A proposito del Nepal, che tutti sembrano aver dimenticato dopo l’emozione iniziale dopo il tragico e recente terremoto che ha provocato migliaia di vittime: se oggi il governo nepalese non può, esattamente come quello italiano, provvedere all’immediata ricostruzione dei propri centri urbani e all’immediata messa in sicurezza del proprio territorio, dovendo dipendere invece dalla carità (assolutamente apprezzabile) del resto del mondo, è semplicemente perché tale Paese non possiede una moneta sovrana, in quanto la Rupia Nepalese è legata ad un tasso di cambio fisso alla Rupia Indiana (precisamente 1 a 0,625).

E questo ancoraggio della propria valuta pone un vincolo alla politica di spesa del governo nepalese, il quale non può spendere nemmeno un centesimo in più, perché ciò provocherebbe una crisi valutaria. Proprio come l’Italia, che ha dovuto lasciare L’Aquila sotto le macerie disonorando le trecento e più anime che vi hanno perso la vita perché impossibilitata di adoperare la propria moneta sulla base dell’interesse pubblico, anche il Nepal ha le mani legate per mera scelta politica.

 

Comments

  1. Come si fa a passare dal cambio fisso a quello variabile o ancora meglio alla moneta fiat senza avere ripercussioni sul sistema bancario?

    1. Non esistono limiti per uno stato a moneta sovrana per quanto riguarda la sua capacità anche di finanziare senza limiti il sistema bancario. La banca centrale fornirà sempre credito al sistema bancario per centrare un obiettivo target per quanto riguarda il tasso di interesse interbancario, quindi se la liquidità è scarsa la banca centrale aumenterà l’offerta al fine di abbassare il tasso di interesse, viceversa, se la liquidità è elevata venderà titoli per drenare le riserve in eccesso. Il “problema maggiore” per il Nepal riguarda il debito che attualmente detiene in “rupie indiane” in quanto, agganciando la sua valuta, prima di spendere nella sua moneta deve prima procurarsi quella straniera per assicurare i mercati sulla capacità di poter onorare sempre il tasso di cambio scelto. Il governo nepalese potrebbe comunque in caso di problemi scegliere di fare default e concordare con i creditori internazionali la ristrutturazione del debito (come fece l’Argentina dopo il 2001) e comunque uno stato a moneta sovrana non ha necessità di finanziarsi presso i mercati dei capitali, quindi sarà il Nepal nuovamente sovrano alla fine ad avere il coltello dalla parte del manico, ora è il contrario.

  2. Innanzitutto bisogna ripristinare una ferrea regolamentazione del settore bancario e del settore finanziario informale, in modo tale da evitare qualsiasi ripercussione negativa sull’economia reale. Secondo il Governo di quel Paese può intervenire per fornire tutta la liquidità (riserve) necessaria all’istituto bancario in questione e per ricapitalizzare opportunamente lo stesso. Le suggerisco di leggere a riguardo l’articolo di Zibordi pubblicato sullo nostro sito mmtitalia.info :)

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