TRENTO – Nella mattina di mercoledì 7 maggio il Dipartimento di Economia dell’Università di Trento ha ospitato la prima lezione dell’economista statunitense Warren Mosler, padre fondatore della scuola di pensiero economico post-keynesiano della Modern Money Theory (MMT), a Trento come Visiting Professor dell’ateneo tridentino.

 

Durante le due ore dell’incontro Mosler ha descritto i meccanismi di compensazione del sistema bancario europeo, per poi rivisitare il rapporto che c’è tra deficit di spesa pubblica, ricchezza del settore privato e disoccupazione, descrivendo in maniera approfondita perché la sola politica di riduzione dei tassi di interesse non è riuscita
nell’intento di riattivare la crescita economica.

 

Particolare interesse ha destato il passaggio in cui ha evidenziato come per sette volte nella storia degli USA un surplus di bilancio pubblico sia stata la molla capace di innescare una depressione economica. Nell’ultima parte della sua esposizione, Warren Mosler ha evidenziato quali sono i difetti strutturali dell’eurozona, la cui causa principale può essere riconducibile al quadro normativo che l’Unione Europea si è data, quadro che paradossalmente vieta di intraprendere quelle misure che sarebbero davvero necessarie.

 

È stata quindi la volta delle proposte di Mosler e della MMT: aumentare il deficit di spesa governativo per innescare una spirale positiva, iniziare un piano di lavoro garantito che consenta la transizione degli inoccupati verso lavori stabili nel settore privato. Largo spazio è stato dato alle domande da parte del pubblico composto da cittadini venuti a Trento proprio per ascoltare Mosler, da alcuni membri dell’ordine dei Dottori Commercialisti della provincia di Trento e da numerosi studenti – invitati dalla professoressa Elisabetta De Antoni – che durante il dibattito conclusivo hanno dimostrato una vivacità intellettuale che lascia davvero ben sperare per il futuro.

 

I prossimi incontri di Mosler a Trento sono previsti giovedì 15 maggio sempre al Dipartimento di Economia (aula 2°, via Inama 5), nel quale l’economista illustrerà il tema “Come funziona un hedge fund”, e quindi il 16 maggio un evento che avrà rilevanza internazionale: oltre a Mosler sarà presente, assieme al professore dell’Università di Bergamo Riccardo Bellofiore, anche Randall Wray, insieme a Mosler punto di riferimento mondiale per la MMT.

Per informazioni: www.trentinommt.itsegreteria@trentinommt.itcell. 3406859310 (Presidente Trentino MMT), www.mmtitalia.info.

calendario mosler tour definitivo

La Biblioteca Archivio Vittorio Bobbato e l’istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro Urbino patrocinano ed ospitano una serie di conferenze divulgative dal titolo: L’economia di Oggi.

Tre incontri promossi dall’Associazione Me-MMT Marche ed Economia per i Cittadini che rappresentano un contributo al dibattito culturale, aperto a tutti i cittadini, al fine di capire i meccanismi economici e le soluzioni per superare l’austerità che affligge la nostra vita economica e democratica in modo oggi così profondo.

Gli incontri che si terranno sempre alle 17:30 dei sabati 9 – 16 e 30 Maggio presso la biblioteca Bobbato, piano superiore Ipercoop di Miralfiore in galleria dei Fonditori 64, sono divisi i seguenti temi:

 

9 Maggio – La Moneta: Ieri e Oggi
relatore Alessio Tartari (Me-MMT Marche)

16 Maggio – Tassi di Cambio e Zero Disoccupazione
relatore Eleonora Latini (Economia per i Cittadini)

30 Maggio – Trattati ed Architettura Europea
relatore Giulio Betti (comitato operativo Me-MMT Italia)

 

 

Tre conferenze a Pesaro

 

