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Il massimo che si può ottenere è di far sorgere un’ombra di dubbio negli spettatori sul fatto che ci sia qualcosa di drammaticamente storto in questo Euro.
A Matrix dovetti fare la rissa, perché Vinci mi aveva bollato. Paragone… non c’è paragone con Vinci, e ho voluto ripagare la sua correttezza con altrettanta correttezza, cioè non ho voluto prendermi spazi a urli, che fra l’altro si prestano alle strumentalizzazioni contro di me facendomi passare per un violento urlatore. Unica critica a Paragone: non ha saputo contenere Colaninno che ha sproloquiato a vanvera troppo a lungo, rubando spazi a tutti.
Oliviero B. mi ha contestato l’uso della parola criminale, come fattore che svia dalla sostanza dell’analisi di un crimine. Gli rispondo che spersonalizzare un crimine è immorale. Gli va dato un volto, e ci vuole il coraggio di farlo. Quel volto è Mario Monti qui, oggi.
Come sempre io ho elencato dati, e gli altri opinioni.
Ultima cosa: riguardate il mio intervento contro Monti. Non ho memoria di un altro giornalista che alla RAI abbia chiamato un presidente del Consiglio ‘bugiardo e criminale’ insieme, secco, netto, in faccia. Ho già scritto che gli umili non erediteranno nulla, la giustizia non esiste. Ma morire da perdenti e oltre tutto muti è troppo. Glielo si deve almeno urlare in faccia al torturatore che è un infame. Notte e grazie.
Fonte: http://www.paolobarnard.info/