Il titolo delle serate che ho fatto sul Golpe Finanziario era “Un Manicomio Criminale a piede libero. Come l’Eurozona distrugge l’Italia, le famiglie, e le aziende, e per il profitto di chi”. L’idea era di trasmettere al pubblico il grado di pazzia predatrice di cui è pregno il progetto dell’euro. Un titolo forte, sicuramente per alcuni sopra le righe. Posso immaginare un Sergio Romano scuotere il capo con austera disapprovazione e liquidarmi in meno di un secondo come un esagitato del web. Ora ve lo dico: no, sono stato troppo pacato, leggete qui sotto.

Ciò che sta accadendo in Europa è oltre la psicopatologia finanziaria, molto oltre. Siamo arrivati a uno stato di grottesca follia allucinatoria. Il Re non è nudo, è morto e decomposto, pullula di vermi, perde liquami per strada, ma la folla grida: Vita al Re!

E’ quello che ho sentito dentro di me oggi, quando ho letto le parole di Craig Beaumont, il capo della missione del Fondo Monetario Internazionale in Irlanda. Oggi il FMI ha detto a Dublino che non ce la farà a tornare alla vita, che se l’Eurozona non farà qualcosa di drastico, l’Irlanda è condannata al default. Ok, fermi. Stop. STOP!!

L’Irlanda chi? Quella che ha accettato il salvataggio della UE e del FMI, che ha applicato le Austerità da flagellazione a sangue e che le ha applicate con il 10 e lode del FMI stesso. Quella che adesso, dopo essersi scarnificata di sacrifici sociali orrendi, ha tutti i parametri deficit-debito-inflazione esattamente, ESATTAMENTE, come voleva la UE e il FMI, i parametri virtuosi che secondo la UE e il FMI sono la via del risanamento, del RISANAMENTO. Quella che ha impegnato le pensioni pubbliche per garantire il salvataggio delle banche, come dettato dalla UE e dal FMI. Quella che oggi Beaumont ha definito “un nostro studente modello”. Quella Irlanda lì, sì, è lei. Bene, ora le dicono che sorry my dear Ireland, muori lo stesso. No, ma peggio, peggio…

… le hanno detto oggi che la sua unica salvezza dipende, ascoltate bene, “dall’eventuale ritorno di fiducia degli investitori nell’intero progetto dell’Eurozona”. Ma come? COMEEEE????? Dopo aver predicato con perentoria e sprezzante certezza che è il rigore dei conti pubblici la via della salvezza per le cicale dell’Eurozona; dopo averci, averli, fatti sentire dei balordi MAIALI-PIIGS; dopo averci inflitto i volti ributtanti dei probi Draghi, Lagarde, Monti, Von Rompuy, e dei loro buffoni di corte alla Giavazzi, Giannino e Bini Smaghi; dopo averci costretti a respirare  il fiato fetido del rigore dei conti e dei necessari sacrifici che sono torture sociali in queste ore per milioni di irlandesi e italiani e greci e spagnoli e portoghesi… dopo tutto questo il FMI gli va a dire che no, era tutto sbagliato. Se gli investitori non si convinceranno che l’euro è un affare, in effetti, dice Beaumont, siamo punto e da capo. Le Austerità sono una pagliacciata di nessuna utilità, un nulla di fatto, l’Irlanda è al collasso come prima, peggio di prima, i tassi sui suoi titoli sono più alti oggi di quando si arrese al FMI e alla UE due anni fa. Firmato Fondo Monetario Internazionale.

Ma per noi è chiaro, chiarissimo: gli investitori non si convinceranno mai che l’euro è un affare, perché lo capiscono, lo conoscono, sanno chi l’ha creato e perché. Non se ne esce. Offriamo una preghiera per l’Irlanda che non ha scampo. Mi si stringe lo stomaco dalla furia. In coda ci siamo noi.

Oggi ho inviato una mail di una riga a Stephanie Kelton su tutto questo. La sua risposta è arrivata in meno di un minuto: “Lagarde is an atrocity. They all are”. Dimmi Gennaro Zezza, o tu Bellofiore, ditemi stuolo di opere incompiute marxiane, post-keynesiane, piddine, tisane, ansiolitici diuretici dei dibattiti italiani, ditemi se posso trovare nelle vostre dotte lagne di ore e ore su questa catastrofe europea sette parole così radicali, violente, e vere! Lagarde è una atrocità. Sono atrocità, tutti quei tecnocrati. Atrocità, non qualcosa di meno, ok? Ditemi quale intensità di sofferenza d’innocenti vi è necessaria per finalmente avere il coraggio di chiamare gli assassini con la parola assassini. Ce n’è una? Di quante altre ustioni all’80% sui corpi di imprenditori che si danno fuoco? Mi date un numero? Quanti altri bambini denutriti a due ore da Bari vi servono per rischiare la cattedra nel nome della decenza umana? Voi.

Stephanie, Warren, Michael, Alain, Paolo. E tutti quelli che come loro dicono “criminali”, “nuova inquisizione”, “golpe finanziario”, “atrocità”.

