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Gli elettori del PD faticano a comprendere il progetto criminale insito nell’Euro perché confondono la moneta unica con il processo d’integrazione Europea.
L’Euro e le politiche economiche ad esso connesse, imposte dalle istituzioni europee non democraticamente elette, stanno provocando in realtà la disintegrazione dell’Europa.
In tutta Europa stanno tornando i nazionalismi e stanno crescendo i movimenti estremisti (Le Pen in Francia, Alba dorata in Grecia, Partito della libertà – PW – in Olanda, FPÖ in Austria etc.). Sta crescendo l’odio tra le diverse nazioni europee. L’ Euro sta ponendo le basi per un nuovo conflitto.
L’integrazione sana è quella del Trattato di Schengen, è la libera circolazione delle merci e dei capitali (se correttamente regolamentata!), è quella del progetto Erasmus. Non certo lo sono l’Euro, il Trattato di Maastricht/Amsterdam, il Trattato di Lisbona e gli altri trattati economico/finanziari europei che vincolano il potere di spesa pubblica degli Stati e trasferiscono le sovranità alla base della democrazia ad organismi sovranazionali non democraticamente eletti.
L’Unione monetaria fu spacciata come processo d’integrazione basato sulla COOPERAZIONE tra gli Stati appartenenti; se ciò fosse vero la Grecia oggi dovrebbe pagare meno interessi passivi sul debito pubblico di tutti gli altri paesi e la Germania più interessi passivi di tutti, ma accade l’esatto contrario! L’unione monetaria si basa sul principio della COMPETIZIONE tra gli Stati europei ed ha gli stessi effetti di una guerra d’annessione della periferia d’Europa a vantaggio delle corporation e delle grandi banche franco/tedesche.
Prodi disse: “lavoreremo tutti un ora in meno ma guadagneremo come se lavorassimo un’ ora in più”. E’ esattamente quello che è successo? Molti oggi lavorano addirittura 8 ore in meno al giorno! Purtroppo però guadagnano zero.

Caro elettore del PD, è giunta l’ora di comprendere che la classe politica che ti rappresenta ha tradito i tuoi ideali e continua ad essere fedele ad un dogma economico neoliberista che sta distruggendo le fasce sociali che dovrebbe invece difendere: lavoratori pubblici e privati, pensionati, disoccupati e fasce deboli in genere.

Il PD ha effettuato in passato (e continua a spingere oggi per) le privatizzazioni selvagge, per la svendita delle nostre ricchezze reali a compratori esteri (dicesi: attrarre i capitali esteri), per la precarizzazione del lavoro dipendente (dicesi: maggior flessibilità del lavoro); sta collaborando da anni a questo processo di trasferimento delle sovranità finalizzato alla distruzione dello Stato e dei suoi poteri, della democrazia e della Costituzione italiana.
Il PD rappresenta la peggior forma di servilismo italiano ai poteri bancari/finanziari che ci stanno distruggendo.