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1. Perchè lo Stato con la Lira non deve prendere in prestito la propria moneta

– Tornando alla Lira, lo Stato torna ad essere l’unico soggetto ad emettere la valuta nazionale;
– Non deve chiedere in prestito la moneta per potersi finanziare;
– Non ha bisogno di alzare le tasse per potersi finanziare;
– Semplicemente spende accreditando conti correnti;
– Non è soggetto ai diktat e alle minacce dei mercati finanziari o di entità sovranazionali (Commissione Ue, Fmi, Bce);

2. Perchè con la Lira si può raggiungere la Piena Occupazione
– Lo Stato che emette la propria valuta non ha limiti finanziari, dunque può investire per raggiungere la piena occupazione;
– L’investimento viene fatto attraverso dei Programmi di Lavoro Garantito transitori, che fungono da supporto per l’economia privata;
– Creando posti di lavoro, si producono anche beni e servizi oltre ai redditi, in tal modo la crescita dell’inflazione è sotto controllo;
– I Programmi di Lavoro garantito riguardano i servizi alla persona, la cura dell’ambiente e del dissesto idrogeologico, messa a norma di edifici, ecc;
3. Perchè con la Lira lo Stato non può mai finire i soldi
– Emettendo in maniera autonoma la propria valuta, non ci potrà mai essere default;
– Lo Stato spende per primo accreditando conti correnti, non ha quindi bisogno dei titoli di stato o delle tasse per finanziarsi;
– Per questo i titoli di Stato saranno aboliti;
– Fine del problema spread;
– Nessun problema di solvibilità dello Stato a moneta sovrana, a differenza di oggi;
4. Perchè solo con politiche di deficit pubblico è possibile arricchire le famiglie e le imprese
– In economia la spesa di un soggetto equivale sempre all’incasso di un altro soggetto, questo vale anche tra Stato e settore privato;
– Ne consegue che lo Stato deve spendere più di quanto tassa, per lasciare denaro all’economia privata;
– Facendo circolare liquidità nell’economia privata, le aziende ottengono i pagamenti necessari e possono guadagnare;
– Spendendo più di quanto si tassa, le assunzioni ripartono, così come i risparmi delle famiglie e ne beneficia l’economia tutta;
5. Perchè l’uso corretto della moneta sovrana garantisce il rispetto dei diritti fondamentali sanciti in Costituzione
– Lo Stato che spende più di quanto tassa, permette ai cittadini di trovare lavoro, fondamento della nostra Repubblica (art.1 Costituzione);
– Spendendo più di quanto si tassa, viene garantito e promosso il diritto al lavoro (art.4 Costituzione);
– Con politiche di sostegno ai redditi, viene garantito il diritto ad una retribuzione adeguata (art.36 Costituzione) e viene garantito il diritto al risparmio, sia per le famiglie che per le imprese (art.47 Costituzione);
6. Perchè con la Lira si possono abbassare immediatamente le tasse
– Le tasse non servono a finanziare lo Stato a moneta sovrana, ma ad imporre nell’economia privata l’uso della valuta stabilita dal governo;
– Ne consegue che tutte le tasse possono essere subito abbassate;
– In particolare può essere eliminata la tassa sui consumi, l’Iva;
– Le tasse devono essere sempre tenute ad un livello che garantisca il mantenimento della piena occupazione;
– In periodo di crisi, con la Lira lo Stato pone in essere politiche anticicliche: aumenta la spesa pubblica e detassa;
7. Perchè con politiche di deficit pubblico si riduce la criminalità, si garantiscono i servizi e si migliora la qualità della vita
– Creando lavoro con politiche anticicliche, si crea lavoro per tutti e non si deve ricorrere alla criminalità per far fronte alle ristrettezze economiche;
– Con la Lira sovrana si potranno garantire tutti i servizi pubblici con riduzione delle tariffe per la cittadinanza;
– Con i Programmi di Lavoro Garantito viene curato anche l’ambiente, il riciclo dei rifiuti, il dissesto idrogeologico, la cultura, il patrimonio artistico, l’istruzione e la formazione ecc.;
– Di conseguenza migliora anche la qualità di vita e la serenità del cittadino;
8. Perchè con la Lira è possibile favorire lo sviluppo del mercato interno, senza dover esportare a tutti i costi
– La detassazione viene anche applicata alle imprese italiane, dunque fare impresa in Italia risulterà estremamente vantaggioso;
– Viene abbandonata la corsa all’export, che porta solo ad una gara al ribasso degli stipendi;
– Il mercato domestico assume importanza assoluta;
– Le politiche di spesa in deficit, possibili solo con la Lira sovrana, permetteranno di mantenere a lungo la piena occupazione, dando stabilità all’economia;
– Afflusso senza precedenti di investimenti esteri grazie alla piena occupazione;
9. Perchè con la Lira è possibile eliminare la speculazione finanziaria
– Lo Stato sovrano può regolare in qualsiasi momento il settore bancario;
– Le banche avranno una funzione unicamente di interesse pubblico. Stop alla speculazione finanziaria all’interno dei confini italiani;
– Il governo con la Lira si impegnerà a garantire tutti i depositi bancari dei cittadini;
– Le funzioni del sistema bancario torneranno ad essere esclusivamente il mantenimento dei conti correnti, garantire i sistemi di pagamento, e la fornitura di prestiti a cittadini e aziende;
10. Perchè con la Lira è possibile tornare a vivere una vita dignitosa, che è la cosa più importante
– Niente più ansia perché non si riesce a trovare lavoro, o lo si è perso;
– Niente più paura dei licenziamenti: se accade posso trovarne un altro nel settore privato o nei Programmi di Lavoro Garantito;
– Nessuno dovrà più chiedere l’elemosina in mezzo ad una strada, o vivere sotto i ponti per mancanza di lavoro;
– Le politiche in deficit permettono un’aumento degli stipendi e dei salari, con miglioramento incalcolabile delle condizioni di vita;
– Con maggiore tranquillità e serenità per il futuro, si lavora meglio e ne beneficia la produttività, oltre a tutta la collettività;
– I servizi alla persona garantiti dai PLG sono innumerevoli, di conseguenza la cittadinanza sentirà di vivere in una Repubblica che si occupa davvero delle sue necessità;
– Le condizioni sanitarie dei cittadini aumenteranno, soprattutto quelle psicologiche grazie alla piena occupazione.
Vivere in una Repubblica degna di questo nome è possibile. Chiediamo il rispetto della Costituzione, con lo strumento fondamentale della Teoria della Moneta Moderna è un nostro dovere!
Chiediamolo soprattutto ai nostri politici addormentati.

