Enrico Letta
Fonte AGI

Avevo già scritto qui delle radici anti democratiche dell’Euro, ammesse dagli stessi architetti della moneta unica, e sulla natura strumentale della crisi economica utilizzata come mezzo per imporre, sulla scorta del perenne stato di necessità e di emergenza, strumenti economici altrimenti improponibili (parafrasando Romano Prodi) e distruggere mezzo secolo di lotte e conquiste del mondo del lavoro al grido: “Caro lavoratore non è che siamo contro di te, ma vedi….c’è la crisi e quindi certi diritti non possono più essere tutelati e garantiti”

Aggiungo alla collezione un’altra “confessione”, stavolta ad opera del nostro Presidente del Consiglio, Enrico Letta:

Le leadership politiche dei singoli Paesi europei non hanno la forza di portare definitivamente la questione al tavolo delle decisioni senza lo stress e l’impulso che soltanto le crisi riescono a dare. L’Europa è nata per via della guerra, senza la guerra probabilmente non ci sarebbe stata l’Europa. E con la crisi è arrivata una sorta di guerra. Dobbiamo renderci conto che la crisi economica ha portato a una perdita di ricchezza paragonabile a quelle che avvengono durante un conflitto. Il rapporto tra crisi e salto in avanti è complesso, ma è quello che oggi mi fa dire che questo è il momento di compiere il grande passo verso un’ulteriore integrazione europea. Se non approfittiamo della crisi perdiamo una grande opportunità. Ce lo dicono le terribili immagini della Grecia, le difficoltà dei singoli Paesi membri, e soprattutto il fatto che tutti i leader politici europei chiedono oggi un vincolo esterno per imporre a elettorati, corporazioni e corpi intermedi riluttanti, scelte necessarie che nessuno ha la forza di imporre autonomamente.


La fonte è il libro L’Europa è finita (2010).

Daniele Della Bona

Comments

  1. 1-Sudditanza totale all’Ue. 2-Ignoranza: non conosce Keynes economista e la Memmt di Mosler/Barnard che azzererebbe la disoccupazione con la sovranità monetaria. 3-Come lui ragionano i ns. governanti che stanno benone a stipendi d’oro e della gente in difficoltà, in povertà, in miseria, si disinteressano. Incapaci nella Ue, incapaci a casa nostra.

  2. “..è il momento di compiere il grande passo verso un’ulteriore integrazione europea. Se non approfittiamo della crisi perdiamo una grande opportunità”
    Quindi o Letta è un incompetente all’ennesima potenza o più probabilmente un burattino in mano alle lobby finanziarie.

  3. Gente, siamo arrivati anche allo sfascio della dignità umana. Oramai, non passa giorno che non senta qualche disperato (e anche meno disperati…ancora per poco!) pronunciare affermazioni a favore dell’accettazione di ogni forma di mobilità, di lavorare di più e per più ore e di accettare un reddito mensile più basso (anche del 30%…sic!) pur di non perdere il proprio posto di lavoro (chi ancora ce l’ha) o di intraprenderne uno a quelle condizioni (chi non ne ha). Cosa dire. E’ la sconfitta dello stato sociale e di oltre mezzo secolo di lotte e sacrifici di vite umane. Stiamo tornando alla schiavitù di inizio ‘900.
    Oramai si lotta tra poveri…Quando, poi, si potrebbe vivere tranquillamente tutti.
    E pensare che molti genitori, al posto di spiegare ai propri figli che cosa gli sta per capitare e cosa li aspetta in futuro (la miseria), continuano a lasciarli vivere nell’illusione del benessere continuando a comprargli vestiti o scarpe firmati e l’ultimo smart phone. Anche a costo di indebitarsi a dismisura per lunghi anni.
    Mi fermo qui.

  4. tutte queste parole non hanno bisogno di commento. Mio nonno ha fatto due guerre propio per darci il massimo delle libertà, dai suoi racconti ho sempre pensato che per fortuna mai dovro’ vivere quei momenti…… ci siamo cascati dentro a peso morto. L’unica speranza per noi è la norimberga dopo che la finanza si sia arresa alla volontà delle masse popolari.

  5. E’ la nuova dittatura per la distruzione dei popoli e della democrazia. Prima si chiamavano grandi imperi del passato, poi nazismo, poi comunismo e ora è il mondialismo.

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