LiberazioneLiberazione, foto da Educational Rai

Italia, 25 aprile 1945, giorno della liberazione!

Liberazione…

Liberazione da una politica criminale che rende schiavi i suoi cittadini, che li rende tristi, insicuri, introversi, apatici, disoccupati ed affamati, sempre pronti a chinare la testa, a chiudere gli occhi all’evidenza della miseria  ed agli affanni della povertà, stolti incuranti del prossimo ed avvezzi all’avidità. Non spirito umano di fratellanza ma spirito predatore ormai riecheggiava nell’area dello stivale del mediterraneo, un’aria malsana prodotta dalle politiche di uomini folli.

Liberazione da una condizione di servi … Servi di un mondo incapace da gestire e controllare. Servi del proprio egoismo e della vanità. Servi nell’incapacità di osservare ciò che gli occhi non devono vedere. Servi! Niente più che servi. Creature incapaci di reagire, paurosi del nemico, riluttanti alla lotta. Apatici spettatori dell’esser testimoni della tristezza del tempo che passa.

Il 25 aprile 1945, settanta anni da oggi…in quel glorioso giorno i nostri Patrioti si sbarazzarono dei loro carnefici, sconfissero le loro paure e decisero che era giunto il momento di ribellarsi alla loro schiavitù. Combatterono ed in tanti morirono, ma lottarono con tutte le loro forze per fare in modo che i loro figli non fossero mai più costretti a provare  quei sentimenti di vergogna e di impotenza dettati dalla povertà che mal si addicono alla dignità degli esseri umani.

Quel giorno i Partigiani e tutte le forze reazionarie giungevano alla fine di una lotta combattuta con ferocia contro degli spietati criminali. Ma in quei giorni non si ebbe solo la meglio sul campo di battaglia… in quei giorni non si ebbe solo il sopravvento su un nemico in carne ed ossa, non si distrussero solo simboli e non si cancellarono solo dei  nomi di qualche partito politico.

Quel glorioso giorno di settanta anni fa vide il trionfare della fratellanza contro la tirannia, della ragione contro l’oblio del potere, dell’amore contro l’odio.

Il 25 aprile ci insegna al di là di ogni cosa ad amare: ad amare chi ebbe la forza di guardare, a chi ebbe il coraggio di vedere ed a chi ebbe l’onore di lottare.

Impariamo ad amare  le gesta di chi diede la vita per amore, rendiamoci degni del loro amore. Rendiamo omaggio al loro sacrificio ricordando il loro testamento, ricordando il frutto del loro sacrificio. Liberazione! Liberazione dalla paura e dall’invasore straniero, lasciandoci in dono la possibilità di poter sognare un futuro migliore.


 

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