Due brevi interventi di Paolo Barnard a La Grande Speculazione, un’inchiesta di Retequattro andata in onda il 20 febbraio.

Privatizzazioni selvagge
<<Non può riaccadere un episodio come quello del Britannia, perchè noi siamo ormai da 20 anni sul Britannia. Siamo riusciti  con le privatizzazioni selvagge fine degli anni 90, del centro sinistra, a ridurre il  debito pubblico del 7%. Facendo il record delle privatizzazioni europee. Ora, lei mi dica a cosa è servito dismettere un bene che hanno creato gli italiani con 40/50 anni di lavoro per ridurre il debito pubblico del 7%.>>

Spesa pubblica
<<Siamo usciti dalla Seconda Guerra Mondiale che eravamo un Paese distrutto. Come abbiamo fatto in meno di venticinque anni a diventare il settimo Paese più ricco del mondo? Possono rispondermi questi economisti dell’austerità e del pareggio di bilancio? L’abbiamo fatto semplicemente usando la spesa pubblica, che è l’attivo dei cittadini e delle aziende per un periodo di tempo che ha concesso all’Italia di diventare il settimo Paese più ricco del mondo pur non avendo niente.
Una produzione industriale stupenda. Noi siamo entrati nell’Eurozona con la prima produzione industriale in Europa. Sapete chi erano gli ultimi? I tedeschi>>

Comments

  1. Da brivido. Quasi tutto quello che vai dicendo da anni e i tuoi due micro interventi assolutamente determinanti. Finalmente se ne e’ parlato, anche se a scopo elettorale per il berlusca. Comunque sei un grande Paolo, prima o poi riusciremo a mettere in campo il tuo/vostro programma, se ne parla in discussioni sempre piu’ frequentemente sui meet-up 5 stelle. Un grande abbraccio.

    1. Difatti non capisco perchè Barnard ce l’ha cosi tanto con il M5S……le sua visione è molto vicina a quella del movimento.

        1. Scusami ma che traduttore hai usato tu? In Gaia: Il Bildeberg viene citato solo in forma negativa e il nuovo ordine mondiale esiste ma riguarda il fatto che saranno annientate dalla rete tutte le devianze attuali proprio come bildeberg, trilaterale e i grandi “banchieri”. Tutto l’opposto insomma

  2. Queste sono LE ARMI DA GUERRA con cui distruggeremo il vero potere e i loro maggiordomi.

    Barnard sei grande!

    Postiamoli su tutti i link facebook e su tutti i blog che conosciamo. Queste frecciate andranno direttamente al cuore degli italiani – almeno dei milioni di italiani che hanno (purtroppo o per fortuna) l’eta’ per ricordarsi cos’era l’Italia delle NAZIONALIZZAZIONI e cosa e’ diventata con le ‘criminali’ e tanto decantate PRIVATIZZAZIONI!

    Ragazzi e’ uno strazio, ma non ci demoralizziamo. Non molliamo!

    DOBBIAMO vincere!

    1. NN ricordavo Paolo come inviato di Report o altro. Però sono contenta di aver trovato 1 moltitudine di video e articoli suoi e della MEMMT, a partire da quello dal titolo “monti è 1 criminale!”. Cose che già sapevo e trovavo ovvie, ma nn mi ero mai curata di approfondire. Hanno in parte narcotizzato, con vari metodi, un’intera popolazione, incluso chi è abbastanza informato o politicizzato. Ci hanno pugnalati alle spalle,sfilato il tappeto da sotto i piedi e nn siamo neanche riusciti a capire esattamente la portata di quello che stava accadendo e a opporci. Ho una sensazione addosso che è molto più dell’indignazione, come avere la nausea o le vertigini, un incubo che fa a gara con gli anni di piombo o altri periodi pesanti…

  3. Ragazzi io da quando ho scoperto la MEMMT ho scoperto la verità che tutti ci tenevano e ci tengono nascosta. Barnard e’ grandissimo!!
    Però alle elezioni attuali e che avranno luogo tra due giorni non avremo nessun cambiamento, perchè nessuno dei candidati si presenta con lo scopo di far uscire l’Italia dall’europa e nessuno ha in programma il ritorno alla sovranità popolare. Qaunto ancora dovremo sopportare la situazione attuale?

    1. Daniele la vedo come te, nessuno ci tirerà fuori dal pantano dell’eurozona… dobbiamo lottare divulgando in ogni luogo, è una guerra… una guerra senza quartiere

    1. A partire dagli anni ’60 ci fu il boom delle esportazioni italiane, è stato un fattore importante del miracolo italiano, ma non l’unico o il principale.
      In quel periodo la bilancia commerciale italiana è sempre stata in disavanzo: negli anni ’50 con un deficit medio del -17%, negli anni ’60 con un deficit medio del -8%, negli anni 70 deficit medio -6%.

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