Mosler a Salerno
Qui tutto il calendario del #MoslerTour
Moneta, disoccupazione, crisi, Eurozona. Fattori tra loro legati assieme e che saranno illustrati da una delle personalità più influenti al mondo nel campo dell’economia e della finanza, Warren Mosler, padre fondatore della scuola di pensiero economico della Modern Money Theory (Teoria della Moneta Moderna) di ispirazione post-keynesiana.
In Italia come ospite dell’Università di Trento, dal 9 all’11 maggio lo statunitense Mosler sarà anche relatore di importantissimi incontri nel sud della Campania, sia di taglio politico, amministrativo che accademico.
Sabato 9 maggio l’appuntamento è a Buccino, in provincia di Salerno, alle ore 16. Qui Mosler incontrerà i sindaci campani nella Sala Consiliare, in Piazza Municipio 1, in una relazione dal titolo “Come uscire dalla crisi – la buona economia al servizio della buona politica”.
Domenica pomeriggio, alle 16.30, Agropoli, sempre in provincia di Salerno, sarà sede di un incontro di livello nazionale: Mosler sarà ospite di un dibattito che coinvolgerà l’ex viceministro dell’Economia Stefano Fassina, il deputato del M5S Girolamo Pisano, il segretario nazionale di Rinascita Socialista Marco Craxi, l’economista dell’Università di Bari Carlo Trione, il componente della Fisac Banco di Napoli Italo Nobile.
Appuntamento accademico invece lunedì 11 maggio, all’Università di Salerno. Alle ore 10.30 nell’Aula del Consiglio Vittorio Foa, con introduzione della professoressa Marisa Maggini, Mosler terrà una lezione sulla MMT e sull’evoluzione del pensiero economico post-keynesiano.
L’insieme di eventi è reso possibile dall’azione dell’associazione campana Me-Mmt con il patrocinio del Comune di Agropoli e la collaborazione dell’Università di Salerno. Il livello degli incontri si presenta come una occasione irripetibile di conoscenza sulle cause della crisi in corso e su come riuscire a rimuoverle attraverso la comprensione della Modern Money Theory. Si prega dunque la cittadinanza di partecipare numerosa. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero.
Info: campania@mmtitalia.info, www.memmtcampania.info, www.mmtitalia.info, 328.6146789

All’interno della trasmissione Nemico Pubblico ideata dal maestro di satira Giorgio Montanini, in cui si propongono delle candid camera che sono dei veri e propri esperimenti sociali, ne è stata realizzata una in cui si mettono di fronte i cittadini ad un finto e clamoroso movimento per l’abolizione delle pensioni. Perché gli anziani, secondo canoni economici strettamente neo-liberisti, “sono un costo per la società”.

È interessante notare come i cittadini, posti di fronte alla manifestazione palese delle idee – che è necessario ammettere circolano realmente nella nostra società oggigiorno messa alle strette dalle difficoltà economiche – reagiscano ribattendo con fermezza che “la pensione che mi viene erogata l’ho pagata io lavorando per 62 anni”. Ovvio dire che circoscrivendo il dibattito ai principi dell’economia mainstream che è quella che afferma che le tasse paghino la spesa pubblica, le pensioni siano un reale costo per la società. Mentre chi conosce la Teoria Monetaria Moderna sa che ciò non è assolutamente vero per uno Stato che è monopolista della moneta il quale non ha assolutamente bisogno dei soldi dei cittadini per erogare questo servizio e diritto, le cui forme dovrebbero tener conto di parametri ben diversi come ad esempio la dignità di una pensione di 300 euro (come afferma il terzo anzian0 intervistato).

Questo esperimento sociale mostra tutta la violenza di un paradigma economico ideato ad appannaggio di detentori di rendita che hanno tutto l’interesse affinché le classi subalterne combattano tra loro, chiusi come siamo in un vero e proprio circuito mentale, senza alcuna via di uscita, e pronti ad accettare veri e propri sacrifici umani in nome delle leggi del mercato e del darwinismo economico.

Per questo esiste il movimento Mmt: non solo per ridare dignità all’etica che vede nei diritti alla persona il naturale approdo del progresso civile e umano, ma anche per un cambiamento di paradigma che sia un reale strumento per tutte le classi lavoratrici e imprenditori al fine di ritrovare la libertà di pensare un futuro migliore con più diritti, piuttosto che un mero e disperato mantenimento dei pochi che abbiamo, chiediamoci piuttosto se una pensione di 300 euro come detto dalla candid possa considerarsi in linea con la nostra Costituzione.

E mentre nella candid l’abolizione delle pensioni è per fortuna un puro scherzo (che ci fa riflettere), l’Europa “della competitività e della piena occupazione” ci fa sapere che un eventuale erogazione delle rivalutazioni pensionistiche, oggi finalmente possiamo dire illegalmente bloccati dalla norma Fornero contenuta nel decreto “Salva Italia” di Monti grazie alla sentenza della Consulta, dovrà essere controbilanciata da nuovi sacrifici ed austerità. Non è uno scherzo. Sono vite umane.

Warren Mosler sarà ospite dell’Università di Lecce venerdì 8 maggio. Di questo importante appuntamento l’associazione Me-Mmt Italia ringrazia il professore dell’Università del Salento Guglielmo Forges Davanzati per l’interesse dimostrato e per il contributo organizzativo. Davanzati è professore associato di Storia del Pensiero Economico presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio del Salento.

