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Il “Profeta della decrescita” a L’Aquila tra sogni e realtà. Che poi non è molto distante dal pensiero post-keynesiano: “Riconversione ecologica dell’economia, produzione interna e non export, uscire dall’austerità con la piena occupazione”. Anche se poi si cerca di nasconderlo con innocui slogan: “Né Stato né mercato, voglio la società civile”

Continua la protesta del giornalista aquilano e attivista Mmt. Il consigliere comunale de L’Aquila Guido Liris scrive ai presidenti del consiglio regionale Di Pangrazio e comunale Benedetti per lo svolgimento di un’assise congiunta con l’intervento di esperti e studiosi della materia

La Rupia Nepalese è vincolata con un tasso di cambio fisso rispetto alla Rupia Indiana: ciò significa che il governo nepalese non può spendere liberamente per favorire la ricostruzione dopo il terremoto perché rischia di causare una crisi valutaria. Esattamente come avviene per l’Italia e i Paesi dell’Eurozona in caso di disastro naturale

Convegno organizzato nel capoluogo abruzzese. Tra gli altri presente Luciano Barra Caracciolo: “Le piccole risorse europee non sono utilizzabili. Per loro la solidarietà è portare coperte e costruire tende. Costituzione Italiana e Trattati Europei inconciliabili”

Per L’Aquila non ci sono i soldi.
Per il fango di Genova non ci sono i soldi. Anzi no, ci sono 2 miliardi, ma non sono stati spesi. Ora ci pensa Renzi a spalarli, meno male.
Con una moneta sovrana (cambio flessibile sui mercati valutari, non convertibile in oro o altri beni, monopolio di Stato) la soluzione del problema del dissesto idrogeologico a Genova (o in altre città italiane) o ad esempio la ricostruzione de L’Aquila avverrebbe attraverso uno stanziamento di denaro pubblico con centinaia di imprese e migliaia di lavoratori coinvolti.
Uno stanziamento siffatto:
a) renderebbe le due città (e l’Italia intera) più sicure, vivibili e quindi in grado di attrarre nuova ricchezza e cultura;
b) non provocherebbe alcun problema alle finanze pubbliche;
c) produrrebbe reddito per circa 3 volte lo stanziamento iniziale (chi riceve il denaro lo rispende in consumi e quindi la ricchezza “circola”);
d) non provocherebbe inflazione in quanto la quantità di moneta immessa sarebbe pari ai beni e servizi prodotti.
e) fondamentale, il denaro stanziato sarebbe uno stanziamento garantito dallo Stato senza la necessità di reperire il denaro con nuove tasse o con prestiti da ripagare con gli interessi
Non capendo la Mmt e non applicandola, avendo anzi l’euro come moneta che impedisce queste operazioni di investimento pubblico persino in casi di urgenza come questi, dobbiamo accettare di ascoltare barzellette come “abbiamo finito i soldi“, oppure “i soldi c’erano ma sono bloccati dalla burocrazia“, o addirittura “non possiamo vivere sulle spalle dei nostri figli“.
Ma ad esempio David Cameron, premier inglese, in una situazione simile a quella che sta colpendo Genova, ovvero le alluvioni nel sud dell’Inghilterra lo scorso mese di febbraio, non fu costretto a scrivere barzellette su Facebook su 2 miliardi improvvisamente comparsi (…) ma poté annunciare, di fronte alle proteste dell’opinione pubblica: “Qualsiasi cosa serva, il denaro non sarà un problema – ha detto Cameron – Siamo un paese ricco, abbiamo un’economia in crescita. Se c’è bisogno di soldi per il risanamento, questi saranno messi a disposizione. Se il denaro è necessario per aiutare le famiglie a rimettersi in piedi, che il denaro sia reso disponibile”.
Fango a Genova foto ilgiornale
 

Il primo cittadino, del Partito Democratico, critica la sudditanza all’Europa della finanza: “D’altronde il governo Monti fu imposto da quel sistema. La nostra città non può essere ricostruita non solo attraverso i fondi pubblici, ma neanche con un mutuo. Così anche in città sta tornando l’estrema destra”

Laqtv ha realizzato un servizio sull’incontro che si è svolto il 20 settembre nel capoluogo abruzzese. Rivedilo

Appuntamento dalle ore 16,30 presso Palazzo dei Nobili. Riccardo Tomassetti e Daniele Della Bona relazioneranno sui temi della sovranità monetaria e su come la comprensione dei sistemi monetari e una loro corretta interpretazione consentano il rilancio delle imprese e la piena occupazione

Il piano Mosler per l’Aquila rischia di saltare perché l’Eurozona è progettata per eliminare ogni possibilità di salvezza