Succede solo in quest’Europa, dove costituzioni, governi, leggi, politiche, sono subordinati ai diktat della BCE e della Commissione europea (organismi oligarchici non elettivi); Europa costruita sulla criminale ideologia neoliberista, sulla mitologia della “Europa unita e forte”, sul dogma dell’euro, del debito e della UE, su censure, falsificazioni e propaganda mediatica a favore di liberalizzazioni, privatizzazioni, mercificazione di beni e servizi. Cittadini vittime di slogan, fasulli ed assoluti dei “Mercati personalizzati”, in realtà monopoli ed oligarchie politico/ finanziarie e speculative egemoni, reclamizzati e osannati ogni giorno da giornali e TV collusi; vittime di un darwinismo sociale che riporta le lancette della storia indietro, con il raggiungimento del massimo livello di disoccupazione nei Paesi industrializzati dal secondo dopoguerra ad oggi. Il neoliberismo, l’assurdo concetto di un governo economico basato unicamente sul mercato e sulla propria capacità di auto-regolarsi, un furore ideologico tanto sfrenato che porta Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e consigliere della Bce a sostenere che «il fallimento di uno Stato sul proprio debito sovrano nell’Eurozona DEVE essere possibile per assicurare una disciplina di mercato». Parole che fanno paura, che lasciano integralmente sbigottiti. Infatti, una cosa è aver interpretato e descritto talune questioni e determinati disegni, altra cosa è venire a conoscenza di simili dichiarazioni dagli artefici. Che l’intento degli euroburocrati sia quello di far fallire gli Stati dunque ora non è più un mistero. Certamente, dopo aver appreso tali dichiarazioni, anche al cittadino più lontano dagli affanni e dalle brutture di quest’Europa resta in bocca il sapore amaro e secco della paura, la paura di ciò che potrebbe ancora accadere, perché questa Europa sta costringendo interi popoli a regredire nei redditi, nei diritti, nella dignità.

Se uno Stato sovrano non emette più moneta propria, come accade nei 17 Paesi dell’Eurozona, e se deve addirittura prenderla in prestito, poiché l’euro è emesso da un sistema di banche centrali, ed immesso direttamente nelle riserve dei mercati e dei capitali privati europei, quello Stato è destinato a smorzarsi e, con esso, i suoi cittadini (il popolo «sovrano») e la sua democrazia. Questo esito sciagurato NON può essere giustificato con la superiore necessità di ripianare il debito che uno Stato ha, perché quel debito, ogni Stato sovrano, ce l’ha soltanto con se stesso – in quanto soltanto lo Stato ha il potere, la sovranità appunto, di emettere moneta, e cioè di crearla e metterla in circolazione senza doverla prendere in prestito da altri per poi dovergliela restituire con gli interessi. Ciò è confermato, fra gli altri, dall’ex presidente della Federal Reserve (banca centrale) americana, Alan Greenspan.  Questo perché uno Stato (sovrano) non è una famiglia o un’impresa o una persona fisica e quindi non può fallire come questi ultimi, quando le uscite superano le entrate e non si possono più soddisfare i creditori. In teoria, e anche in pratica, uno Stato potrebbe spendere denaro senza limiti e indebitarsi senza che ciò costituisca un problema.Se costruisce una strada o un ospedale o una scuola, il debito che lo Stato farà (con se stesso) è una «spesa a deficit positiva»,come descritto dalla Mosler Economics Modern Money Theory, ovvero è creazione di «una ricchezza finanziaria netta», cioè non impoverisce i cittadini ma li arricchisce. Questa Europa affama il suo popolo, riduce a brandelli l’idea di democrazia. Questa non può certo essere l’Europa che ci affratella, desiderata dalla maggioranza dei cittadini. Questa Europa è nemica. E dei peggiori.

