fonte: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=864

QUANDO L’ECONOMIA E’ TANTO SEMPLICE.

Il Giappone ha aumentato l’IVA di parecchio poco tempo fa.

L’IVA è la tassa più distruttiva per un’economia mai pensata dall’umanità.

Il Giappone allo stesso tempo ha tentato di ridurre la spesa pubblica (il deficit). Ha quindi alzato le tasse e ridotto la spesa pubblica (ricetta Eurozona-Renzi).

Il Giappone ha registrato oggi il più tragico crollo delle vendite al dettaglio, cioè del commercio interno, della sua storia recente. Immaginate le conseguenze per negozi e aziende.

Non è difficile da capire, vero?

Bandiera giapponese

Comments

  1. Errore gravissimo del Governo giapponese. La DISOCCUPAZIONE non ha ancora raggiunto lo 0%. Ergo qualsiasi manovra che vada a RIDURRE la DOMANDA AGGREGATA non può che DIMINUIRE il numero di POSTI DI LAVORO. Sarebbe stato logico AUMENTARE l’IVA solo sui PRODOTTI IMPORTATI ( e ORIENTARE i CONSUMI verso PRODOTTI INTERNI ).
    MAGGIORI TASSE=MINORE REDDITO=MINOR POTERE D’ACQUISTO=MINORI CONSUMI=MENO VENDITE=MENO POSTI DI LAVORO.
    E’ così difficile da capire?

  2. Non capisco molto di economia ma da un po’ di tempo guardo i suoi video.Mi chiedo e le chiedo,fino a ieri lei portava ad esempio il Giappone che,pur avendo un debito pubblico molto alto non aveva problemi.Allora perchè ha dovuto alzare l’IVA?E’ proprio così semplice che basta stampare i soldi(moneta sovrana)per andare bene?O è un po’ piu’ complicato.Grazie

    1. Non so se Barnard le risponderà. Le spiego perché aumentano l’Iva: sono una nazione mercantilistica quindi votata al super-export, aumentando l’iva puniscono prima di tutto le importazioni e secondariamente, riducendo i consumi nazionali, sono incentivati ad esportare di più grazie ad una politica deflazionistica, ovvero abbassando i prezzi delle merci nazionali che sono meno richieste nel mercato interno, senza dimenticare la minore pressione salariale conseguente al calo dei consumi.

    2. Ciao Massimo.
      Ovviamente non rispondo al posto di P. Barnard in quanto non ne ho titolo, ma vero è comunque che Barnard e tutti noi della ME-MMT abbiamo citato il Giappone non come modello di stato ME-MMT, ma semplicemente per il fatto che un alto “debito pubblico” non è mai un problema se denominato in una valuta emessa dallo stato. L’aumento dell’IVA è stato realizzato al fine di contenere i consumi interni, nel nome delle politiche neoliberiste e mercantiliste (votate ad ottenere un surplus commerciale con l’estero) che anche in quel paese trovano spazio, come dimostra anche il costante ricorso alle svalutazioni dello yen a partire almeno dal 2010.

  3. Ha aumentato l’IVA di “parecchio”, già qui c’è tutta la finezza dell’economista matematico.
    Poteva anche scrivere un sacco o un botto … per la cronaca, l’iva è passata dal 5 all’ 8%.
    E i paesi scandinavi che hanno l’iva al 25% … dovrebbero essere fallita da anni allora.
    Mi spiace dirlo, ma si sta verificando quanto previsto da Zingales due anni fa
    http://ildenaro.it/blog/2012/11/16/differenza-tra-giappone-e-grecia-tre-anni/

    1. L’aumento dell’Iva è di oltre il 50%. Quindi notevole nel caso di cui ci occupiamo.
      Nell’articolo si spiega che il Giappone ha applicato la solita politica mercantilista.
      Qui trova articoli del giugno 2013 che descrivevano quanto sarebbe avvenuto con precisione http://mmtitalia.info/perche-il-giappone-sta-sbagliando-tutto-spiegato-al-q-i-di-bersani/, http://mmtitalia.info/che-cosa-non-sta-succedendo-in-giappone/

      Quanto alle previsioni di Zingales, aspetteremo pazientemente l’ottobre 2015. Zingales ad ogni modo faceva una critica che non coglie quanto colto da noi, ovvero la politica deflazionistica. Manca un anno, poi metteremo anche questa agli archivi.

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