Summit Rimini 2012 - Paolo Barnard

Barnard a La GabbiaI due video di Paolo Barnard durante la trasmissione “La Gabbia” condotta da Pierluigi Paragone su La7 mercoledì 12 febbraio.

Nel primo Barnard parla del golpe finanziario da lui annunciato già nel momento in cui avveniva, nell’autunno del 2011

http://www.youtube.com/watch?v=_qBJQwopDqg

Nel secondo intervento ricostruisce la metamorfosi dei partiti di sinistra italiani ed europei in partiti di destra finanziaria, a partire dal ruolo dell’attuale presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dunque analizza chi sono i consiglieri di riferimento di Matteo Renzi. Il Fondo Monetario Internazionale dice che bisogna svalutare gli stipendi italiani del 10%. E in un documento dell’Ubs, si specifica che Matteo Renzi è l’uomo chiamato ad attuare questa operazione.

http://www.youtube.com/watch?v=m8LFQYRqixk

Comments

  1. Boh, forse ormai anche i lavoratori si sono convinti che gli riducono lo stipendio e gli tolgono i diritti per il loro bene. Evviva il rottamatore che rottamerà l’Italia.

    1. Cara Giovanna, ma credi veramente che la classe politica conti ancora qualcosa? Le politiche che incidono sulla nostra vita vengono decisi nella FED e BCE! Vedi, la Svizzera che con tutte le forze si sta opponendo contro questo disegno distruttivo BCE-Euro-UE (FED). La Banca Nazionale Svizzera ha accumulato qualcosa come 450Mrd di Euro che sono da considersi debito (non riserve) che potrebbero spezzare il collo all’economia helvetica. l’alternativa? La Svizzera entra nella zona euro dopodichè far parte dell’UE sarà una pura formalità. La Svizzera ha perso la sovranità quando è entrata a far parte del FMI. Questo è un esempio di come sia quasi impossibile sganciarsi da questa situazione. Un esempio l’Islanda! Autarchia e Sovranità!

      1. “La Banca Nazionale Svizzera ha accumulato qualcosa come 450Mrd di Euro che sono da considersi debito (non riserve) che potrebbero spezzare il collo all’economia helvetica.” e in base a quali elementi tu sostieni questo? Per quale motivo LOGICO la Svizzera dovrebbe INDEBITARSI in EURO quando è in SURPLUS COMMERCIALE e della BILANCIA DEI PAGAMENTI con l’ESTERO? Un paese si INDEBITA in VALUTA ESTERA quando è in DEFICIT della BILANCIA DEI PAGAMENTI, non quando è in SURPLUS. Quando è in SURPLUS accumula RISERVE in VALUTA ESTERA e NON HA DEBITO ESTERO. Stai dicendo delle FREGNACCE.

      2. Non ho controllato il bilancio della banca centrale svizzera, ma quello che scrivi mi sembra illogico. La SNB sta un paio d’anni sta impedendo l’apprezzamento del franco (tradizionalmente valuta rifugio) nei confronti dell’euro, per non penalizzare il proprio export. Per far questo interviene pesantemente sul mercato dei cambi vendendo franchi e acquistando euro, è probabile che abbia grandi riserve di euro, non debiti.

        1. @IO,@Giovanna, per capire quello che io scrivo devi leggere i bilanci della BNS.

          http://www.snb.ch/it/

          Una banca centrale pubblica senza scopo di lucro è obbligata chiaramente a rappresentare gli interessi del popolo e non gli interessi di un sistema bancario privilegiato privato. Tutto questo non essiste oggi, anche in Svizzera.

          La Banca Centrale Svizzera acquista Euro per poi rigirare l’assegno allo Stato il quale rigira, – questo assegno scoperto, – alle banche commerciali; le quali lo riversano sulle spalle dell’economia reale e cittadini.

          La BNS ha fissato il tasso di cambio massimo di 1.20 franchi per un euro, dopo che il 10 agosto 2011 l’euro era arrivato a 1.04 franchi.
          Per difendere il cambio a 1.20, la BNS ha accumulato quest’anno riserve in divise che a fine anno saranno probabilmente l’equivalente del 140% del Pil svizzero.Oltre alle dimensioni delle sue riserve, è la concentrazione di euro che inquieta i molti euro-scettici.
          Le riserve della BNS sono infatti costituite soprattutto da euro e obbligazioni sovrane in euro, per un complessivo 80% delle riserve elvetiche, a fine dicembre circa 450 miliardi di euro. Con una simile quantità di euro, la BNS fa una scommessa enorme, degna di un hedge fund – sulla moneta unica. Una moneta che secondo la mia opinione è gia morta. Una moneta che deve essere salvata non ha ragione di essistere. Una moneta è un abito su misura.

          La BNS non potrà continuare a stampare franchi per acquistare euro all’infinito. Verrà il momento, e siamo molto vicini, in cui dovrà interrompere questi interventi. Cosa accadrà a quel momento ? Il franco prenderà valore sino a raggiungere la parità di 1 a 1 con l’euro. E sarà allora che la BNS incorrerà in miliardi di perdite che spezzeranno il collo alla piccola economia elevetica.

          1. E cosa succede se il cambio si apprezza? Aumentano le importazioni, diminuisce l’export. Se si crea disoccupazione, abbassiamo la tassazione.

          2. La Banca nazionale svizzera si è lanciata in un gigantesco esperimento che non aveva mai intrapreso prima d’ora. Potrebbe rivelarsi di successo, ma in ogni crisi ci sono elementi imprevisti, per cui tutto è possibile, e ripeto, l’euro è destinato a sfaldarsi. La BNS ha ottenuto 2 anni fa nuovi poteri per frenare i prestiti ipotecari, costringendo le banche a detenere riserve di capitale più grandi contro il rischio di insolvenza. Si sperava che questa misura sarebbe stata sufficiente per evitare un’eventuale bolla immobiliare; ma cio’ non è stato! Personalmente; vivendo in Svizzera credo che in In troppi s’illudono che la BNS abbia ormai trovato la soluzione a tutti i mali, mettendo il Franco definitivamente al riparo. Ma se il malandazzo europeo dovesse aggravarsi, nemmeno la BNS potrà più compiere miracoli, a meno di stampare moneta a livelli stratosferici. Però questo avrebbe un prezzo che potrebbe diventare presto insostenibile, come ad es.un ondata inflazionistica anche improvvisa quando all’estero si accorgeranno che dietro il franco solo stampato, ormai ci sarà ben poco; oppure una forte bolla immobiliare per eccesso d’investimenti esteri nel mattone svizzero e pure a qualsiasi prezzo (sta succedendo nel Canton Grigioni – una colata di cemento senza precedenti)! L’unico rimedio oggi: imporre INTERESSI NEGATIVI su chi colloca capitali in Svizzera provenienti dall’estero. Tra parentesi; qui non si produce quasi piu niente il manifatturiero lo hanno distrutto.

          3. è vero che la BNS ha acquistato quantita enormi di riserve in euro.

            se non sbaglio, li ha acquistati STAMPANDO biglietti colorati (banconote) per far fronte alla richiesta d CHF proveniente da mezzo mondo

            quindi non capisco quale sia il rischio per la CH.

            tra l altro, avevo letto tempo fa in un report che ci sono piu banconote in CHF in giro per il mondo che in svizzera. è assurdo ma è cosi…

            e fin quando la domanda di franchi non si arresta possono continuare a stampare….

            a pensarci bene si potrebbe vederla in questo modo: vendono foglietti di carta in cambio di euro/dollari/altro. i foglietti stanno fuori dalla svizzera e non tornano (piu che altro con funzione di tesaurizzazione) mentre gli euro incassati sono ricchezza “vera” non proveniente da una stampante impazzita…

            il mondo è davvero impazzito?

            : )

          4. Ciao Michele,
            sono rimasta un po’ indietro con i commenti. Stavo per chiederti cosa c’entrava tutto questo con la MMT, adesso ho capito. Non c’entra niente, ma sei preoccupato perché sei cittadino elvetico.

            Quindi la SNB non ha debiti in euro, ha delle riserve in euro.
            Ha acquisito queste riserve perché, anche a causa della crisi dell’eurozona, il franco tendeva ad apprezzarsi troppo e causava problemi agli esportatori. Nel bilancio 2012 (non ho trovato il 2013) gli euro sono il 49% delle riserve in valuta.
            Successivamente con una parte di questi euro ha acquistato titoli di stato dell’eurozona (non so in quale misura) per avere un rendimento, e si è presa anche il relativo rischio. I tds in valuta sono 78% AAA, 17% AA, 2% A, 3% altro.
            Mi sembra improbabile che ci sia un default generale di tutti gli stati dell’eurozona, sia in caso di sopravvivenza dell’euro che in caso di smantellamento. In generale c’è un certo rischio di haircut, ma non penso su tutti i paesi AAA, AA e A contemporaneamente.
            Anche se l’eurozona dovesse disintegrarsi l’euro non andrebbe a zero, credo che diventerebbe una valuta virtuale, come l’Ecu, un paniere dei paesi ex eurozona, almeno fino a che non si sono estinte tutte le vecchie obbligazioni.

            Riguardo l’ultimo punto, in teoria può continuare all’infinito, ammesso che il cambio sopra 1.20 sia la cosa migliore per l’economia reale del paese. Io non lo so sinceramente.
            Nel caso si abbandoni questa politica e il cambio vada a 1, la banca centrale si trova con una perdita del 20% circa sulle riserve in euro.
            La BC si iscrive nell’attivo un credito senza interessi e senza scadenza verso il tesoro (o verso i cantoni, non so come funziona da voi) e copre la perdita. Il credito rimane lì per sempre, oppure ogni hanno si deduce dal credito la quota di dividendi di competenza dei cantoni.

