NeoliberistiLa questione è talmente banale che non varrebbe nemmeno sprecarci su del tempo, l’unica cosa interessante di questa faccenda è che permette di mostrare quanto questi soggetti anti-MMT alla “Luigi Marattin” ragionino in modo improvvido.

 

 

 

Tutto nasce da una diversa interpretazione della formula del circuito economico:

(G−T)=(S−I)+(M−X)

con:

G=spesa pubblica
T=tasse
S=risparmi
I=investimenti
M=importazioni
X=esportazioni

Traduzione:

IL DEFICIT DEL SETTORE PUBBLICO EQUIVALE AL SURPLUS DEL SETTORE NON PUBBLICO (PRIVATO9.

Da ciò ne deriva necessariamente che:

IL DEBITO DEL SETTORE PUBBLICO EQUIVALE ALL’ACCREDITO DEL SETTORE PRIVATO.

Mosler però sostiene che in realtà è il deficit del settore pubblico che genera il surplus del settore privato, viceversa Marattin sostiene che il deficit del settore pubblico è generato dal surplus del settore privato.

Chi ha ragione? Mosler! In quanto la moneta che è nella disponibilità dei cittadini (=settore privato) deve necessariamente essere stata in precedenza emessa da qualcuno. E questo qualcuno è, ovviamente, lo Stato (=settore pubblico).

Per cui è semplicemente i-m-p-o-s-s-i-b-i-l-e che sia il surplus del settore privato a generare il deficit del settore pubblico. E, pertanto, Mosler e la MMT hanno perfettamente ragione ad affermare che sia il deficit del settore pubblico a generare il surplus del settore non pubblico.

Ergo la posizione di Mosler e della Mmt è perfettamente logica laddove invece quella di Marattin è totalmente illogica.

 

Comments

  1. Questo scritto è mooolto semplificato, però il punto centrale c’è:

    ESSENDO LO STATO “FONTE DI MONETA” NON E’ NECESSARIO PRIMA RISPARMIARE PER POI INVESTIRE.

    La stragrande maggioranza delle scuole economiche non-MMT, invece, non riesce a riconoscere che nel sistema economico moderno a cambi variabili e moneta autoconsistente (=moneta fiat) non esiste alcun limite effettivo alla possibilità da parte dello Stato di finanziare investimenti produttivi, capaci cioè di aiutare lo sviluppo della produzione, che non solo possono essere finalizzati a preservare e garantire il benessere di tutti i cittadini ma che aiutano lo sviluppo anche dello stesso settore privato.

    Oltretutto, il mancato riconoscimento di questo punto centrale comporta in ultima analisi la desertificazione dell’economia, il che è poi quello a cui stiamo assistendo oggi qui in Italia. L’economia italiana muore perché i governanti italiani seguono, e applicano, modelli economici – come quelli propugnati da Marattin, Bisin, Boldrin, etc – basati su superstizioni da negromanti vodoo…

  2. Vediamola anche così:
    .. Camcelliamo per un attimo tutto e supponiamo di essere all’istante To, e…”.IO sono lo Stato”. Vedo intorno a me un sacco di persone che hanno voglia di fare, altre che hanno bisogno di avere beni e servizi , c’è una tecnologia stupefacente, dunque cosa manca per ATTIVARE questi beni e servizi? Manca solo un qualcosa che chiamiamo MONETA. Che faccio? Vado in giro da qualche parte per farmi dare questa benedetta moneta? Certo che NO.
    Allora IO Io STATO decido che si facciano delle cose, CREO MONETA , a costo nullo, cioè la stampo e la distribuisco . All’istante To si ha dunque
    D=Id ovvero il deficit credito creato è uguale agli investimenti di questo deficit,e saranno i privati oltre che io STATO a realizzare questi investimenti.
    Successivamente , cioè sall’istante T1 i privati avranno ottenuto dei guadagni da quanto realizzato e una parte di questi ritorna a essere investito, dunque all’istante T1 si ha
    S+D=Is+Id dove S sta per risparmio e Is sono gli investimenti dei privati (questa è anche l’equazione di Shimomoru) Ci vuole così tanto a capirlo? Basta la quinta elementare per capire una cosa così.
    Ma forse i neoliberisti non hanno neanche la quinta elementare.

    Cordiali Saluti

  3. Mi sono permesso di postare il vostro bell’articolo sulla pagina fb di LeFou, che mi ha risposto così:

    Mah. Innanzitutto sono loro che usano impropriamente le equazioni, ma quando è scomodo fanno marcia indietro e le equazioni non sono più equazioni e diventano relazioni di causa-effetto…
    Poi, pur non essendo un economista, è vero che vale anche il senso opposto, ovvero che il risparmio privato netto provoca il debito. Per esempio, prendiamo una grossa azienda italiana o una lobby che pretende di sopravvivere a prescindere dal mercato (come molti mmt pretendono che si faccia), così vanno in deficit e si fanno coprire le perdite dallo stato, che quindi crea debito dopo la creazione del profitto da parte del privato. Questo tra l’altro è proprio l’atteggiamento politico della mmt./LeFou/

    1. Risponda a “Le Fou” (il pazzo?) solo due cose: 1) “che quindi crea debito”, no, non crea debito, creerebbe soltanto una emissione monetaria non nell’interesse pubblico (estremizziamo, bisognerebbe verificare caso per caso); b) Tecnicamente si chiama “errore” e l’umanità perfetta è esistita solo in qualche pogrom sovietico o nella mente del libero-mercato-funziona tipo “Le Fou” (il pazzo?). Pur errore sarebbe comunque un surplus del settore privato; c) chi stabilisce che sia un errore o meno? Si chiama politica, si chiama democrazia. Perché negarsi la possibilità di scegliere e di sbagliare? Perché disumanizzarsi (si torni a punto b) e a nostro articolo di risposta a Zucco Tea Party).

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