La rivincita del Vero Potere: banche e democrazia rappresentativa sotto custodia per bloccare la borghesia uscita vincitrice dalle rivoluzioni moderne
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Durante la trasmissione “La Gabbia” il giornalista e divulgatore della Me-mmt ha spiegato nel dettaglio cosa sta avvenendo nel settore creditizio italiano ed europeo dove risultano crediti inesigibili 230 mld di euro in Italia e 1500 mld in Europa
L’imprenditore marchigiano simula una accusa al sistema bancario ma intanto parla di “due mesi di tempo per le riforme”. Che sono quelle di chi lui stesso ha finanziato in campagna elettorale. Non dice nulla sulle raccomandazioni della Bce: “Giù salari e stipendi”. Ecco cosa vogliono i rentier finanziari nazionali
Draghi dice letteralmente: “L’assenza di un crollo deflazionistico nell’Eurozona e i recenti guadagni dei mercati azionari solo la prova che la mia gestione ha funzionato”
L’adolescenza è stata sempre ben curata da qualsiasi totalitarismo. La dittatura europea non è da meno. Quegli adolescenti si ritroveranno ad amare il carnefice, colui che impersona il “non ci sono i soldi”
Nel Rapporto Annuale della Bce: “Ulteriore risanamento dei conti pubblici è atteso nel 2013“. Ma come? E le fregnacce di Blanchard e di Reinhart e Rogoff? Possibile che Draghi non le abbia lette?
Capi d’imputazione: Crimini contro l’umanità da disoccupazione di massa. Deflazione catastrofica dell’economia con danni irreversibili per generazioni. Perdita delle prerogative democratiche conquistate con due guerre mondiali e milioni di vite. Cumuli di sofferenze sociali incalcolabili come conseguenza della sistematica distruzione del Welfare e del tessuto economico, inclusi decessi anzitempo a centinaia di migliaia. Il tutto voluto a tavolino, preordinato, scientemente inflitto e reiterato.
Imputati: la Troika tecnocratica di Banca Centrale Europea (BCE), la Commissione Europea e il Fondo Monetario Internazionale (FMI). I loro rappresentanti politici nei governi nazionali.
Il movente: controllare l’inflazione. Inoltre. La spoliazione di intere nazioni per il profitto di elite Neoclassiche, Neomercantili e Finanziarie speculative.
Parte civile: noi cittadini che abbiamo capito la verità della Mosler Economics MMT, una verità salva vite e salva nazione.
Apertura del dibattimento: l’inflazione. Il mandato dell’attuale monopolista della moneta euro, quindi dell’attuale governo dell’Eurozona, la BCE, è quasi esclusivamente il controllo dell’inflazione. Nel nome di questo mandato la BCE sta operando una serie di politiche cosiddette di Austerità. Esse includono misure di Deflazione Economica Imposta, di riduzione dei deficit, di riduzione dei salari, di cui si parlerà nei prossimi dibattimenti, ma in primo luogo svetta la lotta all’inflazione. Nel nome del contenimento di questo fenomeno, la Troika sta costringendo, per mezzo dei suoi poteri sovranazionali acquisiti attraverso i Trattati europei, intere nazioni a devastare la propria civilizzazione (W. Mosler 2013). L’inflazione non è mai un reale pericolo per un Paese, neppure se elevata. Essa è più che altro un ‘fantasma’ creato dai pianificatori dei Golpe finanziari di cui quasi ogni nazione del mondo sviluppato è oggi caduta vittima. Nel nome di questo ‘fantasma’ i sopraccitati crimini vengono commessi. Se fosse vero il postulato secondo cui la rovina di famiglie e aziende è in primo luogo guidata dall’inflazione, non sarebbe vero ciò che è oggi la realtà macroeconomica dell’intera Eurozona, composta da ben 17 Paesi diversi.