          5. Ciao Giovanna. Grazie per le tue delucidazioni. Tecnicamente ineccepepile. È proprio questo il punto. La SNB è diventata un Hedge Fund. C’entra eccome, con l’MMT. La valuta deve assoulutamente fluttuare liberamente. Fluttuazione è solamente possibile se le banche centrali sono sovrane, cioè appartengono al popolo sulla base di una legittimazzione democratica. Interventi tipo SNB oppure svalutazione non sono altro che diversivi del sistema delle banche centrali, che ripeto, sono tutte in mano a banche commerciali e privati! Quindi fanno gli interessi, non della nazione, ma bensi mirati a particolari interessi privati. Su 600 miliardi di “riserve” della SNB 450 sono in euro. E vero, possono stare li all’infinito ma i rischi che l’economia reale corre sono enormi. Bene fa l’MMt, come infatti, sono bersagliati da tutte le parti!

            Infatti, le banche centrali sono responsabili per l’inflazione, deflazione e stagfazione! Nei libri di testo di economia infatti il tema di come funziona il sistema monetario e trattato volutamente in modo assolutamente marginale, e questo, dapertutto. E come che si voglia tenere una nebbia permamente intorno ai soldi.

          6. Sì, in generale le banche centrali non sono gestite per il bene comune. Nel caso della SNB però non saprei valutare, in uno scenario in cui quasi tutti sono stati costretti al QE e a deprezzare la valuta, forse è stata una mossa obbligata più che una speculazione.
            E’ vero che i tds comportano un rischio, ma hanno anche generato un rendimento in questi anni e sicuramente si saranno anche coperti dai vari rischi.
            Secondo me ciò che c’è nel bilancio della banca centrale non è un rischio per l’economia reale, l’importante è che si utilizzino abbastanza risorse per la piena occupazione.

          7. Ciao Giovanna, ho seguito il tuo consiglio è ho letto “Il piu grande crimine”.

            Premetto che stimo molto Barnard per le sue qualità giornalistiche e la capacità di raccontare e spiegare e riassumere secoli di storia, come ha fatto quando racconta e spiega l’origine dell’oppressione dei palestinesi da parte dei sionisti, e per questo cercherò di trovare dei punti validi nella “sua” teoria (ho conosciuto la MMT solo tramite lui). Una grande persona.

            Esistono purtroppo anche alcuni punti che non condivido, magari per ignoranza mia, non so.

            Primo: sembra che il denaro esista solo perchè esiste la spesa pubblica. Lui ritiene una stupidaggine la storiella che, per agevolare gli scambi e rendere i commerci più agevoli sia stata creata una forma di misura del valore, il denaro appunto. No. Tutto deriva dallo stato che spende. Anche se apparentemente può sembrare una questione di lana caprina, su questo fondamento si basa poi il resto della MMT, che vede nello stato e nella spesa dello stato la panacea di tutti i mali. Dimentica che lo stato non ha la sovranità monetaria; i soldi “vengono al mondo già come debito che dopo genera interessi e interessi su interessi”

            Secondo: per lui il signoraggio non esiste. In tal modo assolve in un solo colpo tutto il sistema bancario. Se, con la proposta di riportare tutto ad una moneta sovrana, di emissione statale, questo problema effettivamente si ridimensiona, nel momento in cui sembra negare il signoraggio secondario (non è vero che le banche commerciali creano denaro prestandolo) : ok, cambiamo il sistema, ma non è che prima avessimo qualche colpa: semplicemente, giocavamo stando alle regole. Invece la differenza è fondamentale: perchè una volta capiti i meccanismi illeciti di creazione del denaro con signoraggio primario (banche centrali) e secondario (banche commerciali), ne deriva l’assoluta illiceità delle enormi ricchezze accumulate, e la necessità di restituzione del maltolto alla collettività. Non mi sembra un punto da poco.

            Terzo: in Italia abbiamo il privilegio di aver avuto un giurista cattolico, Giacinto Auriti, che su questi temi ha sviluppato una teoria organica e sistematica, comprensiva di soluzioni pratiche. Auriti era stato addirittura candidato al Nobel per le sue teorie e non ne ho visto minimamente una traccia nel saggio.

            Quarto: vedere la soluzione unicamente legata alla possibilità di spesa infinita del governo, senza specificare meglio quali meccanismi di controllo dell’inflazione mettere in campo (genericamente, tasse) sembra molto superficiale; l’inflazione, oltre ad essere una forma di tassa generalizzata ma ingiusta (colpisce i pensionati e i dipendenti a reddito fisso più degli artigiani e lavoratori indipendenti), porta con se l’enorme rischio di sfiducia nel sistema monetario nel suo complesso e corre il rischio di innescare fenomeni già visti (andare a far la spesa con la carriola di denaro) che preluderebbero a ritorni a sistemi centralizzati e autoritari. Andrebbe approfondito molto di più di così; è tale proposito invito a leggere Huber/Robertson “Creando una moneta nuova”

            Quinto: se proprio concordiamo che la spesa con capitali creati dal nulla sia una cosa buona, per il rilancio dell’economia, perchè a questo punto non promuovere il reddito di cittadinanza? Andrebbe sostenuto un reddito minimo di sussistenza per un principio di civiltà: nessuno deve morire di fame, e questo deve essere un impegno/onere per la collettività. Ma soprattutto per un altro motivo, molto più pratico: lo stesso importo, concentrato in poche mani, anche se pubbliche, rischierebbe di tentare chi lo gestisce ad effettuare degli abusi d’ufficio e a privilegiare gli interessi privati, o ad effettuare spese non di pubblica utilità; soldi, distribuiti invece nelle mani di chi ne ha bisogno verrebbero immediatamente spesi e contribuirebbero al girare dell’economia.

            Un caro saluto
            Michele

          8. Scusi Michele, ma davvero le consigliamo di cercare di stare il più possibile sul pezzo. Quando lei scrive ” Dimentica che lo stato non ha la sovranità monetaria; i soldi “vengono al mondo già come debito che dopo genera interessi e interessi su interessi”” lei sta parlando di uno Stato costretto nell’Eurozona o degli stati che invece hanno sovranità monetaria, ovvero “non sono gravati da debito” come vengono al mondo?.

            Potremmo dettagliare punto per punto ma dover controbattere a chi ha paura di far la spesa con la carriola mentre, il problema, è che la spesa non la si fa neppure fra poco, è come disquisire di un maremoto mentre si è in un bosco che sta andando in fiamme. Grazie

          9. Redazione@, chiedo scusa, non è mia intenzione fare polemica. Ho letto Marco Saba, Della Luna, Galloni, Auriti e cerco di capire l’MMT. Forse sbaglio, ma c’e una differenza di fondo tra l’MMT è i sopracitati.

            Non definendo la proprietà della moneta all’atto della sua creazione, la MMT è una casa senza fondamenta, da questo punto di vista.

            Facciamola più semplice: se chiedessi se le banche, nella visione MMT, possono prestare più di quello che hanno, cosa mi risponderebbe? Sì o no? Sta tutta qui la differenza (e hai detto niente!)

            Pero ci tengo precisare che per quello che ho capito le due teorie monetarie non sono affatto incompatibili. Semplicemente affrontano lo stesso problema da due punti di vista diversi.

            Non è a fatto vero che l’ MMT sostiene la necessità di un turbocapitalismo inutile. Al contrario, sostiene che la moneta è uno strumento nelle mani dello stato che, se vuole il benessere dei propri cittadini, deve emetterla e spenderla fino ad ottenere la piena occupazione con uno stipendio per lo meno dignitoso per tutti. A quel punto può fermarsi per non generare inflazione ed eventualmente rimuovere denaro dalla circolazione mediante le tasse. Punto.
            La MMT spiega anche chiaramente perché l’Italia, nonostante una spesa pubblica enorme, la corruzione altissima, la mancanza di risorse naturali da vendere all’estero e quant’altro, sia arrivata ad essere uno degli 8 paesi più ricchi del mondo. E ora ci spiega altrettanto bene perché con l’euro stiamo diventando rapidamente un paese del terzo mondo.

            La proprietà della moneta, dovrebbe essere del popolo secondo Aurit &Co..

            La MMT per quando posso capire, forse sbaglio, si occupa dello stato attuale del sistema monetario, ne spiega il funzionamento in un’economia capitalistica globalizzata e propone soluzioni concrete di macroeconomia per uscire rapidamente dalla crisi.

            Che sia il sistema economico migliore non sta scritto da nessuna parte.

            In conclusione, se da un giorno all’altro l’Italia adottasse il sistema di Auriti, la MMT, semplicemente, diventerebbe inoperativa.

            La strada di Auriti & Co. è piu strutturale ma per arrivarci mi sembra ben più lunga e complicata di quella più urgente, necessaria per far uscire rapidamente il paese dalla crisi, suggerita dalla MMT. Tutto qui.
            Saluti
            Michele

          10. Premessa: non approfondito Auriti, ho letto qualcosa ma credo di avere una conoscenza incompleta.

            Da quello che ho capito il Prof. Auriti era un giurista, ed ha affrontato il tema dal punto di vista giuridico, non macroeconomico.
            All’atto della sua creazione la moneta è un debito per lo stato e un credito per il privato che la riceve in pagamento. La moneta è creata all’atto della spesa pubblica.
            La moneta è gestita da una banca centrale soggetta al controllo democratico. La banca centrale deve finanziare la piena occupazione, tutte le spese ritenute necessarie per il welfare, e tutte le finalità pubbliche. Chi decide queste priorità di spesa? il popolo, nel momento in cui va a votare i gruppi politici in funzione dei loro programmi.

