Summit Rimini 2012 - Stephanie Kelton

 

Stephanie KeltonUna buona notizia per l’economia post-keynesiana “eterodossa”: Stephanie Kelton, presidente del dipartimento di Economia all’Università di Kansas City (il cuore mondiale della Modern Money Theory) è stata  nominata Economista Capo della Commissione Bilancio del Senato Usa, per conto della minoranza democratica.

A Stephanie Kelton i più sentiti auguri da parte dell’associazione Me-Mmt Italia e da tutti gli attivisti e simpatizzanti italiani della Mmt.

Stephanie Kelton, già ospite al Summit MMT organizzato da Paolo Barnard a Rimini nel febbraio 2012 e che vide la partecipazione, per la tre giorni, di oltre 2100 spettatori paganti e finanziatori dell’evento, è stata nominata da Bernie Sanders, senatore indipendente affiliato al Partito Democratico. Sanders è l’unico senatore che si è definito socialista negli ultimi 60 anni (precisamente socialista democratico). Sanders ha annunciato di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti alle elezioni 2016.

 

Di seguito una traduzione dell’articolo del Washington Examiner. Traduzione di Giulio Betti. Si ringrazia Francesco Chini.

SANDERS NOMINA UN “GUFO DEL DEFICIT” COME SUO ECONOMISTA CAPO

Un’importante sostenitrice di maggiori deficit e politiche economiche non-convenzionali sarà capo economista del senatore Sanders quando questo diventerà un membro di alto grado del Senato a gennaio.

Stephanie Kelton, che si dichiara un “Gufo del deficit” e una dei maggiori proponenti della teoria economica alternativa nota come Modern Money Theory ha annunciato venerdì che sarà capo economista per la minoranza nella commissione bilancio.

“Siamo molto contenti di averla nella nostra squadra”, ha detto l’assistente di Sanders Warren Gunnels al Washington Examiner, sottolineando che la Kelton “ha delle credenziali molto importanti a livello accademico”.

La Kelton è attualmente la presidente del dipartimento di Economia all’Università Missouri-Kansas City. Oltre alla sua carriera universitaria, ha una forte presenza nei media, soprattutto su twitter.

Dall’inizio della crisi finanziaria, la Kelton si è distinta come difensore di maggiori deficit pubblici per contrastare la recessione, così come si è distinta per essere uno dei maggiori esponenti della Teoria della Moneta Moderna, meglio nota come Mmt.

I gufi del deficit si distinguono dai falchi del deficit, i quali preferiscono tagli alla spesa pubblica e, in qualche caso, aumento delle tasse per ridurre i deficit.

James Galbraith, professore all’università del Texas, un altro auto-proclamato gufo del deficit, ha detto nel 2012 che “il gufo del deficit crede che il deficit sia un risultato, non la causa della crisi economica. Secondo me, il deficit è un sintomo, non la malattia“.

I teorici della moneta moderna, che si sono fatti sentire nei giornali e nei blog, affermano che il governo federale non può mai finire i soldi poiché li stampa, e che i deficit aiutano la crescita.

Sanders, che rappresenta il Vermont, è un socialista indipendente. Nel suo mandato come senatore ha evidenziato l’ineguaglianza come maggiore problema da affrontare per la politica e ha cercato di aumentare le tasse per i redditi alti ed espandere i programmi di governo.

Molto conosciuto è il suo discorso di 8 ore nel 2010 contro i tagli dell’amministrazione Bush sui redditi alti. Ha detto che vuole opporsi ai piani repubblicani di ristrutturazione della sicurezza sociale e del medicare, in qualità di membro di alto grado della commissione bilancio

 

Comments

  1. ABBIATE PAZIENZA NON MI STANCHERO’ MAI DI PUBBLICARE

    A TUTTI I PARTITI ANTIEURO.
    EGR.SIG.Se non vi mettete in testa che dovete avere una unica guida macroeconomica, per combattere il vero potere che sta distruggendo l’eurozona, non risolverete mai nulla. Per quanto ne so esiste una sola scuola macroeconomica attrezzata per combattere contro questi MOSTRI, E’ LA ME-MMT. CHE HA 100 ANNI DI STORIA (KEYNEZIANA) STUDIATELA, CONTATTATE I MACROECONOMISTI DELLA ME-MMT, DIVULGATELA ALLE POPOLAZIONI. Non perdete più tempo se non volete trovare tante grecia in eurozona. I problemi europei si possono risolvere con intelligenza, purtroppo se non ci saranno capacità politiche di aggregazione, sotto un’unica guida macroeconomica, attrezzata per combattere contro il neoliberismo/neofeudalesimo/neomercantilismo, che ci sta schiavizzando (vedi Grecia) non vincerete mai. IL VERO POTERE LA ME-MMT LO CONOSCE MOLTO BENE, SA COME COMBATTERLO.

  2. Al Sig. Mario Massioli. Sono della sua stessa idea. Aggregarsi: ma non lo si fa poiché (suppongo) ognuno vuole essere l’ape regina e non condividere eventuali meriti e chance con altri. In questo momento vedo propensi alla ME-MMT, ad es. i Sigg. Salvini, Meloni, Allam, forse Grillo, forse Berlusconi. Tutti “galli” nel loro pollaio (senza offesa, allegoria): se il “pollaio” diventa unico (il corpo elettorale) essi sono troppi con le complicazioni successive immaginabili. En passant: la Me-MMT deve scendere in campo politicamente con suoi uomini e sue liste. In caso contrario semina e semina, ma in campi aridi e se qualcosa attecchisce rischia di essere la zizzania.

