Eppure, confesso, ci ho sperato, per qualche minuto. Quando ho letto il titolo del suo articolo scritto per Repubblica dal titolo “La strada da seguire per creare più lavoro”, quando ho notato nelle “keywords” la presenza di “job guarantee”, ho sperato di ritrovare lì dentro le cose che io e lei ci eravamo scritti in mail a metà Ottobre.
Poi ho letto tutto, da cima a fondo, e sono rimasto a fissare lo schermo e chiedermi “perché?”.
Perché ha scritto un pezzo sulla tragedia che sta divorando l’Europa, la disoccupazione, dimenticando quelle mail che le scrissi, e dimenticando ciò che lei stesso rispose?
Perché ha scritto di piena occupazione per Repubblica, citando il job guarantee, e non ha fatto cenno di essere stato invitato ad intervenire, a Rimini, in quello che sarebbe stato per la seconda volta in un anno il più grande summit di macroeconomia al mondo? Un summit promosso da Paolo Barnard, che aveva come finalità la stesura di un manifesto fondato sulla piena occupazione? Quattro giorni, due a Rimini e due a Cagliari, aperti dal padre della Modern Money Theory, Warren Mosler, con la frase “Dobbiamo dichiarare guerra a qualsiasi proposta che non contenga la piena occupazione”?
Warren Mosler, l’ideatore dell’analisi e teoria economica salva-vite e salva-democrazia MMT. L’autore del libro “Le Sette innocenti frodi capitali della politica economica”, che lei conosce, che lei stava leggendo nei giorni in cui io le scrissi, così almeno lei mi rispose.

Com’è possibile che Luciano Gallino scriva per Repubblica un pezzo sul “creare lavoro”, e non metta in evidenza che nei giorni in cui lo scrive è in Italia Mathew Forstater, che 10 anni fa lavorò con il Governo Argentino al Plan Jefes? L’economista del piano di piena occupazione ispirato dalle idee MMT, uno degli strumenti con cui l’Argentina cacciò via il FMI dai propri confini.
Com’è possibile che io oggi legga questo suo articolo rilanciato da più siti web, circondato da commenti entusiasti di persone cosiddette “di sinistra” che si affannano a siglare il suo pezzo con un “mi piace” su facebook e subito dopo corrono a far la loro parte nella campagna elettorale per le primarie di partiti che per uscire da questa sciagura chiamata “Europa” ci propongono ancora “più Europa”.
Il giorno dopo in cui ho iniziato a pormi tutte queste domande, a Villasor, in provincia di Cagliari, si è ucciso un uomo. Un disoccupato padre di due figli. Leggo che gli hanno trovato, accanto, delle bollette da pagare. Si è ucciso a mezz’ora d’auto di distanza da un centro congressi, a Cagliari, in cui pochi giorni prima i più coraggiosi economisti oggi al mondo avevano spiegato per due giorni di seguito com’è possibile realizzare la piena occupazione, e come la disoccupazione di massa sia un crimine contro l’umanità. Il tutto come sempre nel silenzio quasi totale dei media, se si esclude un passaggio intorno all’una di notte su Rai2 e lo spazio nella stampa locale sarda. Nel silenzio totale di Rai1, Rai3, Mediaset, La7 Corriere della Sera, Sole 24 Ore, Fatto Quotidiano, La Stampa. Nel silenzio totale di Repubblica.

Tutto questo diventa ancora più intollerabile se chi conosce l’esistenza dell’alternativa a questo genocidio non sente il dovere morale di gridarlo con tutti gli strumenti che ha a disposizione, tutti. Noi conosciamo Alain Parguez, Professor Gallino, e sappiamo che basta poco per fare questo passo: basta il coraggio.

Ecco, lei nel suo articolo si chiedeva qual è la strada per creare più lavoro. Secondo me, secondo noi, è anzitutto la strada del coraggio, il coraggio di chiamare “crimine” un crimine, e “dittatura” una dittatura, anche se si nascondono dentro un palazzo di vetro a Bruxelles. Repubblica non le suggerirà mai questa strada, lasci che gliela suggeriamo noi.

Comments

  1. Comportamento sconcertante (e piuttosto miserabile), sono articoli, informazione, “pagati” che ci danno la misura del grado d’indipendenza (scarsa) del professionista rispetto all’editore e rispetto al pensiero unico dominante …
    Grazie a Daniele Basciu

  2. E’ un vero peccato che il prof. Gallino non abbia fatto alcun riferimento alla MMT , a Mosler e alle conferenze di questi giorni a Cagliari e Rimini.
    Ho visto il suo articolo “corposo” su Repubblica … e mentre leggevo velocemente,impaziente di trovare qualche accenno, la mia speranza scemava man mano che andavo avanti. Ma avendo letto i suoi ultimi due libri, nei quali assume posizioni molto dure verso il neoliberismo, la Commissione Europea e la sinistra glamour, sono fiducioso che troverà occasione per esporsi…anche grazie a queste esternazioni di Daniele Basciu.

  3. Egregio prof.Gallino ,mi aspettavo anche io una presa di posizione innovativa da parte sua.Ho letto il suo recente libro sulla lotta di classe nel mondo globale ed e’ una pregevole analisi della realta’.Provo un certo sconcerto invece per la sua assenza di giudizio su MMT che a Rimini e Cagliari ha svolto un appassionato dibattito sui modi per uscire dalla crisi attuale…!

    1. Ahahahahahahah ma guardalo.. il Pasqualino sul web é come il prezzemolo.

      ” Eppur si muove”? Devi muoverti tu a erogare il Quid!
      Ma la domanda é: dove prenderai i soldi visto che è stata verificata l’assenza dei 2 miliardi e 700 milioni di fondo?
      Non mi venire a dire che conosci un seconda dimensione in cui i soldi crescono sugli alberi e li prenderai da lì…

      Quali sono le tue vere intenzioni?

  4. La risposta a tanto complice silenzio è una sola: vigliaccheria, non dimenticando che, purtroppo, la madre dei vigliacchi è sempre pregna.

  5. Ma vi rendete minimamente conto del tono delle risposte? E’ terrorizzante. Letteralmente terrorizzante.
    Personalmente sono curioso della MMT, trovo ci siano alcuni aspetti molto interessanti e altri che mi convincono meno. Ma il problema centrale è la forma, non la sostanza.
    Ogni volta che ne sento parlare, si oscilla tra una loggia massonica e un dogma religioso. Chi non la pensa esattamente come voi è in malafede. Non è ammesso nessun dialogo.
    Persino per una persona del calibro del Prof. Gallino non è nemmeno ammissibile che ci siano posizioni diverse. Se non parla di MMT è un “miserabile”, un “vigliacco”, “pagato” dal sistema, ecc…
    Il dibattito intorno al MMT è quello di un’ideologia. E di ideologie ne abbiamo avute e ne abbiamo già troppe, dal liberismo al comunismo, da Scientology all’estremismo religioso.
    Tenetevi le vostre assolute certezze, il vostro cappuccio da illuminati e la repulsione dei moltissimi che provano schifo e repulsione per i metodi e la forma, ben prima di eventuali dubbi sui contenuti e la sostanza.

    1. Andrea io non credo i toni siano cosi’ offensivi come vuoi insinuare. Forse non hai compreso che le critiche qui sopra non sono dirette al Prof. Gallino perche’ non accetta la MMT e i suoi ‘precetti’ parola per parola, ma perche’ il Prof non si degna neppure di menzionare che c’e’ una forza di dissenso nell’aria, una teoria economica che supporta quello che lui dice. Una forza che proprio in quei giorni stava organizzando un summit importante di economisti di fama internazionale.

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