Dal blog di Gianluigi Merlino.

Liberta-di-scelta

Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà. Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà.
(K. Gibran)

Nell’Antica Grecia esistevano due termini per indicare il “tempo” :  Chronos e Kairos.
 Il primo è quello più vicino al nostro concetto moderno e occidentale di “logico, lineare, sequenziale”, quello che fa impazzire le nostre agende o che ci fa desiderare giornate più lunghe, lo stesso che ci porta a seguire i corsi di Time Management così spesso poco illuminanti; il secondo è invece “il momento giusto e opportuno per fare qualcosa”, è quella frazione, quell’intervallo non definito all’interno di Chronos in cuil’atto deve svolgersi, senza esitazione, perché Kairos è il tempo che sposa l’azione.
In altre parole, e semplificando, se Chronos ci dice “quando” facciamo qualcosa, Kairos ci dice che è “giunto il momento di farla”.
Chronos misura la “quantità” della nostra vita,  Kairos ne è la “qualità”.
Il primo è Orologio, il secondo è Bussola.
Il primo è Tempo, il secondo è Direzione.
Il primo è Attesa, il secondo è Azione.
E mi piace pensare che se stai leggendo queste righe, chissà, forse è perchè il tuo Kairos è giunto.

Bene, se così è sappi che per le prossime settimane, in questo spazio virtuale, ci poniamo unobiettivo: recuperare quei margini di Libertà che oggi ci siamo preclusi, consapevolmente o meno.
E prima di iniziare sarà bene chiarire a quale Libertà mi riferisco

Non è quella che consiste nel fare ciò che ci piace.
Non è quella che ci licenzia a comportarci secondo abitudini o schemi antichi, consolidati ma non funzionali.
La Libertà non consiste nel rispondere agli stimoli esterni o interiori come e quando “ci viene”.
La Libertà non è difendere il diritto all’insipienza o alle lacune che imprigionano le nostre menti, e non è neanche il diritto di difendere a oltranza qualunque nostra scelta solo “perché è nostra”.
No.

La Libertà consiste nell’essere consapevoli delle nostre azioni, dei nostri schemi, delle risposte che adottiamo e poterne scegliere, se vogliamo, di alternative purché etiche, finalmente liberi da catenementali, comportamentali, decisionali, emozionali, caratteriali, educative, ambientali: è sapere “cosa sta accadendo” veramente.
È un concetto di Libertà che assume un significato molto profondo, interiore, potenziante, finanche terapeutico; rimette ognuno di noi in contatto con se stesso restituendo indipendenza e autonomia, 
riequilibra il rapporto tra “orologio e bussola“, riporta al giusto peso i concetti di respons-abilità e di “colpa“: riconcilia ciò che siamo con ciò che crediamo di volere.

Nelle occasioni a venire, dunque, parleremo di come prendiamo certe decisioni, parleremo di comunicazione, di manipolazione mediatica e di propaganda, di come assimiliamo le informazioni e di come queste guidino, dissimulate, le nostre vite e le nostre scelte, parleremo del “sistema” e delle sue leggi e di quanto queste regolino le nostre vite senza che noi ne abbiamo percezione.
Cercheremo di imparare qualcosa su “come si guarda” e su “come si ascolta”.
Liberamente.

“È sempre stata una questione di scelta, anche oggi che abbiamo una via d’uscita”
(G.M.)

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