Venerdì 18 gennaio, l’economista Boldrin e Paolo Barnard erano entrambi a L’Ultima Parola, Rai2.
Paolo Barnard: “la spesa per le amministrazioni pubbliche italiane è stata a lungo inferiore alla media europea“.
Faccia di Boldrin perplessa.
“La spesa per le amministrazioni pubbliche italiane è stata a lungo inferiore alla media europea”. È vero?
Fonte: Ragioneria generale dello Stato, gennaio 2011, La spesa dello Stato dall’Unità d’Italia, anni 1862-2009, p.2.

 
“La spesa per le amministrazioni pubbliche italiane  è stata a lungo inferiore alla media europea”.
È vero? Si, è vero, dati alla mano, ovviamente.
Ma come?!? L’Italia non era il Paese super spendaccione? Dire che la spesa pubblica potrebbe essere resa ancor più produttiva va bene, sostenere che siamo degli spreconi e che gli altri sono sempre meglio di noi a prescindere, no.  Difendetevi!

0 commenti
  1. Simone V.
    Simone V. dice:

    E vogliamo parlare di quando il Boldrino sosteneva che la Svezia cresceva del 4% all’anno? Per me manco sa che la Svezia non sta nell’eurozona…

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  2. Mario
    Mario dice:

    Qualcuno può dirmi se questo grafico riguarda la spesa pubblica primaria oppure quella totale (comprensiva degli interessi passivi sul debito)? perchè se fosse addirittura la seconda Boldrin dovrebbe emigrare a Chicago per il resto della sua vita: in tal caso infatti il “sorpasso” della spesa pubblica italiana dopo il 1986 c.ca sarebbe da imputare esclusivamente all’esplosione degli interessi sul debito pubblico regresso.

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  3. giovanna
    giovanna dice:

    L’articolo così non va bene, secondo me è meglio riscriverlo. Per favore mettete il grafico della spesa primaria confrontata con altri paesi UE.
    Barnard ha detto che la spesa delle amministrazioni pubbliche è stata SEMPRE al di sotto della media europea negli anni ’90.
    Il grafico mostra spesa superiore alla media europea negli anni ’90, perchè comprende spesa per interessi.
    Quello che intendeva dire Barnard, ed è VERO è che la SPESA PRIMARIA E’ SEMPRE STATA AL DI SOTTO DELLA MEDIA EUROPEA, e aggiungo non solo negli anni 90 ma anche negli anni ’80.
    Boldrin dice che i problemi dell’Italia derivano dagli errori degli ultimi 30 anni e che la spesa pubblica “non è ragionevole” e ciò è assolutamente FALSO se si considera la SPESA PRIMARIA.
    Il principale errore degli ultimi 30 anni è stato affidare ai mercati la determinazione dei tassi di interesse sul debito pubblico a partire dal 1980. Il 60% del debito italiano è costituito da interessi capitalizzati.

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  4. nirvana
    nirvana dice:

    Giovanna stai dicendo il 60% del nostro debito sono gli interessi capitalizzati sul debito originale?
    Ma questa e’ la prova definitiva che siamo (e siamo stati) governati da dei CRIMINALI, anzi peggio sono degli PSICOPATICI, perche’ non mostrano neppure rimorso per i crimini commessi! … e peggio ancora, continuano a perseverare nella loro follia!

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    • Giovanna
      Giovanna dice:

      E’ un numero che avevo letto qualche tempo fa e ora non riesco più a trovare una fonte.
      Ho trovato un’altro articolo secondo cui il debito sarebbe stato il 20% dell’attuale se lo stato avesse emesso moneta per finanziare i deficit.
      “IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO SONO ORA SOLO INTERESSI”
      naturalmente questi calcoli andrebbero controllati.

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      • Marco Cavedon
        Marco Cavedon dice:

        Lo ha fatto. Solo che con il “divorzio” con Banca Italia, i titoli sono stati lasciati liberi di “fluttuare” di valore sul mercato. Ma in verità i titoli non hanno mai finanziato un centesimo della spesa dello stato con la lira sovrana, anche dopo il luglio 1981.

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        • giovanna
          giovanna dice:

          Marco grazie, ho capito come funziona, chi ha scritto l’articolo intendeva dire che se lo stato non avesse emesso tds, ora il debito sarebbe il 20% dell’attuale.
          Rimango dell’idea che l’articolo si presti facilmente ad attacchi e smentite.

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