L’Italia che l’Europa sta smantellando si fonda su due date importanti: il 25 aprile e il 1 maggio.
Con il loro sacrificio gli italiani hanno ottenuto democrazia, lavoro, uno Stato che ha speso a deficit per migliorare le condizioni della collettività.
Una terza data ci dice invece che tutto questo oggi è perso: il 9 maggio è Festa dell’Europa.
Tre date che ci ricordano che una democrazia è uno Stato che spende a deficit per il benessere dei cittadini.
Troverete nel sito 3 volantini specifici. Uno per ogni data. Iniziamo con il volantino del 25 aprile e del 1 maggio. Nei prossimi giorni l’ultimo. Stampiamo e diffondiamo il più possibile.
-QUI IL VOLANTINO DEL 1 MAGGIO: “La disoccupazione è un crimine contro l’umanità. Lo Stato con la sua moneta è in grado di garantire sempre la piena occupazione”
– QUI IL VOLANTINO DEL 25 APRILE: “Non esiste democrazia senza uno Stato che con la sua moneta spende a deficit per raggiungere la piena occupazione”
 

Esce oggi questo articolo del Guardian che spiega che la Germania sta iniziando a spappolarsi.
Dicono “Surprise contraction in German private sector”, contrazione “a sorpresa” nel settore privato della Germania. Ma non c’è nessuna sorpresa, il sistema Euro è una macelleria che porta inevitabilmente alla distruzione dell’economia reale, e qui lo scriviamo da oltre un anno, e diciamo il perché.
Hanno schiacciato i salari dei lavoratori tedeschi per poter esportare, hanno esportato nel sud europa, e ora nessuno vuole più queste merci, né i tedeschi (che si sono impoveriti) né i sud-europei (che stanno diventando terzo mondo).
Questo grafico ti mostra l’andamento del tasso di variazione (trimestre su trimestre) di due indici: l’arancione è riferito al PIL, il blu è riferito al PMI (indice degli acquisti delle aziende), e si stanno schiantando entrambi, sono ormai in territorio negativo.
Stampatelo su una lastra di marmo e sbattetelo in faccia agli idioti che “dobbiamo fare come la Germania”.


Carmen Reinhart and Kenneth Rogoff sono due economisti Neoclassici di Harvard (USA) che qualche tempo fa scrissero uno studio che dimostrava come le nazioni gravate dal alto debito pubblico (+ del 90% del PIL) soffrono inevitabilmente un crollo economico (meno crescita). Il loro lavoro, intitolato “Growth in a Time of Debt.”, datato 2010, è stato preso a modello da tutta la tecnocrazia europea che ha imposto a Italia, Irlanda, Spagna, Grecia,Portogallo, ma anche alla Francia e Germania, la più devastante disciplina delle Austerità economiche nella storia dell’Europa, con risultati ormai talmente agghiaccianti da non necessitare neppure più commenti. Alla testa dei tecnodistruttori e primo ammiratore di 
Growth in a Time of Debt.” sta il Torquemada delle Austerità, l’ignobile Olli Rehn, responsabile finanziario della Commissione Europea.
Io ho soprannominato tali Austerità come “L’Economicidio di intere nazioni”, e chi le porta avanti, vedi Monti o Rehn, come “Criminali”. Le sofferenze che stanno infliggendo a famiglie e aziende di diverse nazioni sono orrore distillato, che piagherà intere generazioni.
Ora uno studio dell’Università del Massachusetts, Amherst, ha dimostrato che le tesi di Carmen Reinhart and Kenneth Rogoff sono fasulle, basate sulla falsificazione di dati, e insostenibili persino ai calcoli. Cosa significa? Significa che lo studio che più di ogni altro ha fatto sì che tuo padre, Andrea, si suicidasse dietro al capannone dell’azienda di famiglia – che ha fatto sì che milioni di greci vivano oggi nel medioevo bruciando i mobili di casa per scaldarsi, e con 435 mila bambini denutriti – che ha fatto sì che l’Italia, una volta primo risparmiatore al mondo, sia prossima a diventare il Kosovo – che ha fatto sì che milioni di persone vivano ora nella disperazione di fallimenti, di pensioni da vergogna, con famiglie uccise dall’angoscia della povertà, da penurie che hanno assassinato il destino di generazioni di nostri figli – che ha contributo all’abolizione delle nostre democrazie, quello studio era una massa di balle, ma soprattutto di colpevoli omissioni.
Si deve capire che: il lavoro di questi economisti falsari, la cui intera carriera è oliata dai milioni versati dalle elite predatrici, 
UCCIDE ESSERI UMANI VERI
DISTRUGGE PAESI
DEVASTA GENERAZIONI CHE DEVASTERANNO ALTRE GENERAZIONI
E’ E-SAT-TA-MEN-TE IDENTICO IN CRIMINOSITA’ E MORTI A UNA GUERRA D’AGGRESSIONE, PERCHE’ COME OGNI GUERRA D’AGGRESSIONE MIRA A DEPREDARE I POPOLI DEI LORO BENI
E IL TRIBUNALE DI NORIMBERGA DECRETO’ CHE LA GUERRA D’AGGRESSIONE E’ IL
CRIMINE SUPREMO.
Ora, nel nome della decenza umana, nel nome della giustizia che le leggi nazionali ed europee non tutelano più, anzi, che stuprano ogni giorno nell’esclusivo interesse delle elite predatrici, nel nome del fatto che una Norimberga è oggi impossibile da creare, io, Paolo Barnard, mi assumo la responsabilità di auspicare che gente come Carmen Reinhart and Kenneth Rogoff, e i loro fedeli servi tecnocrati qui, siano trascinati fuori dai loro uffici arredati al costo di mezzo milione di dollari, e impiccati in piazza a furor di popolo.

