Camminavo in piena notte con “Contact” dei Daft Punk nelle cuffie. La canzone inizia con una trasmissione radio che intercorse fra la missione Apollo 17 e la base di Huston, Texas. Il comandante comunica al Control Center che sta osservando un oggetto nello spazio che rotea ed emette fasci di luce regolari, decisamente qualcosa di strano. La voce dell’astronauta a un certo punto si fa pesante, esita, e in tono sommesso ma inquietante conclude: “Non so se tutto questo vi è utile… ma c’è qualcosa là fuori”. Mi sono fermato nel buio, e mi è salito un magone alla gola.

Ho di colpo sentito dove l’interezza della vita di ogni umano dovrebbe stare. Dovrebbe stare con lo sguardo rivolto all’immensità del mistero dell’universo. Dovrebbe stare nello studio dei segnali e dei significati che ci vengono da là fuori, che siano trascendentali o immanenti non importa. Dovrebbe guidarci verso il respiro di quel mistero, e fuori dall’angoscia della nostra mortalità. Dovremmo tutti poter vivere, amare, gioire, piangere, ma sempre con lo sguardo rivolto al quel “qualcosa là fuori”. E pensare che ciascuno di noi esiste ogni santo giorno con l’immensità sopra il capo, mentre invece viviamo come se sopra il capo ci fosse il tetto di latta di un pollaio.

Viviamo in un pollaio, a capo chino ogni ora, stanchi, affannati, preoccupati di cose talmente miserabili da essere oscene, sempre alla rincorsa di nevrosi, malattie, penurie di ogni sorta, mai tranquilli, mai sereni, e sovente, troppo sovente, angosciati e disperati, dediti a distruggere l’amore se mai lo troviamo, perché siamo corrosi, avvelenati, da questa vita da pollaio. Ma perché?

La risposta è chiara e l’ho raccontata nel Più Grande Crimine 2011. Potevamo avere sistemi economici/sociali che ci avrebbero tutelati in tutto, e lasciati quindi liberi dalle penurie della vita per poter dedicare tempo a quel “qualcosa là fuori”, all’immenso miracolo che ci contiene tutti. Potevamo vivere da spiriti o anime, non da polli. Ma alcune elite di pochi orrendi automi umani corrosi e resi cadaveri dal Potere, ce lo hanno impedito. Per il loro lurido profitto. A tutti noi, a milioni di noi, “dovevamo soffrire”. Ho raccontato come, nei dettagli, e l’ho detto chiaro: questo è un crimine di proporzione epiche, sconvolgenti. Ma non è questo il punto. Il punto è un altro…

Perché noi glielo abbiamo permesso? E perché continuiamo a permetterglielo?

Comments

  1. Non glie l’abbiamo permesso: ce l’hanno fatta sotto il naso, ma eravamo impotenti per via del fatto che non lo sapevamo, non lo immaginavamo, non lo immaginiamo. Non siamo tutti uguali: c’è gente che dice ancora che la povertà portata dall’euro sia dovuta all’arrotondamento disonesto che i commercianti hanno fatto sui prezzi, c’è gente che legge i giornali o guarda striscia e quella è la loro unica finestra sul mondo, c’è gente che non sa, non vuol sapere perché “è roba difficile, chi ci capisce?!”. Se riacconti il più grande crimine a molte persone ti prendono per pazzo in quanto appartenenti alle categorie suddette, e questa è la maggioranza. Persino docenti universitari (persone “allenate” a studiare) hanno votato Monti perché “ha aggiustato i conti pubblici”, e che la cosiddetta globalizzazione è giusta perché “ormai questo è il mondo”. Ecco parte dei motivi per cui glielo “abbiamo permesso”.

  2. il buio, le tenebre, o la luce.!! il bene o il male.!! i buoni o i cattivi. Mosler, Barnard, Parguez, Forstater c’è qualcosa di più dell’economia. iop avverto una guerra tra le forze del bene e le forze del male. Noi scegliamo il Bene e siamo con voi vai avanti Paolo!!!

  3. chi ha provato a non permetterglielo più è finito in galera.
    con tanto di disapprovazione dei polli.

    E come smetti di stipendiarli sti morti viventi?
    E di più: quanti sono in Italia immanicati in questo giro seppur piccoli dei piccoli mortini viventini che sognano briciole?
    Qui dal basso si può solo lavorare sul basso. Indi?

  4. Caro Paolo, l’uomo, come il pollo in batteria, è tenuto in condizione per non guardare in alto. Altrimenti finirebbe col capire quanto piccolo è: infinitesima parte di un granello di sabbia sotto la volta infinita che lo contiene. Da lassù si vedrebbe a tutti uguale, non percepirebbe le dimensioni, le differenze e ciò lo costringerebbe ad aprire la mente per cercare il vero significato della sua esistenza. …….”Perchè continuiamo a permetterglielo?” Perchè non riusciamo a distinguere le verità dalle menzogne. E la MMT è un’arca di verità su di un mare di menzogne. Occorre solo, col mezzo più semplice e potente della comunicazione, il passa parola, continuare far sapere che esiste. Grazie, Paolo, per tutto quello che stai facendo.

