Chi ha condotto l’Italia nella situazione attuale a livello politico ed economico sta da tempo scansandosi dalle antiche e reiterate convinzioni e posizioni pubblicamente espresse ed eseguite.

Prodi ha costruito l’Italia nell’Unione Europea e ha presieduto la Commissione Europea e oggi ripete che la Ue ha “encefalogramma piatto“.

D’Alema che guidò privatizzazioni da record per l’Occidente e se ne vanta pubblicamente e poi, oggi, dice che “occorre riscoprire lo Stato” che lui stesso ha distrutto con piacere.

Draghi che partecipa alla svendita dell’Italia pezzo pezzo, minaccia un giorno sì e l’altro pure di chiudere i rubinetti della Bce se gli Stati non tagliano salari e stipendi, ed oggi ripete che la sua Bce da sola è impotente.

Zingales da economista iper-liberista si ri-professa “keynesiano“.

Persino avvoltoi dell’austerità come Ichino e Alesina hanno compiuto e ri-compiuto la loro giravolta, pur con tutte le “riforme strutturali” (ovvero: taglio costo del lavoro) da offrire in pasto a Bruxelles.

Berlusconi è un caso a sé, ha detto di tutto e il contrario di tutto.

A tutti voi, chiediamo soltanto una cosa: potete compiere tutte le giravolte che volete ma vorremmo che una volta, una sola volta, chiedeste scusa per gli errori commessi. Consapevolmente commessi.

Siate umani, una sola volta nella vita.

D'Alema in barca negli anni '90

 

Nella foto, Massimo D’Alema al timone della sua imbarcazione negli anni ’90, fonte http://data5.blog.de/

 

Comments

  1. Condivido che le svolte richiedono una giustificazione se si è degli economisti e, se si è stati dei policymakers anche un chiedere scusa (vale, non è irrilevante). Però sempre meglio chi ammette l’errore di chi persevera negando l’evidenza.

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