A questo punto d’ignominia, d’inganno e di pianificato OLOCAUSTO sociale nulla ha più senso, né le leggi-truffa, né la democrazia-truffa, né i diritti-farsa. Solo la furia del popolo lo ha.
FONTE: http://www.paolobarnard.info

L’élite ci lascerà in eredità generazioni di poveri. L’economia dominante è completamente corrotta dal Vero Potere. Fermarli è un dovere civico.

Perché occorre un governo Pdl-Pd: il Pd deve garantire controllo sociale ed essere allineato alle direttive di Bce e Germania; Berlusconi prende voti e per non renderlo pericoloso gli va concessa impunità; il M5S deve restare protesta

Come lavora l’élite, come i sicari prendono la mira. Capire il Vero Potere è l’unico modo per venirne a capo. Settimana scorsa è stato scoperto che lo studio teorico base pro-austerità conteneva dati falsi e errori di calcolo. Soffriamo perché è stato deciso a tavolino cosi

I Neoclassici e i Neoliberisti hanno praticamente sbaragliato tutta l’economia mondiale con le loro ricette micidiali per la gente, e vantaggiose solo per le elite, è grazie al fatto che essi hanno terrorizzato tutti con dei FANTASMI. Il fantasma del debito pubblico; il fantasma del deficit; il fantasma dell’inflazione; il fantasma del governo troppo impiccione. Questi falsi miti si sono conficcati nel cervello di tutti noi

Adesso leggi in giro che il 20 aprile c’è stato un golpe, che hanno ucciso la democrazia, la Repubblica è morta, e cose del genere. Cose ridicole.
Sono ormai tre anni, a maggio, che è morta Mariarca Terracciano. Per una settimana intera fece lo sciopero della fame, e si salassò, letteralmente. Si levò del sangue quotidianamente, per protesta, perché la ASL non pagava da mesi lo stipendio a lei e ai suoi colleghi infermieri. Entrò in coma, morì il 13 maggio 2010, e lasciò due figli di 10 e 4 anni.
Ecco, la democrazia è morta quel giorno, non il 20 aprile 2013. Se chiedeste a centinaia, migliaia tra le persone che in questi giorni facevano il tifo per un candidato o per l’altro chi fosse Mariarca Terracciano, non saprebbero rispondere, e il loro silenzio sarebbe la spiegazione più nitida del “come è potuto accadere”, del come è possibile che la democrazia sia morta e nessuno l’abbia difesa.
Quindi il 20 aprile non c’è stato nessun “assassinio della Repubblica”. “La Repubblica fondata sul lavoro” è morta tre anni fa, durante il primo mandato di Giorgio Napolitano, e non il giorno della sua rielezione.
 
