Il libro di Daniele Basciu Uccidere il dio dell’Austerità è un contributo fondamentale alla comprensione dei meccanismi e dei poteri che determinano la vita della nostra società, lo stato dell’economia e il nostro benessere.

E’ un libro che esorta a riflettere, attraverso  la ME-MMT, su cosa sia stata in passato, cosa sia oggi e cosa potrebbe essere la moneta per gli Stati e per le collettività, su come potrebbe essere utilizzata in vista dell’interesse comune di queste società e sul perché le cose siano andate e stiano andando in direzione contraria.
libro-basciu“Ignoro se nell’isola di Pasqua si sia mai presentata una persona a spiegare agli indigeni che stavano distruggendo se stessi per delle divinità. Warren Mosler ha fatto questo dalla pubblicazione di “Soft Currency Economics” del 1993. Se è vero che la nuova religione dell’Austerità ha miti, riti e sacerdoti, è anche vero che esiste un alchimista che ha svelato i trucchi di questa rappresentazione e ci ha spiegato che questi falsi dei non significano niente, a patto che abbiamo il coraggio di scaraventarli giù dagli altari in cui li abbiamo collocati” Daniele Basciu

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Comments

  1. Prezioso contributo …. ma ritengo che dovrebbe essere gratuito per poter diffondere capillarmente la ricetta salvavite della memmt

  2. spero che il ricavato sia utilizzato per finanziare le iniziative della MEMMT

    lo spero vivamente………un vecchio proverbio recita: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina…..

    1. Lucasi e Alberto, voglio rassicurarvi:
      prima della pubblicazione ho comunicato all’editore per iscritto la mia volontà di rinunciare a percepire diritti d’autore; ho chiesto che tali cifre venissero versate dall’editore sul conto di riferimento del movimento ME-MMT e l’editore ha accettato.
      C’è un altro proverbio che dice che chi pensa male degli altri lo pensa solo perchè sa che se fosse al posto “degli altri” si comporterebbe male.
      Voglio sperare che anche voi destiniate ciò che potete alla MEMMT, senza spingermi oltre.

      1. ben fatto…..scusami se sono stato un po dubbioso…ma come vedi e’ servito per far sapere a tutti il tuo nobile gesto…..certo , anche io “dono” quello che posso al movimento….non possedendo denari da spendere (sopravvivo con 900 euro al mese) faccio quello che posso, seguo il sito, divulgo il materiale, parlo con chi posso ( per lavoro entro in moltissime case , istallo elettrodomestici) , insomma come tutti faccio quello che posso….di nuovo le mie scuse….P.S. il proverbio era d’obbligo, nulla di personale

  3. Impossibile. In casa editrice ci sono persone che si prestano volontarie e altri (dipendenti-collaboratori) che devono essere pagati per il loro lavoro. Una casa editrice è un’organizzazione abbastanza complicata. Non si sfruttano i lavoratori. Questo è un principio. Al contrario, questa è un’occasione di autofinanziamento.

    1. infatti io parlo di “utile” , forse ho sbagliato parola scrivendo “ricavo”

      ogni cosa ha dei costi che vanno pagati, ma se le vendite vanno bene , poi ci sono degli utili…..io parlavo di questo

      di solito gli autori dei libri si intascano gli Utili , io spero che questi utili siano invece usati per finanziare le iniziative della MEMMT

      saluti a tutti

  4. trovo che sia un’iniziativa onorevole destinare i proventi dai diritti ricavati dalla vendita del libro alla memmt come contributo della diffusione della MMT, allo stesso modo penso che l’autore non sia assolutamente nel torto nel qual caso avesse deciso di trattenere i proventi del proprio lavoro. il contributo dato alla comunità è intriseco all’ideale (in questo caso di carattere politico-economico) elargito da un libro stesso per mezzo dei propri contenuti indipendentemente dal fatto di chi ne giovi economicamente.
    un professionista che ricava ed in seguito guadagna dai propri lavori fa solo il proprio lavoro al quale deve corispondere una giusta ricompensa, destinarli a a buone cause è onorevole mentre al contrario non deve essere percepito come disonorevole raccogliere i frutti del proprio impegno e del proprio tempo.
    grazie daniele.

    1. Scusa Edoardo,
      ma sembra di sentire parlare un disco incantato e il disco e’ quello di Saviano che non perde mai occasione di far capire come lui e chiunque come lui stia guadagnando un sacco di soldi dal lavoro ‘investigativo’ che fanno contro la mafia o il sistema se lo meritano. E quindi coloro invece che lo criticano accusandolo di strumentalizzare il sentimento anti-mafia molto diffuso (almeno a parole) tra gli italiani per trarre ottimi guadagni dalle sue notizie di mafia (intendiamoci MAI anti-sistema nel suo caso), costoro sono dei cinici o peggio dei calunniatori.

      A parer mio, e forse di altri in questa pagina, se tu credi veramente in quello che scrivi e sei convinto che sia assolutamente della massima importanza che cio’ che affermi sia divulgato al maggior numero di persone possibile, beh metterci un prezzo senza l’opzione di un online download gratis come fa Paolo Barnard e’ un problema (specialmente in un momento di crisi economica come oggi). Quindi per mantenersi al disopra dei sospetti credo sia di fondamentale importanza astenersi dall’ incassare l’eventuale ricavo sulle vendite. La decisione di Daniele di destinare il ricavato alla MMT e’ piu’ che onorevole rispetto agli standard suddetti, ma e’ l’unica accettabile nell’ambito del movimento MMT che combatte una guerra vera e la vuole vincere non soltanto denunciare.

  5. grazie a Daniele Basciu e a persone come lui e sempre GRAZIE a Paolo Barnard : ringraziare lui è doveroso a dir poco! Senza il loro lavoro e divulgazione inarrestabile non avremmo avuto speranze. Saremmo stati semplicemente spacciati.Spero che la MeMMT si diffonda a macchia d’olio. Comprerò il libro!

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