L’accusa porta il primo fascicolo di prove. L’ING Groep, oggi ING Group USA, è probabilmente il più grande gruppo d’investimenti del mondo, con un totale di assets sotto tutela di circa 183 miliardi di euro. Nel loro rapporto “Global Rates, Eurozone Chart Book, April 1, 2013”, il gruppo scrive:
– L’economia dell’Eurozona si contrae di continuo. Il PIL della zona è inferiore a quello precedente la crisi. La produzione industriale in Germania, Italia, Francia, è sempre sotto il livello precedente la crisi. L’investimento lordo fisso è scarso. Gli ordini sono crollati. La disoccupazione rimane elevata. Le banche continuano a rendere sempre più impossibili gli standard per i prestiti e mutui, ma comunque la richiesta di questi ultimi rimane bassa. L’economia dell’Eurozona continuerà a contrarsi. I consumi rimarranno deboli, le esportazioni pure, visto che le economie estere sono arenate. Gli investimenti aziendali saranno al meglio tiepidi. Il tasso d’interesse interbancario è praticamente a zero. Così i titoli tedeschi beneficeranno e saranno i preferiti degli investitori.
E poi il gruppo afferma, supportato dai dati ufficiali della BCE, che:
– Sia l’inflazione nominale che quella reale sono però SOTTO il target voluto dalla BCE, cioè SOTTO il 2% per l’Eurozona.
L’accusa dichiara che dai fatti sopra esposti si evidenzia che le politiche di Austerità imposte dalla Troika con lo scopo primario di contenere l’inflazione sono una truffa criminale ai danni di milioni di europei, visto che il target di bassa inflazione, decisamente ottenuto, NON HA AFFATTO rilanciato l’economia europea, anzi, il contrario. Con un’inflazione a livelli minimi record per l’Europa, la crisi di deflazione delle economie e delle imprese è decisamente PEGGIORATA, e inoltre la permanenza di deficit/debiti pubblici superiori ai livelli raccomandati dalla Troika in quasi tutta l’Eurozona, NON HA AFFATTO CAUSATO INFLAZIONE, come invece previsto dalle teorie Neoclassiche che dominano le politiche distruttive della Troika.
L’accusa si riserva di portare in aula ulteriori fascicoli di prova alla prossima udienza.
Non mi piace partire da una citazione che ritengo imprecisa, e fra l’altro stra-usata fino al ridicolo, ma devo. Fu Ezra Pound a proclamare (non per primo) che “I politicanti sono i camerieri dei banchieri”. L’opinione pubblica lo pensa spesso, e non v’è dubbio che la lobby bancaria internazionale abbia potere, molto. Non mi dilungo qui in esempi, che fra l’altro sono notissimi. Voglio invece attirare l’attenzione del pubblico (sì, vabbè, si fa per dire) su un accadimento che ritengo non solo epocale, ma addirittura terrorizzante. E di cui nessuno sta parlando. Nessuno che mi risulti. Non i media (si fa per dire) italiani, non quelli finanziari, neppure la Rete. Solo io lo sto contemplando, mi risulta. Ed è qualcosa di immenso.Ecco cosa sto vedendo: il sistema bancario internazionale SEMBRA, sembra, sotto un attacco senza precedenti nella Storia, da parte della politica tecnocratica. Un ribaltamento incredibile dei tavoli storici. Ezra Pound è a testa in giù, capovolto. Ma come è possibile una cosa del genere? Ma non sono le banche le padrone del mondo? Ora l’antefatto, e mi dispiace di non potere qui scrivere ‘Lollamente’, perché le cose sono complesse. Tutto inizia dopo i ‘salvataggi’ epocali del sistema bancario americano ed europeo (Italia inclusa con 48 miliardi di euro sborsati) da parte dei relativi governi, a causa del disastro 2008-ad oggi. Fatti che confermarono al mondo intero che in effetti “I politicanti sono i camerieri dei banchieri”. Arriviamo all’ottobre 2011: la Troika di Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea e BCE accetta di prestare una montagna di soldi alla Grecia per il ‘salvataggio’ dal default, ma in cambio di Austerità micidiali ad Atene. Però la Troika costringe anche gli investitori internazionali (banche incluse) a prendersi perdite sui loro crediti verso i greci fino a qualcosa come l’80%! In gergo finanziario questo si chiama PSI-Hair Cut. Che significa? Significa che le autorità europee hanno di fatto costretto il settore privato (Private Sector) a essere coinvolto (Involvement) a SUE SPESE (perdite di investimenti enormi) nel salvataggio di uno Stato. Cioè, gli hanno dato una bella rasatura a quasi zero (hair cut), e per questi sono dolori.Si comprenda che ciò è un accadimento incredibile. Ma come? Non sono i big della finanza a comandare il mondo? Com’è possibile che ora la politica europea costringa sti squali disposti a mozzare la gambe della madre per 10 dollari a perderne miliardi? Nella fantasia dei film makers vi sarebbe stata una riunione nella suite di un grattacielo di Manhattan, in penombra, dove dieci uomini con anelli d’oro e sigari da 1500 dollari a pezzo decretavano l’assassinio di Mario Draghi (BCE) l’indomani. Invece no. Tutto accade senza disturbi. Come è possibile? Nessuno risponde, ma è anche vero che la Troika proclama con enfasi che “Questa sarà la prima e ultima volta!”. Ok.
