di Veneto Me-Mmt

Marco Cavedon, Mosler, Della Bona, Bracci

 

 

Il 24 maggio scorso a Vicenza, si è tenuta la tappa veneta del tour che ha visto partecipe il nostro principale economista di riferimento, il dottor Warren Mosler, partecipe di innumerevoli eventi in varie regioni d’Italia e anche all’estero.

Warren Mosler, coadiuvato dall’ottima traduzione di Daniele della Bona e di Giacomo Bracci (referente economico dell’associazione Epic), ha spiegato ad un pubblico attento e partecipe come di fatto funziona veramente uno Stato, ossia il ruolo fondamentale della spesa pubblica a del deficit positivo per rilanciare redditi e occupazione per far uscire così il nostro paese e le altre nazioni europee dalla grave recessione che ormai ci colpisce da molti anni.

Marco Cavedon, Presidente dell’Associazione Me-Mmt Veneto, ha esposto poi ai presenti quali sono i falsi miti con cui i media ci tengono all’oscuro delle reali potenzialità che un’Italia nuovamente sovrana avrebbe per tutelare l’economia reale e il benessere della popolazione, citando dati riguardanti in gran parte la storia recente del nostro paese. Si è parlato quindi di debito pubblico, inflazione, svalutazione e competitività, ricordando al pubblico che, se si vuole comprendere la realtà della situazione in cui ci troviamo, nonché le possibili soluzioni per uscire dalla crisi, è di fatto fondamentale un rovesciamento totale della prospettiva e dei valori che quotidianamente ci vengono propinati da media, politici ed economisti della corrente principale.

Chiara Zoccarato, membro del Comitato Operativo Me-Mmt, si è invece concentrata sulla parte più politica e giuridica relativa alla denuncia dei trattati europei, per dimostrare come il loro impianto sia di fatto incompatibile con quello della Costituzione italiana, la cui priorità è la tutela del sociale e dell’economia reale e non del liberismo di mercato. “Io voglio vivere in una repubblica, e voi ?” è stata la domanda retorica finale al pubblico, accolta da uno scrosciante applauso.

Tra i presenti c’erano anche due importanti sindaci, Loris Mazzorato, sindaco di Resana, famoso per aver pubblicamente denunciato le assurdità delle regole del Patto di Stabilità e già presente ad un altro incontro Me-Mmt tenutosi il 26 aprile scorso a Treviso e Marco Zecchinato, sindaco di Orgiano, città che fa parte di una grande confederazione di comuni del basso vicentino, cioè di un area economica fra le più importanti nel Veneto.

Numerose le domande dal pubblico, sia di natura tecnica che politica. Ad una richiesta circa cosa i cittadini possono concretamente fare per cambiare lo stato attuale, Marco Cavedon ha risposto che fondamentale è l’impegno di tutti noi nel nostro piccolo, affinché i convegni come questo non siano delle semplici occasioni in cui si ha modo di sentire qualcosa di diverso, ma diventino uno stimolo per diffondere la Me-Mmt nel quotidiano tra gli amici, i parenti, i colleghi di lavoro ed all’interno delle realtà politiche o associative di cui possiamo far parte e all’interno dei Comuni in cui viviamo. Cavedon ha rivolto inoltre un importante appello alle personalità presenti del mondo della politica, affinché diffondano la Me-Mmt e il nostro Programma di Salvezza Economica tra i loro colleghi, ci invitino a convegni con cittadini, istituzioni ed imprese ed espongano le conoscenze apprese anche all’interno dei media, in occasione di interviste e talk show.

Troppo spesso infatti si sentono parlare politici per televisione che, pur se  animati dalla volontà di denunciare la grave situazione in cui ci troviamo, propongono deboli ricette per cambiare verso, come ad esempio il ricorso alla svalutazione competitiva della nuova valuta sovrana, al posto di parlare anche di tutte le altre innumerevoli e più importanti potenzialità derivanti da una spesa in deficit positivo da parte dello Stato. Fondamentale sarebbe anche spiegare in queste occasioni l’importantissima realtà del debito pubblico quale ricchezza del settore privato, messaggio fondamentale e centrale della Me-Mmt che in questo modo potrebbe risvegliare milioni di persone.

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