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Uno dei nomi più autorevoli del panorama degli economisti post-keynesiani e specificatamente della Modern Money Theory sarà a Roma venerdì 27 gennaio per un incontro intitolato “Lavoro Garantito”: stiamo parlando di Pavlina Tcherneva. L’incontro si svolgerà dalle ore 14:30 alle 17 nell’Aula dei Gruppi Parlamentari di via Campo Marzio, a Roma. Assieme alla Tcherneva relazionerà la dottoressa Tania Sacchetti, della segreteria nazionale della Cgil, che presenterà il Piano Straordinario del Lavoro della Cgil, e l’onorevole Stefano Fassina, di Sinistra Italiana. Questo il programma:
I° intervento: Il Programma di Lavoro Garantito (PLG)
Relatrice Professoressa Pavlina Tcherneva
Direttrice e professoressa associata della facoltà di economia del Bard College, ricercatrice associata al Levy Institute of Bard College, ricercatrice senior c/o CFEPS Centro per la Piena Occupazione e la Stabilità dei Prezzi
– Cos’è un Programma di Lavoro Garantito
– un caso studio: il Plan Jefes in Argentina
– Sostenibilità finanziaria e macroeconomica della Piena Occupazione
– Il problema nell’Eurozona
II° intervento: il Piano Straordinario del Lavoro
Relatrice dottoressa Tania Scacchetti
Segreteria Nazionale CGIL
– La situazione del lavoro in Italia
– La proposta della CGIL
Tavola Rotonda
Relazione finale
Onorevole Stefano Fassina, Sinistra Italiana
La crisi occupazionale in cui versa il Paese ha ripercussioni pesanti sulla capacità di ripresa e di crescita dell’economia, nonché sulla tenuta sociale. Il lavoro deve necessariamente tornare al centro del dibattito politico.
Questo convegno vuole fornire un approfondimento sul tema della creazione diretta di occupazione, su come sia possibile intervenire con la programmazione economica dello Stato a riequilibrare alcuni scompensi che l’impostazione economica attuale comporta, mettendo a serio rischio sistemico l’intero quadro macroeconomico nazionale ed europeo.
Per partecipare è consigliato prenotarsi, apri questo link https://it.surveymonkey.com/r/NQ2YLK8
Pavlina Tcherneva sarà a Roma dopo un altro incontro organizzato il 25 gennaio a Madrid dalle associazioni Rete Mmt Espana e Rete Mmt, clicca qui

Un attivista romagnolo a Roma, durante la manifestazione della Cgil a Roma, ha incontrato alcuni politici dando loro il Programma di Salvezza Nazionale Me-Mmt. Soltanto Ferrero di Rifondazione Comunista si oppone.

Il nostro studio dimostra che la presenza di una forza lavoro flessibile e atipica può essere un fattore positivo solo se l’economia nazionale è già forte, e solamente se quei lavoratori hanno una libera scelta fra l’impiego fisso e quello atipico. Ma se la flessibilità diviene un rimedio obbligato nel contesto di un’economia debole che non offre ampie possibilità di impiego fisso, allora essa può portare più problemi che benefici.
Mi sta dicendo che il lavoro precario porta benefici economici solo se è un optional all’interno di Paesi che offrono ampio impiego a tempo indeterminato?
Precisamente”.
Chi sono secondo voi gli attori di questo colloquio? E quando è avvenuto? Non ve la sto a menare tanto: non è uno studio della CGIL, e non è neppure alcunché di sinistra. Chi fa quelle affermazioni è la dott.ssa Cynthia M. Fagnoni, direttrice del Education, Workforce, and Income Security Issues del General Accounting Office americano, organo del Congresso USA, intervistata da me nel 2000, cioè dodici anni fa.
Alla GCIL, oltre che dei venduti, sono anche dei deficienti. La CGIL non solo non ha mai posto quella cruciale verità come punto fermo di tutta la sua politica del lavoro da cui non muoversi di un millimetro mai più, come sarebbe stato sacrosanto, ma da oltre 14 anni si è adagiata a contrattare sul grado di abolizione dei diritti dei lavoratori, col risultato che vediamo oggi. Cioè, oggi, quando la CGIL proclama una vittoria, è quando sto pachiderma di scemi è riuscito a ottenere che un diritto venga abolito ‘solo’ al 60% invece che al 90. E cazzo, quando questo avviene, allora sì che li vedi in piazza a fare i grossi. Ma grandi!
Farsi battere a sinistra, e dodici anni fa, dagli americani è aver toccato il fondo del patetico.
Ma alla CGIL sono dei deficienti anche per altro, e ancor peggio. Oggi la Modern Money Theory (MMT) è approdata in Italia. E’ accaduto a Rimini nel febbraio scorso nel più grande convegno di economia della storia nazionale, poi su Repubblica con Rampini, poi sulla bocca di grandi imprenditori, di politici come Tremonti e Di Pietro e molti altri, sul web è ovunque. E qual è il pilastro epocale, rivoluzionario, direi nucleare della MMT? Eccolo: la possibilità per uno Stato a moneta sovrana di ottenere ILLIMITATAMENTE LA PIENA OCCUPAZIONE, PIENO STATO SOCIALE, E PIENA PRODUZIONE. Cioè di poter per esempio dire a Marchionne “chiudi le tue fabbriche di auto invendibili e vai a fan c…, perché i tuoi operai li impiega lo Stato domani”. Altro che ricatto “investimento sì, investimento no” coi lavoratori sempre messi alla pecora, detta come va detta. La possibilità, inoltre, di offrire alle nostre generazioni future la flessibilità solo come OPTIONAL, in un panorama nazionale di LAVORI GARANTITI.
Ma voi pensate che alla CGIL qualcuno se ne sia accorto della MMT? In quel covo di minorati parrocchiani (e corrotti ai vertici) nessuno ha pensato che sedersi al tavolo del governo Monti con la MMT come contropartita da offrire ai lavoratori disperati d’Italia lo avrebbe messo al muro, gli avrebbe fatto scoprire la carte nella sua menzogna che “non c’è alternativa all’Austerità” del lavoro da schiavi. E figurati se c’arrivano.
Questo è scandaloso, per non dire criminale da parte della CGIL. Alla CGIL sono dei deficienti, e questo significa che lo sei anche tu che ancora hai la tessera. Stracciala oggi, e dì al tuo collega di fare la stessa cosa. La prossima tessera, quella che ha un vero senso di salvezza nazionale, si chiama MMT, che è due cose:
Modern Money Theory e Memorial Mariarca Terracciano.
Informati su entrambi in questo sito, e anche qui http://www.democraziammt.info/. Liberati, oggi è il 25 Aprile.