L’Eurozona è un esperimento unico nella storia dell’umanità. Così gli stati aderenti si ritrovano alla stregua delle nazioni più povere del mondo, assoggettato alle potenze estere

Una piccola analisi consente di capire perché con la Me-Mmt l’Italia uscirebbe subito dalla crisi e rilancerebbe produzione, servizi e consumi in pochi mesi, riducendo drasticamente la disoccupazione per poi tenderla a zero

Quale è la differenza?
(premessa da sapere: il PMI è un indice di produzione manifatturiera importantissimo. Se è sotto i 50 punti sono cavoli amari, cioè settore in crisi pesante)
UE: PMI, si sperava che per Marzo aumentasse almeno a 48,2. E’ crollato a 46,5.
USA: PMI, cresce da 54,3 a 54,9.
(p.s. forse che gli USA hanno moneta sovrana e la Banca Centrale finanzia l’economia?)
(pp.ss. non parliamo di numeretti da economista cazzone. Parliamo di famiglie, stipendi e sofferenze)

FONTE: http://paolobarnard.info/

Come fa la Gran Bretagna a essere allo stesso tempo….
In recessione e con 60 miliardi di euro da prendere in prestito IN PIU’ del previsto…
… ma allo stesso tempo a riuscire a tagliare la tassa sulle aziende di 8 punti percentuali, e allo stesso tempo promettere 12 miliardi di sterline di garanzie ai detentori di mutui a rischio, che beneficeranno 130 miliardi di sterline di mutui, e allo stesso tempo richiedere alla Banca Centrale britannica di fregarsene dell’inflazione e di aiutare la crescita?
Come cazzo fanno lorooooooooooo? Eh?
(p.s. moneta sovrana per caso?)
Fonte: http://www.paolobarnard.info/
 