 

Comments

  1. Articolo esemplare, la differenza fra uno stato feudale o coloniale (come è l’italia ora) ed uno stato democratico moderno, sta solo nel differente uso della moneta, nel primo ad uso esclusivo del Signore nel secondo spesa a deficit positivo per la crescita del popolo.
    Tutti noi dobbiamo essere pienamente consapevoli che se negli ultimi cento anni non ci fossero stati gli stati democratici con la loro spesa a deficit positivo, oggi non saremmo certamente quello che siamo ed il mondo non avrebbe avuto questo enorme sviluppo che ha portato al benessere ed alle migliori condizioni di vita che tutti noi ne siamo testimoni. I progressi fatti negli ultimi cento anni sono notevolmente superiori a quelli fatti nei duemila anni precedenti, questo perchè l’uomo ha potuto intraprendere iniziative private grazie agli stati democratici. Domandiamoci.. come mai in Africa muoiono di fame mentre noi gettiamo al vento 90Kg. di mangiare a testa ogni anno, è veramente impossibile risolvere il problema della fame nel mondo???? è veramenete impossibile costruire un ospedale in Africa nel 2013???? mancano forse le attrezzature??? manca forse la forza lavoro????? certamente “NO”, allora cosa manca….. manca semplicemente il denaro per pagare e cos’è il denaro??? semplicemente un pezzo di carta senza nessun valore intrinseco…. ma che riceve il suo fondamentale valore dall’esistenza di uno stato democratico…. ecco che cosa manca in Africa…. e noi quello che stiamo vivendo oggi nel pianeta Eurozona è esattemente la perdita degli stati democratici…. quindi se avete capito quello che ho scritto sopra sarà facilmente intuibile la fine che faremo……

    1. ” I progressi fatti negli ultimi cento anni sono notevolmente superiori a quelli fatti nei duemila anni precedenti”
      Ma quando mai? Oggi sono alla fame mortale 1 mld di persone, cosa impensabile prima degli anni ’70 del ‘900. Oggi la disparità di ricchezza tra soggetti economici è la più grande della storia nota. Oggi la proprietà di terreno e mezzi di produzione è concetrata nelle mani di 200 persone, cosa impensabile prima del ‘900. Oggi la schiavitù cui sono soggetti lavoratori terzomondisti è migliore soltanto della schiavitù cui furono sottoposti i lavoratori in fase di accumulazione originaria capitalistica (‘8-900), ed in ogni caso peggiore della schiavitù pre-industriale.
      Produrre una quantità sterminata di beni e servizi per panzoni bianchicci e flaccidi che scambiano la libertà colla possibilità di scegliere alimenti per rimpinzarsi da frigoriferi sfavillanti si chiama “sviluppo”, non “progresso”. Vogliamo capirlo?

  2. Forse mi sono piegato male, negli ultimi 20 nni stiamo perdendo tutto quello di buono fatto nei precedenti 100 anni, basti pensare ai progressi nel campo della medicina, alle qualità di vita raggiunte, ai diritti umani ottenuti grazie alla morte di tante persone; forse Carlo mi vuoi dire che nel 500 la gente stava meglio ed aveva più diritti????? credo che dovresti chiarirti un pò le idee….. e tutto questo lo abbiamo avuto grazie alla sovranità monetaria degli stati democratici ed la loro conseguente spesa a deficit positivo e quello che volevo evidenziare è che se togliamo la sovranità monetaria a gli stati otteniamo matematicamente il nostro ritorno al feudalesimo….. vedo che per qualcuno è troppo difficile da capire…… ed allora tenetevi i neoliberali, i neoclassici, i monti, i draghi, gli zingales…… bravi con gente come voi saremmo ancora nel medioevo.

  3. Ma lette tante cazzate in vita mia. Quella che Description tu è la teoria keinesiana. Secondo questo genio, per lo Stato sarebbe stato profittevole far fare ai dipendenti pubblici una buca in Terra è poi richiuderla, ovviamente pagandoli per entrambi i servita. Secondo questa teoria (e secondo te) uno Stato e la sua popolazione vivrebbero nel benessere semplicemente stampando moneta, anche in assenza di ricchezze naturali e con tutti sedudi a braccia conserte, magari comprando beni e servizi da un altro Stato. Ti serve che ti dica io dov’è la falla di questa toeria?