            La moneta per la MMT è un credito fiscale, cioè trae il suo valore dal fatto di essere accettata in pagamento delle tasse. E’ l’autorità statale a imporre l’uso di una certa moneta. I privati potrebbero regolare i loro scambi in qualsiasi altra valuta, ma siccome la spesa dello stato e le tasse sono regolate nella valuta nazionale, diventa naturale utilizzarla anche negli scambi tra privati. La moneta è quindi un credito per chi la possiede, e lo stato ha il dovere di far sì che tutti ne abbiano a sufficienza per vivere, risparmiare e pagare le tasse.

            “Se chiedessi se le banche, nella visione MMT, possono prestare più di quello che hanno, cosa mi risponderebbe? Sì o no? ”

            Sì, le banche possono creare moneta endogena sotto forma di prestiti, registrando un credito e un debito nel loro bilancio. Il loro profitto è il tasso di interesse, che secondo la MMT deve dipendere dalla solvibilità del debitore e quindi riflettere il rischio di insolvenza.
            Le banche esercitano una funzione pubblica, e quindi devono essere regolate in modo tassativo. Cioè tutto ciò che non è espressamente permesso è vietato. I prestiti possono essere solo in valuta nazionale, non sono ammessi assets finanziari come collaterale, e le finalità dei prestiti devono essere tassativamente stabilite dalla legge per l’utilità pubblica (ad esempio mutui per la casa, finanziamenti alle aziende etc.).
            La banca centrale garantisce liquidità illimitata alle banche, sono vietati i prestiti interbancari. Lo stato garantisce tutti i depositi bancari illimitatamente.
            ——————————————————
            Sì, mi sembra che la tua analisi sia giusta, la MMT è uno strumento che garantisce il massimo benessere ai cittadini, senza bisogno di trasformare radicalmente tutto il sistema ed è quindi immediatamente applicabile. Per togliere alla Banca d’Italia il dovere di servire la finalità pubblica è bastato uno scambio di lettere, e altrettanto facilmente si può rovesciare di nuovo la situazione ( dopo aver eliminato l’euro).

            Se hai tempo spiega come dovrebbe essere la politica economica secondo gli auritiani. Ti confesso che a volte non capisco di cosa stanno parlando.

          11. ciao michele
            rispondo a un punto per volta perché ho poco tempo.

            Primo. Ci sono molte teorie sulla nascita della moneta. La moneta che nasce spontaneamente dal mercato è solo una di queste, e non è molto supportata dalla ricerca storica.
            Se vuoi approfondire tutte le teorie sulla moneta e la sua origine:
            http://mmtitalia.info/moneta-credito-e-moneta-di-stato/

            Perchè “lo stato non ha sovranità monetaria”? Lo stato moderno ha il monopolio dell’emissione di moneta, punisce la contraffazione e impone che le tasse vengano pagate nella sua moneta sovrana.
            La moneta nasce come debito dello stato, ma non genera interessi. L’emissione di titoli di stato è un passaggio successivo alla creazione di moneta, che si può benissimo eliminare. E infatti la MMT ne propone l’eliminazione, almeno per quanto riguarda l’Italia, così come sostiene che il tasso di sconto e il tasso sulle riserve bancarie debbano essere permanentemente zero.

          12. Ciao Giovanna,

            grazie mille lo faro’. Non fai altro che confermare la mia impressione di fondo che gli “auritiani” e l’MMT dopotutto non sono tanto distanti.

            Ho letto Della Luna, Galloni, Saba e tantissimi altri. Credevo di sapere venendo proprio da quell mondo economico-borsistico-mercantilistico; ma cosi non era. Ad un certo punto dovetti constatare che non era vero niente quello che avevano voluto farmi credere.

            Quello che mi ha fatto aprire gli occhi è stato Silvio Gesell dopodichè, ho iniziato il mio viaggio nella Storia (Stephen Zarlenga):

            http://www.monetary.org/

            http://www.lietaer.com/2013/02/rethinking-money/

            http://www.jakitalia.it/

            Ludwig Mises e cosi via.

            Che cos’ è l’interesse, o peggio, che cos’è l’interesse composto (interesse sull’interesse)?.

            Nient’altro che una macchina infernale che serve a convogliare i prodotti del lavoro diligente e dell’intelligenza umana, nelle tasche di astuti criminali: fabbricanti di “moneta” fasulla, di pezzi di carta chiamati “titoli di credito” (o promesse di pagamento che mai saranno mantenute), usati come moneta, ovvero come fossero attestati garantiti da una retrostante ricchezza, come dovrebbe essere e come pensa la stragrande maggioranza.

            Il noto saggista, avvocato Marco della Luna, nei suoi preziosi scritti, afferma che i beni reali complessivi, esistenti al mondo (miniere, materie prime, manufatti, prodotti agricoli industriali, immobili ecc) sono circa la 30ª parte dei titoli di credito circolanti nel mondo, dietro a cui non vi è ricchezza reale alcuna, nè vi potrebbe essere. Ma, tali titoli sono in continua crescita senza freni dato che producono smisurate rendite ai loro fabbricanti ed a coloro che li smerciano.

            È evidente che questa sistema di titoli/moneta fasulla (presentata aome “debito” dei popoli verso un gruppetto criminale di truffatori), è solo una imponente palla di neve che aumenta a non finire o se si preferisce una bolla che inevitabilmente dovrá scoppiare. Il lato drammatico, e comico, della vicenda è che a quanto pare nessuno o quasi vede queste cose: le vedono solo alcuni rarissimi ricercatori. E per quanto un gruppo sparuto si sforzi di divulgare la verità, la stragrande maggioranza non comprende neppure di cosa si sta parlando, crede ai telegiornali, agli “economisti” di regime, alla stampa agli spettacoli di ogni tipo, alla classe politica che sta facendo una figura di cialtroni ignoranti o in mala fede. Tertium non datur.

            Quando ho sentito Paolo Bernard per la prima volta in TV (non ricordo il nome della trasmissione) dire che Monti è un “monetarista e criminale” ho capito che l’Italia c’e la puo fare.

            Siamo ancora cosi ingenui da credere che politici siano al servizio della colletività.La politica non è altro che un ufficio al servizio di chi ha il monopolio dei soldi.

            In cima alla gerarchia quindi esiste un sistema che domina gli esseri umani. In questo sistema ci sono anche svariati partecipanti – per lo più involontari – che giocano un determinato ruolo.

            Non esistono però imperatori personificati come per esempio nella monarchia, ma bensi, gruppi dietro le banche centrali che da li estendono il controllo su tutto. Non crediamo a tesi cospirativistiche e quant’altro, sono fatte ad arte per distogliere l’attenzione.

            Se vogliamo siamo tutti quanti come piccole rotelle all’interno del sistema.

            Direttamente sotto alla cima si collocano i mass media. Non bisogna essere degli scienziati in economia e comunicazione per constatare che avere un autorità storica e sul presente sia soprattutto una questione di soldi! Più ampia è la portata di trasmissione di un media e più costa. E’ ovvio che l’opinione diffusa sta nelle mani di chi dispone dei miliardi necessari.

            Citazione: “Fino al giorno d’oggi nella storia mondiale non è mai esistita una sorta di stampa libera. Ogni settimana sono pagato per tenere lontana la mia sincera opinione dal giornale per cui lavoro. Se pubblicassi il mio parere effettivo in un’ edizione, sarei sospeso dal mio incarico entro 24 ore. L’affare del giornalista è distruggere la verità, mentire spudoratamente, alterare, diffamare, leccare i piedi dei Mammona e vendere il paese per il suo pane quotidiano. Siamo gli strumenti e i vassalli degli uomini ricchi dietro le quinte. Siamo le marionette, loro tirano i fili e noi balliamo. I nostri talenti, le nostre possibilità e le nostre vite sono proprietà di altri uomini. Siamo delle prostitute intellettuali.” (John Swinton 1829-1901, caporedattore della “New York Times”, in occasione del suo discorso di commiato nel 1880).”

            Non c’è da aggiungere altro per quando riguarda i mass media. In seguito a questa affermazione, fatta più di 130 anni fa, non è migliorato praticamente nulla. I rappresentanti dei media spesso neanche si divertono ad omettere le propri opinioni e che si abusi di loro per motivi propagandistici evidenti. Ma chi è costretto a fare il ruffiano per via dei soldi, spesso non ha altra scelta.

            Sul piano inferiore della gerarchia troviamo gli esponenti politici, una specie che non va suddivisa in vari partiti, ma piuttosto in due classi differenti. Gli uni sono talmente innocui che non ci arriveranno mai a comprendere e a compromettere il sistema a cui prestano servizio.

            Gli altri sono i politici leader, ai quali, previa selezione, si attribuiscono le capacità di possedere avidità ed astuzia a sufficienza. Dovrebbero essere a conoscenza che goderanno dei privilegi e dei vantaggi solamente servendo fedelmente il sistema, mendicando docilmente i soldi occorrenti per le loro carriere e per la fabbricazione delle opinioni compiacenti.

            infine i sudditi del sistema, cioè noi tutti, uguale se ricchi, poveri o diligenti. A livello puramente materiale si potrebbe anche distinguere tra vincitori e perdenti di questo perverso sistema monetario. Ma coloro che generalmente si individuano come vincitori, perché magari hanno una mentalità superficiale e materialista, spesso e volentieri non sono felici neanche loro, anche se la loro decadenza apparentemente lo nasconde.

