Questo articolo si propone di comprendere le ragioni del successo economico dell’India, uno dei pochi grandi paesi che in questa fase delicata per l’economia globale continua a crescere.
L’india fa parte dei BRICS (associazione economica delle 5 più grandi economie emergenti di cui fanno  parte anche: Brasile, Russia, Cina e Sud Africa), ha una popolazione di 1 miliardo e 239 milioni di abitanti (Tradingeconomics, 2015) e nel 2030 è previsto avrà la più giovane forza lavoro al mondo con metà della popolazione sotto i 25 anni di età (Attali, 2012).
Il paese è caratterizzato principalemente da produzioni labour intensive, dato il basso costo della manodopera (mediamente 1 euro al giorno per un operaio), così come il numero di impiegati nel settore pubblico risulta essere  molto alto.
Aspetti macroeconomici

indiaFig. 1 Tasso di crescita annuale del PIL indiano

Negli ultimi cinque anni il paese è cresciuto a una media del 6%, raggiungendo l’apice nel secondo semestre del 2014 con una crescita del prodotto interno lordo dell’8,2%.

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Fig. 2 Rapporto tra deficit governativo e Pil

Il deficit di bilancio rapportato al pil per il 2015 è del 4,5 % ed è stato negativo ben sopra il 3 % sin dal 2010, a testimonianza del fatto che uno dei principali driver della crescita è dato dalla spesa pubblica.

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Fig. 3 Deficit commerciale

Anche il deficit commerciale (export-import) risulta essere negativo, pari all‘1,4 % del pil non compremettendo però la crescita economica. Anche esso è in parte finanziato dalla spesa del settore pubblico.
L’inflazione si attesta all‘8%. Anche in questo caso non creando problemi per la crescita del paese, poichè i salari salgono a ritmi analoghi. Risulta essere inoltre molto alto anche il reddito da investimento in titoli di stato che rendono l‘8% per quelli a 10 anni.

Politiche attuate: National Rural Employment Guarantee Act
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Fig. 4 Tasso di disoccupazione

E’ interessante notare quindi quali politiche siano state messe in atto in questo paese:
·         Da qualche anno è attivo  un programma di lavoro garantito nelle zone rurali, che garantisce un lavoro, solitamente stagionale, a tutte le persone abili e volenterose di lavorare, che ha aiutato la riduzione della disoccupazione.
·         non è stata attuata alcuna riforma delle pensioni anche grazie al grande numero di giovani e nuovi lavoratori che creano beni e servizi per coloro che non lavorano, va anche detto che le pensioni sono molto basse e che senza altre fonti di reddito diviene molto difficile mantenersi, spesso è la famiglia uno dei più grandi ammorizzatori sociali.
Attualmente sta aumentando l’attenzione al contenimento dell‘inflazione. Non escludo quindi che in futuro diversi tagli al settore pubblico vengano attuati così come interventi della banca centrale, che ad esempio, ha recentemente iniziato a tagliare i tassi di interesse, portandoli al 7,25 percento.
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Fig. 5 Tasso di interesse dei titoli di stato a 10 anni

Investimenti esteri
Dall’apertura del mercato del 1991 molte aziende straniere stanno entrando nel mercato indiano,  competendo con i grandi gruppi locali quali ad esempio: Tata, Birla e Wipro che qui operano in un gran numero di settori (finanziario, farmaceutico, automobilistico, telefonico), aree che precedentemente erano quasi solo riservate alle aziende indiane, poiché la legislazione indiana ha da sempre difeso molto gli interessi nazionali.
Una grande svolta si è avuta durante le ultime elezioni (2014) nelle quale il Bharatiya Janata Party di centrodestra ha ottenuto la maggioranza assoluta e Narendra Modi è divenuto primo ministro. Il suo governo si è mostrato da subito favorevole all’entrata delle aziende straniere. Ad esempio è stato lanciato il progetto Make in India che mira alla semplificazione burocratica per le aziende che vogliono produrre nel paese. I buoni rapporti commerciali  che si stanno formando tra grandi gruppi indiani e aziende straniere sono anche testimoniati dall’acquisizione nel 2008 da parte di Tata (produttrice della Tata Nano, una delle autovetture più economiche al mondo) dello storico marchio Jaguar.
Il paese inoltre presenta un basso tasso di indebitamento privato, grazie alla spesa dello stato che permette di creare risparmio (dato che la ricchezza del settore privato; aziende e privati è data principalmente dalla differenza tra spesa pubblica  4,5% e disavanzo della bilancia commerciale 1%), leva sulla quale probabilmente punterà l’attuale governo  per mantenere ritmi di crescita a questi livelli (aumento dell’indebitamento del settore pubblico per finanziare la crescita).
Le difficoltà
Ovviamente non è oro tutto ciò che luccica ed il paese presenta anche notevoli problemi: ad esempio la sovrappopolazione, basti pensare che ha un numero analogo di cittadini della Cina ma distribuiti su un territorio che è un terzo. E‘ inoltre in atto la più grande urbanizzazione della storia, sono ormai molte le metropoli con diversi milioni di abitanti con grossi problemi igienici connessi e le conseguenti speculazioni edilizie.
Il reddito procapite di 1.263 dollari all‘anno rimane molto basso anche perché la ricchezza deve essere distribuita tra un miliardo e trecento milioni di persone. Le differenze di reddito che non accennano a diminuire sono consistenti come testimoniato anche dall’indice di Gini (33,6) anche se risulta essere inferiore ad esempio di 3 punti rispetto  a quello cinese e simile a quello italiano (data.worldbank).
Purtroppo molti degli investimenti sono stati rivolti nel settore immobiliare senza i dovuti adeguamenti nelle infrastrutture, nell’educazione e nella sanità, da cui ne consegue che le prestazioni erogate dai privati sono ad esclusivo appannaggio della parte più benestante della popolazione che si può permettere l’accesso.
Conclusioni
Sicuramente l’India ricoprirà un ruolo di primo piano nel prossimo futuro all’interno dello schacchiere geopolitico, se da una parte una continuazione della sua crescita economica nel medio e lungo periodo sarà possibile, sarà difficile per il paese farla conciliare con una giustizia sociale ed un rispetto ambientale.
Il paese a mio avviso dovrà sempre più concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto visto che i talenti non mancano, mentre dovrà continuare a perseguire la virtuosa scelta di puntare sul proprio mercato interno per la crescita attraverso un aumento del potere di acquisto dei propri cittadini ed un continuo investimento nelll’educazione pubblica, infrastrutture a basso impatto ambientale e una sanità pubblica all‘altezza delle grandi ambizioni del paese e dell’interesse pubblico.

Risorse

Data.worldbank.org,. (2015). GINI index (World Bank estimate) | Data | Table. Retrieved 26 August 2015, from http://data.worldbank.org/indicator/SI.POV.GINI

Tradingeconomics.com,. (2015). India | Economic Indicators. Retrieved 26 August 2015, from http://www.tradingeconomics.com/india/indicators