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Quindi secondo il finto intellettuale stipendiato dal PD, Roberto Benigni, se al referendum costituzionale vincesse il No, questo sarebbe “un risultato peggiore della Brexit“.

Considerato che, nonostante tutte le previsioni catastrofiche pre-Brexit, nel Regno Unito la disoccupazione è ai minimi dal 2005 (4,9%), gli investimenti sono in aumento, così come l’indice Pmi nel settore manifatturiero e delle costruzioni, le richieste per sussidi di disoccupazione sono in calo, persino Moody’s ha scritto di non attendersi alcuna recessione, prevedendo anzi una crescita dell’1,5% quest’anno e dell’1,2% il prossimo anno, in entrambi i casi più di qualunque altro partner europeo, e addirittura il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato una revisione al rialzo per il dato del Pil, con una crescita quest’anno dell’1,8%, beh, mica male per essere un brutto risultato, che dite?

Benigni in fondo va capito: c’è da difendere la Costituzione solo quando la attaccano gli altri, non gli amici del Pd. A loro tutto è perdonato.

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