  4. “i progressi nel campo della medicina, alle qualità di vita raggiunte”
    Vivere 90 anni vuol dire vivere una vita “qualitativamente” migliore? Ma allora perché, nel paese a moneta sovrana per eccellenza (USA) 1/2 della popolazione prende psicofarmaci? Perché si suicidano a ritmi dall’aumento progressivo (e lo fanno tanto più il welfare è sviluppato – Scandinavia, Giappone)?
    “i diritti umani ottenuti grazie alla morte di tante persone”
    Diritti umani per il miliardo d’oro (sì e no). Gli schiavi africani (ma l’Africa in toto) che si ammazzano in miniera per estrarre i minerali dei nostri cellulari, o gli schiavi del tessile in Asia che ci fanno i vestiti, certo non ne godono.
    “nel 500 la gente stava meglio ed aveva più diritti?”
    Nel 1500 non c’era, nel mondo, 1 mld di persone che morivano di fame. Né ci si suicidava come conigli, ingolfava di antidepressivi o diventava degli obesi immobili. Sui diritti la questione è complicata: a quell’epoca non avevano il concetto di diritto come uguaglianza astratta di fronte alla legge. Di certo coloro che godevano concretamente di diritti politici non erano di più di quanti siano oggi i Masters of the Universe.
    “se togliamo la sovranità monetaria a gli stati otteniamo matematicamente il nostro ritorno al feudalesimo”
    Il ritorno al “feudalesimo” lo otterremo comunque, e soltanto per una ragione: le risorse finiranno. Al posto di restare dentro al capitalismo con una auspicata sovranità, sarebbe ora di pensare alla transizione.
    “tenetevi i neoliberali, i neoclassici, i monti, i draghi, gli zingales…… bravi con gente come voi saremmo ancora nel medioevo”
    Nel Medioevo sono arrivati a tagliare la testa sul banco di transazione ai dirigenti disonesti di istituti finanziari. Nel Medioevo (1126) Carlo di Fiandra ordinava disposizioni giudiziarie stringenti per una produzione e una redistribuzione autenticamente “socialiste” di beni di consumo in tempi di carestia, a totale favore dei poveri. Ed egualmente, fino a tre anni prima, promuoveva la monetazione in argento per assicurare le transazioni più umili. E infatti, Carlo di Fiandra passò alla storia come “il Buono”. Nel Medioevo interi ordini ecclesiastici erano dediti all’assistenza di poveri e malati, che con l’allargamento dell’urbanesimo si erano moltiplicati. Nel Medioevo TUTTA la nobiltà di spada inglese è perita sul campo di battaglia durante la Guerra dei cent’anni, per difendere lo stato ed il suo popolo. Nel Medioevo individui spregevoli come quelli che hai citato sarebbero stati messi a un palo e bruciati.

    1. Nè gli USA nè il Giappone sono stati che utilizzano in maniera corretta, secondo i principi della ME-MMT, la loro sovranità monetaria.
      Se vuoi approfondire la ME-MMT, siamo pieni di articoli e paper che ti invito a leggere attentamente prima di dare giudizi su cose che con molta evidenza non conosci bene.
      Per realizzare i cellulari si utilizza materiale di elettronica quali circuiti, microchip, tutti a base di silicio che non mi risulta si estragga dalle miniere.
      1 miliardo di persone che muoino di fame ora non ci sono, nemmno sommando tutti gli stati più disgraziati del pianeta. Nel medioevo, il 90% della popolazione di tutto il mondo soffriva la fame.
      Nel medioevo era prassi tagliare la testa non solo ai finanzieri disonesti, ma anche a coloro che esprimevano idee non attinenti a quelle dei nobili, dei principi e del clero che comandava e le cossiddette opere di cartà della chiesa e dei nobili, andavano comunque a tamponare (malamente) disastri da loro creati, non dal settore bancario che era appena sorto e non aveva tutto il potere che ha ora.
      Per il depauperameto delle risorse invece sono perfettamente d’accordo con te e infatti la ME-MMT propugna la spesa a deficit dello stato per le attività nell’ambito dei servizi umani e sociali e per la riconversione del sistema industriale in attività green, comptatibili con l’ambiente, il che comporta spese ingentissime anche nel campo della ricerca impossibili da sostenere per il settore privato e per uno stato non dotato di moneta sovrana fiat.
      Ti do un consiglio, tieni d’occhio il calendario e partecipa ad uno dei nostri incontri, ti garantisco che ti aprirà gli occhi.

