L’uscita pilotata dall’area euro e l’applicazione della Modern Money Theory sarebbe per l’Italia l’unica via di fuga dall’attuale devastante spirale deflazionistica.
Per riniziare a emettere la propria valuta (che chiameremo “Nova”) l’Italia dovrebbe annunciare che in un tempo tecnico strettissimo inizierà ad imporre e riscuotere le tasse esclusivamente nella nuova valuta.
Dovrebbe poi annunciare che da quel momento effettuerà tutti i pagamenti utilizzando esclusivamente la nuova valuta, che emetterà in regime di monopolio. Lo Stato si troverebbe così nelle condizioni di potersi autofinanziare senza ricorrere a tassazione o indebitamento attraverso emissione dei titoli di Stato.
I contratti tra settore pubblico e altri soggetti (nazionali e internazionali) dovrebbero essere ridenominati in “Nova”.
I depositi bancari e mutui denominati in Euro resterebbero denominati in euro. Lo Stato potrebbe, se necessario, intervenire per rilevare i mutui delle famiglie in difficoltà. Il settore privato e tutti i committenti esteri che intrattengono rapporti commerciali con soggetti italiani cercherebbero di commutare spontaneamente in Nova enormi volumi di euro, imprimendo una forte spinta all’apprezzamento della nuova valuta. Il livello di tasso di cambio definitivo Nova/Euro  sarebbe stabilito dal mercato.
Se la Nova dovesse risultare deprezzata (le stime dell’Istituto finanziario Nomura ipotizzano nello scenario peggiore un deprezzamento del 30% per la nuova valuta italiana nel caso di uscita dall’area euro) rendendo ad esempio più costoso l’acquisto di energia dall’estero, lo Stato potrebbe compensare il peso di questo deprezzamento sui settori cd “energivori” con interventi di de-tassazione. Si consideri comunque che l’incidenza della “spesa energetica” per l’Italia è inferiore al 4% del PIL (ADN Kronos 18/6/2012) e una eventuale lieve svalutazione avrebbe l’effetto di riattivare le esportazioni dall’Italia verso l’estero.
Potrebbe essere necessario rinegoziare con i creditori internazionali il debito pubblico già emesso. L’Italia potrebbe proporne unilateralmente la conversione nella nuova valuta. Questo passaggio avvierebbe certo un periodo di contenziosi internazionali, ma non bloccherebbe l’attività dell’economia reale.
Sarebbe fondamentale la realizzazione di un programma MMT di “Datore di lavoro di ultima istanza”: nella sua nuova condizione lo Stato potrebbe garantire un posto di lavoro in settori non appetiti dal mercato a tutti coloro che sono in grado di lavorare ed intendono farlo, rinvigorendo rapidamente la domanda interna e l’intero sistema economico. La nuova, totale, libertà d’azione fiscale renderebbe possibile applicare forti detassazioni sulle aree più depresse, portando il carico fiscale dall’attuale 65-70% al 2-3%.
In ultimo l’osservazione più importante: se l’Italia abbandonasse l’utilizzo dell’Euro questa scelta sarebbe percepita come segnale dell’imminente crollo del sistema e altri paesi la seguirebbero a ruota, uscendo dall’Eurozona.
Piuttosto rapidamente nessuno Stato riscuoterebbe più le tasse in Euro e il valore di questa valuta crollerebbe fino a zero, essendo venuta meno l’imposizione della tassazione che è il meccanismo con cui lo Stato rende obbligatorio l’utilizzo di una data valuta.

Articolo pubblicato da L’Unione Sarda

Comments

  1. Sono Rolando e mi rivolgo a PAOLO BARNARD.
    Caro Paolo c’è una gran quantità di gente consapevole di questa teoria e favorevole alla sua attuazione.
    Per riuscire ad imporre una simile proposta, c’è soltanto una possibilità:
    creare un partito con a capo un leader carismatico e vincere le elezioni.
    Il leader potresti essere tu o Paola Musu o Paola Franceschetti(in arte Solange Manfredi) o Paolo Ferrero: un Paolo o una Paola, non fa differenza.
    L’uomo comune per sua natura ha il terribile difetto dell’esitazione.
    Se continuerai questa politica di diffusione, senza creare un movimento o un partito avrai faticato invano.

