L’approccio ai tre saldi sviluppato largamente da Wynne Godley era preliminare all’esame della natura della “modern money”. La chiave che contraddistingue la MMT è il suo modo di vedere come in realtà il governo spende.

In questo blog esamineremo il concetto di moneta sovrana.

Valuta domestica. Per prima cosa introduciamo il concetto di moneta unità di conto – il dollaro australiano, il dollaro US, lo yen giapponese, la sterlina inglese, e l’euro sono tutti esempi di moneta di conto. Le prime quattro di queste monete di conto sono ciascuna associata ad una singola nazione.

Al contrario, l’euro è una moneta di conto adottata da un certo numero di nazioni che si sono unite nell’Unione Monetaria Europea. Nel corso della storia, la situazione abituale è stata “una nazione, una moneta di conto” benché vi siano state un certo numero di eccezioni a questa regola, inclusa il moderno euro. La maggior parte della discussione che segue, sarà focalizzata nel caso più comune in cui una nazione adotta la sua propria moneta di conto, ed in cui il governo emette una moneta denominata in quella unità di conto.

Notate che le nazioni più sviluppate scelgono (come unità di conto, NDT) la propria valuta domestica. Comunque, alcune di queste fissano il loro tasso di cambio, e in questo modo riducono lo spazio di manovra politica. Comunque, poiché queste emettono la propria valuta, l’analisi della moneta di conto si applica anche in questo caso.

Notate anche che, seguendo la discussione alla fine del blog 4, ci accorgiamo che le singole famiglie, le aziende, (così come il governo) possono utilizzare monete estere anche all’interno della loro economia domestica. Per esempio, all’interno del Kazakhstan (e molte altre nazioni in via di sviluppo) alcune transazioni vengono effettuate in dollari US, mentre altre vengono effettuate in tenge. Un singolo individuo può accumulare ricchezza netta denominata in dollari oppure in tenge. Comunque, i principi contabili che si applicano ad una moneta di conto, sia applicano anche (separatamente) ad ognuna di queste altre monete.

Una nazione, una moneta. Comunque la schiacciante pratica dominante è, per una nazione, adottare la propria esclusiva moneta di conto – il dollaro US (US$) in America, il dollaro australiano (A$) in Australia, il tenge in Kazakhstan. Il governo della nazione emette una valuta (di norma moneta metallica e moneta cartacea di varie denominazioni) denominata nella propria moneta di conto. Le spese del governo, così come i debiti da tassazione, fatture, multe possedute dal governo sono denominate nella stessa moneta di conto. Il tribunale valuta i danni in cause civili utilizzando la stessa moneta di conto.

Per esempio, le retribuzioni sono calcolate nella moneta di conto nazionale, e nel caso che il lavoratore non riceva il salario dovuto, il tribunale obbligherà ad applicare il contratto di lavoro ed a riconoscere danni monetari al lavoratore che gli devono essere riconosciuti.

Un governo potrebbe anche utilizzare moneta estera per qualcuno dei suoi acquisti, e potrebbe accettare monta estera come pagamento. Esso può anche indebitarsi – emettendo debito (IoTiDevo) – in moneta estera. Normalmente, questo viene fatto quando il governo realizza acquisti di importazione o quando tenta di accumulare moneta estera come riserva (per esempio quando fissa il tasso di cambio della valuta). Benché importante, questo non cambia la contabilizzazione della valuta domestica. Il che significa: se il Kazakhstan spende più tenge di quelli che riceve in tasse, questo realizzerà un deficit in tenge che equivale esattamente all’accumulo di tenge dei settori non governativi sotto forma di surplus nei loro saldi (ipotizzando un settore estero in pareggio sarà il settore privato domestico che accumulerà un surplus di tenge).

Noi affermeremo che il governo ha molto più margine (chiamato “spazio di manovra politica domestica” quando esso spende e tassa nella propria valuta rispetto a quando spende e tassa in una moneta estera.

Il governo del Kazakhstan per realizzare un deficit di bilancio in dollari US dovrebbe procurarsi i dollari extra prendendoli in prestito. Questo è più difficile della semplice spesa con emissione di tenge per il settore privato domestico che vuole accumulare dei risparmi netti in tenge.

È importante notare anche che in numerose nazioni vi sono contratti privati che vengono scritti in monete di conto estere. Per esempio, in alcuni Paesi dell’America Latina così come in alcune altre nazioni in via di sviluppo nel mondo è abituale scrivere alcuni tipi di contratti in termini di dollari US. È comune anche in molte nazioni utilizzare la moneta US in pagamento per transazioni private. In accordo con alcune stime, il valore totale della moneta US circolante fuori dall’America, eccede il valore della moneta US utilizzata in America. In questo modo, una o più monete di conto estere e inoltre valute estere possono essere utilizzate in aggiunta a moneta unità di conto domestica e valuta domestica denominata in tale unità.

Qualche volta questo è esplicitamente riconosciuto e permesso dalle autorità, mentre in altri momenti è parte dell’economia sommersa che con l’utilizzo di valuta estera tenta di evitare di essere individuata. Potrebbe essere sorprendente apprendere che negli Stati Uniti le monete straniere sono circolate accanto al dollaro US già nel diciannovesimo secolo; inoltre, il tesoro US ha anche accettato pagamenti fiscali in monete estere fino alla metà del diciannovesimo secolo.

Tali pratiche, sono ora estremamente rare nelle nazioni sviluppate che emettono la propria moneta sovrana (con l’eccezione delle nazioni euro – ognuna delle quali utilizza l’euro che è in realtà una moneta straniera dalla prospettiva delle singole nazioni). Invece, non è insolito nelle nazioni in via di sviluppo vedere circolare insieme alle monete domestiche, anche le monete straniere, e qualche volta i loro governi accettano volentieri monete estere. In qualche caso, i venditori preferiscono le monete estere a quelle domestiche.

Questo ha implicazioni politiche, come sarà discusso più avanti.

Sovranità e moneta. La moneta nazionale è spesso identificata come “moneta sovrana”, ovvero, la moneta emessa da un governo sovrano. Il governo sovrano si riserva una serie di poteri che non vengono demandati a privati o istituzioni. Qui noi siamo interessati solo a quei poteri associati alla moneta.

Il governo sovrano, unico, ha il potere di determinare quale moneta di conto riconoscerà per la contabilità ufficiale (come discusso, potrebbe scegliere di accettare una valuta estera per alcuni pagamenti – ma questa è una prerogativa della sovranità). Inoltre, i governi sovrani moderni, unici, sono investiti del potere di emettere la valuta denominata nella propria moneta unità di conto.

Se un qualsiasi soggetto diverso dal governo tentasse di emettere valuta domestica (a meno che esplicitamente autorizzata a fare ciò dal governo stesso) sarebbe perseguito come falsario, con severe penalità risultanti.

Inoltre, il governo sovrano impone le tasse nella propria moneta unità di conto, e decide come questi debiti possano essere pagati – il che significa che il governo stesso decide cosa accetterà in pagamento così che i contribuenti possano estinguere le loro obbligazioni.

Infine, il governo sovrano decide anche come effettuerà i propri pagamenti – che cosa consegnerà in cambio nell’acquisto di merci o servizi, o per onorare le proprie obbligazioni (come, ad esempio, i pagamenti che deve corrispondere ai pensionati). La maggior parte dei governi sovrani effettua pagamenti nella propria valuta, e richiede il pagamento fiscale nella medesima valuta.

Tratto dall’artitolo MMP BLOG #6: WHAT IS A SOVEREIGN CURRENCY?.
Tradotto da Fabio Crippa.

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