  5. Perchè è sempre stato così nella storia.
    100 uomini sanno cosa sta succedendo relamente nel mondo, nella storia, e decidono il futuro. Gli altri milioni/miliardi si affannano nel quotidiano e seguono ciò che dicono quei 100 come pecore o, meglio, come polli.
    E’ sempre stasto così, in qualsiasi epoca storica.
    E anche nella nostra.
    Non pensiate che (in ordine di tempo) i giornali, la tv, internet … rendano “libere” le persone. La manipoalzione avviene sempre, in forme diverse dal passato, ma avviene.
    Solo pochi riescono veramente a intravedere che c’è un cielo oltre il telo del teatrino, ma sono, come al solito, inascoltati e derisi.
    Tra questi Paolo Barnard e Warren Mosler. Inascoltati e derisi.

  6. grande barnard!
    ma dissento.
    il sistema economico migliore del mondo non credo abbia il potere colmare il vuoto d’amore. quella è una scelta personale, e il sociale aiuta fino a un certo punto.
    meglio la pancia piena e il cuore vuoto che entrambi, certo.
    ma con la mancanza d’amore non arrivano neanche le intuizioni per poter cambiare davvero la situazione e intanto godere di quello che si ha: la vita!
    e scusate se è poco!
    @ALBERTO
    non credo che abbiamo perso la capacità, semplicemente non diamo abbastanza spazio all’amore.
    saluti

  7. Sei un grande! Riesci a dire cose che noi pensiamo ma non diciamo. Perchè glielo abbiamo permesso? Perchè uno dei più grandi mali è l’ignoranza.

  8. “Perché noi glielo abbiamo permesso? E perché continuiamo a permetterglielo?”
    La risposta è semplice: perché ora siamo “polli”!!!
    La vittima è funzionale al carnefice e viceversa, ……. Mai sentito parlare di Thanatos ed Eros, secondo Freud sono rispettivamente la pulsione di morte e la pulsione di vita. Quando nella Storia prevale la pulsione di morte l’umanità tende all’autodistruzione, vedi guerre, conflitti sociali interclassisti, razzismo, ecc. Thanatos si manifesta anche in tempi di “vacche grasse”, altrimenti non si pigerebbe come l’esplosione economica avviatasi con la ricostruzione dopo le macerie della grande guerra abbia creato dei mostri, sia sotto il profilo urbanistico, industriale, ambientale, sia sotto il profilo politico, estetico e stili di vita. Non mi capacito come sia concepibile una vita, se non da “polli” stipati in grandi metropoli, formate da cemento e palazzoni, più simili a formicai che ad ambienti umani degni di questo termine. Una vita da formiche o da polli, questo o quello, che importa il tipo di animale a cui la “modernità” si è ispirata? Quello che conta è che non siamo mai stati capaci di costruire modelli sociali per il benessere spirituale e materiale degli uomini e delle donne, se non in quei momenti in cui ha prevalso la pulsione di vita sulla pulsione di morte. Le difficoltà da affrontare sono molte, immensamente complicate da fattori economici, ambientali, sociali, politici e culturali. Io non ho ricette, ne risposte, ma credo che scienza e razionalità, di per sé non bastano purtroppo ha trovare la soluzione dell’enigma.

  9. Ci credi se ti dlco che questo pensiero l’ho avuto in parte simile qualche sera fa anche io? Ero angustiata dai conti, le fatture, i pagamenti, le scadenze della mia attività commerciale e poi mi sono messa a pensare a quanto piccole ed inutili erano in confronto alla vita, alla morte, o ancora di più all’infinito o come dici tu all’immensità del mistero dell’universo.
    Ho pensato che mi dovrei crucciare o interrogare di più su questi temi piuttosto che sulle scadenze da pagare..

  10. …..se ci pensi, carissimo Paolo, siamo nati tutti piccoli e nudi, nessuno è mai nato ingegnere avvocato pescatore spacciatore cantante ecc. ecc. ecc., all’uscita dal grembo materno siamo partiti tutti dalla stessa linea, senza nulla se non un corredo genetico e un cervello , quello stesso cervello che se usato correttamente ci porterebbe alle stesse conlusioni che indichi tu……tuttavia milioni o miliardi di cervelli liberi non sono soggiogabili, quindi meglio imporre regole e distrarre l’attenzione spostando l’interesse sulle banalitá fino a creare immani eterne menzogne…….
    Ci riempiono la mente con storie che non esistono, ci dettano tempi che non esistono, ci obbligano a vivere in una realtá che se anche non esistesse non ci priverebbe della vita…….tutto al solo scopo di impedirci di pensare…..alcuni si fermano a riflettere, e comprendono che non siamo nati per questo grande imbroglio, ad alcuni è chiaro che il più piccolo dei fiori è una architettura divina di fronte a fredde mura di banca…..altri non capiscono perchè troppo presi, e finiscono per correre come I criceti nelle ruote, per mantenersi fissi in un mondo che gira all’impazzata……..