Arrivo a marzo 2013, Cipro sta saltando in aria. Cosa fa la Troika? PSI-Hair Cut, di nuovo! Altra mazzata al settore privato, e più o meno va così: “Sorry, ora ci smenate altre decine di miliardi dai vostri depositi bancari a Cipro, quelli sopra i 100.000 euro, perché così li salviamo. Zitti e marciare”. Si noti una cosa: a Cipro i depositi bancari più grossi sono degli Oligarchi russi, avete presente chi sono? La faccio breve: sono gli squali che le gambe della madre le mozzano per 1 dollaro e 50, mi state capendo? Nella fantasia dei film makers vi sarebbe stata una riunione in una Dacia innevata dove 10 uomini circondati da guardie del corpo cecene (ciascuna di queste con circa 700 morti torturati sulla coscienza) decretavano l’assassinio di Christine Lagarde (FMI) l’indomani. Invece no. Tutto accade senza disturbi. Come è possibile? Nessuno risponde.
Prima di arrivare ai punti, un’altra osservazione cruciale. Dovete capire che questi salvataggi di Paesi a spese del settore privato passano per Trattati che sono zeppi come le reti di una tonnara di riferimenti alla legislazione internazionale, quindi, attenzione, ESSI STABILISCONO DEI PRECEDENTI GIURIDICI. E questo cosa significa? Significa una cosa colossale: cioè che la politica tecnocratica ora ha stabilito per il futuro che il capitale privato, DETENUTO DAL SISTEMA BANCARIO, può essere liberamente espropriato per fini politici. Guardate che questo è un passaggio della Storia degno del giorno in cui Lutero appese le sue tesi alla cattedrale di Wittenberg. Ma significa anche altro: cioè che da questo momento in poi gli investitori internazionali sanno che delle banche non si possono più fidare come porti sicuri dei loro investimenti. E allora ecco la conseguenza ultima: crolla nel mondo la fiducia nel sistema bancario. Mica nulla.Le conseguenze di ciò non sono quelle che immagina la risma di esagitati della Rete che gridano “morte alle banche” tanto per sentirsi incazzati contro i cattivi. La banche come istituzione, e se ben regolate, sono essenziali a tutto il sistema economico, e possono anche essere salvifiche. Vi faccio solo un esempio: le Repo. Cosa sono? Sono operazioni dove una banca vende a privati titoli di Stato a brevissimo termine per raccogliere fondi, con l’accordo di ricomprarseli il giorno dopo, o poco dopo. Perché lo fanno? Per raccogliere capitale con cui poi svolgere le funzioni di prestito a cittadini e aziende, per esempio, oppure sono i fondi pensione che lo fanno per sostenere i pagamenti dovuti ai pensionati. Ma se il sistema bancario perde la fiducia dei prestatori privati, saltano le Repo, e questo è un caos per tutti. Più in generale, voi dovete capire che le banche che per esempio erogano mutui a 30 anni, devono sempre trovare sui mercati privati, e subito, non fra 30 anni, l’esatto ammontare del mutuo erogato per pareggiare i bilanci. Cioè: se banca A eroga mutuo a Bianchi per 200.000 euro il 2 maggio, significa che prima del 2 deve trovare la stessa cifra da un prestatore che glieli dà. Ma se questo prestatore sa che rischia, con un bel Hair Cut, di smenarci tutti i suoi soldi, col cavolo che darà alla banca i 200 mila, e la banca col cavolo che darà alla famiglia Bianchi il mutuo. Capite? Crolla tutto il sistema. E pensate che persino i Primary Dealers americani (quelle banche che servono il Tesoro USA gestendogli le aste dei titoli di Stato) ora sono sempre più abbandonati dai compratori privati, proprio per questa catastrofica perdita di fiducia.
