Lollo, capire chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ti permette di capire perché oggi hai un calo di fatturato, di reddito, devi licenziare, e soprattutto ti permette di agire per salvarti il sedere. Se no rimani un cittadino coglione che tutti possono prendere per il deretano. Ok Lollo? Dai, mettitici d’impegno.

 

Tieni conto che fino alla fine del ‘700 l’economia era semplice. Il Re, i nobili, duchi, Papi ecc. avevano tutto, il resto aveva niente. Poi intervenne un cambiamento straordinario: la tecnologia. Successe che grazie ai nuovi mezzi meccanici, nuove navi, nuove conoscenze ecc., crebbe fra le masse dei sottomessi una borghesia, cioè gente senza potere politico ma che stava facendo soldi con i commerci. I Re, nobili, duchi, Papi e tutta sta classe di parassiti cosa fecero? La solita cosa: li fecero lavorare senza troppi disturbi ma li tassavano, proprio dei parassiti. Però li spremevano troppo, così sti borghesi s’incavolarono parecchio, perché veramente la situazione era intollerabile (fra l’altro è così che è scoppiata la rivoluzione francese).

Ed è qui che spunta il primo economista cosiddetto moderno, cioè Adam Smith, che poi non era veramente un economista, ma più che altro un filosofo morale, autore del celebre The Wealth of Nations. Siamo a fine ‘700. Ma Lollo occhio a una cosa. Sappi che di questo Smith, un inglese, oggi si dicono un’immensa barca di palle, perché certi economisti attuali l’hanno preso a modello per una teoria del tutto diversa da quella del vero Adam Smith. Ok. 

Smith cosa disse? Questo: il governo deve togliersi dall’economia, deve lasciare in pace gli imprenditori e i cittadini, cioè il Mercato. MA ATTENTO Lollo, perché è qui che c’è la confusione con l’economia di oggi. Smith voleva solo dire che siccome il ‘governo’ di allora, cioè i luridi parassiti Re, nobili, duchi, Papi ecc., era una cosa talmente abominevole, era meglio che si levassero di torno, e che i borghesi del Mercato erano preferibili. Smith quando parlava di governo che si doveva togliere dalle balle intendeva quindi quei bastardi che avevano regnato da tiranni per 5000 anni di fila, NON INTENDEVA il governo democratico di oggi. Ma sti economisti attuali che si chiamano Neoliberisti (te li spiego in un’altra puntata) hanno spacciato a tutti che Smith odiava i governi come i nostri, li voleva senza potere, e amava il Libero Mercato, capisci? Una balla. Per Smith il capitalismo del Libero Mercato era accettabile solo perché era un male minore rispetto ai tiranni totali. Ok?

Adam Smith infatti non ammirava affatto il capitalismo del Libero Mercato, e infatti una delle sue citazioni più famose è questa: “E’ raro che i capitalisti si riuniscano se non per cospirare contro i lavoratori e il Mercato”. Immagina. Oggi, inoltre, ti continuano a sdoganare che Smith teorizzò che il Libero Mercato possedeva una “Mano Invisibile” che lo guidava, e da questo traggono la conclusione che se si lascia tutto – economia, ospedali, servizi, scuole, pensioni, banche ecc. – in mano al Mercato, esso guiderà tutto infallibilmente con la sua “Mano Invisibile” di Smith. Altra balla. Adam Smith era un filosofo morale, e con tutta probabilità si riferiva a qualcosa di molto meno terreno del Mercato, forse a Dio, nessuno lo sa con certezza. Di certo non disse mai di lasciare tutto nelle mani del Libero Mercato. Anzi.

Perché è importante sto tizio? Bé, per due motivi. Primo perché fu il primo a concepire un’economia fatta dalla gente e non solo basata sulla rapina dei Tiranni; secondo perché fu il primo a capire che i capitalisti borghesi non sono affidabili senza un controllo su di loro. E, paradossalmente, questo significa che è invece proprio necessario avere nelle società uno Stato moderno forte e vigile che controlli i capitalisti, anche se Smith non lo disse mai, semplicemente perché alla sua epoca ancora non era nata la democrazia.

Ok Lollo, prossima puntata Thomas Malthus. Ora vai di Ribolla, ma col bicchiere caldo per favore. Li hai quei peperoncini meravigliosi?

FONTE: paolobarnard.info

1. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Adam Smith
2. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Thomas Robert Malthus
3. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-David Ricardo
4. La Storia dell’Economia (che dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Karl Marx (prima parte)
5. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Karl Marx (seconda parte)
6. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Karl Marx (terza parte)
7. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Dall’Anarchismo a Weimar
8. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-John Maynard Keynes (prima parte)
9. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-John Maynard Keynes (seconda parte)

Comments

  1. Ok, Paolo ogni volta leggo o ascolto(nel caso di youtube dove spieghi l’economia alla nonna)con piacere queste spiegazioni!
    Ora attendiamo il secondo capitolo.

  2. non sono molto accorsata nella politica essendo anapolitica,ma per quel po di conoscenza,a mio sommesso parere,non mi sembra momento,visto come va l’economia,uscire dall’euro,dico in questo momento poco propizio,forse sbaglio,ma vorrei essere edotta in questo,grazie e mi scuso

  3. Lo so che è una sintesi, ma dire che prima del XVIII sec. l’economia era solo rapporto tra signoria fondiaria e contadini è falso! Nel XIII sec. il denaro (non la terra) era il maggior strumento di potere, tanto che le più alte dignità signorili (principi, abati, ecc.) erano nei debiti fino al collo coi borghesi già dall’ultimo XII sec.! Questo perché una borghesia, ovvero ceti cittadini artigianali e mercantili, avevano cominciato a svilupparsi fin dal Mille (e ancora prima in Italia) entro i suburbi circostanti a monasteri o cittadelle fortificate.

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