I prestiti agli studenti (per finanziarne il corso di studi, NDT) stanno dando un contributo significativo alla domanda aggregata. Se l’iter di erogazione del finanziamento rallenta, è un altro punto negativo per crescita e produzione da aggiungere ad aumenti delle tasse e tagli alla spesa.
Questo non è per dire che io sia a favore dell’indebitamento degli studenti per finanziare il corso di studi. In realtà è il contrario, piuttosto.
Ma come i risparmi e l’espansione del credito hanno alimentato gli anni di Reagan, il dot com e l’espansione dell’indebitamento degli anni 2000 hanno spinto gli anni di Clinton e l’espansione del credito subprime ha alimentato gli anni di Bush, in misura molto minore anche l’espansione dei prestiti agli studenti ha supportato la modesta ripresa attuale. E quando termineranno, terminerà il supporto (a questa ripresa).
Il modo giusto di operare è con tagli alla tassazione e/o aumento della spesa, ma questa è un’altra storia…

 
FONTE: http://moslereconomics.com/
Tradotto da Daniele Basciu

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