Ci interessa, tra i tanti e per altro ottimi e condivisibili spunti dell’analisi del professor Davanzati che riportiamo di seguito, l’incidenza delle politiche monetarie sull’evoluzione economica italiana già ben prima dell’adozione dell’euro. Come Davanzati fa notare, infatti, con il cosiddetto “divorzio” tra Banca d’Italia e Tesoro del 1981 ma soprattutto con l’ingresso nel Sistema Monetario Europeo deciso nel 1978, l’Italia perse la sovranità monetaria e questa fu la causa (e non la conseguenza) dell’impossibilità di perseguire politiche industriali e di rilancio economico. Qui un nostro approfondimento molto ricco di riferimenti: “Il divorzio Banca d’Italia-Tesoro: un falso mito, studiare lo Sme per capire l’euro” .

Mosler a Lecce

<

 in maniera sintetica approfondire due spunti della condivisibile analisi dello stesso professor Davanzati.

Venerdì 8 maggio, nella Sala Chirico dell’ex Convento degli Olivetani dalle 10 alle 13 a Lecce,  sarà ospite del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo l’economista Warren Mosler, considerato fra i massimi esponenti della cosiddetta teoria della moneta moderna (MMT, Modern Money Theory). Nato a Manchester (Connecticut) nel 1949, Mosler si è laureato in Economia presso l’Università del Connecticut e ha operato nel settore finanziario per circa 40 anni, svolgendo, contestualmente, attività di ricerca nell’ambito della teoria monetaria postkeynesiana. E’ autore di circa 300 pubblicazioni.

La MMT si propone di descrivere il funzionamento di un’economia monetaria nella quale il processo produttivo si attiva mediante l’immissione di spesa pubblica interamente finanziata dalla Banca Centrale. Si rileva che, in un sistema nel quale la moneta non è convertibile in merce, ed è dunque un ‘puro segno’, la sua produzione non incontra vincoli tecnici di scarsità. In altri termini, la Banca Centrale può tecnicamente produrre moneta-credito ad infinitum. La quantità di moneta effettivamente circolante dipende dalla domanda di moneta espressa dal Governo, finalizzata al finanziamento della spesa pubblica.

Le principali implicazioni di politica economica che ne discendono sono le seguenti.

In primo luogo, per accrescere l’occupazione occorre accrescere la spesa pubblica e, per accrescere la spesa pubblica, occorre che uno Stato disponga di piena “sovranità monetaria”, ovvero che non sussistano vincoli (come quelli vigenti nell’Unione Monetaria Europea) alla produzione di moneta da parte della Banca Centrale. In tal senso, viene fatto rilevare che non esiste alcun criterio scientifico tale da determinare in modo univoco il livello di sostenibilità del debito pubblico. Per avvalorare questa tesi, può essere sufficiente richiamare il fatto che, mentre il debito pubblico italiano, pari a circa il 135% del Pil, è considerato ‘eccessivo’, il debito pubblico giapponese, che supera il 200% del Pil, non è considerato tale. I parametri stabiliti nei Trattati europei (il 3% del rapporto deficit/Pil e il 60% del rapporto debito/Pil) sono, in tal senso, del tutto arbitrari.

In secondo luogo, si mostra che è precisamente l’esistenza di questi vincoli a determinare, per i Paesi dell’Eurozona (e per l’Italia in particolare) un’elevata tassazione. Si tratta, infatti, di vincoli che rendono impossibile finanziare la spesa pubblica mediante immissioni di moneta da parte della Banca Centrale e che obbligano, quindi, i Governi a finanziare la spesa mediante tassazione. In altri termini, stando a questa impostazione teorica, l’adozione di una moneta unica associata a limiti all’espansione del deficit non può che generare disoccupazione e recessione. Le politiche di austerità, in questa prospettiva teorica, accentuano ulteriormente il problema e discendono inevitabilmente dal modo in cui è costruita l’Unione Monetaria Europea.

In coerenza con questa analisi, Mosler propone la fuoriuscita dalla moneta unica e il ripristino della sovranità monetaria. E’ opportuno chiarire che si tratta di una proposta molto controversa. I teorici della MMT ritengono che per necessità logica la moneta unica comporta l’adozione di politiche di austerità e, nella loro prospettiva teorica, conseguenti effetti recessivi. Tuttavia, mentre è ragionevole ritenere che il principale (ovviamente non unico) vulnus dell’unificazione monetaria risiede nell’imposizione di vincoli all’espansione del deficit che non solo non hanno alcun fondamento scientifico ma che tendono a generare effetti recessivi, occorre rimarcare il fatto che l’imposizione di questi vincoli è stata (ed è) una scelta propriamente politica, in quanto tale modificabile, con l’ovvia condizione che vi siano rapporti di forza tali da renderne possibile la realizzazione.

