Fonte: http://emiliaromagna.mmtitalia.info/?p=209

Roma, 25 ottobre 2014

Quando un attivista si rende conto delle potenzialità che possiede il programma ME-MMT di salvezza economica per il paese, niente lo ferma. Succede che un onesto padre di famiglia decida di farsi Rimini – Roma, non per partecipare alla manifestazione sindacale in sè, ma per cercare di consegnare il programma a più politici possibili.

Purtroppo alla Camusso non è stato possibile consegnarlo essendo riuscita a sfuggire alle “grinfie” del nostro attivista e di seguito riportiamo le reazioni avute dai vari politici che ora non potranno più far finta di niente, ecco il resoconto:

Nichi Vendola (SEL) alla consegna, ha affermato di non conoscerlo e che lo avrebbe letto;
Stefano Fassina (PD) ha detto di conoscerlo ma di non condividerlo pienamente;
Gianni Cuperlo (PD) è stato molto gentile e ha affermato che lo avrebbe letto; (inoltre ad un altro manifestante ha dichiarato anche che l’opzione di uscita dall’euro va di fatto valutata);
Diverso invece l’atteggiamento di Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista) che ha risposto di non condividere assolutamente la ME-MMT, e quando gli ho chiesto di partecipare ad uno dei nostri convegni per capirla meglio, mi ha liquidato che per il fatto che conosce bene la ME-MMT, non la condivide assolutamente.

Ci stupisce la posizione di Ferrero in quanto più volte presente nei programmi televisivi è sembrato esprimersi favorevolmente, qui addirittura parla di smettere di tagliare sulla spesa pubblica per non aggravare la crisi: “tutte le cose che ha detto Barnard sono assolutamente vere”, “per uscire dalla crisi non si può continuare a tagliare la spesa pubblica, perché altrimenti la crisi si aggrava”…..ci fa pensare che la strumentalizzazione è sempre dietro l’angolo a seconda delle opportunità che ciò può comportare.

Come successe nel gennaio del 2013, quando Grillo accettò dalle stesse mani lo stesso programma ME-MMT di salvezza economica per il paese

Cuperlo a Roma parla con alcuni manifestanti che protestano contro l'euro

Comments

  1. La proposta piu’ votata da iscritti m5s e’ :uscita da eurozona e adozione di Me mmt. Nonostante Grillo e Casaleggio(noto eurista) non ne parlino affatto

  2. Carissima redazione, non mi ritrovo nella descrizione che viene fatta e nelle parole che mi vengono attribuite. Io penso che nella MMT ci siano elementi condivisibili (cosa che ho sempre detto in tutte le occasioni pubbliche in cui mi è capitato) ma questo non vuol dire che la consideri la soluzione dei problemi che abbiamo. A mio parere la lotta per sconfiggere il neoliberismo non è risolvibile con la MMT, pur avendo una parte di analisi e di proposte comuni. Tutto qui. Un caro saluto.

    1. La ringraziamo della risposta e presto l’attivista Memmt avrà modo di spiegare i suoi dubbi. Ci piacerebbe ad ogni modo che lei possa chiarire nello specifico quali siano gli elementi che condivide della Mmt e quali, invece, ritiene non siano utili alla soluzione dei “problemi che abbiamo”, in modo da poterci confrontare sul tema specifico.

      1. Abbiamo inviato a Ferrero il link di questo articolo con le richieste degli attivisti e del Consiglio Direttivo di capire meglio quali siano le perplessità dello stesso Ferrero relativamente alla Mmt

    2. L’importante è saperlo. Anch’io ascoltandola in televisione mi ero fatta la stessa idea di chi ha scritto l’articolo.

    3. Gentile Ferrero, la ringrazio della risposta. Lei forse non si riconosce nelle parole che abbiamo scritto, ma sicuramente ricorda che la invitai per un incontro e lei rispose negativamente affermando che conosceva la Memmt e proprio per questo non la considerava utile. Dalla sua risposta arrivano ulteriori precisazioni utili per i lettori”.