Poi un’altra cosa. Prendete Cipro. L’accordo di PSI sembra aver stabilito che verranno colpiti i depositi privati sopra ai 100.000 euro. Ma si faccia attenzione: mica tutti quelli che hanno i 100 mila sono grassi miliardari. Non ci vuole molto per un contadino che ha venduto due capannoni ad aver messo in banca oltre 100.000 euro, e quello casca nella rete tanto quanto l’oligarca. Infine, in ogni caso questo incredibile PSI altro non è che una forma di tassazione pesantissima sul settori di cittadini e aziende per salvare il loro Paese. Sono soldi che vengono di fatto distrutti per finire in conti elettronici del Tesoro di quella nazione, ma ciò vuol dire che sono soldi che non verranno spesi dal settore privato, quindi non creeranno vendite, né profitti aziendali, quindi caleranno i posti di lavoro, quindi s’impoverisce tutta la società di lavoratori e aziende. Pessimo.
Ma torniamo al tema principale. Come diavolo è possibile che due personaggi ‘politici’, anche se tecnocrati, come Mario Draghi e Christine Lagarde, cioè due CREAZIONI DEL SISTEMA BANCARIO, due figli della finanza speculativa, oggi abbiano tirato questa sberla epocale affossando le banche? Qualcosa, di molto molto serio, tocca, cioè è sospetto.
Ora prendiamo la Troika. Mario Draghi, governatore della BCE, come denunciai tempo fa, è un membro della più potente lobby bancaria del mondo, il Group of Thirty, quelli che convinsero i governi a liberalizzare i terribili Derivati con conseguenze mondiali indicibili.
Poi fu notoriamente uomo di Goldman Sachs, la più grande banca d’investimento del mondo. Christine Lagarde, presidente del FMI, è stata una governatrice della European Bank for Reconstruction and Development, poi anche alla European Investment Bank, fu alla Inter-American Development Bank, e ha lavorato anche al colosso assicurativo ING. La Commissione Europea è zeppa di lobby bancarie potentissime, come la European Banking Federation o il sopraccitato Group of Thirty, ed è fatto noto che questi abbiamo audience diretta con Barroso.
E allora: com’è possibile che due personaggi così, e che un’intera Commissione così, possano oggi infliggere al sistema bancario il fendente più micidiale di tutta la storia umana? Cosa sta succedendo! La risposta è di un’importanza immensa, proprio per la nostra sicurezza di cittadini, di famiglie, di democrazie. Non è possibile, penso io, che un simile ribaltamento dei paradigmi di Potere, un fatto di portata storica, non nasconda alla fine la usuale peste nera a spese delle usuali vittime, noi.
Questo mi terrorizza, credetemi. Non ho risposte ora, poiché per averle dovremmo poter infiltrare livelli di Potere per noi inaccessibili. Mi limito, unico giornalista, a lanciare un allarme. Qualcosa di indicibilmente sinistro è in attesa di manifestarsi.Se un insider è in ascolto, gli garantisco l’anonimato sul mio onore, ma mi dia una traccia.
Finalmente ho trovato qualche minuto per aggiungere dei dettagli alla precedente proposta.