            Quello che conta è che nel frattempo il nostro pianeta è stato depredato e sfregiato. Milioni di persone sofrono la fame e la sete e altri milioni pur nel benessere hanno bisogno dello psicologo per trovare un senso alla propria essistenza.

            La privatizzazione del diritto di emettere il denaro collegato al peso degli interessi da pagare su tutto il denaro oggi in circolazione, è la causa fondamentale della nostra situazione attuale. Il privilegio incredibile che istituzioni private hanno circa il premesso di generare denaro di propria iniziativa e di chiedere degli interessi sui prestiti emessi, terminerà se solo il 10% delle masse comprenderano il sistema monetario. Da geselliano ritengo che cio’ possa avvenire attraverso il denaro dinamico. Il monopolio dell’emissione di denaro sarà socializzato e il denaro emesso in circolazione sarà libero dal peso degli interessi. Per questo si assegna ad una banca centrale di pubblica utilità, doverosa nei confronti del benessere del popolo, la sovranità sul denaro.

            A presto,
            Michele

          13. Grazie, mi riprometto di consultare al più presto i link che hai fornito.
            La MMT è perfettamente allineata con la tua ultima affermazione.

            Invece non condivide la demonizzazione del sistema bancario e dell’interesse sui prestiti. Considera le banche come soggetti privati che esercitano funzioni di pubblico interesse, quindi vanno regolamentate in modo tassativo e controllate in modo molto rigido da parte della banca centrale.
            Ma l’interesse sui prestiti non è visto in modo negativo, deve rappresentare il rischio di insolvenza del debitore + il costo del servizio + una quota di profitto per la banca. Chiaro che sta poi al legislatore stabilire dei limiti e farli rispettare.
            Parlare di signoraggio nel caso delle banche private secondo me è sbagliato: a seconda dei casi si tratta di usura, frode, anatocismo etc.
            E’ vero che le banche creano denaro dal nulla, ma è anche vero che se il debitore non è in grado di restituirli si ritrovano con dei buchi in bilancio, come la maggior parte delle banche europee in questo momento.

          14. Cara Giovanna,

            grazie per il link dal quale sono risalito ad altre informazioni utili per comprendere la differenza tra Auriti e l’ MMT.

            Non so, forse la “Redazione” andrà su tutte le furie se torno su questo argomento abusando della loro ospitalità. Pero’ ti devo una risposta piu’ ampia e poi mi taccio.

            Per quello che ho potuto capire l’MMT parla di “Moneta sovrana” ma non dicono che la proprietà della moneta dev’essere dello stato, evitano sempre di parlare di sovranità dello Stato sulla moneta.

            La MMT dice cose risapute: il debito pubblico corrisponde alla ricchezza privata e promette la “piena occupazione”, come dice Keynes. Ma la “piena occupazione” è anche lo schiavismo.

            Le tesi del prof Auriti sono ben più ampie. Egli non esclude e non contraddice Keynes, ma Auriti affronta un approccio anche giuridico della questione e non esclusivamente economiicistico. Keynes proponeva uno sviluppo di piani statali anche facendo lavorare il popolo in attività completamente inutili. La MMT non intende risolvere il problema giuridico, ovvero dire chi è il proprietario della moneta.
            Se io ti presto una cosa, il solo atto di prestare implica che io sono proprietario della cosa. Non ti posso prestare infatti una cosa che non è mia. Io, banca centrale privata, padrone del denaro, presto il mio denaro alle banche di credito (mercato primario ) allo 0,5%. e le bamche di credito lo prestano al 4-5%.

            La MMT nasconde due obbiettivi:
            1) non mettere mai in discussione il sistema di emissione del denaro (dal nulla a costo zero per loro).

            2) Generare l’occupazione di schiavi che serve a far girare la macchina che deve generare interessi sempre destinati alle tasche di queste elite.

            Questi sono punti non di poco conto. Forse sbaglio, e non ho compreso in pieno il pensiero del’MMT ma con le informazioni raccolte fin qui io la vedo cosi.

            Il debito dello stato nazionale poi è detenuto all’estero concentrato delle mani di pochi. Invece dev’essere equamente distribuito all’interno ed in mano ai cittadini.

            Il mafioso ti dice: se tu vuoi lavorara e mi devi dare 1000 euro al mese. Dopo un anno hai un debito di 10.000 euro. è un debito legittimo questo?

            La BCE ha imposto l’Euro in modo fraudolento. Fu pianeggiato per dissanguare le nazioni.

            Ci stanno chiedendo il pizzo; che noi non possiamo considerare nè lecito nè legittimo.

            Ciao
            Michele

          15. “La MMT nasconde due obbiettivi:
            1) non mettere mai in discussione il sistema di emissione del denaro (dal nulla a costo zero per loro).

            2) Generare l’occupazione di schiavi che serve a far girare la macchina che deve generare interessi sempre destinati alle tasche di queste elite.”

            Punto 1. Se le banche, come dicono molti auritiani, fossero “annullate” e dunque la moneta distribuita da non ben identificati “servizi pubblici”, il denaro sarebbe elargito non per motivazioni meritorie e quindi per innovazione e solvibilità, ma politicamente. Così un dissidente politico non avrebbe mai il denaro per realizzare un’opera in contrasto con l’idea dominante, anche se perfettamente solvibile.

            Punto 2. No, non ha capito la Mmt

          16. Non riesco a capire come ci possa essere un tale fraintendimento.
            Per la MMT lo stato è l’unica entità che può emettere nuova moneta attraverso la spesa e attraverso la propria banca centrale che finanzia la spesa del tesoro. Lo stato ha il monopolio dell’emissione di moneta e la proprietà è del privato che la riceve in pagamento. Non mi sembra complicato da capire. Nel bilancio della BC (stato) la moneta è un debito (sotto forma di circolante, riserve bancarie o conti titoli) ma è un debito virtuale in quanto la moneta non è convertibile che con se stessa.
            Forse se riguardi il funzionamento di Banca d’Italia fino al 1981 ti può essere d’aiuto.
            http://mmtitalia.info/come-si-finanziava-litalia-prima-del-divorzio-fra-tesoro-e-banca-ditalia-parte-5/
            “evitano sempre di parlare di sovranità dello stato sulla moneta”, a me sembra che non si parli d’altro :)

            Invece parlando di prestiti concessi dal sistema bancario, non si tratta di emissione monetaria al netto, è un’espansione temporanea della quantità di moneta, che sia riassorbe quanto il prestito viene estinto. Il tasso di interesse riflette il rischio di insolvenza. Non è emissione a costo zero, il rischio esiste, come ho già scritto sopra.

            L’emissione di moneta da parte della BC come finanziamento della spesa pubblica e la concessione di prestiti da parte delle banche sono due cose completamente diverse e se le confondiamo in un ragionamento unico non ne veniamo fuori.

            Immaginiamo che io sia la banca commerciale e ti faccia un prestito di 100. Nell’attivo ho 100 (il mio credito verso di te), nel passivo ho 100 il tuo conto corrente, tu spendi quei soldi e io ho un’uscita di liquidità di 100.
            Nel tempo restituisci i 100, il mio credito va a zero e ho un’entrata di liquidità di 100. Alla fine del processo la quantità di moneta nel sistema privato è la stessa di quella iniziale.
            La situazione della banca è identica a quella di partenza. L’unica differenza sono gli interessi che per me sono un ricavo, gli interessi sono giustificati dal rischio.
            “Se io ti presto una cosa, il solo atto di prestare implica che io sono proprietario della cosa” sì, secondo me hai ragione, la banca è proprietaria all’atto del prestito.
            Secondo me quello che non ti è chiaro è che quando tu usi quei soldi per comprare qualcosa la liquidità della banca diminuisce (le sue riserve presso la banca centrale diminuiscono). E la seconda cosa è che la banca quella liquidità potrebbe anche non rivederla mai più, ad esempio se usi quei soldi per giocare alle slot machine :).

            Il tuo secondo punto è ancora più assurdo. Io ho due figlie che studiano, nella situazione attuale hanno una probabilità del 50% di trovare lavoro e se sono fortunate devono accettare qualsiasi cosa, qualsiasi livello di retribuzione, orari e condizioni imposte dal “mercato”. Questo è lo schiavismo.
            Nella situazione di piena occupazione hanno la sicurezza al 100% di una retribuzione dignitosa, con tutti i diritti e le garanzie, e possono permettersi di scegliere il lavoro più consono alle loro capacità, ambizioni, situazioni familiari etc. Se non si trovano bene in un posto se ne possono andare facilmente. La Job Guarantee rimette il lavoratore al centro dell’economia, come la risorsa più preziosa e importante. Come è giusto che sia.

            Decisamente non hai compreso bene. A parte che l’emissione di titoli di stato verrebbe eliminata perché è inutile, in ogni caso gli interessi sui titoli non vengono pagati dai cittadini, sono un semplice giroconto nel bilancio della banca centrale. Se non hai capito che lo stato non ha bisogno dei titoli e delle tasse per finanziare la spesa non hai proprio capito il punto di partenza della MMT.