      1. “Nè gli USA nè il Giappone sono stati che utilizzano in maniera corretta, secondo i principi della ME-MMT”
        Calma: hai perfettamente ragione. Ma io non intendevo affatto questo. Il mio discorso è: proprio laddove si registrano maggiori elementi di benessere materiale (dove il welfare è più sviluppato, dove una sovranità è comunque presente, sebbene non sia una sovranità MMT), come gli USA per la sovranità e la Scandinavia e il Giappone anche per il welfare, il malessere psicologico è fortissimo, più forte che altrove (tradotto in utilizzo di anti-depressivi e suicidi dalla quantitù ignota agli altri luoghi). Questo naturalmente è un fatto che precede la crisi 2008, e anche la crisi petrolifera del ’73: è un dato insomma che procede di pari passo all’affermazione dell’Età dell’oro (Hobsbawm). Elemento di riflessione per chi identifica benessere materiale a benessere esistenziale.
        “Per realizzare i cellulari si utilizza materiale di elettronica quali circuiti, microchip, tutti a base di silicio che non mi risulta si estragga dalle miniere”
        Leggi questo: http://www.informarexresistere.fr/2013/06/07/video-quanti-bimbi-schiavi-hai-nel-cellulare/
        “1 miliardo di persone che muoino di fame ora non ci sono, nemmno sommando tutti gli stati più disgraziati del pianeta. Nel medioevo, il 90% della popolazione di tutto il mondo soffriva la fame”
        20 anni fa erano 1 miliardo. Al 2013 sono 870 milioni di persone. Dati incrociati FAO, UNAIDS e WHO. Quanto al Medioevo: se con soffrire la fame intendi soffrire di carenze alimentari, sono d’accordo. Se con soffrire la fame intendi morirci, come gli 870 milioni di cui sopra, è falso: chiedi a uno studente o professore di storia universitario – se di me non ti fidi.
        “andavano comunque a tamponare (malamente) disastri da loro creati”
        Falso. L’unico disastro che avrebbero potuto causare sarebbe stato distruggere deliberatamente il podere contadino su cui era posizionato il lavoratore dipendente. Ma non successe quasi mai (solo quando i poderi si trovavano in corrispondenza d’un campo di battaglia, praticamente): farlo sarebbe significato in primo luogo distruggere la propria forza lavoro, ciò che sola forniva le eccedenze produttive che finivano nelle mani del signore. Era piuttosto frequente il contrario: in caso di carestia si aprivano i granai a coloro colpiti da sventura – lasciar morire di fame i propri sottoposti non era particolarmente redditizio, in quanto avrebbe privato lo stile di vita aristocratico delle proprie fondamenta. Ma nuovamente: se non ti fidi di me stai sicuro che, ad interrogare la letteratura specialistica o qualche addetto ai lavori, avresti risposte piuttosto simili.

