Comments

  1. Grazie a Voi per averci aperto gli occhi.
    Sarei davvero orgoglioso di poter dare una mano!
    Attendo suggerimenti

    Nicola

      1. Dr. Dario. Non aspettiamoci aiuti dai mass media né dai politici (salvo eccezioni). Scavalchiamoli con idee e progetti (poi ci cercheranno loro). Idea MEmmt (Mosler/Barnard): dobbiamo tornare padroni della nostra moneta e usarla come strumento per pagare il lavoro (valore che non cambia, Adam Smith) e per i commerci dei beni e servizi prodotti, stampandone quanto serve (John M. Keynes). Ergo: mettiamoci insieme noi aderenti, sostenitori, simpatizzanti MEmmt e fondiamo una nostra Banca stampando una ns. moneta (Lira MEmmt? Altra?). Poi iniziamo a usare tale ns. nuova moneta accettandola noi per primi, per convenzione nei ns. bisogni e diffondendo tale accettazione in tutti gli esercizi commerciali. Cerchiamo la collaborazione confacente con le altre monete alternative già esistenti: Sardex in Sardegna, Sicanex in Sicilia, Wir in Svizzera (loro sono virtuali: aggiungiamo -se possibile- la nostra moneta anche cartacea abbinandole). Con la fame di liquidità che c’è, con il supporto “scientifico” delle idee di Mosler/Barnard/Smith/Keynes; con la finalità ideale di eliminare la disoccupazione, sono propenso a credere che il “progetto” attiri molti. Basta organizzarci con un piano razionale. Grazie di un riscontro (suo e di estimatori MEmmt in Italia).

        1. io non punterei sulle monete complementari. Secondo me confondono le idee.
          Tenterei di concentrare le energie ancora sulla diffusione, perché senza TV e giornali procediamo lentamente (spediti invece se analizziamo i mezzi a disposizione).

          Invece delle monete complementari mi piacerebbe sviluppare un progetto simile al buckaroo dell’università del Missouri Kansas City. Sarebbe bello svolgerlo in alcune scuole e università.
          Dario

          1. sono insegnante spiegami questo progetto simile al buckaroo e cercherò di diffonderlo tra le varie scuole italiane

  2. Gente. Io rimango della convinzione che se non si fa “passare” la TEORIA dai media e, soprattutto dalla TV, non si arriva da nessuna parte. Bisogna spiegarla alle persone e, magari, farla passare attraverso dei dibattiti, in modo che la gente riesca a darsi anche delle risposte. Ma tutto questo deve essere diffuso attraverso la stampa. La rete (come insistono col dire Grillo e Casaleggio) non è sufficiente. Non tutti si aggiornano con la rete e quelli che ne fanno uso quotidiano spesso si interessano d’altro. E poi…lasciatemelo dire: bisogna svegliare i giovani dal torpore che li attanaglia…E io giovani non ne vedo: Sono tutti incantati ed alienati di fronte al PC e per riempire la pancia ci pensano ancora i genitori (o i nonni), quando i primi hanno già perso il lavoro.

    1. Io son dell’idea che si deve realizzare un documentario da inviare alle varie TV locali.. Abbiamo un video maker?

      1. Eccomi, sono in contatto con il gruppo di Roma, ma fino ad ora, a parte piccolissime cose con Dave, nulla è successo, concordo pienamente con una
        comunicazione video più concreta ed estesa, disponibile ad ogni proposta

    1. Ciao Roberto,
      ho persone in famiglia che sono nel mondo dell’amministrazioni delle tv locali e mi è stato detto che le tv locali con l’avvento del digitale hanno molti più spazi nel palinsesto per poter inserire programmi.. se ricevono il prodotto finito pronto da esser messo in onda lo mandano.
      La fonte è autorevole e conosce bene il mondo delle tv locali.

  3. Ai media sarà concesso di parlare di euro nei termini della ME-MMT quando ne sarà già stata decretata la sua fine. Inutile pensare di riuscire a scardinare il muro di omertà della libertà di informazione!

    1. secondo me il muro si scardina ponendo in essere azioni “in strada” che raggiungano 2 obiettivi: informare la gente direttamente, obbligare la stampa a parlarne. Mi vengono in mente i flash mob che si realizzano in contemporanea in tante città diverse, si potrebbe sviluppare questa idea. Certo bisogna fare lo sforzo di partecipare…

  4. Facciamo! MEmmt resti vivo ogni giorno su Fb. Noi tiriamo fuori idee e azioni (dibattiamole). Quanti siamo noi iscritti nei MEmmt regionali? (io sono il 416° in Veneto). Vogliamo fondare una banca, stampare una ns. moneta (Lira Memmt? Altro nome?). Accettarla per convenzione, diffonderla nelle compravendite? Chi ci sta? Avanti! Facciamo un progetto concreto!

  5. Personalmente penso che una moneta alternativa serva a poco (anche se in teoria è una buona idea, pecca nella pratica…). La gente che non si aggiorna su internet sarà la stessa ad essere refrattaria all’utilizzo di una “strana” nuova moneta. Concordo con gli altri che spingono per una maggiore diffusione sui mass-media. Ogniuno faccia il suo, me compreso. Possibilmente coordinati!!!

  6. Occorre diffondere il messaggio della MEMMT su diversi social networks (non solo Facebook, dove il livello qualitativo delle informazioni che vengono pubblicate è veramente ridicolo ed andrebbe a screditare un messaggio che è invece reale, scientifico, rivoluzionario). Chiaramente la TV ed i giornali dovrebbero rappresentare il principale canale di comunicazione, ma conosciamo le difficoltà che si incontrano …

  7. Occorre incontrarsi regolarmente: avete 2 ore al giorno da dedicare allo studio e ad incontrarsi? Un cambiamento è sempre provocato da una minoranza organizzata. Senza organizzazione, belle idee e belle anime si disperdono al primo venticello.
    Ringrazio la MEMMT perché mi sta restituendo i veri valori delle cose: il lavoro come fondamento della dignità dell’uomo, lo stato come padre dei cittadini, la radicalità dei diritti come metro della leggittimità delle istituzioni (anche quelle nuove, come l’Europa).
    Per queste cose, due ore le trovo!

  8. Per me per informare servono le piazze,è l’unico posto rivoluzionario,che ne so un maxischermo gente capace che spiega e voglio vedere se la gente non si avvicina,innanzi tutto serve uno slogan,purtroppo la gente si avvicina a quello poi viene il resto

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