    1. mi chiamo Gian Mario ,
      e sono totalmente d’accordo con Rolando.
      Serve la nascita di un partito o movimento …chiamalo come vuoi , che riunisca e sia visibile anche a chi di economia non ne capisce niente , o non ne è interessato ( pensionati,casalinghe ,ecc. ecc. )

  2. Buongiorno,

    ritengo (almeno per quanto riguarda la mia personale comprensione) che per fare una analisi seria e completa dellla questione si debba analizzare nel dettaglio la questione tecnica dell’incidenza della “spesa energetica” (rinnovo la mia richiesta di materiale e/o fonti in merito, fatta tempo fa nelle FAQ)
    Non ho trovato la notizia sul sito ADN Kronos.

    Per quanto ho capito sin ora, se tecnicamente il punto debole potrebbe essere rappresentato dal mercato energetico, l’altro punto debole è sicuramente quello di avere una classe politica in grado di attuarlo.

    Non sono convito però, che un pensiero sociale/economico debba essere identificato in una unica forza politica , l’idea deve essere trasversale, capita e qualora condivisa… cercare di raccogliere quanti più consensi possibile.

  3. a proposito di mercato energetico:
    rifiuti in Italia RSU ( rifiuti solidi urbani ) circa 32,5 milioni di tonnellate/anno,ecludendo la raccolta differenziata restano circa 21 milioni t/a PCI 4000 Kcal;
    R:S ( rifiuti speciali ) circa 120 milioni t/a, ecludendo gli inerti da edilizia, residui industria estrattiva pericolosi e non, tutto quello che può essere riciclato, restano 30 milioni t/a PCI 5000 Kcal.
    Totale 51 milioni t/a con PCI medio 4300 Kcal = 5 Kw/Kg per circa 250.000.000.000 Kwh/anno convertibili in 50.000.000.000 di Kwh elettrici + 60.000.000.000 Kwh termici.
    A questi vaanno aggiunti circa 24,7 milioni t/a di biomasse composta da biomasse agricole ( paglie, lolla di riso, gusci di frutta, vinacce e sanse ), biomasse forestali e colture energetiche, biomasse fermentabili con PCI medio di 3000 Kcal = 3,5 Kw/Kg; massa energetica totale pari a 86.500.000.000 Kwh/anno convertibili in circa 17.000.000.000 Kwh elettrici + 20.000.000.000 Kwh termici.
    In termini pratici energia elettrica per 25.000.000 milioni di famiglie + energia termica ( riscaldamento/acqua calda ) per 5,5 milioni di famiglie.

  4. Che differenza c’è tra voi e Paolo Barnard o la Musu ecc.ecc?

    Perché il leader deve essere sempre qualcun altro?

    Non è una provocazione, vorrei aprire una riflessione.

  5. Ciao Daniele,
    parlando in termini di comunicazione, essere più chiari ed efficaci possibili quando si abbia la possibilità, come è successo a te di scrivere un pezzo per un giornale, bisogna sottolineare:

    i) il fatto che l’Italia deve finanziare il suo debito COME LO FINANZIAVA DURANTE IL MIRACOLO ECONOMICO, con il governo che fissa che fissa quanto deve essere il rendimento del BTP e la Banca d’Italia che compra l’invenduto. Semplice. Soprattutto dire che è quello che si è sempre fatto fino al 1981 e le cose andavano meglio

    ii) dire che questo è quello che fanno Inghilterra, Svizzera, Cina, Giappone e Stati Uniti, in forme diverse. Per questo pagano un 1 o 2% e noi un 5% o 6%. Cioè SIAMO GLI UNICI FESSI

    iii) solo a questo punto introdurre l’euro, e dire che purtroppo l’Euro e i vincoli connessi ci impediscono di pagare un 60 miliardi all’anno di meno di interessi ed evitare l’austerità

    Cioè, come comunicazione se parti attaccando l’euro ti scontri con il fatto che tutti intuiscono che se esci dall’euro la valuta si svaluta del -30% e hai un fuggi fuggi di capitali inevitabilmente appena si abbia la vaga sensazione che accada e francamente, chiunque governi anche Grillo probabilmente un panico e caos generale.