        1. Se la scelta è vivere in un mondo dominato dai rentiers medioevali che vivono dello sfruttamento del 99% della popolazioena cui va l’1% della ricchezza prodotta (se è tanto) o vivere in uno stato che tutela il welfare (anche se c’è una piccola percentuale di malessere psicologico, nel Giappone i suicidi sono 19 ogni 100.000 persone, dati 1997), io non ho dubbi quali dei due scegliere. Tu fai pure le tue di scelte.
          Per i telefonini, l’articolo da te postato si riferisce solo al meteriale per fare i condensatori e solo alla parte dell’Africa reltiva al Congo, dove le miniere sono controllate dalle milizie locali, non da invasori occidentali colonialisti. Tutte le altre materie prime che compongono in percentuale maggiore il prodotto (argento, plastica, silicio, rame) non sono ricavate da miniere oppure sono ricavate da miniere presenti solo in minima percentuale in Africa.
          I dati da te riportati della FAO si riferiscono alle pesone che soffrono di denutrizione, quelle che muoiono letteralmente di fame sono molti meno.
          http://it.wikipedia.org/wiki/Morte_per_fame
          I disastri causati dai rentiers medioevali erano dovuti al fatto che sfruttavano il lavoro della stragrande maggioranza della popolazione che era tenuta in condizioni di vita miserrime e le carestie erano molto frequenti e arrivavano spesso a decimare la popolazione. Anche questa è letteratura scientifica, pertano l’invito che mi hai fatto lo rispedisco al mittente. Poi bisogna vedere la gamma di letteratura a cui fai riferimento.

          1. “la stragrande maggioranza della popolazione che era tenuta in condizioni di vita miserrime”
            Falso. Nell’alto Medioevo consumavano più carne che vegetali, Morivano più di colesterolo che non di fame. Dal XI in poi c’è stato un aumento demografico vertiginoso indiscusso e ben noto agli storici. Che, ancora, non potrebbe e di fatto non coincise con condizioni “miserrime”.
            “e le carestie erano molto frequenti e arrivavano spesso a decimare la popolazione”
            Ancora, è falso. L’unico caso di “decimazione” da congiuntura produttiva-epidemica noto alle fonti è la peste del ’48.
            “Anche questa è letteratura scientifica”
            “Questa” quale?
            “Poi bisogna vedere la gamma di letteratura a cui fai riferimento”
            Ed ecco, immancabile, l’insinuazione gratuita.

  5. Io non vorrei fare il rognoso, ma sono costretto. Vedo che serpeggia, e per primo Barnard ne fa grande professione, un’ideologia della storia assolutamente becera. Come se il procedere storico coincidesse con un assoluto progresso morale, materiale e esistenziale degli uomini. Ma questa è ‘na balla colossale. E dati sti presupposti, ti credo che uno non sa spiegarsi come mai le cose “vadano male” – visto che dovrebbero necessariamente “andare sempre meglio” (ideologia del progresso). Te lo dico io come mai: il progresso non esiste.

    1. Secondo Sant’Agostino il tempo non esiste, e lo scorrere del tempo è una mera illusione. Se prendi per buona la spiegazione di Sant’Agostino, allora vedi che torna tutto. Cioè, il procedere storico è un’illusione. Ma non è vero che non ci sia una evoluzione. Sotto questo aspetto, ti consiglio la visione – se ti capita – di un film che è tutto strutturato in quest’ottica: CLOUD ATLAS. Si tratta d un film che, al dì là di come si consideri il pensiero di Sant’Agostino, merita a mio avviso di essere visto comunque.

      1. Non so se ti ho compreso bene; guarderò però il film. Quello che mi premeva era sottolineare la differenza essenziale tra evoluzione e progresso. Grazie per il commento costruttivo, comunque.

  6. Torniamo all’ epoca feudale , Carlo , non c’erano gli anti-depressivi e neanche 1 miliardo di persone che pativano la fame in Africa ,. C’erano solo i Re , i nobili e i signorotti e gli schiavi con diritti zero . Voi decrescisti siete veramente la punta di diamante del neo-liberismo , in confronto quelli della commissione europea sono delle mammolette …

