Warren Mosler, Mathew Forstater, Alain Parguez e Paolo Barnard della Mosler Economics MMT sfidano tutti gli economisti eterodossi italiani a un challenge pubblico sulle rispettive idee di salvezza nazionale in un momento in cui l’Italia è al collasso come mai dal dopoguerra a oggi. Prego gli economisti eventualmente interessati, a iniziare da Bellofiore, Zezza e Bagnai, a contattarmi su dpbarnard@libero.it per accettazione o diniego per iscritto. Mettere “MEMMT challenge, Prof. Tal dei tali” in oggetto alle mail. (non rispondo a lettori che scrivano su questo) PB

Spiego il Challenge MEMMT. Explaining the MEMMT Challenge. 

Italiano:

Perché ho lanciato un challenge fra economisti e non un dibattito, e non una collaborazione? Perché là fuori c’è una catastrofe di proporzioni storiche che sta facendo carne da macello di milioni di bambini, donne, uomini, aziende, lavoratori, di milioni di destini. E quando c’è un disastro del genere NON SI PUÒ perdere tempo a dibattere, No! Gli economisti sono in questo caso come i medici durante un’epidemia devastante. Solo i migliori devono emergere e agire, via tutti gli altri. Allora mettiamo a confronto le varie scuole di economia, e vediamo chi propone la ‘cura’ migliore, giudicheranno i cittadini. Ma in fretta, ve-lo-ci!, perché là fuori intanto stanno urlando, chiaro?

English:

Why did I propose a challenge and not a debate, and not some sort of cooperation among economists? Simply because there is a catastrophe unfolding out there, of historical proportions, that’s maiming millions of children, women, men, firms, workers, it’s stealing their future destiny. And when one is faced with such a disaster one can’t waste time debating, NO!. Economists here are what medical doctors are during a devastating plague. Only the best medicine must emerge as cure for the sick and the dying, all the other medical approaches must be set aside. So, let’s have a challenge among economic schools and let’s see which will emerge as the best to save millions of lives here in Europe. Citizens will judge. This has to be done fast, ok?, because out there real people are screaming, ok?

 

Comments

  1. Bagnai e Borghi li ritengo due incompetenti.
    Parlano dei vantaggi della lira solo riguardo le esportazioni e la svalutazione.
    Borghi poi addirittura crede nei fantasmi della curva di Philips e dell’inflazione creando moneta (cercate so you tube la sua intervista fatta da ByoBlu). Riccardo Bellofiore poi non capisce nemmeno cosa comporti un pareggio di bilancio in chiave di domanda aggregata.
    Mia opinione… lasciarli perdere, chi non argomenta e insulta come Bagnai merita solo l’oblio e il disprezzo.

    1. Di bagnai è apprezzabile l’analisi sull’euro. Non ho capito la ricetta che propone una volta riottenuta la sovranità monetaria (forse un super export?)

      1. Sì. Penso che la sua ricetta sia soprattutto l’export. Dice che bisogna svalutare la moneta per non ridurre i salari, per essere più competitivi.

        1. Come temevo.
          Oltre a questo challenge io auspicherei un programma di uscita dall’euro concertato e firmato dai principali economisti italiani e stranieri (Mosler, Stiglitz, Krugman). Servirebbe a decretare la fine del tabù dell’uscita agli occhi dei più e a dare una certa visibilità all’opzione.

          1. Certo, diciamo che comunque il Programma di Salvezza Economica è già sottoscritto da Mosler, Forstater e Parguez.
            Mi scuso con Bagnai e Borghi se sono stato un pò duro, ma davvero mi pare un segno di forte limitazione dal punto di vista tecnico puntare l’economia tutta sulla svalutazione per l’export.

          2. Credo sia indebito sintetizzare la posizione del prof. Bagnai in questo modo, nel suo libro “Il tramonto dell’Euro”, l’analisi è molto più approfondita e articolata e le possibili soluzioni ben dettagliate.

          3. che venga a dircele. Che esprima le sue perplessità su MeMMt di fronte a Mosler. Ha sempre scritto che voleva puntualizzare direttamente con lui, “in inglese”, i punti divulgati da Paolo Barnard in Italia. Ora ne avrebbe l’occasione.

          4. Si quel programma è perfetto, ma purtroppo per tutti quelli che non condividono la mmt resterà “il programma di Barnard”. Sarebbe invece meglio coinvolgere tutti gli economisti che auspicano l’uscita dall’euro e trovare una convergenza.

  2. Ottima iniziativa dott. Barnard. Ma se non trova convergenza politica come si farà, eventualmente, a somministrare la “cura”? Penso che tutte le sue idee e iniziative debbano arrivare a una platea più vasta e per tale fine il M5S è l’unica forza in grado di farlo.

    1. Sono d’accordo ma dobbiamo spingere sulla base del M5S volenterosa che vuole studiare e capire come funzionano i sistemi monetari.
      Grillo e Casaleggio o daranno spazio alla base volenterosa, o dovranno farsi da parte, non c’è alternativa.

      1. Esatto. Occorre offrire al M5S un supporto economico completo e possibilmente condiviso dagli economisti eterodossi.
        Più che un challenge, ci vorrebbe un vero e proprio tavolo da dove si esca con un paper comune che, partendo dall’univoco aspetto incontrovertibile (l’abbandono della moneta unica), possa smussare gli aspetti più integralisti delle varie dottrine proposte, diverse, ma tutte provenienti dal compianto Keynes.
        Mission impossible?

  3. Bagnai avrà anche scritto un libro con “un’analisi approfondita” ma uno che scrive una cosa del genere su Barnard (o chiunque altro) e la pubblica è solo cafone, maleducato e psicolabile!
    Punto.

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