Con circa 70 miliardi di asset, il sistema bancario ha un saldo negativo di soli 2 miliardi, circa il 3% degli asset. Questo, senza dubbio, include una riduzione del debito di tutti gli Stati-membri che “scompare” con la BCE che fa “tutto ciò che è necessario” per sostenere la solvibilità.
Con l’assicurazione dei depositi da parte della BCE, il problema di liquidità scompare, così i circa 10 miliardi di prestiti non saranno la soluzione da adottare, e il “posticipo normato” può quindi ovviare alle altre necessità relative al resto del controverso “pacchetto di salvataggio” che è stato proposto. Inoltre, i costi dei finanziamenti diminuiscono, cosi i margini di interesse netto si dilatano per promuovere la ricostituzione dei capitali interni.
La regolamentazione della BCE includerà un “posticipo normato” in cui alle banche è consentito di operare con i livelli correnti di capitale negativo con, però, termini e condizioni previste severe, come accade nel TARP* – nessun dividendo, controllo sui bonus e sui salari, sui criteri usati per giudicare la qualità dei crediti etc. etc. senza dimenticare un’attività investigativa sui crimini compiuti e la conseguente repressione.
Quando i livelli di capitale saranno riportati ai livelli previsti da Basilea sia per i guadagni sia per la raccolta di nuovo capitale, la BCE potrà rimuovere le “restrizioni e raccomandazioni speciali” imposte a causa di capitali insufficienti.
La BCE, come tutte le banche centrali, assicurerà tutti i depositi bancari e eseguirà la regolamentazione. Indirettamente è già fatto tutto questo. Il caso di Cipro è l’occasione perché lo faccia direttamente, e arrestare il contagio prima che si diffonda al resto delle banche che fanno parte del Sistema BCE.
* Programma USA applicato alle banche coinvolte nella crisi finanziaria del 2007/08 che ebbero accesso all’erogazione di liquidità di salvataggio da parte della FED
Fonte: http://moslereconomics.com/2013/03/22/cyprus-proposal-detail/
Proposta breve:
La mia proposta MMT per la situazione cipriota:
la BCE si fa garante dei depositi bancari in cambio del 0.25% annuale
la BCE si prende cura della regolamentazione, supervisione e applicazione delle normative bancarie etc.
Questo diventa il modello per tutte le banche dell’Unione Europea
Naturalmente non ho voce in capitolo
;)
Post Facebook di Warren Mosler
My MMT Cyprus proposal:
ECB guarantees deposits for .25% annual fee
ECB takes over regulation, supervision, enforcement of banking regs etc.
This becomes the model for regulating all EU banks
Of course I have no say
;)
Con gli strumenti attualmente a loro disposizione, compresa la fornitura illimitata di liquidità alle banche centrali, abbassando il tasso interbancario e acquisendo debito nazionale dei governi della zona euro, la BCE non ha alcuna possibilità di provocare inflazione, neanche se lo volesse. Semplicemente non esistono canali conosciuti, diretti o indiretti, in teoria o in pratica, che possano collegare queste politiche all’economia reale. (Si noti che questo non vuol dire che la rimozione di liquidità dalle banche nazionali e [la cessazione del, ndr] sostegno al credito dei governi nazionali non sarebbe catastrofico. È un po’ come l’olio del motore. C’è bisogno di un litro o due di olio perché il motore funzioni correttamente, ma aumentando ulteriormente l’olio nel coppa non si modificheranno le prestazioni del motore).
Tassi di interesse più bassi di sicuro non sono un problema. Basti guardare al Giappone dell’ultimo ventennio, gli Stati Uniti negli ultimi tre anni, e le politiche di abbassamento dei tassi interbancari della BCE degli ultimi anni. Non v’è traccia di inflazione o di eccesso di domanda aggregata o di una svalutazione della valuta con effetti inflattivi che siano causate da bassi tassi d’interesse.1
Se non altro, mi sembra che l’effetto deprimente sui risparmiatori indica che i bassi tassi dalla banca centrale possano addirittura, ironia della sorte, promuovere la deflazione attraverso interessi attivi, in quanto il settore non governativo è necessariamente un ricevitore netto di interessi attivi quando il Governo è un contributore netto. (Vedi Bernanke, Reinhart, e Sacks 2004 report della Fed sull’effetto fiscale delle variazioni dei tassi di interesse.)