    4. Gentilissimo Paolo Ferrero,

      la MMT spiega come superare il conflitto tra capitale e lavoro facendo vincere il lavoro. In altre parole la MMT mostra come la fonte prima del capitale – di tutto il capitale – sia lo Stato, in quanto per la MMT lo Stato è il monopolista della moneta.

      se Lei riflette su ciò, allora Lei si può rendere conto che la MMT mostra come togliere ogni rilevanza al capitale nel processo occupazionale.

      In pratica, cioè, la MMT risponde agli stessi temi posti da Karl Marx ormai più di 150 anni fa, solamente che le risposte date dalla MMT sono differenti rispetto a quelle allora fornite da Marx per il semplice fatto che egli scriveva in epoca di standard aureo laddove invece la MMT nasce nella nostra di epoca, ossia un’epoca in cui vige un regime monetario di tipo fiat.

    5. Io invece vorrei sapere chi sono gli economisti di sua fiducia e qual’è il loro programma di politica economica per sconfiggere il neoliberismo in Italia.

    6. Non mi stupisce affatto la sua posizione circa la MMT e sinceramente mai ho pensato che la sua tradizione e il suo pensiero politico (che personalmente non condivido) possano essere conciliabili con quella che è comunque una scuola economica moderna e capitalista, pur nel rispetto della tutela dell’interesse sociale collettivo. Post keynesismo e comunismo sono due cose molto diverse. Tuttavia ritengo alquanto liquidatorio il suo commento e se ha occasione la inviterei a essere più preciso.

    7. Sig. Ferrero,

      trovo decisamente apprezzabile il fatto che abbia avuto la premura di intervenire direttamente in questa discussione.
      In merito alla relazione tra la MMT e attivisti di area comunista, riporto la mia personale impressione basata sull’esperienza avuta qualche mese fa al congresso organizzato dal movimento “Sinistra contro l’euro” tenutosi qui ad Assisi, e nel quale noi del Gruppo Territoriale MMT-Umbria siamo stati cortesemente ospitati.
      In quell’occasione ho avuto modo di constatare il fatto che i comunisti vedano pregiudizialmente la MMT (e più in generale tutto ciò che nasce dalla scuola Keynesiana) come una versione edulcorata del capitalismo omicida.
      Questi paraocchi andrebbero rimossi.
      Infatti durante il convegno abbiamo avuto modo di esporre in un intervento molto seguito i Piani di Lavoro Garantito proposti dalla MMT e vi assicuro che dopo averne capito i contenuti, parecchie persone provenienti dalla lunga tradizione comunista rimanevano quasi sorprese, alcune affermando a bocca aperta frasi del tipo “ah ma la MMT dice questo??” e “ma questi sono più a sinistra di noi!?”.
      Prendendo spunto da ciò, La invito, e con lei i suoi colleghi di partito, ad approfindire i contenuti e le implicazioni della Modern Money Theory, affinchè evitiate di perdere un’occasione importante per voi e per l’Italia tutta.
      Sono sicuro che, una volta compresa la MMT appieno, capirete che essa va decisamente nella direzione di una società più giusta ed equa.
      Usando una metafora che secondo me descrive bene il tutto, i movimenti di sinistra anti-capitalista che in questo momento snobbano pregiudizialmente la MMT somigliano molto a persone che vogliono passare dalla cucina (capitalismo) alla camera da letto (socialismo) senza passare per il corridoio (MMT). Noi del movimento MMT cerchiamo da tempo di indicarvi il corridoio, che è una strada sicuramente più lunga ma è l’unica percorribile. E voi vi ostinate ancora a non volerlo imboccare, continuando a dare delle capocciate paurose contro il muro.
      Per concludere, il nostro movimento è a disposizione di chiunque voglia approfondire o abbia dubbi sui contenuti che divulghiamo, e della cui bontà ed importanza siamo fermamente convinti.
      Vi invito pertanto a porci domande, critiche e dubbi, così che possiamo trovare un punto di incontro ed imboccare il corridoio insieme.
      Ne va innanzitutto del destino del nostro bellissimo paese, che è sempre più provato dalle sferzate neoliberiste e globalizzatrici che stanno prosciugando il mondo. Grazie.