    1. Non capisco. Alla fine la teoria è quella. Se viene applicata da questo o quel partito cosa cambia?

      Anche perchè ad esempio vorrei sapere in merito all’immigrazione quale è la posizione della Memmt.
      Come vedete dal punto di vista economico l’afflusso di manodopera a basso costo in un paese che ha una disoccupazione giovanile + alta che in Sudan? A me risulta che causi un ulteriore crollo dei salari e del potere d’acquisto di tutti noi.
      Voi come la vedete?

      1. La questione è complessa.
        Prima di tutto, se un paese realizzasse la Mmt, sarebbe da sprono per altre nazioni a compiere l’identico percorso.
        Riguardo i flussi di immigrazione, questi ad ogni modo andrebbero regolati secondo esigenze di convivenza civile anche con la Mmt. Sia chiaro tuttavia che un immigrato regolare o comunque uno straniero che lavorasse entro i confini nazionali avrebbe un trattamento economico adeguato al lavoro prestato, e non sarebbe un “sotto-occupato”.

        1. Sì ma è chiaro che prima di accettare l’ingresso di manodopera dall’estero deve essere raggiunta la piena occupazione a livello interno. In tal caso ( e ripeto SOLO in tal caso ) secondo me far entrare immigrati regolari e specializzati sarebbe un valore aggiunto: porterebbe nuovo know-how e impedirebbe eventuali fenomeni inflattivi. O sbaglio?

          1. Ha ragione. In realtà – almeno in termini teorici – l’ingresso di nuova manodopera dovrebbe servire laddove vi siano capacità produttive inespresse a causa dell’assenza di personale.

        2. Se permettete vorrei aggiungere altra “carne al fuoco” così per stimolare ulteriormente la discussione: quale è la posizione della Memmt in merito alla flat tax ( o aliquota fiscale unica ) proposta dalla Lega e da Salvini? A mio avviso sembrerebbe avere effetti positivi:
          1) Farebbe rientrare molti capitali dall’estero
          2) Sgraverebbe il peso fiscale su chi le tasse già le paga
          3) Incentiverebbe a pagare chi finora non ha pagato le tasse ( per scelta o necessità )
          4) Rispetta i principi di progressività sanciti dalla Costituzione

          Ovviamente la conditio sine qua non per applicare questa iniziativa è il ripristino della sovranità monetaria.

          So che questo tipo di imposta è in vigore in oltre 30 paesi ( come la Russia ) e mi sembra che funzioni.
          L’unico problema e che è un idea di Alvin Rabushka, ossia un economista di formazione reaganiana e austriaco/liberista ( è un membro della Mont Pelerin Society di Hayek ). Questo mi ha fatto storcere un pò il naso. Comunque cosa ne pensate.

          1. Dei 4 punti, forse il quarto non è pienamente corretto? (anche se la Lega crediamo dica che agirebbe con la detassazione per i redditi bassi).

          2. Scusi un attimo: se esiste un aliquota fiscale unica del 20% significa che chi ha un reddito di 100.000 € all’anno pagherà 20.000 € mentre chi ha un reddito annuo di 10.000 € pagherà 2.000 €. Ciò significa che chi guadagna di + pagherà di +. Di conseguenza ( a me sembra ) che il principio di progressività del sistema tributario sancito dal dettato costituzionale sia pienamente rispettato. O mi sbaglio?

          3. Inoltre il sig. Armando Siri, responsabile del partito Italia Nuova, ha dichiarato che se il criterio di progressività fosse applicato fino in fondo si arriverebbe a situazioni paradossali come ad esempio il fatto che al distributore ognuno di noi dovrebbe pagare la benzina a un prezzo diverso in base al proprio reddito visto che 2/3 del prezzo di 1 litro di benzina è composto da imposte e accise. Lei concorda con questa interpretazione?

          4. Ci sono imposte dirette (colpiscono il reddito) e imposte indirette (colpiscono i consumi). Infatti nel programma MeMmt si parla di abolire l’Iva in quanto non impostata secondo criteri di progressività. Le imposte indirette, come le accise sulla benzina, non possono essere applicate sulla base del reddito per ovvi motivi pratici.

          5. Un altra provocazione: secondo voi la questione dell’uscita dell’Italia dall’€ non può procedere di pari passo con quella dell’uscita dalla Nato? Io penso che se noi usciamo dall’€ ma rimaniamo nella Nato rimaniamo sempre schiavi con la differenza che cambiamo solo padrone. Non credo che un programma come quello della Memmt ( che poi alla fine coincide col dettato costituzionale ) possa essere applicato in condizione di sovranità fortemente limitata dal punto di vista militare.

          6. Infatti le accise sulla benzina sono INCOSTITUZIONALI. Non dovrebbero nemmeno esistere.
            O le tasse dipendono dal reddito o vanno abolite in rispetto dell’art.53 della Costituzione.

      2. E esattamente cosi….gli extracomunitari entrano in queste quantita e modo per un preciso piano della u.e. di impoverire e cancellare la repubblica italiana(sempre con l’inganno totale )derubare e cancellare il suo popolo.dopo averlo reso schiavo ed impossibilato a curarsi da malattie create dai soci della u.e.

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