Agenda Monti
La crisi e la recessione hanno creato nuove povertà e aggravato il disagio dei tanti italiani che già erano ai margini della società o si trovano a rischio di esclusione sociale

ME-MMT
La crisi, la recessione, la povertà, sono state aggravate dalle politiche recessive che Monti ha già adottato.
Secondo il rapporto sulla povertà relativo al terzo trimestre 2012 dell’ISTAT, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è diminuito dell’1,9% rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente, mentre la spesa delle famiglie per consumi finali è diminuita del 2,2%. Il potere di acquisto delle famiglie consumatrici in termini reali, al netto dell’inflazione (ultima rilevazione ISTAT 3%; +0,2% dell’anno precedente) è diminuito del 4,4%, il peggior dato dal dopoguerra. Fare la spesa costa il 4,3% in più dell’anno precedente, corrispondenti a una media di 1458€ in più all’anno. Lo stipendio dell’italiano medio si assesta a 1.200€. Solo 1 famiglia su 6 si dice in condizioni di risparmiare e il 25% si dice costretta a ricorre all’indebitamento per poter andare avanti.


I dati CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) relativi ai consumi dei beni di prima necessità illustrano uno scenario drammatico: 6 famiglie su 10 hanno modificato gli acquisti dei prodotti alimentari, optando regolarmente per prodotti sotto-costo (il 34%), o rivolgendosi ai discount (28%). Il 50% delle famiglie ha ridotto la spesa per riuscire ad arrivare a fine mese. Gli italiani che hanno dichiarato di non potersi più permettere carne o pesce sono passati dal 6,7% (anno 2011) al 12,3%.
A Giugno 2012 gli Italiani che si rivolgevano alla Caritas erano in aumento del 15,2%.
Sono circa 3 milioni le famiglie che non godono di un reddito ritenuto minimo per la soglia di sopravvivenza (1.011,3 € al mese). Altri 3,5 milioni di persone non arrivano a 500 € al mese.
Nel 2011 sono stati ordinati 63 mila sfratti. Le fasce più colpite sono ovviamente quelle più deboli con redditi precari o insufficienti: il 21% sono coppie under 35 (nel 2009 erano solo il 4%); il 26% sono famiglie di immigrati,  il 36% sono anziani. Si stimano circa 47.000 senzatetto. Il numero di famiglie che decidono di affittare una porzione della casa in cui esse stesse vivono è aumentato del 14% nell’ultimo anno (dati ISTAT).

–TRATTO DAL DOCUMENTO AGENDA MONTI: COSA DICE E COME RISPONDE LA ME-MMT (SCARICA LA VERSIONE INTEGRALE IN PDF)

Comments

  1. qualcuno sa prevedere che succederà nel dicembre 2015 quando le banche europee dovranno restituire alla BCE il prestito di più di 1000 miliardi di euro?
    BCE, cioè noi, ci dovremo tenere tutta la spazzatura data in garanzia?

    Grazie

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