  3. Gentilissima redazione,
    sarebbe cosa interessante pubblicare un elenco di tutti i politici a cui è stato consegnato, inviato e/o illustrato il Programma di Salvezza. Basterebbero Nome Cognome Partito Politico e Data.
    Un specie di cimitero delle occasioni perse.

    Da affiancare idealmente all’altro cimitero, purtroppo reale ma difficile da ricostruire nella sua interezza, di tutti coloro che si sono tolti la vita a causa della disoccupazione, della miseria e della perdita della dignità.

    Tutto ciò che si poteva fare per sensibilizzare la politica è stato fatto. non c’è partito che non sia stato contattato in un modo o nell’altro.
    Prendiamo atto una volta per tutte che i 5 stelle hanno una leadership neoliberista estremamente sofisticata nella comunicazione e nella manipolazione del consenso. E’ inutile insistere pensando che la base possa cambiare la strategia del partito. La base ora si darà da fare per il referendum e Grillo si darà da fare per terrorizzare i votanti. C’è il rischio che l’euro esca dal referendum con la benedizione della volontà popolare, magari con l’aiuto di qualche promessa populista da parte di Bruxelles.

    Le conclusioni le lascio a voi.

  4. La miopia culturale di Ferrero spiega la marginalizzazione dalla società civile di quello che è rimasto del suo partito.

    Una sinistra ideologica residuale contrapposta ad una sinistra pragmatica di potere che ha inglobato i principi devastanti del neoliberismo.

    Come diceva Bartali: “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare!”

    Ferrero non deve raccontare balle dicendo che conosce la MMT, perchè se la conoscesse veramente non la liquiderebbe con qualche battuta.

    Possibile che il tarlo comunista corroda ancora così tanto la mente?

  5. Se la banca nazionale rimarrà di natura privata, non vedo grandi cambiamenti, dal momento che il debito continuerebbe ad essere verso i mercati finanziari.

    Qualcuno può rispondere semplicemente a questo senza polemiche?

    Grazie.

    1. La MEMMT ha come presupposto una banca centrale che è organo dello stato, agisce per l’interesse pubblico ed è sottoposta al controllo del parlamento.

    2. Salve Catiuscia. Le rispondo a nome della redazione, essendone parte integrante e come autore di un libro proprio sul tema del rapporto fra Banca Centrale e Tesoro.

      La tua è un ottima domanda e certamente pertinente e legittima. È vero, che oggi la valuta di stato viene EMESSA dalle Banche Centrali quasi sempre ad azionariato privato.

      Chi IMMETTE poi la valuta di Stato nel sistema privato?
      Il governo all’atto della spesa.

      E chi ha assegnato alla BC, che ricordiamo rimane un organo di diritto pubblico, questo potere? Il parlamento.

      “La Banca d’Italia è autorizzata a emettere biglietti propri” (Art. 3).
      Fonte: Regio Decreto Legge n. 812, 6 maggio 1926

      “La Banca d’Italia è un ISTITUTO DI DIRITTO PUBBLICO […] unico istituto di emissione, emette biglietti nei limiti e con le norme STABILITE DALLA LEGGE” (Art. 1). Fote: Regio Decreto n. 1067, 11 giugno 1936 (Statuto Banca d’Italia)

