Davide SerraTrascriviamo l’analisi della crisi attuale e conseguenze di una eventuale uscita dell’Italia dall’euro secondo Davide Serra, consigliere economico di Renzi, alla trasmissione Piazza Pulita.

Per chi non lo sapesse, Davide Serra, laureato alla Bocconi, è amministratore di Algebris Investments (UK) LLP che è un fondo speculativo britannico, fondato dal medesimo Davide Serra e Eric Halet (definizione Wikipedia).

Un uomo che per lavoro sottrae soldi all’economia reale per promuovere rendite finanziarie va in televisione a dare il suo punto di vista su una eventuale uscita dell’Italia dall’euro quando l’euro nasce appositamente per massimizzare le rendite finanziarie attraverso il soffocamento dell’economia reale. Secondo voi sarà a favore o contro un eventuale uscita dell’Italia dall’euro?

 

Dialogo tra Formigli e Serra:

(tralasciamo le considerazioni di Serra sugli 80 euro e le aspettative razionali di consumatori ed imprenditori…)

Serra: “il problema è la produttività e la competizione globale: tu quando fai una cravatta, una camicia, una macchina devi competere con 6 miliardi di persone che sono tutti lavoratori no? E quindi il solo cambiare la valuta se fosse così semplice tutti gli altri tutti i giorni cambierebbero le valute… questa chiaramente è una fesseria… secondo, se l’Euro fosse il problema uno direbbe “ma come è possibile che la Germania ha una disoccupazione del 5% e l’Italia del 12%”? guarda caso, dove c’è alta disoccupazione i tratti sono molto semplici, sono paesi di solito del sud europa dove i politici negli ultimi 20_30 anni hanno raccontato pirlate ai propri elettori, si sono comprati i voti e guarda caso hanno fatto esplodere il debito pubblico; è come IL BUON PADRE DI FAMIGLIA che guadagna 1.000 euro al mese, ne spende 900 e ne risparmia 100 (qui si riferisce ai politici virtuosi del nord europa); invece negli ultimi 30 anni in questi paesi (qui si riferisce ai paesi del sud europa) cosa hanno fatto i padri ossia i politici? Ne spendevano 1.200_1.300 dicendo ai figli ‘non vi preoccupate‘ ed AUMENTANDO COSI IL DEBITO che poi gli hanno lasciato… è questo il dramma capisce?

Quindi cambiare la valuta sfortunatamente non fa nulla anzi, in maniera perversa, ammazza le classi deboli perché se tu sei un imprenditore che esporta, se sei la Ferrari e le Ferrari te le comprano in tutto il mondo… domani se tu vai in Lira cosa ti succede: l’acciaio lo devi pagare comunque in dollari e se tu svaluti del 30% lo paghi il 30% in più chiaro? Quindi noi il petrolio domani non è che lo paghi il 30% in meno capisci? avrai più lire ma lo paghi il 40% in più.

Secondo tema: pagherai un po’ meno i tuoi dipendenti perché adesso li paghi in lire e quindi tu (imprenditore) freghi i dipendenti; quindi è drammatico perché la conversione dall’euro sfavorisce i poveri, i lavoratori e chi ha i risparmi quindi i pensionati; e chi favorisce? I ricchi imprenditori che sono già in grado di esportare e di competere globalmente che guarda caso non hanno il problema dell’euro non euro perché se domani gli gira l’anima per che si son rotti l’anima della vessazione e della burocrazia italiana prendono l’azienda e se la portano in Svizzera, prendono e se la portano a Singapore e questo lo possono fare comunque quindi se tu gli cambi la valuta o no è completamente irrilevante.

Formigli: “quindi aumenta le iniquità, le disuguaglianze”

Serra: “Drammaticamente! Tanto è vero che in Grecia e Portogallo la LA GENTE HA FATTO I CALCOLI e ha detto “noi ci rimaniamo!”

Qui Formigli fa una domanda sul fiscal compact che ci obbliga a pagare 40-50 miliardi all’anno per 20 anni ed è praticamente impossibile da onorare; come si fa quando qui ci stiamo litigando le briciole?