    Ricorda che nei sondaggi la maggioranza è per l’Euro. Ma anche in termini economici, se tu emetti moneta invece che BTP all’interno dell’euro tu lo fai scendere come valuta e poi risolvi i problemi del deficit e della recessione e l’euro non ti soffoca più. Ora: è ovvio che ti sconterestii con i nordici su questo, ma in teoria sono in minoranza nelle UE, ognuno ha un voto e un governo italiano dovrebbe dire: vogliamo finanziare i deficit emettendo moneta come gli americani e inglesi e sostenere l’economia….
    Ah… voi siete contro ? OK, ma ci state strangolando e legalmente la Banca d’Italia può farlo…. Non vi va bene e volete metterci fuori dall’Euro ? Beh… vediamo forse abbiamo più voti noi e in caso invece vincete voi OK non ci lasciate altra scelta

    Non so se mi spiego: se la metti in termini subito di uscire dall’Euro la gente non ti segue tanto perchè spaventata dagli scenari catastrofici (non del tutto irrealistici) che ti dipingono

    LA DEVI METTERE IN TERMINI DI
    1) basta austerità, facciamo come USA e UK o Giappone…che fanno deficit del 9% del PIL, noi del 2% ora con Monti

    2) FINANZIAMO però I DEFICIT CON MONETA E NON CON BTP, come si faceva dal 1950 al 1981, eliminando il problema della spread …e i ricatti dei mercati finanziari

    3) l’uscita dall’euro a questo punto dipende dagli altri paesi europei, se vogliono uscire i nordici escano pure, se finiscono in minoranza forse altri paesi ci seguono e tutta la UE fa una politica sana, se ci buttano fuori sono loro che rompono l’euro

    Se centri tutto attaccando l’euro non funziona tanto…

    1. Ciao Giovanni, ti ringrazio per l’attenzione e condivido i tuoi suggerimenti preziosi;
      su questo articolo il problema è stato il fatto che mi è stato richiesto espressamente dalla loro redazione di raccontare “come avverrebbe l’uscita” (in non oltre 2500 battute, tra l’altro) e quindi ho cercato di mettere in luce il fatto che esista una modalità corretta per farlo, non è una cosa che “non si può fare perchè nessuno sa come si fa”. Nella pagina della sezione che ci hanno dedicato è stato quotidiano stesso a predisporre un pezzo (che qui non compare) in cui spiegavano perchè, secondo la MMT, sarebbe opportuna l’uscita.
      Spero di avere in futuro altri spazi con loro per poter spiegare io direttamente il “perchè conviene”, a quel punto potro’ andare a approfondire i punti sulla convenienza riferita a BTP e interesse (e natura della moneta con cui è corrisposto), questo, son sicuro anche io, sarà un argomento ancora più accattivante.

  6. Cari amici,
    una riflessione:
    mi chiedo se è stata calcolata / valutata attentamente la reazione che le élite che guidano il mondo e l’Europa avranno nel caso dell’uscita dall’euro di un paese come l’Italia… e nel caso più in generale di una rottura radicale con l’attuale situazione politica / economica italiana..
    Voglio dire oltretutto che sarebbe opportuno che il movimento di “ribellione” fosse almeno di respiro europeo e portato avanti con una regia il più possibile coordinata.
    Il disegno che dobbiamo combattere è autenticamente diabolico e criminale, ha delle motivazioni (le più profonde) che non sono semplicemente riconducibili a sete di potere e di guadagni… ma c’è dell’altro, che fa paura.

  7. Poiché sono contro la violenza fisica, ma drammatica è la frustrazione per l’impotenza di fronte al banditismo che tiene in ostaggoio il nostro presenrte ed il futuro, sposo con enorme interesse la teoria incruenta in oggetto ritenendola il più straordinario atto rivoluzionario oggi a nostra disposizione.

  8. Da convinto sostenitore dell’MMT pongo un problema che ritengo cruciale:
    Chi farà tutto questo?
    Non è un problema da poco, ed è anzi purtroppo, una grave incognita sul futuro delle nostre idee!
    Quale partito, anche piccolo, anche piccolissimo, potrebbe identificarsi e portare avanti l’idea MMT?
    Io sono un uomo di sinistra, e sarei felice se un parttito di sinistra, quella vera, abbracciasse e sostenesse l’impostazione politico-economica dell’MMT!
    Pensate sia possibile un matrimonio simile?

