La nostra “letterina” a Babbo Natale nasce da una intuizione di Francesco Aiello, del Gt Roma e Lazio, il quale ha creato un parallelo tra un “anime” giapponese e la necessità di un ritorno alla valuta sovrana come elemento in grado di ridare al nostro Paese la forza e l’orgoglio di testimoniare la propria Costituzione Repubblicana.

Last Exile è un anime di genere steampunk ideato dallo studio Gonzo e andato in onda per la prima volta in Giappone nel 2003.

La storia è ambientata nel mondo immaginario di Prester, un pianeta a forma di clessidra dove i due emisferi opposti costituiscono rispettivamente le nazioni di Anatore e Disith, le quali da parecchio tempo sono in conflitto tra di loro. Disith infatti è ricoperta dai ghiacci, e per questo motivo vuole trasferire la propria gente nella montuosa e arida Anatore, la quale però dal canto suo sperimenta una grave e prolungata siccità, che la costringe così a rifiutarsi di accogliere i vicini.

A causa della morfologia del pianeta, gli abitanti di Prester utilizzano come unico mezzo di trasporto le vanship: delle piccole capsule simili a dei bob ma con la particolare caratteristica di riuscire a volare grazie ad un meccanismo che sfrutta l’energia ottenuta miscelando uno strano minerale fluorescente di colore blu con dell’alcol. Questo straordinario minerale di colore blu si chiama Claudia, il quale, oltre a costituire la base tecnologica di tutto Prester, svolge egregiamente anche la funzione di valuta, in quanto non solo è costantemente generata dal pianeta stesso nelle quantità desiderate da chi lo richiede, quindi potenzialmente infinita, ma anche perché è praticamente impossibile da contraffare.

Il motore a Claudia è un motore a vapore, ma molto più potente di un qualsiasi motore a combustione interna alimentato a benzina, così potente, da permettere alle vanship di prendere il volo nonostante queste abbiano la particolarità di non possedere una apertura alare. Purtroppo però l’energia che questo prodigioso minerale è in grado di emettere sarà anche la stessa energia che consentirà alle grandi corazzate di Anatore e Disith di fronteggiarsi nei cieli a suon di cannonate, sotto l’occhio vigile della Gilda, una fazione “superpartes” con il compito di fare da arbitro e accertarsi che i contendenti rispettino le “regole della cavalleria”.

I protagonisti della storia, Claus Valca e Lavie Head sono due giovani ragazzi di quindici anni rimasti orfani dopo che i rispettivi padri (i migliori piloti di vanship di Anatore) avevano perso la vita mentre, a bordo della loro vanship, cercavano di attraversare il Grand Stream, una gigantesca zona tempestosa che da tempo immemore separava i cieli di Anatore e Disith, nel tentativo di consegnare a quest’ultima il trattato di pace che avrebbe messo fine alle ostilità. A seguito di questa grave perdita, il più grande sogno di Claus e Lavie non è solo quello di diventare anch’essi degli eccezionali piloti di vanship. Ciò che veramente infiamma i cuori dei nostri due eroi è il desiderio di riuscire per primi nella storia di Prester a compiere l’impresa che fu fatale ai loro padri: attraversare il Grand Stream.

Più avanti nel corso della storia, si scoprirà che la Gilda altro non è che un’organizzazione (originariamente composta da quattro casate) a cui era stato dato l’importante e segreto incarico di trasportare gli abitanti della Terra, ormai devastata dal caos, sul pianeta-colonia Prester e di vegliare su di essi, prima di riportarli sul pianeta di origine una volta che questo si fosse “rigenerato”. Fino a che non si fosse fatto ritorno sulla Terra, la Gilda aveva il duplice compito di gestire l’estrazione e la fornitura della Claudia agli abitanti di Prester e di proteggere questi ultimi dalle calamità naturali attraverso l’utilizzo di un complicatissimo sistema di controllo del clima.

Ma la storia vuole che la perfida e assetata di potere Delphine Eraclea, leader di una delle quattro casate, riuscirà a spodestare le altre tre e a prendere il controllo assoluto della Gilda, la quale d’ora in poi non sarà più quella madre protettiva che era un tempo. Delphine infatti lascerà che Prester venga invasa dai ghiacci e dalla siccità, presiederà alle battaglie con il solo obiettivo di fomentare sempre di più lo scontro, decidendo arbitrariamente quali unità Claudia (ovvero le sale macchina delle navi di Anatore e Disith) eiettare e di conseguenza quali navi affondare. Alla fine della storia tra millemila peripezie i giovani Claus e Lavie, a bordo della loro vanship, riusciranno ad attraversare il Grand Stream, contribuendo così in maniera decisiva alla vittoria finale contro Delphine e il suo diabolico piano.

Anche l’Italia può riaccendere i motori della propria vanship con la sua CLAUDIA NAZIONALE SOVRANA, attraversare il Grand Stream della disoccupazione e sconfiggere Delphine Unione Europea. Solo così potrà volare sempre più in alto, felice e al fianco di Claus e Lavie mentre nell’ultimo episodio sorvolano le immense distese di grano che ricoprono il “pianeta azzurro” e dove faranno ritorno gli abitanti di Anatore e Disith ormai finalmente in pace.

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