Articoli

Postato il 04/06/2019. Documento redatto dal Comitato Scientifico MMT, in risposta all’articolo de l’”Avvenire” intitolato “La nuova teoria «MMT». La spesa pubblica senza freni, l’idea Usa che seduce e spaventa“, del 25 Aprile 2019. Questo scritto vuole rappresentare l’inizio di un dibattito serio e costruttivo sulla MMT all’interno del mondo dei media nazionali. Ci siamo […]

“Il problema è che i politici guardano questa immagine con un occhio chiuso. Vedono il deficit di bilancio ma non si accorgono del surplus corrispondente dall’altra parte. E dato che anche tanti americani, allo stesso modo, non se ne accorgono, finiscono con l’applaudire gli sforzi a pareggiare il bilancio, anche se questo significherebbe cancellare il surplus del settore privato”

Scrive Bill Mitchell: “Le metafore sono allo stesso tempo sia estremamente potenti che pervasive. Queste metafore guidano la nostra capacità di generare i nostri assunti base, e quindi anche al modo in cui pensiamo all’economia”

Sono Kelton, Mosler, Wray, Forstater e anche Godley. Scrive un Memmters trentino: ” Lo dice anche Bloomberg: avevano ragione. Anzi, permettetemelo, permettetecelo: avevamo ragione. Io sono ignorante, sgarbato, scortese, spocchioso, indolente, voglio sempre avere ragione, giudico tutto e tutti, ho un numero di difetti incommensurabile. Ma ho capito che in una cosa sono bravo: so scegliermi gli amici”

Il giornalista Stefano Santachiara approfondisce l’attualità della Mmt: “Per il giro della Modern Monetary Theory, Kelton ha coniato, non a caso, l’espressione «gufi del deficit», contrapposti ai bilanciofobici. Vi ricorda qualcosa?”

In Grecia Varoufakis collabora con James Galbraith e Rania Antonopulous è viceministro del Lavoro; Randall Wray traduce il suo libro in spagnolo, va a Madrid e ha contatti con Podemos; negli Usa il senatore Sanders nomina la Kelton e si candida alle presidenziali 2016

La MMT sta avendo sempre più spazio nel dibattito economico, giornalistico e politico americano. Proponiamo un articolo di Vox.com che ricostruisce anche come il senatore Sanders, dopo la nomina di Stephanie Kelton, potrebbe portare la MMT al centro del dibattito. Con un occhio alle presidenziali

Se non avranno la pensione. Se non avranno le ferie. Se non avranno diritto alla malattia. Se non avranno un asilo per i loro bambini. Se non avranno un ospedale dove curare i propri cari malati. Se non avranno di che vivere degnamente, far crescere i loro figli, risparmiare. E’ tutto scritto nero su bianco sui libri del funereo Pensiero Unico

In onore della nomina di Stephanie Kelton, presidente del Dipartimento di Economia dell’università del Missouri-Kansas City, ad Economista Capo della Commissione Bilancio del Senato U.s.a. (qui articolo dettagliato), proponiamo un video registrato durante il primo SummitMMT organizzato a Rimini nel febbraio 2012. Il titolo di questo articolo è ripreso dalla prima frase detta da Stephanie Kelton all’inizio del suo intervento: “Grazie di essere tornati dopo la pausa, abbiamo ancora tanto da dire”.
L’intervento di Kelton che proponiamo fu registrato il sabato pomeriggio e introdusse i temi della MMT (Teoria della Moneta Moderna), precisamente la Finanza Funzionale, la sovranità monetaria e la piena occupazione.
Un approfondimento interessante sia per chi ha poi avuto modo di studiare e approfondire i temi della MMT sia per chi è ai primi passi.
 

Summit Rimini 2012 - Stephanie Kelton

La presidentessa del Dipartimento di Economia dell’Università di Missouri-Kansas City nominata da Bernie Sanders, senatore che nel 2016 potrebbe concorrere alla Presidenza degli Stati Uniti. Lei si auto-definisci “deficit owl”, una “gufo del deficit”. E’ stata a Rimini nel Summit del febbraio 2012