I lettori faranno la loro scelta di campo.

FONTE:  http://www.paolobarnard.info/

Comments

  1. Direi, parole sante, ma siccome mi reputo un “brillant” dico, cazzo hai proprio ragione. Ma come rendere diffusa tale consapevolezza. In pochi si può fare solo un colpo di stato se si hanno le levi del comando così come hanno fatto questi signori che in ogni caso dovranno essere giudicati per i loro crimini.Ma in Grecia vince nel baraccone delle illusioni Nuova Democrazia dando la misura di quanta paura riecono a trasmettere ai popoli. Anche facendo come Syriza non si va più in la. Resta il problema di come cacciare gli umanoidi dalla gestione del potere rinnovandolo e creando strumenti dirtetti di democrazia, strumenti che come ricorderai furono sperimentati per breve periodo, si chiamavano comitati di zona ma poi lo stesso sindacato confederale li affossò. Forse bisogna cominciare a discutere con chi è, benche lontano, più vicino.

  2. Questi amici greci non so se mi fanno pena o rabbia. Hanno scelto il suicidio assecondando coloro che li hanno massacrati e continueranno a massacrarli in nome di un’Euro capestro. Allucinante. Chi vivrà vedrà.

    1. Mi spiace caro Renzo, ma suppongo che se in Italia avessimo la possibilità di andare al voto ci comporteremmo esattamente come i greci.
      Purtroppo devo ammettere che la popolazione è completamente disinteressata ed ignorante su queste cose. Sto provando a fare informazione ma a tutti interessano di più gli europei di calcio o non riescono nemmeno a capire cosa sta succedendo.

      Sto iniziando a perdere completamente la fiducia sul fatto che le cose si possano cambiare democraticamente.

  3. “Stephanie, Warren, Michael, Alain, Paolo”
    …e Marshall e Randall e James*?
    Che facciamo, perdiamo pezzi?

    * Galbraith, noto sostenitore della MMT

  4. Anch’io sto cercando di fare informazione, ma qua al Sud Italia non vedono oltre al loro naso. Oggi a Radio 1 alle 9:00 c’era la trasmissione pro Stati federali Europei, sinceramente per disgusto dopo tutto quello che ho scoperto non ho voluto neanche ascoltarla, e non penso che ci sia stato un vero dibattito, visto che tutti i media parlano dell’Europa come della salvezza. Ma a noi, oltre a fare un pò d’informazione, cosa possiamo fare in più? forconi? o qualcos’altro? Possiamo assistere impassibili al crollo della democrazia e dello stato italiano(sempre che ci siano effettivamente stati)?

    1. Anche io provando a spiegare queste cose incontro i problemi che hai detto, tranne qualche eccezione. Putroppo basta accendere la tv, la radio o leggere i giornali per sentire che l’euro è la salvezza, e la gente ci crede, senza sapere cosa c’è dietro l’euro. La maggioranza dei politici e dei giornalisti è ancora convinta che bisogna pareggiare i conti, quindi è un bene che c’è mario, e cosi dice anche la gente, che lo voterebbe pure, nonostante tutto. L’informazione che facciamo tra di noi in giro sarà poco, ma a qualcosa serve forse, ma a lungo termine. Ci vuole un buon passaparola, sperando di essere riusciti a convincere le persone. Purtroppo gli italiani per rendersene conto devono arrivare per forza alla catastrofe. Certo che se qualcuno parlasse del più grande crimine anche nella tv, nelle radio e sui giornali e dimostrando i vantaggi della MMT si arriverebbe a un bel numero di persone. Se Barnard veramente riesce ad essere finanziato degli imprenditori per creare qualcosa di concreto per passare all’azione sarebbe un bel passo avanti. In questo possiamo entrare in gioco noi se conosciamo imprenditori e segnalarli quest’idee.

  5. ma tecnicamente come si fa ad uscire dall’euro?? con tutti i trattati che i nostri politici hanno firmato ( senza chiederci nulla ) e’ possibile tornare indietro? si puo’ fare un passo indietro di nostra scelta o dobbiamo per forza dichiarare Default?

    1. Ci vuole il parere unanime di tutti i paesi membri per far uscire uno stato dall’euro… cosa che non faranno mai.. ma tanto il default è sicuro.

      1. ” cosa che non faranno mai.” gia’……….ma potremmo di nostra volonta’ dichiarare Defoult prima che avvenga per “conti fatti”? cioe’ , intendo dire, se alle prossime elezioni e se per miracolo vincesse una forza politica contraria all’euro, potrebbe dichiarare questo benedetto DEFOULT o dobbiamo per forza aspettare un Defoult “dall’alto dell’UE”?

        certo che la prospettiva e’ veramente tragica e paradossale, sperare in un “fallimento” per la nostra salvezza…….mi viene in mente Wonderland di L.Carroll dove quello che e’ non e’ , e quello che non e’ invece e’……..

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