    1. Questi sono due punti a cui si è già risposto. Ma torniamoci ancora.
      “C’erano solo i Re, i nobili e i signorotti”
      Certo. E oggi abbiamo i Blankfein, le Lagarde, I Draghi, i Barroso. Che si sognano di passare denaro a tasso fisso e interesse 0 agli umili (come facevano i Carlo di Fiandra nel XII sec.), o di morire sul campo di battaglia per affermare la ragione di stato. Non vedo l’argomento dirimente.
      “gli schiavi con diritti zero”
      Falso. La “schiavitù” è un istituto antico e tardoantico, ma soltanto limitatamente medievale. Nel Medioevo abbiamo la “servitù”, che è una condizione promiscua di personaggi che sono progressivamente accasati, con accesso agli strumenti e alle tecniche produttive e al diritto di mettere su famiglia (tutte cose vietate agli schiavi propriamente detti). Ma anche se quello che dici fosse vero (e non lo è), non vedo l’argomento nemmeno su questo punto. Oggi noi abbiamo centinaia di milioni di persone costrette a lavorare in condizioni più che schiavistiche in Asia, Africa, America latina, e qualcuno persino in Europa, per costruire i nostri cellulari, computer e vestiti, raccogliere i nostri alimenti (tacciamo, per carità, dello sterminio animale e dello sfacelo ecosistemico). Solo che a questi col cavolo gli si offre la casa padronale come necessità indiscussa. A questi s’offre la possibilità di morire negli stenti e nel silenzio, od al massimo di farlo educatamente di fronte alla BBC.
      “Voi decrescisti siete veramente la punta di diamante del neo-liberismo”
      Personalmente non sono nemmeno un decrescista. Ma facciamo che lo sono. Sarei un neoliberale, per questo? Io non lo credo. Se pensi che sia così, sono interessato a sentirti dimostrarlo.

      1. E infatti il FMI e le grandi aziende neomercatili che deprimono le condizioni di vita dei propri lavoratori per i loro immensi profitti sono il nuovo medioevo che noi combattiamo, anche se non mi risulta che costoro siano ancora giunti a fare i disastri combinati dai nobili e dalla chiesa in Europa secoli fa, così come dai colonizzatori dei secoli passati, sia in Africa che in America Latina.
        Comunque non ci andranno molto distanti.
        Ma informarsi bene cu sosa dice la ME-MMT prima di criticarla, no ? Troppo difficile ? Molto più comodo criticare per il gusto di farlo uscendo abbondantemente fuori tema a quanto pare.

        1. Ma hai letto bene? Io non critico affato la MMT: non ne ho l’autorità, e peraltro è un movimento per cui ho complessiva simpatia. Mi limito a osservare che talvolta si propagandano idee sul Medioevo (ma sul passato in generale) per le quali si sarebbe sommersi da un muro di risate al solo entrare in una facoltà di lettere e filosofia.
          “i disastri combinati dai nobili e dalla chiesa in Europa secoli fa”
          Non è nel Medioevo che hanno tirato due atomiche sul Giappone, né genocidato per mano nazista 7 milioni di persone con l’assenso tacito di gruppi dirigenti liberali anglo-americani. Non nel Medioevo hanno ucciso 11 milioni di nativi indiani. Non è nel Medioevo che hanno ucciso 500.000 bambini iracheni con un embargo da sevizia. Non nel Medioevo l’Iraq è stato ridotto a condizioni neo-litiche e di guerra civile permanente dentro una desolazione senza fine. Non è nel Medioevo che hanno ucciso milioni di Indonesiani appoggiando Suharto. Non è nel Medioevo che si sono prodotti immani massacri anti-popolari nelle Americhe centrale e latina. Non è nel Medioevo che si è iniziato ad abbattere i polmoni verdi del mondo, né estinguere specie animali, né schiavizzarne altre, né portata la temperatura terrestre vicino a livelli contrari alla vita. Non è nel Medioevo che si è privato quasi 1 mld di persone dei minimi beni di sussistenza. Non nel Medioevo si è espropriata il 99,9% della popolazione di tutti i beni immobili terrestri. Questi sono immani disastri innegabili, incancellabili, e impensabili in altre epoche storiche che non siano la nostra.