Serra: “Il fiscal compact è stato fatto perché quando siamo entrati nell’euro abbiamo mischiato tutti i conti correnti metti caso siamo in 15-20 partners tutti hanno la propria casa e la metti insieme nella propria banca centrale e c’è chi aveva il mutuo e quindi un sacco di debito e chi non ce l’aveva, guarda caso noi siamo arrivati con il mutuo più alto di tutti, noi avevamo già il debito sul Pil del 120% quindi di fatto noi la casa già non ce l’avevamo, ce l’avevamo di fatto già indebitata e allora abbiamo detto ‘signori voi ce lo avete più alto, mescoliamo tutte le case, anche tu prendi la tua quota però non aumentare il debito’ e negli ultimi 20 anni noi abbiamo perso una opportunità storica, i tassi interesse (mi ricordo da ragazzino mia nonna mi dava i buoni postali ed io avevo un interesse del 20_21, un azienda che paga i tassi al 20% non riesce ad investire) con l’euro scesero al 5%, bisognava fare una festa e lì bisognava investire e fare bene ed invece noi cosa abbiamo fatto? Venti anni di circo Togni, cioè non è cambiato nulla, televisione, casino; la realtà è che le aziende hanno incominciato a fare il tram tram che facevano, LA MACCHINA PUBBLICA È PEGGIORATA IN PRODUTTIVITA’ ; io me ne accorgo, quando vengo in Italia RIMANGO SCIOCCATO DAI GRAFFITI; i miei bambini ogni tanto dicono a Londra papà ma quei bambini non hanno…. io dico non si scrive sui muri ma si scrive sulla carta, quindi gente che fa i graffiti, quindi degrado sociale, morale ed economico, ed il vero tema è che quegli anni non sono stati utilizzati per fare le grosse riforme ed il motivo per cui la gente della mia generazione ho letto guardando sui giornali il così detto voto del vaffanculo è fortissimo in chi è sotto i 40 anni perché questa è la generazione a cui è stato tolto tutto, non avranno la pensione perché vanno in pensione a 60 anni col 40% in meno, non hanno il contratto rispetto agli altri che son tutti garantiti, pensioni, possono fare quello che vogliono, quindi ad un certo punto la gente non ne può più e secondo me quindi il vero tema che Matteo Renzi ha fatto benissimo, ha re-iniziato a creare un minimo di equità sociale cioè….>

Formigli insiste sul fiscal compact: “ma i 50 miliardi quindi come li paghiamo, tagliando la spesa pubblica? Dove si prendono i soldi?”

Serra: “Secondo me andranno fatti ritagliando la spesa pubblica perché tagliare può far bene? perché secondo me ad esempio, oggi vedo, faccio l’esempio della patente: noi abbiamo 3 diversi tipi.. registro, il per… in Inghilterra ne hanno fatto una sola, guarda caso è molto più efficiente! Tu perdi la patente, in due giorni mandi una e-mail, il tuo modulo e ti torna la patente mentre in Italia, man detto che se tu perdi la patente non è così veloce; il registro, il catasto delle auto, da noi è gratis… non esistono i notai in Inghilterra: tu vuoi fare un cambiamento, vai, c’è una persona nel comune, firma, salvi, risparmi le quote del notaio e risparmi dei costi….>

Formigli (incredulo): “ed arriviamo a cifre di 50 miliardi incidendo su…”

Serra: “Non arrivi a 50 miliardi in un anno! Però secondo me se tu fai queste riforme che sono sul tavolo, poi ci saranno le negoziazioni in Europa, dici “io 50 non posso farle”, la Germania sa di fatto che se tu l’anno prossimo tagli 50 miliardi porti l’economia in avvitamento totale… NON INTERESSA, PERCHE’ NOI SIAMO UNITI….”

Formigli: “Quindi vogliono vedere una tendenza questo è il punto…”

Serra: “esatto…”

Formigli: “È vero che esistono dei soldi degli investitori internazionali, messi sul tavolo pronti per essere investiti in Italia ma che se le riforme non verranno fatte entro l’estate dal governo Renzi potrebbero andare da qualche altra parte?”

Serra: “Io in 20 anni che sono a Londra ed interagisco con tutto il capitale globale non ho mai visto così tanto interesse sull’Italia… c’è code di gente che mi dice “Davide come facciamo ad investire in Italia”. Perché? Perché si accorgono che in Italia c’è un sacco d’imprenditori competenti, gente preparata, ci sono le università, competenze tecniche ed il dramma è tutto dato dalla macchina burocratica… ci auto freghiamo.. siamo noi ad auto perdere quindi cambiare l’euro non euro, non serve a niente, se ci vogliono 8 anni ad esempio, se uno prende un mutuo, non ti paga il mutuo e la banca ti deve recuperare la casa ci vogliono 9 anni quindi cosa fa si, che chi ti deve comprare la casa ti mette uno sconto altissimo perché dice <tu la casa mo non te la posso dare>… fai 9 anni di affitti persi … fai il calcolo e quindi cosa vuol dire che il capitale è pronto ad entrare perché dice ‘ci sono imprenditori, ci sono competenze’ e questo crea posti di lavoro per i giovani… capisci? Importantissimo!”