          17. Ciao Giovanna, Cara Redazione grazie sara mia cura approfondire la MMT. Io sono sempre critico verso qualsiasi dottrina, lo ero verso Silvio Gesell, Ludwig Mises, Keynes, Auriti, Della Luna, Creutz ed tanti altri – e lo sono altresi verso l’MMT. Questo non vuol dire che in ogni teoria-pensiero non ci sia del buono, anzi, è proprio questo il punto intravedere in ogni cosa, cosa c’e di buono ed utile. Per far cio’, ci vogliono informazioni (cosa c’e dietro l’informazione? da dove viene? ecc), le quali dopodichè hanno bisogno di un sano contraditorio, altrimenti si rischia di rimanere intrappolati nel intotrinamento.

            Domande conclusive: la riserva frazionaria (Fractional reserve Banking) secondo la MMT è lecita o meno? Non ho trovato nulla al riguardo, leggendo il più grande crimine e vari link sul MMT

            Che collegamento c’e tra il Lewis Insitute e l’MMT?

            Perche Paolo Barnard dice che il signoraggio non esiste e i signoraggisti si inventano le cose? Ho letto anche io’ W.K.Black, Prof. Steve Keene, Prof Hudson ed altri – ma sul sito di Paolo Bernard la sua posizione sul signoraggio primario – secondario è francamente fuorviante.

            http://www.yamaguchy.com/library/mcgeer/mcgeer.html

            http://www.michaeljournal.org/lincolnkennedy.htm

            http://www.youtube.com/watch?v=J7i3qOCDkSo
            Prof. Franz Hörmann è Assistant Professor e docente presso il dipartimento di Accounting presso l’Università di Economia e Business Administration di Vienna. Ha scritto il libro “Das Ende des Geldes”. Per chi legge il tedesco da consigliare. Ogni modo, ho trovato una traduzione di una conferenza tenuta a Bologna.

            Vi sarei molto grato per semplic risposte a queste domande.

            Saluti
            Michele

          18. Rispondo a titolo personale, in base a quello che ho capito anche grazie alla MMT. Spero che qualcuno vorrà correggere se scrivo qualcosa di inesatto.

            “La riserva frazionaria (Fractional reserve Banking) secondo la MMT è lecita o meno?”
            Secondo la MMT è obsoleta, è un altro relitto dell’epoca del gold standard. In teoria dovrebbe servire alla banca centrale per controllare la quantità di moneta, ovvero alzando la riserva obbligatoria diminuisce la quantità di nuovi prestiti/depositi creati dal sistema bancario. In pratica le banche concedono nuovi prestiti e creano nuovi depositi in base a valutazioni di rischio/ritorno atteso e poi se le riserve sono insufficienti le prendono a prestito dalla banca centrale o sul mercato interbancario.
            Mosler ritiene che l’attività bancaria si controlli meglio attraverso la regolamentazione dell’attivo delle banche, cioè stabilire quali tipi di prestiti possono erogare, con quali criteri e condizioni, e vietare tutte le altre attività (derivati, prestiti garantiti da attività finanziarie …).

            “Che collegamento c’e tra il Lewis Insitute e l’MMT?” non lo so

            “Perche Paolo Barnard dice che il signoraggio non esiste e i signoraggisti si inventano le cose?” immagino che abbia letto molte cavolate scritte da signoraggisti e immagino anche che abbia approfondito i bilanci delle banche centrali.
            Io ti rispondo con la mia personale impressione: sotto il termine “signoraggio” si trova un gran paciugo e una gran confusione di teorie, e spesso si chiama signoraggio quello che signoraggio non è.
            Per me esiste il signoraggio primario, ma non quello secondario.
            Il signoraggio primario si risolve completamente se la banca centrale è al 100% pubblica (come vorrebbe la MMT).
            In Italia c’è la famosa sentenza del giudice di pace di Lecce che basandosi su una CTU sul bilancio di banca d’Italia ha stabilito in 5 miliardi il signoraggio percepito da banche private (mi pare in 4-5 anni) e quindi ha stabilito che ogni cittadino italiano dovesse ricevere 87 euro di rimborso.
            Il CTU era un dottore commercialista che ha analizzato nel dettaglio i bilanci della banca centrale e oltre ai dividendi ha considerato anche alcuni movimenti di riserve che erano andati a vantaggio degli azionisti privati.
            Quindi stiamo parlando di 87 euro in 4-5 anni, mettiamo 20 euro all’anno.
            Hai mai fatto il conto di quante migliaia di euro paga un cittadino italiano in un anno di: Irpef, contributi, addizionali, IMU, Iva, bollo sui depositi, ritenute sugli interessi, Tares, imposte sui contratti, tasse di concessione …?
            Secondo te il signoraggio è il problema numero 1? O il problema è che l’Italia non ha più il monopolio della moneta e deve tassare a morte i cittadini per procurarsela?
            Le banche private che si finanziano allo 0.5% dalla BCE e comprano tds non emettono la moneta, la prendono a prestito, non è signoraggio, ma fa molto più danno del signoraggio.

            p.s. ho guardato i primi 3 link del 27/2, ma non ho trovato nè una definizione e dimostrazione chiara di “signoraggio”, nè un’indicazione di politica economica (del tipo, se fossimo al ministero dell’economia faremmo A,B e C).
            Forse per questo Barnard si è stufato, c’è tanto fumo e poco arrosto.

          19. Cara Giovanna, ti ringrazio. La fractional reserve obsoleta? Beh, allora abbiamo un problema; non credi?il signoraggio – ossia il fatto che il sistema bancario crea a costo zero i mezzi monetari e li cede a debito (di capitale e interesse) come se fossero una merce cui lo st esso sistema dà valore, è oramai ammesso nei testi accademici. Ma qualcuno non se ne è ancora accorto, probabilmente perchè si vuole fare una cultura “fast food” sul solo web… Mi pare che il fine di Bernard non sia negare il signoraggio, ma affermare l’esistenza di un rapporto spietato, come quello tra allevatore e bestiame, come rapporto reale tra la power élite e la popolazione generale. Tale idea è presente già in Bertrad Russel (L’impatto della scienza sulla società, 1951).

            Ripeto amiro Bernard e condivido alcune cose del MMT ma sembra ormai una moda il soluzionismo a tutti i costi è la ritengo una strada sbagliata. Ben vengano vaie ipotesi (mmt, moneta intera, denaro dinamico, sistema bancario senza interessi, economia del bene comune ecc.), ma non credo sia utile vendere speranza a buon prezzo. Non dimentichiamo che solo col ragionamento e col dialogo possiamo sperare di superare le serie argomentazioni del sistema, per ora ancora molto più credibile di mille (pur volenterosi) soluzionisti – tutti ovviamente ben divisi tra loro.

            Un caro saluto
            Michele

          20. Mi sembra che tu non capisca il bilancio delle banche. L’unico guadagno delle banche è l’interesse. Ho già spiegato nei commenti precedenti. Sono a disposizione se non ti è chiaro, ma secondo me fai prima con un manuale di tecnica bancaria.

          21. Cara Giovanna,
            ti invito a pensare con la propria testa e guardare oltre i manuali di tecnica bancaria che ci inculcano a scuola. Sta proprio li la manipolazione!

            SE UNO NON SI PONE LA DOMANDA GIUSTA (Ora la moltiplicazione delle riserve a chi la diamo? ) allora e’ un ingenuo che non vuole sapere dove sta la leva di potere. Chi di voi vuole dare la leva della moltiplicazione del potere proprio a quei protagonisti che con le loro logiche del “Prendi” o “Prendi tutto” stanno facendo il lavaggio del cervello a tutti gli abitanti della Terra e spingendo verso la distruzione del pianeta?

            Il progetto di dare la leva del Signoraggio (o moltiplicazione delle riserve, se la vogliamo chiamare cosi’) ad una comunita’ di cittadini sovrani sicuramente e’ la piu’ rivoluzionaria e meno distruttiva opzione possibile.

            L’emissione-moltiplicazione monetaria truffaldina mediante la riserva frazionaria, o “leva finanziaria” (termini imbellettati per occultarne l’ignobile significato), era ben conosciuta dai banchieri mercanti e sacerdoti-re della più remota antichità, come pure la formula dell’interesse composto come riporta lo studioso Del Mar, citato nel libro di Stephen Zarlenga. Truffe e saccheggi delle popolazioni antiche e moderne, ecco la Verità. La novitá consiste nel fatto che ora la verità può essere divulgata.

            Ti invio una perizia del Professor Schemmann
            http://www.iicpa.com/articles/Open%20letter%20accounting%20perversion.pdf

            Ora la moltiplicazione delle riserve a chi la diamo? La diamo (come in Inghilterra) al business che conosce solo il colore dei soldi, oppure la diamo altrove, cercando di liberare i cittadini dalla prigione in cui sono, in balia di economia di mercato (e possibilmente della volonta’ delle alte sfere della finanza?

            Perche’ le banche debbono sguazzare nel signoraggio (o moltiplicazione delle riserve) invece di far sguazzare nel signoraggio il libero scambio tra individui sovrani della propria vita??

            Lo stato dovrebbe o avrebbe dovuto emettere moneta per favorire il libero scambio tra individui sovrani della propria vita. E invece cede ai malintenzionati ed emette denaro non proteggendolo dai mercati finanziari.

            Perche’ dobbiamo emettere una forma denaro (mosler) che funziona come strumento di dominazione? Se tu sai del volume del signoraggio, le tasse le estrai all’emissione. Punto.

