La frode mortale del debito pubblico e dell’austerità”,  seminario del  17 Maggio presso l’ITF Forum 2012 a Rimini, vede la partecipazione di Paolo Barnard, Warren Mosler, Nino Galloni, con l’introduzione di Giovanni Zibordi (www.cobraf.com).

Zibordi presenta in apertura un riepilogo dello scenario di crisi Eurozona, evidenziando il tracollo del sistema produttivo italiano ed europeo e l’inconsistenza dei più banali argomenti utilizzati dai sostenitori dell’austerità a cui la classe tecnocratica non eletta sottopone i paesi dell’area Euro. La crisi costringe tutti a capire l’economia. I dati proposti evidenziano la condizione innaturale dell’Italia e dei paesi Euro, che al contrario dei paesi con moneta sovrana sono costretti a prendere in prestito la valuta che utilizzano e si trovano imprigionati, alla stregua di soggetti privati, in una spirale di deflazione da debito autoimposta. I Paesi Euro dissanguano con la tassazione l’economia reale per prelevare la liquidità necessaria a pagare tassi di interesse di 5-10 volte più elevati rispetto a quelli pagati dai paesi dotati di moneta sovrana.  La domanda è: perchè lo Stato si è ridotto a prendere in prestito la moneta, che dovrebbe poter creare come espressione della propria sovranità? E in merito al “risanamento” dello Stato e alla “fobia da deficit” l’analisi dell’andamento dei bilanci settoriali USA ne illustra chiaramente la follia fraudolenta. Per principio di macro-contabilità, il deficit pubblico è la contropartita del risparmio privato. I dati delle serie storiche lo confermano: all’azzeramento del  deficit pubblico (il pareggio di bilancio che l’Italia ha di recente inserito in Costituzione) corrisponde l’azzeramento del risparmio privato, in presenza del saldo delle partite correnti verso l’estero sostanzialmente in pareggio.

Prosegue il primo divulgatore della Modern Money Theory in Italia, il giornalista Paolo Barnard, che si rivolge ai trader presenti in sala, la cui attività è alla base del disastro finanziario: “Quando voi lavorate con dei numeri, e vi presentate alla gente per far loro ‘guadagnare dei soldi’, giocate con i destini di persone vere”. La stessa critica è rivolta da Barnard per l’ennesima volta anche a Warren Mosler, al tempo stesso padre della scuola economica salva-vite MMT e  per anni uomo di spicco della finanza speculativa. L’esposizione verte intorno alla crisi dell’Eurozona: non un evento casuale ma un piano di demolizione della democrazia di lunga durata . Un piano che è cosa diversa da “teoria del complotto”, perché sono ben conosciuti i nomi e cognomi delle persone che lo hanno progettato (Perroux, Monnet, Schuman) e realizzato (Mitterrand, Khol, Attalì, Amato), e i momenti in cui ha concretamente preso forma. Come raccontato da Barnard ne “Il più grande crimine”, (e  approfondito fin nei dettagli dal Prof. Alain Parguez a Milano nell’ incontro organizzato da DemocraziaMMT) i Paesi Eurozona sono stati depredati della sovranità monetaria, legislativa, fiscale, a vantaggio di una élite non eletta, con la contestuale distruzione della capacità produttiva dei Paesi del sud Europa in attuazione di un disegno Franco-Germanico progettato a cavallo tra le due guerre mondiali e attuato con la connivenza della classe politica italiana negli ultimi  30 anni. Il culmine è stato raggiunto l’11.11.2011 con le dimissioni del Governo italiano allora in carica, forzato ad abbandonare in quanto “sgradito ai mercati”. L’applicazione delle dottrine economiche neoclassiche, che escludono l’esistenza della moneta e la capacità dello Stato sovrano di crearla e utilizzarla in applicazione della propria sovranità è ora completa:  via lo Stato, via la moneta, via i cittadini, via i governi. Il governo di cinquecento milioni di cittadini europei è in mano ai market maker e ad un pugno di oligarchi tecnocrati non eletti.

Paolo Barnard cede quindi la parola a Warren Mosler, padre fondatore della MMT, per il primo dei due interventi tenuti presso l’ITF.  Mosler analizza la crisi dell’eurozona con gli strumenti MMT, e offre le soluzioni possibili, così come 20 anni fa dimostrò che la temuta “crisi di solvibilità” dell’Italia nei primi anni’90 era un fantasma e non un problema reale. Tutto questo sarà raccontato in un secondo report dedicato esclusivamente a Mosler .

Chiude i lavori Nino Galloni, già Direttore del Tesoro negli anni ’80, durante il ministero Andreatta, che richiama lo smantellamento del sistema Partecipazioni Statali esistente in Italia fino agli anni ’80. Questo, oltre a costituire l’ossatura di un sistema produttivo e industriale in cui avveniva una reale redistribuzione di profitti e benessere tra capitale e forza lavoro, aveva la caratteristica di procedere in un trend di riduzione del costo marginale dell’investimento, in forza del principio delle economie di scala. La distruzione di questo sistema industriale fu la contropartita con cui la Francia ottenne dalla Germania l’abbandono del marco e l’ingresso nella zona euro.  L’ossequio italiano al diktat Franco-Tedesco (dettagliatamente raccontato dallo stesso Galloni a Febbraio durante il summit MMT di Rimini) è stato, a giudizio di Galloni, illegale e incostituzionale. La globalizzazione produttiva e commerciale imposta dalle élite é strutturalmente insostenibile; ogni paese dovrebbe porsi l’obiettivo di diventare un esportatore, e questo è impossibile per tutti i paesi contemporaneamente: in presenza di soggetti che esportano più di quanto importino, dovranno necessariamente esistere paesi che importino più di quanto esportano. La soluzione proposta da Galloni prevede quindi  il ripristino del Glass Steagal Act per la separazione del credito produttivo da quello finanziario, l’istituzione di un sistema e autorità autonoma per la gestione del risparmio con profilo di rischio zero, e l’abbandono della globalizzazione verso un sistema produttivo con produzione orientata prevalentemente al consumo interno. Un organismo sovranazionale, in luogo dei singoli Stati, dovrebbe poter operare con politiche di deficit spending significative per sostenere la domanda aggregata, in presenza di un saldo delle partite correnti dell’eurozona in sostanziale pareggio verso il resto del mondo.

Comments

  1. Ciao, esiste anche una sezione video o la verbalizzazione del seminario svoltosi a Rimini con Mosler? Se si è possibile sapere quando sarà disponibile? Grazie Massimiliano

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