bagnaiNel corso degli ultimi otto anni, un numero di ricercatori (molti dei quali lavorano attualmente come associati dell’Università del Missouri – Kansas City) stavano sostenendo un programma per la creazione di nuovi posti di lavoro che è stato chiamato in vari modi: datore di lavoro di ultima istanza (ELR), lavoro garantito, servizio pubblico di collocamento o programma di impiego dei buffer stock. Queste proposte erano basate su un precedente lavoro di Hyman Minsky, Abba Lerner, Phillip Harvey, Wendell Gordon, e Charles Killingsworth e si ispirava all’esperienza del New Deal statunitense con la creazione di programmi per l’impiego. La maggior parte del lavoro, fino ad ora, è stato fatto a livello teorico (Harvey 1989 e Ginsburg 1983 sono delle eccezioni importanti). Comunque, l’Argentina ha adottato un programma per l’impiego che si basa esplicitamente sulle nostre proposte. Questo documento fornirà una analisi preliminare sull’esperienza dell’Argentina.

– DATORE DI LAVORO DI ULTIMA ISTANZA: IL CASO STUDIO DEL PROGRAMMA JEFES ARGENTINO (FORMATO PDF)

Durante buona parte degli anni ’90, l’Argentina era stata considerata come un “bambino menomato” per Washington, che adottava un comitato valutario (o currency board), apriva mercati, ridimensionava il governo e liberava capitali. Dopo il suo fallimento economico e l’aumento vertiginoso di povertà e disoccupazione, venne istituito un programma di datore di lavoro di ultima istanza chiamato Plan Jefes de Hogar (Jefes, appunto), che fornisce posti di lavoro a capifamiglia indigenti. Un Ministro del Lavoro, Daniel Kostzer, ha mostrato familiarità con le proposte di ELR, già sviluppate negli USA, e ha aiutato a progettare e implementare il programma Jefes. Grazie alla maggior parte delle misure, il programma è stato un vero successo, fornendo lavoro a due milioni di lavoratori, cioè a circa il 5% della popolazione, e a circa il 13% della forza – lavoro. L’esperienza dell’Argentina ci permetterà di valutare la  fattibilità dei programmi ELR e a rispondere alle critiche.

Sintesi del Piano Jefes de Hogar in Argentina

L’esperienza dell’Argentina, e quindi la creazione di posti di lavoro, non è nuova. Durante la seconda metà degli anni ’90, il governo argentino ha provato ad affrontare la povertà e la disoccupazione istituendo un programma chiamato Trabajar. Questo programma era composto da tre fasi:la prima iniziata durante gli anni 1995-96 nella crisi di Tequila, la seconda è stata istituita durante il 1997-98, e la terza terminata nel 2002. Trabajar era la beniamina della Banca Mondiale, a cui aveva dato pareri positivi. Considerando il programma e l’amministrazione per l’esecuzione del progetto e la relativa valutazione, i ratings della Banca Mondiale variavano di nuovo tra “soddisfazione” e “alta soddisfazione” ( vedi World Bank Report No:26134 – AR). Jefes è effettivamente la quarta fase del programma di protezione sociale, sebbene tecnicamente è stato eseguito come un sostituto di Trabajar. Il progetto istituzionale di quest’ultimo, non è stato più in grado di fornire la rete di sicurezza necessaria, riguardo la dislocazione sociale su larga scala, con la povertà e la disoccupazione che si sono aggravate durante la crisi economica del 2001-2002. Jefes era stato concepito per essere più completo.

L’ultima fase è iniziata nell’aprile 2001. Il programma Jefes fornisce un pagamento di 150 peso mensili ad ogni capofamiglia per un minimo di 4 ore lavorative al giorno. I partecipanti lavorano in servizi per la comunità e in piccole imprese di costruzioni o attività di gestione, o sono indirizzati verso programmi di formazione (incluso il completamento degli studi). Il nucleo familiare deve avere bambini di età inferiore ai 18 anni, persone con disabilità, o donne in stato di gravidanza. Le famiglie hanno in genere un solo partecipante al programma Jefes. Il programma era considerato primario dal governo, e serviva per affrontare la crisi economica che ha attanagliato l’Argentina con il collasso del comitato valutario. La maggior parte degli altri programmi erano stati eliminati o ridotti per spostare  fondi sul programma Jefes. Il Ministro del Lavoro realizzò anche ad un altro programma per l’impiego, Programa de Emergencia Laboral (PEL) con un progetto molto simile a quello di Jefes – i benefici mensili sono gli stessi, ma include alcuni beneficiari che non sono abilitati per Jefes.
La spesa totale del governo per Jefes e PEL è attualmente pari all’1% del prodotto interno lordo (PIL), con quasi 2 milioni di partecipanti (circa 1.6 milioni per Jefes e 300,000 per PEL). Questo riguarda una popolazione di soli 37 milioni di abitanti, ed equivale a più del 5% della popolazione. La dimensione del programma era una preoccupazione, non solo per le necessità organizzative ma anche a causa della spesa. Comunque, bisogna sottolineare che gli USA spendono l’1% del PIL per l’assistenza sociale, mentre la Francia e il Regno Unito spendono 3-4% del PIL su programmi simili. La stima della povertà nazionale è del 50%, con 9.6 milioni di persone indigenti e una percentuale di bambini poveri che si avvicina al 75%, la spesa dell’Argentina è relativamente bassa per far fronte a tali necessità.

Originale disponibile qui: EMPLOYER OF LAST RESORT: A CASE STUDY OF ARGENTINA’S JEFES PROGRAM

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