            Su un’isola deserta se io emetto banconote, non nasce il valore (di quei pezzi di carta) fino a che io non ho portato almeno un paio di persone che ci vogliono giocare con quei pezzi di carta!

            Un paese che abbia regalato il fulcro della creazione del denaro (riserva frazionaria) ad un’elite di banchieri, non può che continuare a prendere nuovi prestiti a condizioni ugualmente paralizzanti o eventualmente peggiori.

            La storia della civiltà, da questo punto di vista, ha visto silenziosamente sconfitti quasi tutti i “grandi”. Anche per Napoleone fu impossibile resistere alla pressione dei poteri addetti all’emissione di denaro. Nell’ aprile dell’1800 il grande generale francese permise l’istituzione della “National Bank of France”, una banca privata che emetteva banconote dal privilegio concessogli di moltiplicare riserve.

            La storia ha visto nei secoli parecchi ambiziosi individui di turno che diventavano monarchi, fornendo chiaramente la “necessaria copertura” per il locale banchiere. Dando corso legale alle ricevute create dai banchieri, e dunque permettendo l’emissione privata di denaro da niente più che il moltiplicare riserve, egli era stato adescato in una trappola sulla quale neanche lui stesso, il regnante, poteva avere un minimo controllo, e della quale pochi potevano dire di aver compreso i meccanismi reali.

            Saluti
            Michele

          22. Caro michele,
            so che ti meriti una risposta molto più lunga e approfondita. Sono molti i temi che hai trattato in questo e nei tuoi precedenti commenti. Purtroppo il tempo è una risorsa scarsa e sono costretta a darti una risposta estremamente sintetica e essenziale. Magari riuscirò a rispondere meglio più avanti, ogni tanto dai un’occhiata a questa pagina.

            Il punto essenziale è questo: il signoraggio secondario non esiste. La moneta creata dal nulla dalle banche private ritorna nel nulla quando i prestiti concessi vengono estinti. Questa non è una mia opinione, è la realtà. Qualunque ragioniere ti può spiegare questa cosa.
            Il tasso di interesse non è signoraggio, riflette un premio per il rischio. Se gli interessi, le spese, le commissioni sono troppo alti puoi parlare di un reato di usura, di anatocismo, di frode, di quello che vuoi. Ma non è signoraggio.
            La tua visione è smentita dalla situazione finanziaria della maggior parte delle banche, non stanno sguazzando negli utili, ma nelle perdite, che cercano di nascondere con espedienti contabili.

            Nel momento in cui la banca centrale è un’organo dello stato, inteso come istituzione democratica, che ne ha il pieno controllo, lo stato non è in alcun modo ricattabile dalle banche private, avendo la propria banca in casa. Anzi può esercitare una funzione di regolamentazione e di controllo sul sistema bancario. Quindi può fissare tutti i limiti e i paletti che vuole all’attività bancaria, nell’interesse pubblico.

            La banca centrale, come organo dello stato, può finanziare tutto ciò che è necessario a livello di investimenti per ottenere la piena occupazione e il pieno welfare (sanità, scuola, pensioni, servizi etc.). Ciò significa che i tutti i cittadini hanno un discreto reddito e non devono rivolgersi alle banche per finanziare le proprie necessità quotidiane, ma solo per finanziare gli investimenti, ad esempio una nuova impresa oppure l’acquisto di una casa.
            Se interpreto bene il tuo commento, l’idea è che il credito dovrebbe essere gestito esclusivamente da banche pubbliche, può essere una via percorribile. Ma mi sembra altrettanto buona l’idea di mantenere un sistema di banche private, regolamentate secondo le proposte di Mosler. O anche un sistema misto di banche pubbliche e private.
            In Italia fino agli ’70-80 circa i banchieri dipendevano dai politici, ora i politici sono i camerieri delle banche. Le parti si sono invertite attraverso cambiamenti legislativi, lo stato si è legato le mani da solo impedendo alla propria banca centrale di finanziare i deficit di bilancio. Lo stato ha liberalizzato il settore bancario. E’ questo il punto centrale. Questi cambiamenti sono reversibili. Le istituzioni che hanno creato questo contesto legislativo lo possono anche cambiare, se diventa evidente all’opinione pubblica la falsità dell’ideologia economica che è servita a giustificare questi cambiamenti. E’ questo il lavoro della MEMMT.

            Qualche tempo fa avevo sentito un economista austrialiano (ho dimenticato il nome) che proponeva una soluzione per uscire dalla crisi. La sua proposta era che le banche centrali dessero una somma di denaro a tutti i cittadini e le imprese (al di sotto di una certa soglia patrimoniale), non a titolo di debito, a titolo di erogazione a fondo perduto. I soggetti indebitati avrebbero dovuto destinare tale somma prioritariamente all’estinzione dei debiti, quelli non indebitati avrebbero potuto utilizzarla liberamente per consumi, investimenti o risparmio.
            Per me è una proposta valida come espediente una tantum, si potrebbe fare in questa particolare congiuntura di deflazione e di settore privato pesantemente indebitato e in sofferenza. Andrebbe valutata attentamente la soglia di questa erogazione, in modo da evitare un rischio inflazionistico. Ma non si può certamente pensare di gestire così l’economia in modo abituale. Sarebbe un disastro.

            Alla fine penso che siamo d’accordo che la funzione di erogazione del credito è necessaria ed è necessario che sia regolamentata per una finalità pubblica. Se il contesto legislativo e di controllo è studiato in questo senso, non è un problema se nel mercato del credito operano delle banche commerciali private.
            Ad esempio immagina un imprenditore con un’idea innovativa. Se esiste solo una banca pubblica e i funzionari decidono che la sua idea non merita di essere finanziata il progetto non può andare avanti. In poche parole il credito diventa un monopolio pubblico. Non è una situazione priva di rischio.

            Se ci sono più istituzioni creditizie, pubbliche e private, il progetto rifiutato dalla banca A potrebbe invece piacere alla banca B. Oppure ci potrebbero essere diverse proposte di finanziamento e l’imprenditore potrebbe scegliere la più conveniente per tasso, condizioni eccetera.

            L’ultimo punto è che lo stato è il monopolista della moneta ne impone l’uso attraverso le tasse e ne fissa il prezzo attraverso la spesa.
            Trovami un esempio storico documentato in cui le persone hanno liberamente dato un valore convenzionale a dei pezzi di carta non convertibili in nulla, senza un sistema di tassazione e senza che all’emissione vengano usati per acquistare qualcosa fissando così il primo prezzo, da cui poi discende tutto il sistema di prezzi relativi. Non esiste. Il loro valore è il valore della carta.
            Forse volete tornare al gold standard? E’ un sistema che storicamente ha fatto solo danni ed è sempre finito in un crash dopo anni di miseria e recessione.

    2. è il paradiso del capitalista:
      il lavoratore vedendosi ridotto lo stipendio ringrazia pure.

      però non capisco una cosa:

      qui sopra si dice che abbassare gli stipendi del 10% gli operai vanno a prendere renzi a casa.

      se si esce dall euro e si svalutano del 40% chi vanno a prendere? barnard?

        1. se usciamo dall euro la lira (o chiamatela come volete)
          si SVALUTA (è quello che voi volete). si stima – ma è solo una stima – del 40%.

          rispetto all euro, ovviamente (e rispetto a cos altro potrebbe svalutarsi????) .

          quindi se la lira si svaluta del 40% il potere di acquisto degli stipendi sui beni importati si svaluta del 40%.

          cosa non vi torna?

          1. No, non “vogliamo”, forse ci confonde con altri. Vogliamo semplicemente che la valuta fluttui liberamente, verso l’alto o verso il basso. Il differenziale dell’inflazione tra Italia e Germania è poco più del 10% dal 1999. Quindi occorre capire come si fa a stimarlo del 40%. Tra l’altro, se così fosse, la Germania non lo consentirebbe mai perché a quel punto le aziende italiane sbaraglierebbero la concorrenza.

          2. ognuno ha le sue idee. io lo considero un arricchimento, nuovi punti di vista sono sempre utili, quando attendibili.

            pero non si puo una volta dire bianco una volta nero e negare di aver detto bianco….

            qui sopra dite che NON volete la svalutazione, nelle Vs FAQ è scritto chiaramente che la svalutazione rilancerebbe le esportazioni

            in quale delle Vs due affermazioni vi è un errore di battitura? : )

            http://mmtitalia.info/faq-mmt/

            >Sapete cosa succede se l’Italia esce dall’Euro? Ci sarà una >svalutazione della lira del 50%-60%? Pagheremo tutto il doppio?

            >Le stime del gruppo bancario Nomura rese pubbliche nel 2011 >prevedono che rispetto all’Euro attuale la “nuova lira” avrebbe una >svalutazione di circa il 30%.

            >Ma ancora più importante: la svalutazione della “nuova lira” rilancerebbe tutto l’export italiano a livelli altissimi, con entrate forti di capitale straniero.

          3. “qui sopra dite che NON volete la svalutazione, nelle Vs FAQ è scritto chiaramente che la svalutazione rilancerebbe le esportazioni”

            Scusi, qual è la contraddizione? La mmt non “vuole” la “svalutazione”, ma “vuole” la libera fluttuazione della valuta nei mercati valutari come base per attuare politiche di piena occupazione e avere completa sovranità monetaria.
            Nel caso di uscita dall’eurozona ovviamente ogni valuta si riallineerebbe alla vera forza economica di una nazione, e naturalmente la lira perderebbe valore rispetto all’attuale euro (verso la Germania, verso il dollaro; si rivaluterebbe verso il peso, la dracma, ad esempio). OVVIAMENTE in questo caso salirebbe l’export e si ridurrebbe l’import.

