Fonte:  http://csepi.it/una-lezione-di-economia/

Mario Seccareccia è professore di Economia all’Università di Ottawa, in Canada

Lynn Parramore: Pensi che ci siano lezioni da apprendere da quanto è successo nella zona euro, per gli studenti di economia e per il modo in cui la materia viene insegnata?

Mario Seccareccia: Sì, in effetti. Fin dalla creazione del moderno stato-nazione, nato tra la fine del XVIII e XIX secolo, la creazione dell’euro è stato forse il primo esperimento significativo in tempi moderni, in cui c’è stato un tentativo di separare la moneta dallo Stato, cioè, di snazionalizzazione della valuta, come alcuni ideologi di destra e fondatori del neoliberismo moderno, come Friedrich von Hayek, avevano proposto. Ciò che la crisi dell’Eurozona insegna è che questa percezione di come funziona il sistema monetario è del tutto sbagliata, perché, in tempi di crisi, lo stato democratico deve essere in grado di spendere dei soldi per far fronte ai propri obblighi nei confronti dei suoi cittadini. La denazionalizzazione o “sovra-nazionalizzazione” del denaro con le istituzioni che sono sorte nella zona euro hanno portato via dai governi nazionali eletti la capacità di gestire significativamente le loro economie. A meno che i governi della zona euro siano in grado di rinegoziare un controllo significativo e accedere al denaro dalle loro banche centrali, il sistema sarà continuamente afflitto da crisi e probabilmente crollerà nel lungo termine.

Tratto da: Greece Shows the Limits of Austerity in the Eurozone. What Now? (http://ineteconomics.org/institute-blog/greece-shows-limits-austerity-eurozone-what-now)
Traduzione: a cura dell’Area Traduzioni CSEPI

Mario Seccareccia

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