Con riferimento al caso italiano, si può poi sostenere che il cosiddetto declino della nostra economia data ben prima dell’ingresso nell’UME ed è sostanzialmente imputabile all’assenza di politiche industriali e, dunque, alla progressiva desertificazione produttiva della nostra economia. In tal senso, l’adozione dell’euro può aver al più accentuato problemi esistenti da almeno un ventennio: problemi che non hanno propriamente natura monetaria, ma che attengono alla fragilità della nostra struttura industriale e a una specializzazione produttiva in settori a bassa intensità tecnologica. In più, la convinzione – propria dei teorici della MMT – che esista una sorta di automatismo che lega il ritorno alla lira al recupero della “sovranità monetaria” (ovvero alla possibilità di finanziare la spesa pubblica tramite emissioni di moneta da parte della Banca Centrale) sembra non tener conto del fatto che alla sovranità monetaria il nostro Paese ha rinunciato dall’ormai lontano 1981, anno nel quale si sancì il “divorzio” fra Tesoro e Banca d’Italia.

A fronte di questi rilievi, occorre considerare che la MMT è oggi accreditata come una fra le più promettenti “frontiere” della ricerca scientifica in Economia. Si può considerare, a riguardo, che Stephanie Kelton, una delle economiste più attive nell’ambito di questo indirizzo di ricerca, è stata recentemente nominata capo economista della commissione bilancio del Senato degli Stati Uniti.

Sebbene alcuni aspetti della MMT possano risultare controversi, le implicazioni politiche che da essa derivano meritano di essere attentamente considerate. Ed è essenzialmente questo lo scopo che il Dipartimento si è dato nel momento in cui ha deciso di ospitare Warren Mosler: sollecitare un ampio e partecipato dibattito su temi economici di massima rilevanza anche al di fuori di ambiti ristretti di “addetti ai lavori”.

Qui il pieghevole A5 realizzato dal gruppo Comunicazione che contiene le informazioni di base del #MoslerTour del maggio 2015 con le descrizioni anche delle associazioni italiane Me-Mmt, Epic e Csepi.

Scarica qui Pieghevole_A5

Nella foto, Warren Mosler a Chianciano nel gennaio 2014 con gli attivisti italiani Me-Mmt

 Warren Mosler a Chianciano

Non solo #MoslerTour a maggio. Gli attivisti italiani della Modern Money Theory sono altresì impegnati in varie zone d’Italia.

Il gruppo Me-Mmt Emilia-Romagna “L’economia per la gente” sarà impegnato con Giuseppe Nasone e Domenico Viola a Ravenna, giovedì 7 maggio alle ore 20,30, presso la Sala D’Attorre Casa Melandri, in via Ponte Marino 2.

La conferenza ha per titolo “Capire la macroeconomia per comprendere la crisi – Analizzare la crisi dell’Eurozona con gli strumenti della Modern Money Theory”mmt insideAl termine della presentazione seguirà dibattito con il pubblico.

Tutto pronto per il #moslertour, serie di importanti incontri con il padre fondatore della MMT Warren Mosler. Qui il calendario che abbiamo pubblicato. Intanto i quotidiani iniziano a diffondere le notizie riguardo gli incontri in programma. Ecco l’articolo del Corriere del Trentino (ricordiamo che Mosler è visiting professor per l’Università di Trento, Dipartimento di Economia).

Trascrizione:

Teoria “Keynesiana” che punta su occupazione e prezzi stabili

TRENTO Cos’è la moneta? Chi ha il potere di arricchire o impoverire i cittadini? Cosa è l’euro? E come il suo funzionamento influisce su una crisi che sembra non avere fine? Domande cruciali nel tempo che stiamo vivendo e che meritano una riflessione serena, obbiettiva, approfondita. Proprio per questo, l’associazione Trentino Mmt proporrà per il mese di maggio, una serie di incontri che intendono animare il dibattito sociale, politico ed economico attorno a questi argomenti.

L’occasione è la presenza in Italia dell’economista americano Warren Mosler, principale divulgatore internazionale della Mmt, teoria radicata nel pensiero dell’economista inglese John Maynard Keynes e che raccoglie influenze provenienti anche da altri autorevoli sturdiosi come Abba Lerner o HymanMinsky. L’obiettivo principale della Mmt è quello di studiare il funzionamento dei sistemi monetari e finanziari al fine di garantire un livello di piena occupazione e stabilità dei prezzi. Il tutto evitando ricette basate su austerità, tasse, rigore, tagli di spesa e vincoli esterni.

il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento ospiterà Warren Mosler come visiting professor per le prossime settimane. Nel complesso delle iniziative, consultabili su www.trentinommt.it, ci sarà la partecipazione anche di altri economisti come Riccardo Bellofiore (Università di Bergamo) e il Randall Wray (University of Missouri-Kansas City).

