Egregio Presidente Grasso, mi permetta di esprimerLe le nostre preoccupazioni in merito all’attuale situazione economica. Auspichiamo che Lei si esprima a favore dell’uscita immediata dell’Italia dall’euro e per il non rispetto dei Trattati sottoscritti, applicando contemporaneamente la corrente economica della MEMMT (www.mmtitalia.info), che descrive come sia possibile avere la piena occupazione e la stabilità dei prezzi allo stesso tempo.

L’Unione europea (UE) ha predisposto, finora, misure volte a diminuire il numero degli occupati, rappresentando la più seria minaccia alla pace sociale dal dopoguerra ad oggi. La priorità attuale del nostro Paese è abbassare le tasse, indipendentemente dal fatto che questo possa comportare un momentaneo aumento del deficit annuo. Questo l’UE lo vieta nonostante sia l’unica salvezza, imponendo il limite rispetto al PIL del 3%. Questa costrizione auto-imposta fu decisa dallo staff di Mitterand in base al fatto che il 3 era un numero che ricordava la Trinità, senza quindi una motivazione seria. Oggi, attraverso il Fiscal Compact ratificato in tempi record dall’Italia, l’Ue impone di ridurre il rapporto debito pubblico/PIL al 60% nonostante la riduzione del debito è dannosa allo stato attuale.

Le politiche di austerità imposte dall’Unione europea e approvate con favore da Mario Monti hanno dato il colpo di grazia alle PMI del nostro Paese, imprese oggi o sulla via del fallimento o della svendita a compratori esteri. Questo è conseguenza dell’euro che impone il crollo dei salari, quindi del potere d’acquisto. Scopo ultimo dell’euro è favorire l’ingresso di aziende franco-tedesche nel Sud Europa che godranno di manodopera altamente qualificata a basso costo. Presidente Grasso, i risultati di 11 anni di euro sono sotto la luce del sole e il 36% di disoccupazione giovanile dovrebbe far accapponare la pelle a Lei e ai suoi colleghi.

Adottando l’euro l’Italia ha rinunciato alla possibilità di emettere moneta: oggi, gli Stati dell’eurozona sono alla mercé di banche private che decidono se finanziare o meno l’assistenza sanitaria, l’istruzione, i servizi sociali, la difesa dell’ambiente. La penuria di risorse è inaccettabile nel momento in cui la BCE potrebbe emettere denaro in quantità sufficiente per finanziarli. L‘immediato pagamento dei debiliti della Pubblica Amministrazione, che Draghi potrebbe eseguire in questo istante, sarebbe di grande beneficio per l’occupazione italiana.

I Paesi monetariamente sovrani non hanno limiti finanziari e per questo è basilare tornare alla Nuova Lira e spenderla per il 99% della collettività. Tornare Italia, oggi, con grandi piani di investimenti infrastrutturali all’avanguardia, maggiore spesa per la R&S, edifici scolastici moderni, investimenti per ridurre il rischio idrogeologico e tanto altro, poiché quello che adesso manca non sono gli ingegneri o le idee, bensì il denaro per realizzarle, denaro che dal 1971 può essere emesso all’infinito, con il solo limite della creazione della piena occupazione e dell’interesse pubblico, come prescrive la MEMMT (Mosler Economics Modern Money Theory). Questi grandi piani darebbero immediatamente sollievo a milioni di famiglie.

Tornare Italia si può e si deve attraverso una tassazione bassa che faccia sì che l’Italia possa raggiungere la piena occupazione, quella situazione in cui chiunque sia disposto a lavorare possa farlo.

Comments

  1. Leggere questa lettera non può non destare un senso di commiserazione verso chi l’ha scritta. Come si può pensare che un esponente del sistema asservito al potere economico abbia la minima possibilità non solo di agire,ma neanche di pensare di seguire tali ragionamenti. Inoltre adottare una moneta nazionale di proprietà del popolo (non c’è mai stata, la lira non era esattamente di proprietà del popolo essendo stata la Banca d’Italia sempre privata) non è così semplice tecnicamente e si dovrebbe avere coscienza che i padroni del mercato finanziario sicuramente scatenerebbero una guerra speculativa. L’unica speranza è forse una moneta parallela, ma ci vorranno anni prima di potersi sganciare completamente dall’euro. Purtroppo i danni bisogna prevenirli e forse sarebbe giusto chiedersi dove stavano e a che cosa pensavano tutti coloro che giustamente ora sottolineano i problemi enunciati, quando ci hanno imposto di entrare nell’euro. La cronaca non registra grandi proclami o battaglie contro l’entrata nell’euro.

    1. Io sono l’autore

      Ti è venuto in mente che scrivere una lettera aperta è un escamotage per attirare l’attenzione?

      La Banca d’Italia è un ente di diritto pubblico, non è privata, e se le quote sono gestite da banche private questo non può inficiare l’adeguato funzionamento.

      Non ho prevenuto i danni dell’euro perché a fine anni ’90 non capivo nulla di queste cose e nessuno me le aveva spiegate, neanche tu.
      Dario De Angelis

    2. Gentile sig. Titta,
      Posto che sappiamo tutti benissimo che il potere attuale è asservito totalmente alla grande finanza, nessuno spera che una lettera od una paternale possano far redimere coloro che senza grandi scrupoli consapevolmente ci hanno venduti. E’ evidente invece che non solo questa, ma (speriamo) altre migliaia di lettere simili debbano investire tutti i centri di potere e di divulgazione dell’informazione, non solo per tentare di svegliare la coscienza collettiva, ma anche per rendere palese il fatto che la popolazione ormai è consapevole.
      Detto questo, le anacronistiche recriminazioni su ciò che non è stato fatto non salverà nessuno (nemmeno lei) dall’economicidio che stiamo vivendo. Sarebbe dunque forse il caso di unire gli sforzi per non far affondare definitivamente la nave, piuttosto che riunirci sott’acqua per stabilire chi ha fatto il buco, prima di annegare?

  2. L’€ è servito solamente a salvare le banche impoverendo il popolo…l’unica soluzione è ritornare alla Sovranità Monetaria

  3. Gentile Titta, i suoi pensieri, riflessioni e critiche neative non sono di aiuto per nessuno. Mi scusi, ma se tutti la pensassero e facessero come lei, le battaglie combattute per guadagnarsi la libertà da parte dei popoli , sarebbero state tutte inutili !!! Meno male che esistono altri pensieri !!! Se si deve combattere per la propria sopravvivenza o quella dell’intera umanità : ALLORA VIVA I CORAGGIOSI E CHE SI COMBATTA !!!

  4. Concordo sulla necessità di dare visibilità allaMEMMT, ma non ho capito ildiscorso sulle Banche nazionali: se il potere azionario eé di banche ed assicurazioni private perché questo non è influente sulla Sovranita? Infatti, scusate, ma vorrei capire perche il Signoraggio bancario é considerato una bufala dall’MEMMT. Grazie se qualcuno può chiarirmi questo punto. In Barnard non ho trovato unaspiegazione

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