            Nessun errore di battitura; c’è forse un errore di comprensione, spero non voluto.

          4. a questo punto devo far analizzare l acqua del mio rubinetto, forse cè dentro della droga….. : )

            vediamo di capirci:

            se io dico che “VOGLIO” la fluttuazione delle valute e dico che “naturalmente la lira PERDEREBBE valore” (perdere valore= SVALUTARE) ,

            significa che io voglio la SVALUTAZIONE.

            se poi sottolineo anche che questo OVVIAMENTE fa salire l export, spiego gli effetti positivi della svalutazione che io voglio (e spiego la mia scelta).

          5. L’ipotetica svalutazione della lira presuppone alcune ipotesi su come effettuare il passaggio dall’euro alla lira.
            Alcuni economisti, sia italiani che stranieri, ritengono che la svalutazione iniziale della lira sarebbe auspicabile per i suoi effetti positivi rispetto alla bilancia commerciale, e si rifanno alla svalutazione del ’92, che ebbe un impatto positivo sull’economia senza creare alcun effetto inflattivo. Ci sono molte stime di quale potrebbe essere il cambio di mercato della nuova lira, 40% sembra molto esagerato.
            Il punto di questi economisti, non MMT, è che se i beni importati diventano più cari del x% la domanda interna si rivolge ai beni prodotti in Italia, con un effetto positivo sul Pil e l’occupazione. L’esperienza storica sembra confermarlo.
            Quindi il loro piano su come tornare alla lira è concepito in modo da favorire, o non ostacolare, il deprezzamento della lira.

            La MMT invece non considera utile la svalutazione della lira, e ha un programma ben preciso su come effettuare il passaggio dall’euro alla lira in modo da avere una lira forte e stabile.
            Warren Mosler ha spiegato molto chiaramente questo programma, insieme a tutta la gestione dell’economia italiana con la nuova lira, nella sua presentazione di Chianciano. In questo sito puoi trovare sia le slides con i punti essenziali sia il link ai video su youtube.

            Redazione: su youtube manca la terza parte, gli ultimi 15-20 minuti.

          6. mi piace il tuo commento. e vorrei che la realta funzionasse come dici tu.

            purtroppo le cose non vanno come si vorrebbe.
            la domanda interna si rivolge ai beni prodotti in italia è vero cio che dici, ma solo SE quei beni sono prodotti/producibili in italia.

            penso, ma è solo un esempio, al petrolio e tutti i suoi derivati (benzina, plastica, farmaci, fertilizzanti, ecc.).
            se la lira svaluta sai che botta?? pensa solo a un pieno di benzina…

            questo nel caso di svalutazione.

            se, invece, il memmt vuole (cito le tue parole) “una lira forte e stabile” questo vuol dire AMMAZZARE le esportazioni. peggiorare la situazione.

            spiego con un esempio:
            se oggi un tedesco (un francese o altri) oggi compra un bene prodotto in italia a 10 euro, se la lira è forte (si rinforza rispetto all euro diciamo del 10%) quello stesso bene gli costerà 11 euro. se la lira sarà piu forte del 20% quel bene gli costerà 12 euro. e cosi via.
            insomma, se piu la lira sarà forte piu saranno penalizzate le esportazioni.

          7. Mi sembra chiaro che il programma MMT si basi sulla piena occupazione favorita dalla sovranità monetaria con moneta a cambio fluttuante e stato che è libero di spendere a deficit senza rischi di default.
            Raggiunta la piena occupazione mediante i programmi di lavoro garantito(plg) la domanda salirà rianimando tutto il sistema economico e facendo ritornare la situazione in equilibrio.
            A quel punto non sarà necessario svalutazione monetaria per dipendere dall’export come sostenuto da altri economisti.

          8. Ursula,
            siamo passati molto rapidamente da una lira che si svaluta del 40% a una lira che si rivaluta del 20%. La MMT vuole un cambio che fluttui liberamente, con la banca centrale che non interviene nè per apprezzare nè per deprezzare.
            Però, a differenza di altri economisti, vuole evitare che la nuova lira venga al mondo con una immediata svalutazione iniziale e questo si può fare senza manipolare il cambio, semplicemente gestendo con intelligenza il processo di transizione. Il come e il perché é ben spiegato da Mosler a Chianciano.
            Quali potrebbero poi essere le fluttuazioni di medio e lungo periodo di lira/euro e lira/usd nessuno lo può prevedere, così come nessuno può prevedere come sarà il cambio euro/dollaro tra 12 o 24 mesi o il prezzo del caffè tra 5 anni.

            Il tasso di cambio è solo una delle molte variabili che ci sono nell’economia, prima di tirare delle conclusioni credo che dovresti vedere il programma MMT nel suo complesso.
            Ad esempio, uno dei primi provvedimenti suggeriti è la sospensione dell’IVA, che ha un immediato effetto deflattivo su tutti i prezzi. Allo stesso modo è possibile intervenire sulle accise del petrolio.
            La strumentazione a disposizione di uno stato con moneta sovrana è molto ampia e permette di gestire qualsiasi problema dovesse sorgere.
            Dove il cambio è lasciato libero, si aggiusta e va a correggere naturalmente gli squilibri della bilancia dei pagamenti. Se c’è un forte deficit commerciale il cambio tende a deprezzarsi, se c’è un forte surplus tende ad apprezzarsi e così naturalmente a seconda della situazione tende a ribilanciare gli squilibri di import e export.
            Ceratamente non si vuole ammazzare l’export, si vogliono porre le aziande italiane in una situazione di forte domanda interna dove non sono costrette a dipendere dai mercati esteri per sopravvivere.

          9. se cè gente che crede DAVVERO che che la lira si rivaluterebbe (nei confronti dell euro) allora cè poco da aggiungere…

            o che l IVA è deflattiva. sarà (forse in futuro….)
            toglierla? farebbe contenti in molti, me compreso. ovvio. eppure, l IVA c è sempre stata, anche ai tempi della lira. ci sarà un perche? che dite?

            come c erano le accise sulla benzina. eppure lo Stato poteva stampare di tutto e di piu (lire) emettere titoli di stato senza limiti….

            si pagavano le tasse, c era l iva, le accise e molto altro.

            come si pagano OGGI in tutti gli stati che hanno le rotatorie della zecca che vanno a mille (USA, UK, Giappone e altri)

            COME MAI?

            forse sono dei beoti ignoranti e non hanno letto con attenzione questa teoria. ..

            io torno nel campo dei miracoli a veder crescere la mia piantina delle nuove lire….

            venite anche voi, vero??

            :)

          10. Semplicemente quando lo Stato faceva un deficit del 10% controllando il tasso di interesse equivaleva, nella situazione attuale, ad immettere, tra più spesa e minori tasse, qualcosa come 100 miliardi attuali nel sistema economico. Tipo oggi un’Iva al 15% e cuneo fiscale azzerato.
            Beoti ignoranti, si tenga la pressione fiscale al 44,3%

          11. 1. “crede DAVVERO”, non è materia di fede, ho messo un riferimento, se ti interessa vai a vedere e magari riesci a tirar fuori una critica intelligente.
            2. Sì l’abolizione dell’IVA è deflattiva.
            3. “Come mai?” Perché non applicano la MMT. Puntano molto sulla politica monetaria espansiva e non utilizzano sufficientemente la politica fiscale.

  2. curioso pero che la svizzera abbia di fatto scelto un tasso di cambio FISSO con l euro (1,20).
    potrebbe benissimo svalutare di piu (basta stampare di piu).

    ma non lo fa.

    che gli svizzeri siano degli idioti incompententi?

      1. vedo che le Vs conoscenze in merito alla politica monetaria elvetica si basano su un articolo del corriere della sera italiano. (questo si che è sapere le cose…).

        vediamo i numeri: se guardate il cross eur/chf vi accorgerete che il da quasi 3 ANNI oscilla in una fascia stretta tra 1,20 e 1,25. (praticamente quasi “fisso”). se si considera una serie storica molto piu ampia, questo valore di 1,20 è molto alto, il franco è sopravvalutato (è stato per 10 anni tra 1,5 e 1,6).

        se seguissero i vs consigli SVALUTEREBBERO.
        possono farlo, non ci sono i cattivoni della bce a impedirglielo.
        ma non lo fanno.

        perche non svalutano?

          1. La piena occupazione non è piu possibile. Ma riflettiamo, abbiamo bisogno di piena occupazione oppure di un’altro sistema monetario?Lo sviluppo tecnologico rende molte attività superflue. Le risore del nostro pianeta sono limitate. Il dogma della crescita non dovuto alla piena occupazione, ma bensi, è da riccondure al sistema monetario vigente basato su interessi, interessi su interessi, fiat money, fractional reserve e contabilità che risale al medioevo!

            Esempio:

            La restituzione del debito quindi è impossibile e una cancellazione con un metodo sbagliato metterebbe in pericolo l’ordine pubblico e il benessere. Si pone allora la questione, quale sia il metodo giusto, nel rispetto di tutti e mantenendo la calma e l’ordine come anche la funzionalità economica. Il metodo che sdebita ma non espropria il popolo consiste nel convertire le obbligazioni di Stato, sotto l’abolizione degli interessi, in mezzi di pagamento legali. Un esempio: chi oggi ha investito i propri risparmi in obbligazioni di Stato, non perde i risparmi come avviene in una bancarotta incontrollata, ma riceve tramite questa conversione il corrispettivo utile identico, o meglio ancora, si genera denaro come controvalore delle obbligazioni.