 

La crisi economica spiegata al cittadino che nulla sa di economia e finanza e il ruolo nefasto giocato dall’Euro, dall’Unione Europea e dal Professore

Questo Enrico Giovannini è il presidente dell’Istat, ed è uno dei dieci “saggi” nominati da Napolitano tre settimane fa, nominati non si è capito bene per far cosa. Da qualche tempo gli danno molto spazio sui media, forse perché è una faccia rassicurante e ancora non usurata, la gente non lo conosce bene e lo sta a sentire incuriosita. Così lo mandano dappertutto: sui giornali, in radio la mattina presto, l’altra sera era ospite a  Ballarò su Rai 3, e in prima serata spiegava che “il pareggio strutturale di bilancio è l’unico modo di proteggere il risparmio degli Italiani“.
Si può rivedere qui: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-43266bb3-2c4c-45b0-9731-a3b538a1d7de.html
Questa che racconta Giovannini è una mistificazione mortale perché il pareggio strutturale di bilancio è il fattore principale di distruzione del risparmio privato degli Italiani.
Se il settore Governativo (lo Stato) fa il “pareggio strutturale” (cioè non spende in spesa pubblica più di quanto incassa come tasse), il settore privato non può risparmiare, a meno che questo accumulo non provenga dal settore “Estero”. Ogni volta che lo Stato ha un bilancio che si avvicina al pareggio, il risparmio privato tende ad azzerarsi:
Quindi è l’esatto contrario di quello che dice Giovannini, e la verità è che il pareggio strutturale di bilancio è l’unico modo sicuro per ridurre il risparmio degli Italiani.
Le politiche di austerità di Monti orientate al “pareggio strutturale” infatti come è noto ormai anche ai sassi stanno distruggendo le capacità sia di consumo che di risparmio delle famiglie italiane.
Questo è chiaro anche nei documenti ISTAT, per cui sembrerebbe quasi che Giovannini diriga l’ISTAT ma non legga le statistiche che pubblica: http://www.istat.it/it/archivio/87199
L’ISTAT in particolare dice che:
“Nel 2012 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è pari all’8,2%, con una diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente. 
Tenuto conto dell’inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel 2012 è diminuito del 4,8%.”
Ma Giovannini non è distratto, queste cose le sa benissimo, visto che a fine 2012 ha tenuto anche un’audizione in Commissione Bilancio e Tesoro proprio sul pareggio di bilancio, si può leggere qui: http://www.istat.it/it/archivio/76499.
E ha detto, tra le altre cose, che:
“Se si considera che, in periodi di grave recessione economica o in presenza di una crisi finanziaria, gli effetti delle politiche fiscali restrittive sull’economia possono risultare particolarmente negativi, il rispetto sia della regola sul saldo sia di quella sulla riduzione del debito potrebbero comportare seri rischi di avvitamento, con un peggioramento anche delle condizioni di finanza pubblica.”
Ovvero, in sequenza:
Fine 2012: Il Presidente dell’ISTAT dichiara di essere consapevole che le politiche di austerity probabilmente creeranno un disastro, cioè milioni di disoccupati, fallimenti, suicidi, etc, e lo mette per iscritto in documenti ufficiali.
Aprile 2013: I dati rilevati dall’ISTAT mostrano che è vero: le politiche di Monti orientate al “pareggio strutturale” stanno facendo diventare l’Italia un Paese povero, distruggendo il risparmio e l’economia
Aprile 2013: il Presidente dell’ISTAT va in TV a dire che il “pareggio strutturale protegge il risparmio”, cioè smentisce se stesso e mente per proteggere le politiche che stanno devastando l’economia italiana per conto terzi.
Consigli per gli acquisti.
Ecco, avete appena visto come lavorano i tecnocrati. E come lui ce ne sono centinaia, forse anche peggiori.