Se ciò che è chiamato “quantitative easing” creasse inflazione, il Giappone sarebbe in iperinflazione ormai, con gli Stati Uniti che seguirebbero a ruota. Né vi è alcun segno che gli acquisti di titoli di Stato della BCE abbiano portato ad alcun tipo di inflazione monetaria, nonostante le pressioni deflazionistiche continuano ad aumentare nell’implosione del debito in corso. La ragione per cui non si crea l’inflazione con gli acquisti dei titoli di Stato da parte della BCE è dovuto al fatto che tutto ciò che fa è passare partecipazioni degli investitori dal debito nazionale dei governi ai bilanci della BCE, il che non crea nessun cambiamento per l’economia reale. Neanche la liquidità bancaria ha nulla a che fare con l’inflazione, con la svalutazione monetaria, o con prestiti bancari. Come tutti gli addetti ai lavori sanno, i prestiti bancari non sono mai legati alle riserve di denaro presenti nella banche stesse. I vincoli del sistema bancario provengono dai regolamenti, compresi i requisiti patrimoniali e gli standard di prestito, e, naturalmente, dalla credibilità degli enti creditizi che chiedono prestiti. Non credete che se ci fosse stato qualche tipo di problema monetario sarebbe successo già da tempo, dato che la BCE ha fornito liquidità illimitata negli ultimi anni? Così l’ironia è che, mentre non c’è nulla che la BCE possa fare per provocare inflazione, anche se lo volesse, la stessa, temendo l’inflazione, è restia all’acquisto dei titoli di Stato, [acquisto, ndr] che, eliminerebbe il rischio di insolvenza dei governi nazionali ma non le forze monetarie deflazionistiche attualmente in atto. Allora da dove viene l’inflazione monetaria? Dalla politica di bilancio. L’inflazione di Weimar è stata causata da deficit di spesa dell’ordine di qualcosa come il 50% del PIL per comprare le valute estere richieste per le riparazioni di guerra. Non è stata una sorpresa che il cambio di cosi tanti Marchi tedeschi in valute estere lo abbia spinto verso il baratro come successe. Infatti, non appena questa politica si concluse, cessò definitivamente anche l’inflazione. E non c’era niente che la Banca centrale potesse fare con i tassi di interesse o con l’acquisto e vendita di titoli o qualsiasi altra cosa per fermare l’inflazione causata dalla massiccia spesa, proprio come oggi non c’è nulla che la BCE possa fare per invertire le forze deflazionistiche in atto a causa delle misure di austerità.
Eccoci qui, con la BCE che chiede austerità deflazionistica ai Paesi membri in cambio dell’acquisto limitato di titoli di Stato, il che sembra sostenere una parvenza di solvibilità dei governi nazionali, non rendendosi conto che, anche a volerlo, non può creare inflazione con i suoi strumenti di politica monetaria.
Post script:
L’unico modo che avrebbe la BCE per creare inflazione sarebbe quello di acquistare dollari o altre valute estere a titolo definitivo, ma non lo farebbe neanche quando si potrebbe desiderare un euro più debole, in quanto, ideologicamente, vogliono che l’euro sia la valuta di riserva e non desiderano costruire riserve valutarie che diano l’impressione che l’euro sia sostenuto da altre valute.
Barnard ha spiegato come i monetaristi classici presumono che tassi bassi stiano a significare che molti prendono in prestito denaro e lo spendono causando inflazione. Ma non è così; non è il tasso basso di per sé ad incoraggiare la circolazione del denaro. È l’economia che tira che incoraggia la circolazione di denaro, ndr.
Traduzione a cura di Marco Pizzolla.
Originale qui.