L’approccio ai tre saldi sviluppato largamente da Wynne Godley era preliminare all’esame della natura della “modern money”. La chiave che contraddistingue la MMT è il suo modo di vedere come in realtà il governo spende.
In questo blog esamineremo il concetto di moneta sovrana.
Valuta domestica. Per prima cosa introduciamo il concetto di moneta unità di conto – il dollaro australiano, il dollaro US, lo yen giapponese, la sterlina inglese, e l’euro sono tutti esempi di moneta di conto. Le prime quattro di queste monete di conto sono ciascuna associata ad una singola nazione.
Al contrario, l’euro è una moneta di conto adottata da un certo numero di nazioni che si sono unite nell’Unione Monetaria Europea. Nel corso della storia, la situazione abituale è stata “una nazione, una moneta di conto” benché vi siano state un certo numero di eccezioni a questa regola, inclusa il moderno euro. La maggior parte della discussione che segue, sarà focalizzata nel caso più comune in cui una nazione adotta la sua propria moneta di conto, ed in cui il governo emette una moneta denominata in quella unità di conto.
Notate che le nazioni più sviluppate scelgono (come unità di conto, NDT) la propria valuta domestica. Comunque, alcune di queste fissano il loro tasso di cambio, e in questo modo riducono lo spazio di manovra politica. Comunque, poiché queste emettono la propria valuta, l’analisi della moneta di conto si applica anche in questo caso.
Notate anche che, seguendo la discussione alla fine del blog 4, ci accorgiamo che le singole famiglie, le aziende, (così come il governo) possono utilizzare monete estere anche all’interno della loro economia domestica. Per esempio, all’interno del Kazakhstan (e molte altre nazioni in via di sviluppo) alcune transazioni vengono effettuate in dollari US, mentre altre vengono effettuate in tenge. Un singolo individuo può accumulare ricchezza netta denominata in dollari oppure in tenge. Comunque, i principi contabili che si applicano ad una moneta di conto, sia applicano anche (separatamente) ad ognuna di queste altre monete.
Una nazione, una moneta. Comunque la schiacciante pratica dominante è, per una nazione, adottare la propria esclusiva moneta di conto – il dollaro US (US$) in America, il dollaro australiano (A$) in Australia, il tenge in Kazakhstan. Il governo della nazione emette una valuta (di norma moneta metallica e moneta cartacea di varie denominazioni) denominata nella propria moneta di conto. Le spese del governo, così come i debiti da tassazione, fatture, multe possedute dal governo sono denominate nella stessa moneta di conto. Il tribunale valuta i danni in cause civili utilizzando la stessa moneta di conto.
Per esempio, le retribuzioni sono calcolate nella moneta di conto nazionale, e nel caso che il lavoratore non riceva il salario dovuto, il tribunale obbligherà ad applicare il contratto di lavoro ed a riconoscere danni monetari al lavoratore che gli devono essere riconosciuti.
Un governo potrebbe anche utilizzare moneta estera per qualcuno dei suoi acquisti, e potrebbe accettare monta estera come pagamento. Esso può anche indebitarsi – emettendo debito (IoTiDevo) – in moneta estera. Normalmente, questo viene fatto quando il governo realizza acquisti di importazione o quando tenta di accumulare moneta estera come riserva (per esempio quando fissa il tasso di cambio della valuta). Benché importante, questo non cambia la contabilizzazione della valuta domestica. Il che significa: se il Kazakhstan spende più tenge di quelli che riceve in tasse, questo realizzerà un deficit in tenge che equivale esattamente all’accumulo di tenge dei settori non governativi sotto forma di surplus nei loro saldi (ipotizzando un settore estero in pareggio sarà il settore privato domestico che accumulerà un surplus di tenge).
Noi affermeremo che il governo ha molto più margine (chiamato “spazio di manovra politica domestica” quando esso spende e tassa nella propria valuta rispetto a quando spende e tassa in una moneta estera.
Il governo del Kazakhstan per realizzare un deficit di bilancio in dollari US dovrebbe procurarsi i dollari extra prendendoli in prestito. Questo è più difficile della semplice spesa con emissione di tenge per il settore privato domestico che vuole accumulare dei risparmi netti in tenge.
