QE, il dollaro, l’euro, indennità assicurative da disoccupazione, disavanzi commerciali Usa, indagine della Philadelphia Fed

Fonte: http://moslereconomics.com/2015/03/19/qe-the-dollar-and-the-euro-jobless-claims-us-trade-deficit-philadelphia-fed-survey/

Traduzione Domenico Viola

Allora la mia opinione è che i traders e i manager di portafoglio preoccupati dell’inflazione e del deprezzamento della valuta causati dal Quantitative Easing hanno provocato il deprezzamento durante questi periodi, coprendo posizioni short e ripristinando il peso del dollaro dopo che il QE è terminato, facendo ritornare il dollaro ai livelli in cui si trovava. E ora l’ultima impennata deriva grandemente dall’annuncio del QE da parte della BCE, che ha causato forti desideri di spostare le proprie posizioni da euro a dollari. Tale tendenza ad un certo punto dovrebbe invertirsi poiché, come si è verificato ogni volta in precedenza, i QE non invertiranno le loro spinte deflazionistiche o genereranno una maggior domanda aggregata, e le posizioni short in euro ed i portafogli sottovalutati inizieranno rapidamente a riprendersi indietro gli euro mentre, allo stesso tempo, il surplus delle partite correnti, che è una conseguenza dell’euro debole, rende gli euro, di cui si ha la necessità, ancor più difficili da trovare.

Andamento del Dollaro con i Qe della Fed

Il Qe e l’andamento del dollaro rispetto ad euro e yen

 

 

 

 

 

 

 

 

New Jobless Claims with 4-week moving average

Nuove indennità assicurative da disoccupazione negli Usa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo dovrebbe far scendere il Pil nel quarto trimestre un po’ più per la successiva revisione pubblicata. E questo è anche coerente con la mia analisi/racconto sul prezzo del petrolio.

 

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