Ospitiamo un intervento di Stefano Sylos Labini, apparso sulla sua pagina Facebook. Sylos Labini, assieme al fratello Francesco, Biagio Bossone, Marco Cattaneo, Enrico Grazzini e Luciano Gallino sono tra i firmatari del “Manifesto per una moneta fiscale gratuita“, nota anche come Certificato di Credito Fiscale, che abbiamo trattato più volte su mmtitalia.info (proposta che scaturisce dai cosiddetti Mosler Bonds).

Lo spunto di Stefano Sylos Labini ci consente di ricordare il cuore della Me-Mmt, ovvero i Piani di Lavoro Garantito (Plg) con un sistema economico quindi a disoccupazione zero.

 

Si parla di piani di accoglienza e di redistribuzione dei migranti, ma quello che serve è un grande Piano del Lavoro: questa gente se si ferma in Europa deve lavorare, non può stare senza fare niente. Così possono avere un salario per comparsi vestiti e altre cose.


Ma in tal caso il Piano del Lavoro deve riguardare – e con diritto di precedenza – anche i disoccupati europei che sono circa 20 milioni di persone.


E solo lo Stato può dare quel contributo fondamentale all’impiego di tutta questa gente in lavori di pubblica utilità, servizi sociali, manutenzione del territorio, ecc. Il mercato e il settore privato possono dare un aiuto ma non saranno mai in grado da soli di risolvere il problema della disoccupazione.


Quindi lo Stato deve avere le risorse finanziarie nonché le capacità organizzative per offrire un impiego a tutti coloro che sono in grado di lavorare: la disoccupazione non solo è uno spreco, non solo è un costo per la società ma non permette di vivere una vita dignitosa.


Dunque è ora di finirla con questa politica dell’austerità che sta distruggendo la convivenza civile nel continente europeo e che diventerà ancora più insostenibile di fronte ai giganteschi fenomeni migratori.

Stefano Sylos Labini

Comments

    1. Venite pure tutti senza limiti in Italia tanto abbiamo i PLG ? Mi sembra un messaggio alquanto demagogico. L’immigrazione come qualunque altra cosa deve essere regolata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 × due =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.