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Lui è il vice presidente della Commissione europea e ha delega all’Industria. Arriva ad Ascoli nell’indifferenza generale. Stiamo parlando di un uomo che è ai vertici del potere politico europeo, un organo dai cui indirizzi dipende la serenità degli abitanti di tutta Europa

Svalutazione grazie all’euro, sforamento dei vincoli quando aggrada a Berlino e intransigenza verso il Sud Europa, compressione dei salari: l’azione scorretta dei tedeschi è la causa principale del disastro dell’eurozona.

Analisi della “manovrina” del governo a somma zero: non funziona ma anche se funzionasse entro pochi mesi bisognerebbe correre ai ripari. Euro cappio al collo dell’Italia

“L’ufficio nazionale di statistica ha notato un segnale preoccupante secondo cui la domanda interna ha contribuito positivamente alla crescita per la prima volta dal 2010 (…) Una sovra-dipendenza dal mercato interno è stata vista da Bruxelles come una delle debolezze strutturali del Portogallo, ma ora le esportazioni stanno rimediando al problema”

“Se un paese investe in misure sociali senza un tangibile valore economico, per la Commissione non c’è spazio per le eccezioni, ma se ad esempio, privatizza il suo sistema pensionistico o abolisce protezioni per i lavoratori, le nuove norme sono ampiamente accondiscendenti”

“Il grande business ha usato la crisi come un’opportunità per raggiungere i propri obiettivi di lungo termine nell’agenda politica europea. diamo uno sguardo a ritroso per capire come l’Europa è stata costruita al fine di avere un sistema permanente di politica economica neoliberista”

Citazioni dell’economista circuitista: “Noi italiani abbiamo conosciuto gli effetti di una unione monetaria deleteria già nel 1860. Le conseguenze sono pericolose”.

Il giornalista John Carney di Cnbc.com: “Oggi il pensiero fondamentalmente corretto è della Mmt, e sta avendo un grande impatto sul pensiero del premio Nobel”. Il quale, nel 2011, affermava: “Non ho una visione completa sulle differenze dei tassi di interesse tra Italia e Giappone. Nell’Eurozona interruzioni del flusso monetario che non possono esserci altrove”

L’imprenditore marchigiano simula una accusa al sistema bancario ma intanto parla di “due mesi di tempo per le riforme”. Che sono quelle di chi lui stesso ha finanziato in campagna elettorale. Non dice nulla sulle raccomandazioni della Bce: “Giù salari e stipendi”. Ecco cosa vogliono i rentier finanziari nazionali

Due interventi a modo suo, crudi e netti: Paolo Barnard a La Gabbia, trasmissione di La7 condotta ogni mercoledì in prima serata da Gianluigi Paragone, ha spiegato con precisione cosa sta accadendo in Italia e in Europa, con richieste di “riforme” che mirano a colpire lavoratori e imprese italiane. Di seguito proponiamo i due video.