Una mattina alla scuola media

La MMT portata ai giovani studenti là dove si preparano a diventare grandi

scritto da Roberto Alice

Cosa fa MMT? Studi, Divulgazione, Conferenze, certamente, ma anche attenzione e formazione alle nuove generazioni.
Non pretendiamo nessun alloro, anzi l’azione nel riserbo e nel silenzio è quella che preferisco.
Tuttavia, per la particolarità del pubblico a cui ci siamo rivolti, vorremmo segnalare questo piccolo evento.
I ragazzi di terza media di una scuola torinese ci ha accolto per una “pillola economica” adattata alla loro importante età.
Un grazie di cuore alla professoressa di lettere italiane Monica, che come noi non vuole pubblicità e che questa mattina ha fatto un’opera eroica, quella di aiutarci a trasferire i concetti base dell’economia alla platea dei ragazzi.
Abbiamo affrontato i fondamenti per la conoscenza e la conduzione di una corretta economia.
Innanzitutto scoprendo il significato di Economia, come regole per la conduzione della nostra casa comune e non come concetto ritenuto troppo tecnico, per lasciarlo in un campo oscuro utile a nascondere scelte politiche sbagliate.

Questa mattina abbiamo imparato un altro modo di parlare, trasferendo i concetti di uno stato a moneta sovrana a dei ragazzi che saranno i futuri agenti economici della nostra società.
Abbiamo parlato del fatto che, contrariamente a quanto diffuso dal mainstream, prima lo stato spende e poi tassa, sembra banale, non ci si pensa mai, ma è importante averlo sempre presente.
I cittadini non hanno possibilità di “fare” i soldi prima li devono guadagnare (magari con la spesa pubblica) e solo dopo sono chiamati all’appello del fisco.
Abbiamo imparato che nonostante i nostri scambi “commerciali” i soldi a disposizione nella classe non potevano aumentare, per fare questo è necessario un intervento esterno, a meno che fra di noi si celasse un falsario, ma noi siamo gente perbene.
Si è parlato della strana consuetudine di emettere spesa pubblica solo a fronte di titoli di stato che “regalano” un certo interesse perlopiù a grandi gruppi finanziari.
I ragazzi hanno appreso facilmente che il deficit pubblico diventa ricchezza privata a disposizione di tutti i cittadini e che per “guadagnarlo” è necessario lavorare, cioè fare propria la dignità che la costituzione garantisce al lavoro.
Ed infine abbiamo paragonato alcuni articoli della nostra costituzione, con i diritti e la dignità umana al centro ed alcune norme europee derivanti dai vari trattati firmati.
In questi ultimi si è visto che il focus è salvaguardare i capitali ed i mercati, fino a svalutare il lavoro umano a semplice merce togliendo all’uomo quella dignità che dovrebbe essere inalienabile.
Abbiamo speranza, continueremo indefessamente a portare il verbo per una società migliore e umana, lontana anni luce dal bieco mercantilismo che per l’interesse proprio schiaccia gli uomini e distrugge le risorse, ben mascherata dietro la propaganda.
Siamo fiduciosi, perché i giovani, appena capiscono, sono con noi, sono per una umanità che viva con dignità e che vogliate o no, anche solo per necessità, capiranno.

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