  9. Ragazzi, dipende tutto da qulelo che uno ci vuole fare con l’iPad. Se ti servono le funzioni di un pc, ti pigli un pc, non certo un iPad. Non e8 qulelo il segmento di mercato in cui si inserisce. Vedetevi il Keynote, Steve Jobs lo dice subito: deve fare alcune cose dell’iPhone e alcune cose del MacBook meglio di entrambi, e tra queste cose non c’e8 certo, che so, l’analisi dati che faccio io a lavoro, o la produzione di rendering per gli architetti o qualsiasi altra applicazione che usate a lavoro.A me serve un coso con lunga durata della batteria, ultraportatile, col quale possa scrivere in treno e in aereo, possa controllarmici le mail e navigare da letto e divano senza contorsionismi e senza mandarmi a fuoco le gambe. Ecco, per me l’iPad e8 perfetto. Poi, per il lavoro ho l’Air.Per altro, oltre alla tastiera dock, e8 compatibile anche con le normali tastiere wireless della Apple, e, guarda un po’, io ne ho una a casa. Le avete mai viste? Compatte, leggere e resistenti. Ottime da scarrozzare in giro.La mancanza di una porta USB integrata e8 a mio parere una cazzata, ma c’e8 l’accessorio che te l’aggiunge. Poco elegante di sicuro, ma risolve il problema di come infilo la roba dentro e di come ce la tiro fuori. Per dire, l’Air ha una sola USB, per cui io ci ho abbinato un tappetino per il mouse che e8 anche un hub con quattro porte: ci riesco a ricaricare anche l’iPhone, visto che l’USB dell’Air e8 sovralimentata rispetto agli altri portatili. Mi direte: meglio se l’USB era built in. Di sicuro. Ma nel caso dell’Air avrebbe pregiudicato lo spessore e la portabilite0, che al solito per me era vitale quando lo presi.Circa il fatto che l’iPad sia anche un ebook reader, mah, resto perplessa. Ok, il Kindle fa una cosa sola, ma ha l’inchiostro elettronico, e questo fa molta differenza. Io il Kindle l’ho visto live, non c’e8 paragone a leggere su qulelo rispetto ad uno schermo retroilluminato. Lasciamo perdere che io leggo a schermo senza nessun problema, ma non tutti sono come me. L’effetto carta del Kindle e8 impagabile, e fa la differenza. Ok, e8 B/N, ma se non mettono i fumetti su iBook questo non fa molta differenza.Infine, invito di nuovo tutti a vedere il Keynote (lo trovate in streaming sul sito Apple): e8 una lezione su come fare per bene una presentazione. Non avete idea della quantite0 spaventosa di ricercatori che fanno ricerche importanti e interessanti, ma non sanno presentarle. Ecco, le presentazioni di Steve Jobs sono da manuale: fossero tutte cosec, la gente non dormirebbe mai ai congressi.P.S.Chicca fattami notare da Giuliano stamattina. Notavamo che le strisce nere sui bordi dell’iPad sono bruttine a vedersi. Non era meglio fare uno schermo interamente sensibile? No, perche9 altrimenti, tenendolo in mano, avrei rischiati di cliccare aree sensibili dello schermo. Cosec, invece, si tiene con naturalezza, esattamente come quando uno ha in mano un giornale. c8 una stronzata? Forse, ma e8 su queste stronzate che Apple sta facendo fortuna.

  10. Non ho capito un paio di cose:
    1 gli USA hanno sovranità monetaria, perche’ si parla di un debito pubblico di 17 miliardi di dollari, molto di cui in mano cinese? Se lo stato ha potere illimitato sulla stampa di moneta, perche’ non hanno pensato un sistema in cui, la Fed dia moneta alle banche, che a sua volta comprano i propri titoli di stato, evitando così interferenze straniere?
    2. In America molti temono l’implosione del sistema, non e’ coerente con
    la possibilta’ illimitata di stampare moneta.
    Mmt forse troppo bello per essere vero.

    1. Ci sono in tutti i media del mondo influenze neoliberiste, l’idea è quella di far credere all’opinione pubblica che il governo non ha disponibilità illimitata di liquidità in modo tale da poter giustificare le mancate spese per la previdenza sociale ecc.. anche negli stati uniti.

      Mosler spiega molto bene nel suo libro, il rapporto tra Stati Uniti e Cina.

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