Fonte: http://www.rivieraoggi.it/2014/06/06/184703/draghi-ma-che-dici-schizofrenia-bce-allarme/

Mario Draghi

La Bce ha deciso di combattere la deflazione in Europa diminuendo ulteriormente il tasso ufficiale di interesse allo 0,15%, dal precedente 0,25%.

Stante che secondo Warren Mosler, padre della Mmt (Modern Money Theory) la deflazione si combatte invece alzando i tassi di interesse in modo che i risparmiatori abbiano un reddito maggiore e quindi possano poi spenderlo aiutando l’economia reale (perché se l’economia reale è in crisi anche il tasso di interesse più basso non serve a nulla, perché non serve investire per realizzare prodotti e servizi che nessuno compra), le dichiarazioni di Draghi (almeno quelle riportate nelle principali testate on line italiane) sono davvero frutto di una visione schizofrenica dell’economia europea. Peccato che Draghi sia al vertice della stesse e anzi, tralasciando il balletto per la nomina del prossimo presidente della Commissione Europea (potrebbe essere l’ex Fmi Lagarde), è di fatto lui il vero presidente dell’Unione Europea.

Dove sta la schizofrenia? Eccola: è talmente grande che è impossibile non accorgersene (se si hanno gli occhi aperti, beninteso).

Per l’ennesima volta, anno dopo anno, trimestre dopo trimestre, Draghi ammette che “«le previsioni per la crescita economica nell’eurozona sono state corrette al ribasso nel 2014». Le cose dovrebbero migliorare «nel 2015, con stime riviste al rialzo»”. Solita solfa: il tunnel s’allunga sempre più, improvvisamente.

Sempre da Corriere.it: “In generale, i rischi per un deterioramento della situazione sono maggiori rispetto alle probabilità che l’economia migliori“. Queste previsioni significano, per un paese come l’Italia, stante l’attuale eurofollia dei “conti in ordine”, una nuova manovra correttiva (!) già alla fine dell’estate.

Da lastampa.it: La ripresa, sintetizza Draghi, «resta moderata» e i rischi sulla crescita «restano al ribasso». A pesare può essere, soprattutto, «una domanda interna più debole del previsto».

Ecco, per Draghi la domanda interna, ovvero la spesa per beni e servizi degli europei, è inferiore alle attese. Però (e qui sta la schizofrenia),  deve restare fermo l’impegno dei governi nazionali. Sulle riforme strutturali «sono stati fatti importanti passi per incrementare la competitività» ma «il progresso non è uniforme» ed è «lontano dall’essere completato».

Ma perché si sbagliano tutte le previsioni da anni, tutte le stime vengono sempre viste al ribasso, la disoccupazione in Europa ha superato i livelli africani? Draghi si è fatto questa domanda a fronte di anni di “riforme” lacrime e sangue, del lavoro, delle pensioni, le nuove tasse? Perché parla di “percorso lontano dall’essere completato” quando i documenti della Bce chiedono espressamente la riduzione di salari e stipendi specie nel Sud Europa, e i governi eseguono?

Come pensa, Draghi, che i lavoratori con stipendi ridotti, i giovani che non lavorano per il prolungamento dell’età pensionabile, i precari licenziati per la chiusura di scuole e ospedali, la riduzione dei trasferimenti dallo Stato, l’aumento della tassazione per il pareggio di bilancio e anzi il “surplus” costante come l’avanzo primario italiano (tasse superiori alla spesa dello Stato) possano aumentare la “domanda interna”?

Perché invece di creare una ulteriore situazione di usura europea, con la Bce che presta alle banche allo 0,15% e le banche che prestano agli Stati al 3-4-5% (aumenta il guadagno?), o anche ai privati con tassi persino superiori, non elimina l’intermediazione bancaria e la Bce presta almeno agli Stati allo 0,15%?

Come può la domanda interna riprendere se l’estremismo monetario che si è impadronito del Vecchio Continente porta Draghi e tutta la nomenklatura giornalistica e politica europea a gioire perché Sui deficit pubblici, Draghi dice che ci sono progressi nell’eurozona: i deficit dal 3% nel 2013 passeranno al 2,5% in media nel 2014 e per il 2015 e il 2016 è previsto un ulteriore declino, al 2,3% e all’1,9% rispettivamente.