Formigli: e questa disponibilità di capitale quanto durerà secondo lei?

Serra: “Secondo me dura fin quando vede che le riforme vanno avanti, nel momento in cui si torna… Guarda il momento peggiore dell’Italia fu quando la BCE intervenne per comprare i debiti dello Stato no? Bot CCT col governo Berlusconi, quell’estate luglio ed agosto.. ci fu la famosa lettera di Draghi 2011, gli impegni dell’Italia, mi sembra che il parlamento tornò a lavorare a metà agosto….. e poi guarda caso gli impegni presi furono strappati e arrivammo con metà degli impegni che avevamo firmato il mese prima… Lì la credibilità dell’Italia è crollata.. quindi la GENTE cosa ha detto, ‘io non finanzio più l’Italia’ e cosa è successo? I titoli di Stato, cioè gli Spread sono esplosi e la GENTE ha detto basta non vi finanziamo più, basta non siete… avete detto che fate ABCD, siete arrivati e fate la metà… non siete affidabili, finanziatevi da soli… adesso c’è stato un cambio a 180° quindi cosa succede, la gente dice <bene, gli imprenditori vogliono cambiare, la gente in Italia ha capito che è il momento di fare le riforme no? Fare le riforme cosa vuol dire? CHE DEVONO CAMBIARE I COMPORTAMENTI REALI! Se si potesse semplicemente cambiare la realtà cambiando la valuta con cui tu metti il prezzo delle pesche al mercato .. ma secondo te la vita è così semplice? Quando tu hai sei miliardi di persone che competono, l’unica cosa che cambia è il prezzo della pesca?”

COMMENTO

Il fatto è che alla Bocconi ti insegnano come far fare profitti alle multinazionali o al settore finanziario attraverso rendite e speculazione, ma il funzionamento del sistema macroeconomico probabilmente se lo sono scordati nei programmi.

Quest’uomo non distingue settore pubblico da settore privato, investimenti pubblici da investimenti privati, spesa pubblica da spesa privata, beni finanziari da beni reali, soggetti che emettono la valuta da soggetti che la utilizzano.

David Serra durante l’intervista ha inoltre affermato che “penso che tutti siano d’acccordo che lo Stato non è il miglior amministratore di risorse”. Forse alla Lehman Brothers, tanto per dirne una, hanno provato che anche il settore privato ha qualche difetto, giusto Serra?

Segue articolo su MEMMT.INFO per smentire questo disinformatore economico.

 

 

Comments

  1. Mi ha fatto un’impressione assolutamente negativa. Un uomo chiaramente implicato in processi finanziari molto più grandi di lui benchè si presentasse come uomo di successo e bell’aspetto. Il settore privato NON DEVE GIUDICARE IL PUBBLICO: le regole di uno non possono valere per l’altro per ovvie ragioni.

  2. Invero Serra ha un singolare modo di esprimersi, classico di una persona logorroica e dall’equilibrio mentale un po’ così. Non meriterebbe nemmeno una replica per le immani idiozie (spesso senza un minimo di costrutto logico) che ha proferito. Ad ogni modo, forza Mario, aspettiamo la replica con impazienza !

    1. non sottovalutarlo, il messaggio è stato studiato nei minimi dettagli per far presa sul popolino. Non è affatto un idiota, è una mente eccelsa.

  3. Ci tengo a fare notare che il nostro «caro» Davide Serra in ogni sua intervista (leggere le sue interviste per credere) ci tiene a fare sfoggio delle sue attività umanitarie, che porta avanti insieme a sua moglie, giusto per sfoggiare una (presunta) garanzia di «bontà» nei confronti dei cittadini ignari della brutalità economica insita nell’azione e nelle idee di questo novello Gordon Gekko…

  4. Se togli i frammenti di intervento che Barnard ci offre (e spero ci possa offrire ancora per molto), tutta la televisione, ma tutta veramente, fa schifo. Questo Serra che vive a Londra è una persona che a me incute ribrezzo e con lui i vari Boldrin ecc. mi danno la nausea e …un senso di vomito.
    Avanti con la MeMMT per sconfiggere questo economicidio dell’Europa e questo fetido neoliberismo che ci stà massacrando. Ricordate sempre questo: in Grecia la mortalità infantile è aumentata del 40%. Domandiamoci: perche?

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