  11. Glielo abbiamo permesso e continuiamo a permetterglielo perchè “alcune elite di pochi orrendi automi umani” hanno le cosiddette “armi di distrAzione di massa”, cioè Stampa, TV, Pubblicità….e le hanno utilizzate per farci diventare polli. Per ritornare umani bisognerà costruire “una elite dall’animo buono” che abbia le stesse armi ma che le utilizzi diversamente… Ve lo immaginate un programma di 15 minuti tutte le sere che parli di MEMMT sulle reti RAI…

    1. Ornella davvero interessante e bello il link che hai postato..peccato per quella conversazione che si legge sotto, dove secondo me emerge in pieno la motivazione del perché siamo ridotti così: non capiamo, non siamo organizzati, non sappiamo organizzarci..ognuno pensa a portare il suo pezzettino e si offende se ad altri non piace..siamo poprio come le galline nel pollaio che si avventano in branco su una briciola e cercano di accaparrarsene anche solo un pezzetto più degli altri..senza immaginare cosa c’è fuori e senza capire che quella briciola per cui si lotta è un nulla per chi sta fuori..anche leggendo i commenti qui provo una pena terribile..quanta gente che “sente” di vivere in gabbia ma non ha il coraggio di uscirne perché “la famiglia” “il lavoro” “lo stipendio” e via discorrendo..il pollaio evidentemente non è così scomodo..anche se a chi sta fuori appare sporco e puzzolente..

      1. Qquesta è la natura umana, Luke!
        Non siamo dei, purtroppo o per fortuna: siamo mortali e in quanto tali limitati e finiti. non c’è da stupirsi se l’uomo è dipendente, sottomesso, schiavo innanzitutto delle proprie miserie; ci sarebbe da stupirsi se così non fosse.
        Spesso penso che l’essere umano sia vittima di un irreversibile deliro antropocentrico che non gli consente di vedere la reltà così come effettivamente essa è e allora continuo a ritenere che i nostri principali nemici siamo noi stessi.

        1. Posso solo che condividere questa tua analisi..devo dire che purtroppo non è facile aprire gli occhi alla gente (ammesso poi che noi abbiamo gli occhi aperti, diciamo forse socchiusi..); a volte mi ritorna in mente il film Matrix, mi chiedo se quegli schiavi che lottano per il sistema che li schiavizza non siamo davvero tutti noi in fondo..siamo così miseri che ci accontentiamo delle briciole, stiliamo classifiche, ci mettiamo in fila aspettando il nostro momento di gloria..non capiamo come quel momento di gloria potrebbe essere ogni singolo istante se sapessimo come coglierlo..”delirio antropocentrico” una delle definizioni più belle che ho sentito ultimamente..grazie..

  12. La vita mi ha insegnato che nessuno può far aprire gli occhi a chi vuole tenerli chiusi. La consapevolezza non è un processo collettivo, ma una conquista del tutto soggettiva, a cu generalmente i si approda grazie a profondi dolori.
    Tutta la “culltura” occidentale è incentrata sulla soddisfazione di bisogni, quasi sempre indotti, e sul culto di vuoti piaceri senza gioia. La prima cosa che ci insegna è che il dolore deve essere evitato ad ogni costo e con ogni mezzo. Il risultato è che tutti vi si oppongono, senza capire che solo seguendolo e vedendo dove esso ci porta è possibile scoprire la verità su se stessi e sul mondo.
    Nulla di ciò che ha senso è indolore. Una donna dà alla luce un bambino dopo un lacerante travaglio, lo stesso travaglio necessario a portare alla luce la verità.
    Ma i più, pur di non soffrire, preferiscono diventare sterili e non dare alla luce nemmeno se stessi.
    Grazie a te per questa condivisione di pensieri!

  13. Mi chiarite per favore qual e la differenza in termini di stampa del denaro e di creazione dei famosi numeri cioe aria fritta tra BCE banche centrali e banche minori? Anche una scala gerarchica please

  14. Ornella: “..Tutta la “culltura” occidentale è incentrata sulla soddisfazione di bisogni, quasi sempre indotti, e sul culto di vuoti piaceri senza gioia…” Condivido. Questa è la condizione umana che abbiamo accettatto di vivere.

    “Quello che mia ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi, e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere ne il presente, ne il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto” (Dalai Lama)

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