Come può la situazione migliorare con “le riforme” quando si prevede un drenaggio costante di denaro da imprese e famiglie come testimoniato dalla riduzione del deficit, tanto che in Italia nel 2014 è già stato stabilito che la differenza tra tasse e imposte pagate e spesa pubblica aumenterà dai 34 miliardi di Letta ai 40 e rotti di Renzi?

Insomma: se aumenti le tasse e tagli la spesa crei disoccupati, quindi riduci la spesa privata, quindi le imprese chiudono, quindi Draghi chiede di diminuire il costo dello stipendio e di aumentare le tasse e tagliare la spesa per “mettere in ordine i conti”, quindi si creano disoccupati, quindi ancora si riduce la spesa privata, le imprese chiudono…

Si chiama spirale deflazionistica imposta e rischia di non avere fine.

Draghi lo sa.

Comments

  1. Certo che Draghi lo sa….che siamo ancora a questo punto a chiederci ancora se Draghi o Monti lo sanno….oggi lo sanno anche i bambini ed allora c’è un uomo solo che in Italia dice la verità ed ha capito perfettamente che l’unica soluzione sono “I 300 SPARTANI”………se pensiamo che questi signori cambieranno il loro progetto siamo degli illusi.. purtroppo ancora in italia le persone che stanno veramente male sono poche e circoscritte solo ad alcune regioni come Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e parte della Toscana, in poche parole le regioni dove fino a poco tempo fa la gente lavorava ed era contenta di farlo per tutta l’Italia…..nelle altre regioni poco è cambiato, al sud si viveva di malavita, mafia e camorra prima ed a maggior ragione si vive ancora di più oggi di queste attività a loro niente è cambiato anzi in questa crisi economica loro (il sommerso) prolifera…. a Roma niente è cambiato lo Stato continua a “buttare” per tenere calma la gente……ho detto in parte la Toscana (che è la mia terra) perchè la Toscana è un a delle regioni più massoniche e lobbistiche e qui la gente è veramente stupida, anzi credono da buoni toscani e fiorentini di essere “furbi” e di potere salvare i loro “orticelli” per mezzo dello loro loggerelle…. non hanno la minima idea e percezione di che fine faranno perchè chi ha ordito questo piano di distruzione di massa e ritorno all’era medioevale non fa parte certamente di queste “loggerelle”……ed in un certo senso devo dare ragione (pur non essendo massone) al buon Licio Gelli che pochi giorni fa in una intervista se ne godeva vedendo questa stupida gente in grosse difficoltà e prevedendo un ritorno alla normalità solo dopo un forte bagno di sangue.

      1. cit” prevedendo un ritorno alla normalità solo dopo un forte bagno di sangue.”

        se per eccesso intendete questa frase…..beh , la storia stessa che ci insegna che i cambiamenti sociali/economici, almeno quelli grandi, sono avvenuti solo dopo una guerra

        non che io voglia la guerra, ci mancherebbe, ma purtroppo una mia “visione” di cambiamento la vedo solo cosi…..

        speramo di no , speriamo che la gente abbia imparato dagli errori del passato

      2. Da una redazione ci si aspetta una risposta più precisa ed articolata…..ma se abbiamo paura a prendere posizione anche noi della MEMMT su un commento scritto da un socio fondatore allora siamo messi proprio male…. credo proprio che l’amico Paolo Barnard abbia proprio ragione.

        1. Se dobbiamo dire che la crisi colpisce solo le zone che indica lei mentre per il resto è tutto uguale a prima, credo che un po’ di esagerazione ci sia. O no?

