Il 15 luglio 2015, Bloomberg (attenzione: Bloomberg: il più importante mass media mondiale riguardo i dati finanziari) ha pubblicato un articolo in cui elenca 9 persone che sono riuscite a prevedere la crisi greca “anni prima di chiunque altro”.
Mmt
Non troverete il nome di Prodi, di Zamagni, di Zingales, di Boldrin, di Giannino, di Fassina, di Monti – per l’ultimo la Grecia è addirittura il più grande successo dell’euro – e di nessun altro economista vicino al paradigma (economico e politico) dominante, tranne (ahinoi) Milton Friedman.
Troverete invece i nomi della professoressa Stephanie Kelton, di Warren Mosler e di Randall Wray, cardini della MMT; e ancora di Mathew Forstater, ospite al summit MMT di Rimini e Cagliari, ad ottobre 2012; e di Wynne Godley, padre dei “saldi settoriali” e riferimento post-keynesiano degli attuali Mmters.
Quindi, posso tranquillamente dire che i 40 euro a testa che io e altri 2000-e-più – tra cui alcune tra le teste più pensanti che la mia città, Ascoli, abbia attualmente – abbiamo tirato fuori di tasca nostra per portare Mosler, Forstater e Kelton in Italia, nel 2012, siano stati ben spesi. Come pure tutta la fatica che io e i miei amici – specie i nuovi compagni di ventura trentini – abbiamo fatto per organizzare e seguire gli appuntamenti di Mosler in giro per l’Italia lo scorso mese di maggio.
Una qualsiasi chiave interpretativa della realtà si valuta non solo per la capacità di spiegare i fatti passati, ma anche per quella di saper fare predizioni. Lo dice anche Bloomberg: avevano ragione. Anzi, permettetemelo, permettetecelo: avevamo ragione. Io sono ignorante, sgarbato, scortese, spocchioso, indolente, voglio sempre avere ragione, giudico tutto e tutti, ho un numero di difetti incommensurabile.
Ma ho capito che in una cosa sono bravo: so scegliermi gli amici.