È importante notare anche che in numerose nazioni vi sono contratti privati che vengono scritti in monete di conto estere. Per esempio, in alcuni Paesi dell’America Latina così come in alcune altre nazioni in via di sviluppo nel mondo è abituale scrivere alcuni tipi di contratti in termini di dollari US. È comune anche in molte nazioni utilizzare la moneta US in pagamento per transazioni private. In accordo con alcune stime, il valore totale della moneta US circolante fuori dall’America, eccede il valore della moneta US utilizzata in America. In questo modo, una o più monete di conto estere e inoltre valute estere possono essere utilizzate in aggiunta a moneta unità di conto domestica e valuta domestica denominata in tale unità.
Qualche volta questo è esplicitamente riconosciuto e permesso dalle autorità, mentre in altri momenti è parte dell’economia sommersa che con l’utilizzo di valuta estera tenta di evitare di essere individuata. Potrebbe essere sorprendente apprendere che negli Stati Uniti le monete straniere sono circolate accanto al dollaro US già nel diciannovesimo secolo; inoltre, il tesoro US ha anche accettato pagamenti fiscali in monete estere fino alla metà del diciannovesimo secolo.
Tali pratiche, sono ora estremamente rare nelle nazioni sviluppate che emettono la propria moneta sovrana (con l’eccezione delle nazioni euro – ognuna delle quali utilizza l’euro che è in realtà una moneta straniera dalla prospettiva delle singole nazioni). Invece, non è insolito nelle nazioni in via di sviluppo vedere circolare insieme alle monete domestiche, anche le monete straniere, e qualche volta i loro governi accettano volentieri monete estere. In qualche caso, i venditori preferiscono le monete estere a quelle domestiche.
Questo ha implicazioni politiche, come sarà discusso più avanti.
Sovranità e moneta. La moneta nazionale è spesso identificata come “moneta sovrana”, ovvero, la moneta emessa da un governo sovrano. Il governo sovrano si riserva una serie di poteri che non vengono demandati a privati o istituzioni. Qui noi siamo interessati solo a quei poteri associati alla moneta.
Il governo sovrano, unico, ha il potere di determinare quale moneta di conto riconoscerà per la contabilità ufficiale (come discusso, potrebbe scegliere di accettare una valuta estera per alcuni pagamenti – ma questa è una prerogativa della sovranità). Inoltre, i governi sovrani moderni, unici, sono investiti del potere di emettere la valuta denominata nella propria moneta unità di conto.
Se un qualsiasi soggetto diverso dal governo tentasse di emettere valuta domestica (a meno che esplicitamente autorizzata a fare ciò dal governo stesso) sarebbe perseguito come falsario, con severe penalità risultanti.
Inoltre, il governo sovrano impone le tasse nella propria moneta unità di conto, e decide come questi debiti possano essere pagati – il che significa che il governo stesso decide cosa accetterà in pagamento così che i contribuenti possano estinguere le loro obbligazioni.
Infine, il governo sovrano decide anche come effettuerà i propri pagamenti – che cosa consegnerà in cambio nell’acquisto di merci o servizi, o per onorare le proprie obbligazioni (come, ad esempio, i pagamenti che deve corrispondere ai pensionati). La maggior parte dei governi sovrani effettua pagamenti nella propria valuta, e richiede il pagamento fiscale nella medesima valuta.
Tratto dall’artitolo MMP BLOG #6: WHAT IS A SOVEREIGN CURRENCY?.
Tradotto da Fabio Crippa.

Il caso dell’Argentina, che cedette la sua sovranità monetaria diventando un fruitore della moneta, proprio come l’Italia

Mentre uno Stato a moneta sovrana non ha bisogno di rivalersi sui cittadini per perseguire la propria politica economica e sociale, gli Stati dell’Eurozona sono costretti ad utilizzare le tasse per poter accumulare denaro per la propria spesa

Pillola video: Stephanie Kelton* sull’importanza di un rapporto diretto tra Stato e moneta.
Kelton farà parte del team dei relatori presenti ai Summit MMT di Rimini e Cagliari – ottobre 2012.