          1. Mi scuso per l’impazienza……ringrazio Lucasi che dimostra di aver capito quello che volevo dire…..ma se per eccesso si considera un mio giudizio seppur sommario per comprendere il fatto che ancora in Italia la gente non sta tanto male visto che siamo l’unico popolo in europa ad aver rivitalizzato i partiti pro-euro mi sembra che gli eccessivi siete voi….avrei gradito un risposta più articolata e magari con il “TU”, anche cercando di smentire con i fatti quello che ho detto rispetto ai luoghi dove la crisi è più sentita e non credo di essere andato tanto di fuori……ricordiamoci come ci insegna il grande Warren Mosler quando siamo in presenza di gravi crisi economiche queste hanno effetti maggiori e più devastanti tanto più sono complesse ed articolate l’economie… cosa voglio dire??? in economie semplici e ristrette (vedi montagna, isole, economie prive di industria e manifattura come al sud od in Grecia) la crisi fa molti meno danni e la gente riesce a superarla meglio…..per esempio un ragazzo che perde il lavoro ad Atene può facilmente andare su un isola (dove il costo della vita è molto minore) e sicuramente troverà da passare la giornata e lavoro a stappare birre su una spiaggia (visto che ogni anno la Grecia è assalita da 17 milioni di turisti su una popolazione di 10 milioni)…..se un ragazzo perde il lavoro in veneto “si spara”…..la vita è molto cara e non ha la minima possibilità di trovare un nuovo impiego.
            Qui o si entra nell’ottica di Warren di capire che cosa è veramente l’economia per noi comuni mortali o si rischia di fare un gran casino….le mie affermazioni erano in questo senso non volevo assolutamente dire che a Napoli o a Palermo si sta bene, ma sicuramente in questi posti si riesce meglio a far fronte alla crisi poichè non sono stati coinvolti dalla distruzione dell’industria o della manifattura semplicemente perchè non ce l’hanno mai avute.
            Poi per quanto riguarda la Toscana e Firenze che è la terra dove vivo e conosco bene la mia gente Vi posso assicurare che è così….tutti si sentono dei fenomeni non accettano assolutamente che “grullo” come il sottoscritto abbia capito il sole non gira intorno alla terra e spieghi loro l’economia non accettano che loro non sono arrivati per primi a questi concetti semplici che erano sotto il loro naso ed inoltre tipico dell’italiano e di noi fiorentini sono certi di salvarsi singolarmente solo perchè si sentono forti delle loro amicizie e loggettine varie e come si dice a Firenze “picchieranno una musata che non si rendono conto”.

          2. Caro Fabio, nessun problema.
            Occorre però capire anche una cosa: questo non è un giornale registrato, è un blog dove i commenti possono essere usati anche per mettere in difficoltà il consiglio direttivo e il movimento tutto, perché l’ultima cosa che dobbiamo rischiare è una querela per diffamazione. Tenete presente che quando si lanciano accuse cerchiamo di vigilare affinché nessuno possa pensare di querelare e costringere altri a difendersi. Per il resto la tua analisi è comunque interessante. grazie

  2. Ma certo, per le banche prendere a prestito euro allo 0.25% era già molto conveniente, ora lo sarà ancora di più. Per gli stati ed il suo debito pubblico poco cambia.

    In merito alla possibilità per lo stato di prendere in prestito direttamente dalla BCE euro allo 0.15% è impossibile per l’italia; l’ articolo 140 del Trattato di Maastricht già lo prevede:

    1. È vietata la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della BCE o da parte delle Banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate “Banche centrali nazionali”), a istituzioni o organi della Comunità, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l’acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della BCE o delle Banche centrali nazionali.
    2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell’offerta di liquidità da parte delle Banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla BCE lo stesso trattamento degli enti creditizi privati.

    Il problema è che in nostri politici hanno privatizzato il 100% delle banche (chissa consigliati da chi). In Italia non esiste un ENTE CREDITIZIO DI PROPRIETA’ PUBBLICA, ma solo un ISTITUTO DI DIRITTO PUBBLICO TRASFORMATO IN SPA DOVE LO STATO E’ SOLO L’AZIONISTA DI MAGGIORANZA e mi riferisco alla CASSA DEPOSITI E PRESTITI.

  3. Ma cosa postate a fare quello che dice Draghi? Oramai io ho capito benissimo che è 1 CRIMINALE messo lì per FOTTERCI. Ciò che dice o fa per me ha 1 importanza pari a ZERO. Il problema casomai è COME RIMUOVERLO dalla carica che occupa ILLEGITTIMAMENTE e METTERLO SOTTO PROCESSO per CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ e come CANCELLARE dalla FACCIA DELLA TERRA la ISTITUZIONE CRIMINALE che egli presiede.
    Qualcuno ha 1 idea? Io penso che l’USO DELLA FORZA rimanga l’unica alternativa. Questi CANI LERCI non li togli di mezzo dai loro centri di comando certo coi bei discorsi.

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