          1. E infatti noi non abbiamo parlato solo del medioevo, ma di quello che successe fino a 100 anni fa o poco più, tempi in cui i rentiers presenti nel medioevo di fatto avevano ancora un grandissimo potere.
            Per l’ascesa del nazismo, questa fu appoggiata dalle forze conservatrici, non certo da quelle progressiste.
            Nel medioevo chi lavorava la terra era di fatto di essa espropriato dai rientiers feudatari, che dopo il medievo e fino anche a buona parte del ‘900 hanno solo cambiato nome in latifondisti.
            Invito comunque a non divagare troppo, qui si parla di economia.
            Dico solo questo per non proseguire la polemica andando anch’io troppo fuori tema: se simpatizzi con l’MMT, sappi che questa è una “teoria” economica che mira al benessere del 99% della popolazione e che la difesa dei rentiers (antichi o moderni che siano) non fa di certo parte della nostro modello di vita che vogliamo offrire ai nostri figli.
            Cordialmente,
            Marco.

          2. “Per l’ascesa del nazismo, questa fu appoggiata dalle forze conservatrici, non certo da quelle progressiste”
            E questo cosa avrebbe a che fare con il Medioevo, terminato ben 600 anni prima dell’ascesa nazista?
            “Nel medioevo chi lavorava la terra era di fatto di essa espropriato dai rientiers feudatari, che dopo il medievo e fino anche a buona parte del ’900 hanno solo cambiato nome in latifondisti”
            E il libero proprietariato dei piccoli-medi coltivatori (niente affatto minoritario in certe zone d’Europa alto-medievale)? E le imprese contadine associate in opera di messa a coltura autonoma? E il contado sottoposto a controllo urbano? E i contadini liberi soggetti a ius libellarium? Questi non esistevano?
            “Invito comunque a non divagare troppo, qui si parla di economia”.
            Io capisco, ma sentire sparare a raffica certi luoghi comuni sul nostro passato è, per me, come quando tu senti Giannino-Boldrin che uno stato a emissione sovrana deve necessariamente spendere come una famiglia (quando sai che è falso): insopportabile.
            Considera che le cose che tu dici sul Medioevo, al primo anno, nella facoltà di storia, ti insegnano a catalogarle come pregiudizio mal informato del senso comune. Precisamente la chiamano interpretazione storiografica umanistico-luterana-illuminista, e la illustrano come esempio di ipotesi pregiudiziale totalmente smentita dai fatti, eppure ancora diffusissima oggi, soprattutto a livello dell’incultura popolare. I corsi di Storia medievale, in tutte le università pubbliche, sono aperte a libero accesso: potresti andare a verificare di persona, all’inizio di un semestre.

          3. Piccola nota su Suharto: anch’io potrei adottare il tuo punto di vista che hai usato nei confronti di chi deteneva il potere nel medioevo e ignorare le persecuzioni che operò nei confronti dei comunisti (che penso che comunque nemmeno tu sia veramente intenzionato a difendere) e parlando dello sviluppo economico che portò nel suo paese durante il suo governo.
            Ma la visione complessiva e obiettiva dei fatti non mi porta ad assumere questo atteggiamento. Comunque le stime più accreditate parlano di mezzo milione di vittime e l’appoggio degli USA fu perlopiù tacito.

          4. “anch’io potrei adottare il tuo punto di vista che hai usato nei confronti di chi deteneva il potere nel medioevo”
            Il mio è il punto di vista di quello che sbandiera l’inoppugnabile verità di fronte ai luoghi comuni: le classi dirigenti medievali (e tardo-antiche, e antiche), NON erano peggiori delle moderne e contemporanee. Certo, commisero delitti e persecuzioni. Ma questo è avvenuto in OGNI epoca storica. Con la differenza che, quanto a numero di vittime, la modernità e soprattutto la contemporaneità sono di gran lunga le peggiori.
            “e ignorare le persecuzioni che operò nei confronti dei comunisti (che penso che comunque nemmeno tu sia veramente intenzionato a difendere)”
            A parte che mi riferivo proprio a quello. Ma poi, cosa sarebbe quel “nemmeno”? Cioè, non posso nemmeno impegnarmi a rettificare affermazioni storiche basate su null’altro che luoghi comuni e scarsa conoscenza che divento subito un “nemmeno tu”, manco fossi un pericoloso criminale?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

12 − dieci =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.