            Ora probabilmente in molti scatterà immediatamente, il riflesso “inflazione”. Ma è matematicamente logico che un mantenimento del vecchio sistema provoca un inflazione molto maggiore. Momentaneamente le somme dei debiti e le quantità di denaro crescono in modo esponenziale. Sono costretti ad allontanarsi sempre di più dall’economia reale, la quale a lungo termine non è assolutamente in grado di crescere in modo esponenziale. E’ vero che una conversione delle obbligazioni statali in utili avrebbe la conseguenza di un espansione della quantità di denaro. Ma succederebbe una sola volta, mentre nel sistema attuale l’inflazione deve proseguire all’infinito ed è volutamente indotta dalle banche centrali in mano ai privati.

            Ecco, l’esempio della Svizzera. Nonostante sia un paese che ha abbia fatto i compiti a casa, non è in grado di svincolarsi da questo sistema monetario che è come un tritacarne.

            Qui si raccolgono le firme per un referendum che riguarda la riforma monetaria:

            http://www.vollgeld-initiative.ch/initiativtext.html?&L=2

            La Svizzera senza riforma monetaria sarà assorbita prima nella zona euro dopodiche nell’ue.

          2. Scusi tanto ma chi le dice che la piena occupazione citata dal programma MMT sia rivolta alla produzione esclusiva di prodotti materiali????????????
            I PLG vanno indirizzati in settori dove non danneggino il settore privato e in particolare dove il privato non ha interesse a investire.
            Lavori di pubblica utilità che sono assenti o dove i tagli dell’austerity stanno distruggendo i servizi sono ininfluenti per lei?
            Vuole esempi o ci arriva da solo?????

          3. citate come fonte tradingeconomics.

            e chi è? chi la conosce? chi rappresenta? mai letto in nessun report ufficiale.

            nelle mie analisi mi baso solo su dati ufficiali, certi e attendibili. è una questione di metodo.

            della banca nazionale svizzera ho letto, fra l altro, questo report, che consiglio a chi vuol parlare della politica monetaria elvetica con un minimo di cognizione di causa.

            http://www.snb.ch/it/mmr/reference/annrep_2012_komplett2/source/annrep_2012_komplett2.it.pdf

          4. Non capisco se sta facendo trolling, sinceramente. Sulla home può leggere about us. Contesti piuttosto che quei dati sono falsi.

          5. Cara Ursula, allora? La letto il report? Le ha confrontate con le dichiarazioni del Governatore Prof. Jordan? E’ scritto in modo chiaro, e c’è una miniera di informazioni, ma, se preferisce fare polemica sul nulla non sono interessato.

            Esempio: Lo Stato ha bisogno di 1 Miliardo per investimenti, ricerca ecc. Cosa fa? In Italia ad emettere i titoli di stato è il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso un apposito calendario programmato; giusto?

            I cittadini acquistono 100 Milioni. Mancano dunque 900 Mil. Giusto? Cosa succede? Per tornare all’esempio svizzero. La Banca Nazionale Svizzera acquista i 900 Mil e le rigira allo stato – il quale ringrazia. Siccome, lo Stato questi soldi non gli ha, di sua volta rigira l’assegno alle banche! Le quali con il fractional reserve e interessi li riversano sui cittadini. Risultato: Inflazione! Sicchè beni e servizi sono rimasti nel frattempo inalterati questo mecchanismo è da considersi un esproprio. Lo stesso vale per i 450 Miliardi di euro della snb. Quello che eufemisticamente sono chiamate “riserve” in realtà sono debiti della snb e secondo la costituzione svizzera sono di fatto – debiti dello stato. Ora, 450 Mrd. sono ca. il 140% del pil elvetico.

            Se consideriamo che la Banca Centrale Europea attualmente presta il denaro alle banche commerciali al tasso dello 0,25%, e che le banche commerciali erogano credito agli imprenditori e alle famiglie a un tasso oscillante tra il 6% e il 10%, ossia maggiorato di 24 o 40 volte, corrispondente a un tasso del 2400% o del 4000%, noi ci domandiamo come potrebbe un tasso d’interesse del 4000% non considerarsi usura?

            Ci sono tantissimi esempi di come il sistema delle banche centrali è il monopolio di produrre moneta sia una delle cause. Nonostante cio’, il denaro delle banche centrali è solo il 3%. Il 97% è denaro scritturale prodotto dalle banche commerciali.

          6. ho letto piu volte il tuo commento. purtroppo ci sono punti che non capisco : (

            se lo stato ha bisogno di 1 miliardo piazza 1 miliardo (fin ora cè sempre riuscito). non capisco perche secondo te ne piazza solo una minima parte. parli di ipotesi? o di realta?

            nel tuo esempio la bns acquista i 900 milioni (acquista i titoli del tesoro?). e li gira allo stato che non ha soldi. che vuol dire? la bns acquista e poi vende o regala allo stato??
            e, soprattutto, da cosa deriverebbe l inflazione? dal fatto che le banche acquistano tds?

            le banche che chiedono il 10% sui soldi presi dalla bce allo 0,25% credo chiederebbero lo stesso interesse anche sul loro denaro scritturale. è la bce che stabilisce il livello dei tassi o le banche?

            l intervento della bce serve a dare alle banche soldi da prestare (liquidita) che al momento molte banche non hanno.

            il fatto poi che sia 40 volte di piu non signifca che il tasso sia del 4000% (stai giocando -bene- con i numeri….).

            quale report? qui sopra ci sono molti link….

            PS: se temi la manipolazione dei dati statistici in svizzera tratta una statistica made in italy come un carico di uranio : ) : ) so di che parlo…

          7. Ciao Ursula,

            grazie per il tuo commento. No. La BNS e tutte le altre BCE,FED,BoE ecc. non regalano proprio nulla. L’esempio che ho fatto è solo una delle tante “manovre” tra banche centrali, banche commerciali e governi. I cittadini-contribuenti sono quelli che pagano sempre il conto. Nello specifico era un’esempio di come lo Stato (noi tutti) sia costretto a farsi carico di debito + interessi per effettuare investimenti. Perchè tutto cio’?

            La creazione di denaro (tramite il prestito) da parte del sistema bancario privato, è il primo motivo della crisi; il denaro creato in tal modo ammonta al 97% del circolante, molto piu’ importante del 3% creato dalle banche centrali; bisogna invertire il sistema di produzione: il denaro non deve essere piu’ prodotto a debito da privati.

            Un esempio che le cose non possono andare avanti cosi è che George Soros è uno dei pochi che stanno finanziando lavori veramente interessanti riguardo al sistema economico e al sistema bancario; sta finanziando persone come Steve Keen, (Debunking Money lo consiglio a chiunque) un professore australiano che sta studiando come le banche realmente lavorano; cosa che i media mainstream e le università non stanno facendo; pertanto, qualunque cosa la gente pensi di George Soros, riguarda il passato; a tuttoggi lui è uno dei pochi che sta mettendo in discussione il sistema per come funziona oggi.

            Credimi Ursula, quello che ci hanno insegnato riguardo banche centrali-commerciali e sistema monetario (fractional reserve, fiat money, contabilità, crescita esponenziale interessi ecc) non è altro che una coltre di nebbia. Ho letto libri in 3 lingue in tutte le direzioni proprio per riuscire a capire. Beh, il sistema monetario viggente è concepito in modo che sia incomprensibile. È uno schema ponzi!

            Capisco cosa vuoi dire riguardo il “Made in Italy”; posso rassicurarti avvendo vissuto in vari paesi come USA,UK,Germnia, Benelux e Svizzera che per certi aspetti l’Italia in confronto è “Una Mammoletta”! Quello che ci contradistinque è la conflittualità pubblica.

            P.S. Chiedo scusa per gli errori in ortografia ma non sono piu abbituato a scrivere nella mia linqua madre:)

          8. Tra l’altro la manipolazione dei dati statistici è anche in Svizzera come altrove uno sport nazionale. Il SECO non calcola p.es. tutti quelli che dopo avere esaurito il diritto all’indenità di dissocupazione vanno ad allungare le code presso i comuni per chiedere assistenza sociale (che copre il giusto per sopravivere). È l’ultima rete di protezione sociale. Un altro metodo di manipolazione è la prassi molto diffusa di espellere i lavoratori over 50-55 verso l’AI (Assicurazione Invalidità). Infatti, questa prassi a fatto lievitare il debito del AI a 6 Miliardi di CHF.-Soldi che ricadono sulla colletività – idem, le riserve che ha accumulato la SNB. Per non parlare poi degli abusi nel secondo pilastro (Cassa Pensione 50/50 datore di lavoro e dipendente). Qui si apre un vero eldorado per il malaffare. Credetemi, rimanete molto scettici e critici verso statistiche e media. In Italia la conflitualità pubblica è molto diffusa; mentre invece in questi paesi, cosidetti “normali” le cose le fanno in modo elegante e sistemica. Questo a mio modesto avviso per distogliere l’attenzione verso il vero problema, cioè il sitsema monetario vigente. Che matematicamente deve per forza di cose crollare dopo 60-70 anni. Dietro i 450 Miliardi di Euro della SNB non c’e nulla – è solo carta straccia!

    1. La banca centrale svizzera ha posto un limite all’APPREZZAMENTO del franco, interviene solo in caso di eccessivo apprezzamento, non ha posto un limite al DEPREZZAMENTO.

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