      E’ il parlamento sovrano, tramite l’emanazione di leggi specifiche, che dice sia alla BC che al Tesoro cosa possono fare e cosa non possono fare, quanto possono spendere (leggi sui limiti all’indebitamento), come possono spendere (procedure di spesa), quanta valuta possono emettere, come emetterla e anche, per arrivare alla questione sollevata dalla domanda, chi ha il potere legale di emettere la valuta di Stato (riserve). Pertanto, il fondamento ultimo del potere di emissione di valuta di Stato (riserve) è il parlamento, in quanto organo sovrano che rappresenta il popolo

      Immagina la Banca Centrale come se fosse un rubinetto che emette acqua, il Parlamento è la mano che decide e ordina quanta acqua far uscire e in che modalità. Il fatto che oggi il Parlamento e il Governo abbiano ceduto alla Banca Centrale il controllo diretto del rubinetto e che quindi di fatto non decidano più quando, quanto e come aprire il rubinetto e quanta acqua far uscire, non è un fatto ineluttabile ma una semplice scelta politica di auto vincolarsi.
      Quindi, se è certamente vero che oggi, così come in passato, sono sempre state le Banca Centrale ad avere il potere di emettere valuta di Stato (riserve), ciò non significa che questo assetto auto-imposto non possa essere cambiato in futuro come la MMT auspica. Per farlo, bisogna prima capire come funziona il sistema attuale ed è quello che noi con la nostra associazione stiamo cercando di fare da quasi oltre due anni.

    3. Gentile Catiuscia, per una risposta completa su un tema così complesso ti suggerisco di contattare il Gruppo Territoriale MMT più vicino alla tua zona e confrontarti con i suoi referenti che saranno lieti di rispondere alle tue domande e fugare eventuali dubbi. Gli indirizzi mail li trovi in questo sito alla voce “CONTATTI GRUPPI TERRITORIALI ME-MMT”. Per il momento, ti anticipo qualcosa che potrebbe esserti di stimolo a tuoi successivi approfondimenti: le banche centrali – compresa la nostra -, qualsiasi forma giuridica assumano (compresa quella di s.p.a. ad azionariato privato), sono e restano istituzioni che perseguono finalità d’interesse pubblico, soggette a normative di diritto pubblico, che si muovono nell’ambito loro stabilito dalla normativa per il perseguimento dei fini istituzionali. Detto in soldoni, immagina un governo e un parlamento che dicono alla banca centrale, tu devi fare questo questo e quest’altro, come lo fai sono eventualmente fatti tuoi, ti organizzi tu, l’importante è che tu raggiunga questi obiettivi. Riguardo al debito verso i mercati finanziari, oggi è effettivamente un problema e domani potrebbe non esserlo. Se spostassimo l’attenzione da chi detiene il debito alle caratteristiche della valuta in cui esso è contratto, scopriremmo che l’adozione di un sistema monetario in cui lo stato abbia il monopolio di emissione della sua moneta fiat, non convertibile e a tasso di cambio fondamentalmente flessibile, può fare la differenza tra un debito gestibile e ingestibile. Questo non risolve tutti i problemi in economia naturalmente, ma aiuta. Prova a guardare stati che hanno un sistema monetario con queste caratteristiche per farti un’idea TUA. Questo è molto importante: per uscire dalla gabbia che ci hanno abilmente costruito attorno e costruire un Italia migliore per noi e per i nostri figli, ognuno di noi deve avere a sua disposizione gli strumenti per analizzare correttamente questa situazione e contribuire con il proprio punto di vista a una soluzione comune.

  6. Spett.le Redazione,

    il Partito di Unita’ Comunista sta’ valutando da tempo il programma economico MEMMT,per affiancarlo al proprio programma politico del Partito di Unita’ Comunista.
    Grazie della cortese attenzione,
    Salvatore Politini Comitscientoper-(Comitato Scientifico Operativo) Partito di Unita’ Comunista-P.d.U.C.

    1. Gentile Politini,
      la ringraziamo per l’interesse mostrato. Come associazione nazionale e diramazioni regionali siamo a disposizione di chiunque voglia approfondire la conoscenza della Memmt e diffonderla.

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