Quarto appuntamento con il ciclo di approfondimenti relativi alle sei lezioni tenute lo scorso mese di novembre all’Università Federico II di Napoli. Il ciclo di seminari è stato organizzato dall’Associazione Universitaria Studentesca UniNA nell’ambito dell’iniziativa “Ascolta l’altra Campania”.

Consigliamo vivamente lo studio approfondito di questo materiale in quanto consente una “auto-formazione” da attivista Me-Mmt su aspetti centrali dell’economia e quindi sulle ripercussioni riguardanti la nostra vita di ogni giorno. Se volete contattate il gruppo territoriale della vostra regione o info@mmtitalia.info.

Di seguito: slide della presentazione, video integrale, riferimenti bibliografici. La lezione è stata tenuta da Filippo Abbate.

La lezione in oggetto ha per oggetto il tema della Eurozona e Trattati.

Qui la prima lezione: Sovranità Monetaria, Saldi Settoriali e Debito Pubblico.

Qui la seconda lezione: Finanza Funzionale, Piena Occupazione e Programmi di Lavoro Garantito.

Qui la terza lezione: Svalutazione, Inflazione, Regimi di Tassi di Cambio.

Qui la quarta lezione: Eurozona e Trattati Europei.

 

 

Prossima lezione: Storia Economica Italiana (Sme, Divorzio Banca Centrale-Tesoro, Maastricht). Relatore Daniele Della Bona.
Politiche monetarie in Eurozona

Comments

  1. Mi sembra che ci sia un dato che non torna, correggetemi se sbaglio. La moneta base (che dovrebbe essere l’aggregato M0, cioè contanti e riserve), mi pare strano che sia superiore ad M3, che include anche i prestiti ed altre forme di liquidità di tipo finanziario.

  2. Marco torna se consideri un piccolo dettaglio: l’aggregato M1 comprende solo il circolante e non le riserve. Per questo M2 e M3 (che sono composti da M1 + altre tipologie di moneta) come indici e anche come dati quantitativi sono inferiori, perché non comprendono le riserve detenute dalle banche presso la BC.

  3. Se ho capito bene: fino al divorzio Bankitalia-Tesoro del 1978, il debito pubblico era rappresentato solo dai tds emessi e collocati presso i privati, esclusi quelli detenuti direttamente da Bankitalia, mentre dopo il 78 tutti i tds sono stati collocati presso i privati??

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

undici − 11 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.