Interessantissimi approfondimenti nell’ultimo numero del magazine “Caffè Graziani” realizzato dagli amici di Csepi (Centro Studi Economici per il Pieno Impiego).
Qui il link per scaricare il documento: http://issuu.com/csepidoc/docs/cg_maggio_2015?e=12170781/12654617
Tema del mensile è il Pieno Impiego, cardine tra gli obiettivi della Modern Money Theory ma che trova le sue radici nella Carta Costituzionale Italiana, infatti citata in copertina (articolo 4). E se il Pieno Impiego è strumento raggiungibile con una moneta sovrana e senza vincoli di bilancio, ulteriore conferma delle relazioni tra la MMT e la storia economica e politica italiana viene da un focus dedicato proprio al grande economista italiano Federico Caffè: “Caffè e la MMT: le origini dei Piani di Lavoro Garantito italiani” si legge nell’articolo di Jacopo D’Alessio.
Plg che sono il fulcro anche dell’articolo del nostro Mario Volpi. Spazio anche al “Mosler Tour” che vede collaborare da vicino Me-Mmt e Csepi, assieme ad Epic: un proficuo segnale per il futuro.
Federico Caffè
 

Ci siamo.Mosler Tour calendario finale
Durante il mese di maggio Warren Mosler, fondatore di fatto della scuola di pensiero economico post-keynesiana MMT (Modern Money Theory, Teoria della Moneta Moderna), è visiting professor all’Università degli Studi di Trento, dipartimento di Economia. Dal 7 al 28 maggio sono in programma ben 16 eventi che coinvolgono Mosler come relatore (più uno alla Sorbona di Parigi), di cui un buon numero a Trento e altri in diverse città italiane: Lecce, Agropoli, Buccino, Salerno, Torino, Rimini, Vicenza, Roma.

Università, categorie imprenditoriali, cittadinanza, studenti, sindaci, parlamentari, confronti con accademici, con la stampa, e un abbraccio virtualmente grande come tutta l’Italia con tutti gli attivisti della Mosler Economics Mmt che da settimane e mesi stanno lavorando in silenzio per organizzare al meglio la serie di importanti eventi.

Un consiglio: segnate la data sul calendario, prendetevi mezza giornata di riposo, andate ad ascoltare Mosler, cercate di capire la Me-Mmt, cercate di capire come possa cambiare la vostra vita, quella della vostra famiglia, il vostro lavoro, la vostra impresa per la quale avete dato una vita di passione, il futuro dei vostri figli tra vent’anni, se schiavi o donne e uomini liberi di decidere della propria esistenza. Portate un amico, un collega; portate i giovani studenti, se siete professori, e aprite loro la porta di una cultura che affonda le sue radici nella nostra Costituzione, nell’Umanesimo e non nel dominio. Una cultura differente da quella che il Potere ha da tempo confezionato per tutti noi.

Da oggi in poi, su www.mmtitalia.info e www.trentinommt.it potrete leggere tutti gli aggiornamenti del “Mosler Tour”. Presto arriveranno altre comunicazioni per attivisti e simpatizzanti.

Intanto alcune informazioni di servizio:

– per informazioni e per contatti stampa, interviste, approfondimenti: moslertour@mmtitalia.info, oppure 338.9484684 (Davide Provenzale), 328.9519554 (Pier Paolo Flammini);

– come vedete già dal calendario, sono presenti i loghi di tre associazioni riconducibili alla MMT: oltre alla Me-Mmt anche Epic (Economia per i Cittadini) e Csepi (Centro Studi Economici per il Pieno Impiego). Questo è un segnale importante non solo come immagine ma anche come avvio di una collaborazione ravvicinata tra associazioni che hanno lo stesso obiettivo. Collaborazione già in parte avviata nei mesi scorsi ma che vorremo rilanciare oltre il Mosler Tour, rendendo, con l’apporto di tutti i volenterosi, più forte e penetrante l’azione di diffusione della MMT in Italia e non solo;

– l’hashtag ufficiale degli eventi di maggio è #moslertour;

– aiutateci in ogni modo, abbiamo bisogno del vostro sostegno da ora con la comunicazione anche personale in ogni ambito, poi con la vostra presenza, supporto.

“Con la MMT un Paese migliore è possibile”