– Le sette innocenti frodi capitali della politica economica – parte terza (pdf)
– Le sette innocenti frodi capitali della politica economica – parte prima
– Le sette innocenti frodi capitali della politica economica – parte seconda

Terza innocente frode capitale:
I deficit di bilancio del governo portano via i risparmi.
Fatti:
I deficit di bilancio del governo federale AUMENTANO i risparmi.

Un breve estratto:

(…) i deficit pubblici equivalgono per noi ad accresciuti “risparmi monetari”, al centesimo.
Detto con semplicità, i deficit pubblici AUMENTANO i nostri risparmi (al centesimo). È un dato di fatto della contabilità, non una teoria né filosofia. È indiscutibile. Sono fondamenti di contabilità nazionale. Per esempio, se l’anno scorso il deficit pubblico era di un trilione di dollari, significa che l’aumento netto dei risparmi in attività finanziarie per tutti era esattamente, al centesimo, di un trilione di dollari complessivamente.
Questi sono fondamenti di Economia e del corso di primo anno di attività bancarie. È fuori discussione. È un’equazione contabile. Eppure viene travisata continuamente, ai livelli più alti dell’autorità politica. Hanno torto marcio.
(…) Allora qual è il ruolo dei deficit riguardo alle politiche? È molto semplice. Ogni volta che la spesa è insufficiente a sostenere la produzione e l’occupazione, quando non abbiamo abbastanza potere di spesa per comprare ciò che è in vendita nel grande magazzino chiamato economia, il governo può agire per accertarsi che la produzione venga venduta o tagliando le tasse o aumentando la spesa pubblica.
Le tasse servono per regolare il potere di spesa e l’economia in generale. Se il “giusto” livello di tassazione necessario per supportare la produzione e l’occupazione è molto minore rispetto alla spesa pubblica, il conseguente deficit di bilancio non è nulla di cui temere per quel che concerne la solvibilità, la sostenibilità, o di causare svantaggi ai nostri figli.
Se le persone vogliono lavorare e guadagnare denaro ma non vogliono spenderlo, va bene! Il governo può continuare a tagliare le tasse finché non decidiamo di spendere o comprare la nostra stessa produzione, e/o di comprare la produzione (aggiudicarsi contratti per la manutenzione delle infrastrutture, la sicurezza nazionale, la ricerca medica, e affini). Le scelte sono politiche. Il deficit della giusta misura è quello che ci porta dove vogliamo essere per quel che riguarda la produzione e l’occupazione, e anche la misura del governo che vogliamo, non importa quanto grande sia il deficit.

LA TERZA FRODE CAPITALE di Warren Molser è tratta dal libro LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI DELLA POLITICA ECONOMICA di Warren Mosler, pubblicato da Edizioni Arianna (2012).
Traduzione di Valentina Castagna dell’Università degli Studi di Palermo.
Per gentile concessione della casa editrice. è possibile ordinare la copia del libro mandando una mail a info@edizioniarianna.it oppure su IBS o su AMAZON.